varco per venire a svegliarti e per donarti quel pensiero
che porterai con te fino al tuo ritorno fra quelle lenzuola che riempirai nuovamente per un’altra notte…
E la passerai osservando la stella più luminosa che dal cielo ti veglia,
mentre io, velato dietro di lei, prometto di accompagnare la tua notte ed addolcire i tuoi sogni
intanto che un barlume di luna taglia in due il buio della tua stanza…
Ci sei …
una frazione del tempo
che mi sovrasta lo sguardo
nel tramonto di grano maturo.
Migrando spazi del cuore
mi porti frutti di pensieri
seminati nelle stagioni
scandendo piume
di istanti vissuti.
Ci sei,
una barca che si è arenata
nell’orizzonte dell’anima
tra sabbie che viaggiano verso di te
ed io , un tuo pensiero perpetuo,
nascosta tra la schiuma
dell’inconscio sublime,
conservo dentro di me
le tue memorie.
mia tasca
trovando dentro solo
le mie paure.
Era una mano
candida,
bianca come la neve.
Anche i capelli
erano di fiocchi lievi
ma tutto ad un tratto
ho sbirciato
in quello sguardo
che slittava
come il pensiero
scivolando
lungo la luce riflessa
che abbagliava
il giudizio
dei passanti.
Ho visto in quello sguardo
una porta socchiusa
e da quello spazio angusto
si faceva strada
strisciando
l’anima
gelata dall’indifferenza
sola
e triste.
una volta colpita
non può tornare indietro
Allo stesso modo
quando il piede di Andrea scivolò
la sua auto lo seguì
Impossibile ricordare.
Un oggetto
quando colpito
reagirà in modo equo
e di fronte
in direzione
Andrea ha reagito allo stesso modo
e in modo opposto
quando l'auto contromano lo ha travolto.
Infermiere
in verde
con i guanti di lattice
sorregge la testa di Andrea
chiede il suo nome.
Ma
le luci blu dell'ambulanza
tingono di un colore spettrale la scena
Andrea sospirò.
Nuove palle per favore.
Avrei portato fiori
ma sembrava sbagliato
ridurre una bellezza
in memoria di
io porto invece, un seme
e l'acqua, nel mio occhio.
Apro l'uscio di casa
mi accogli con un sorriso
radioso che spicca sul tuo bel viso scarno
Ti alzi dalla poltrona
una, due, tre volte
e sempre il tuo corpo ricade
disubbidiente al tuo desiderio
La mano ti tendo
tra scoppi di risa e lacrime disperate
mi avvolgi nel tuo abbraccio caldo,
quanto ti amo ….
Felici dell'esser nuovamente insieme
il tempo ci conduce
in un viaggio solo nostro
tra i colori bui della notte,
guadiamo le costellazioni
alla scoperta di nuove terre,
noi arditi marinai senza nave
Ci accoglie Cassiopea
che mai tramonta,
la principesca Andromeda,
meravigliosa Orione
dalle stelle più brillanti di tutti i cieli
e nell'assenza di gravità
scivolano gli abiti dai nostri corpi
Facciamo l'amore avvolti
dalla surreale atmosfera
nella magie dell'universo
sale alto il grido dell'amplesso,
gli astri si uniscono in un coro esultante
E' quel magico
ritrovarsi nei piccoli gesti
nelle cose del giorno
alzarsi al mattino
e sapere che le tue gioe
sono dentro il cuore.
Disperatamente si cerca
ma l'amore sta li
tra gli affetti di sempre
quelli che non deludono
che camminano
al tuo fianco
tra gioia e dolore
è dentro le vene
riempie l'alzare dell'alba
ti coccola al calar
di un tramonto.
La risposta dell'amore
non la cercare
cammineresti senza meta.
insinuando
Potrei essere sottile nel pensiero
dialogando senza nulla dire
Potrei essere mille volte insinuante
senza dire ne pensare
Non so, non voglio parlare
neppur desidero elaborare i pensieri
e allora, m’ascolto
e mi riconosco nel battito del mio cuore
che solo una cosa ha imparato a dire
m’Amo
e di conseguenza
t'Amo
dove il vento batte forte
contro i vetri di questa stanza
rischiarata solo dalla luce notturna
“Sei tu luna...che vuoi entrare?”
Rischiari i miei pensieri
portandomi là, in quella notte
fatta di musica, profusione di note
e di tocchi strazianti e stremati
infiniti e mai sazi
Infinite gioie nel tormento delle ore
che son corse via...agili e leste
Un odore penetrante rimase a farmi compagnia
in quella seta talmente sgualcita
fatta di petali e di spine.
Mare
Un saluto a te… mare
In questo giorno appena schiuso
nell’onde tue sbocciano colori col fascino di un fiore.
All’orizzonte
l’azzurro offre il suo specchio al sole
e…in quest’alba silente
nemmeno un canto s’accende
Amico il tempo passa …
ricordo giocavamo insieme,
vederti dentro e…
ad occhi aperti raccogliere conchiglie
Tempi passati ormai
storie di pirati
guerre e segreti.
Mare aspetto ancor la mia Sirena…
lei che in una sera di maggio
mi chiamò e poi sparì nel blu dell’acque tue profonde.
Ora ho le rughe in fronte…
non sono onde
ma segni del mio tempo.
Sono venuto da lontano e…
in una bottiglia mi sono lasciato andare.
Nel mio vecchio cuore ho portato l’amore
per lei che non so dimenticare.
Dedico a te queste parole caro amico Mare
perché anche una Stella Marina
insieme ai Delfini possa per sempre farmi sognare !!!
osservando quel cristallo
d’asfalto gelato.
Perfino l’alba china
sullo specchio
per vedere il buongiorno
riflesso.
Cumuli di neve leggera,
argentea corona cristallina
posata sulle foglie di
cicoria selvatica
che sopravanza il ciglio
alla destra del fosso .
Cielo e mare uniti
da languidi sguardi,
fusi nel gonfiare le nuvole,
con lo stesso amore
e la voglia di veder fioccare.
Un taxi nell'albicocca
è arrivato alle tre di notte
sosta di fronte
a un lampione
colto dal nero del giorno.
Brillanti d'acqua da lì sono caduti
quando ho chiuso le finestre
e sono uscito
per venirti in braccio,
l'alba sul treno
avrà il vuoto di una bocca
in cui piove appena
e si vive altrettanto.







