Ha inizio un nuovo giorno
mi guardo allo specchio
e vedo gli occhi dell'amore che
fissano l'anima colpendomi il cuore.
Come una macchina
del tempo
la mente
torna indietro nei ricordi.
Ci si può innamorare
molte volte nella vita ma il vero
amore quello con la A maiuscola
lo vivi una volta sola,
se hai fortuna di trovarlo sarà
per tutta la vita oppure un estate
non importa goditi quel momento
anche se dovesse essere l'ultima cosa che farai.
Non sono così forte
come tutti credono,
senza il suo respiro
morirei.
Vorrei tutto fosse più facile
ma la semplicità
non fa parte
del mio DNA.
Vivere una vita
solo per toccarlo,baciarlo,
o dirgli ti amo
come non ho mai amato.
Vorrei essere ottimista
credere che un giorno
il mio cuore mi
dica cosa devo fare.....
mi guardo allo specchio
e vedo gli occhi dell'amore che
fissano l'anima colpendomi il cuore.
Come una macchina
del tempo
la mente
torna indietro nei ricordi.
Ci si può innamorare
molte volte nella vita ma il vero
amore quello con la A maiuscola
lo vivi una volta sola,
se hai fortuna di trovarlo sarà
per tutta la vita oppure un estate
non importa goditi quel momento
anche se dovesse essere l'ultima cosa che farai.
Non sono così forte
come tutti credono,
senza il suo respiro
morirei.
Vorrei tutto fosse più facile
ma la semplicità
non fa parte
del mio DNA.
Vivere una vita
solo per toccarlo,baciarlo,
o dirgli ti amo
come non ho mai amato.
Vorrei essere ottimista
credere che un giorno
il mio cuore mi
dica cosa devo fare.....
3 commenti
Un altro anno è passato
hanno detto è la fine del mondo
tanto ne hanno parlato
ma questo è rotondo
continua a girare.
Ho esaudito un desiderio
ho chiuso gli occhi e mi son risvegliato
ma niente era cambiato.
Un anno nuovo sempre uguale.
Ho buttato roba vecchia dalla cucina,
é mattina....
I vecchi mobili non ci sono più
ma son rimasti i pensieri
quelli di ieri.
Il mondo gira
non servono messaggi
o vecchi presagi.
Ed io non ho avverato i miei desideri,
la luna....
E' rimasta sempre uguale
hanno detto è la fine del mondo
tanto ne hanno parlato
ma questo è rotondo
continua a girare.
Ho esaudito un desiderio
ho chiuso gli occhi e mi son risvegliato
ma niente era cambiato.
Un anno nuovo sempre uguale.
Ho buttato roba vecchia dalla cucina,
é mattina....
I vecchi mobili non ci sono più
ma son rimasti i pensieri
quelli di ieri.
Il mondo gira
non servono messaggi
o vecchi presagi.
Ed io non ho avverato i miei desideri,
la luna....
E' rimasta sempre uguale
Trapiantai un giovane glicine
l’unico che ebbe il coraggio di metter radici
Il suo tronco sembrava robusto
il portamento quasi regale
Scelsi una zolla studiata
giusta giusta per una florida crescita
Lo guardai ogni giorno con amore
lo curai annaffiandolo, cibandolo del sole giusto
dandogli un'unica giusta direzione
Impiantai dei tralicci per sostenerlo
direzionandolo per benino senza recargli ferite
La prima fioritura fu meravigliosa
una cascata di grappoli di un colore acceso
era pieno, pieno... pieno di vita
Oh quanto eri bello e forte
tutti si fermavano incantati a guardarti
e i complimenti regalati
furono tanti…belli e meravigliati
Si, eri proprio bello, bello e gioioso
Poi, non so cosa successe, non so cosa fu
Non furono le intemperie e neppure le poche cure
fu, credo, una tua voluta direzione
sbagliata per il mondo, ma per te…era la direzione giusta
T’inoltrasti in un mondo buio
dove il sole era sempre tenebra, dove l’acqua sapeva d’amaro
e dove i complimenti furono sputi di brutte e aggressive bestemmie
Eppure, ripensandoci
non mi sembra d’aver sbagliato
nella tua crescita e nel mio amor spontaneo
E allora, di chi fu lo sbaglio?
Chi fu il responsabile di questa morte?
A me rimane solo il dolore
A te più nulla

l’unico che ebbe il coraggio di metter radici
Il suo tronco sembrava robusto
il portamento quasi regale
Scelsi una zolla studiata
giusta giusta per una florida crescita
Lo guardai ogni giorno con amore
lo curai annaffiandolo, cibandolo del sole giusto
dandogli un'unica giusta direzione
Impiantai dei tralicci per sostenerlo
direzionandolo per benino senza recargli ferite
La prima fioritura fu meravigliosa
una cascata di grappoli di un colore acceso
era pieno, pieno... pieno di vita
Oh quanto eri bello e forte
tutti si fermavano incantati a guardarti
e i complimenti regalati
furono tanti…belli e meravigliati
Si, eri proprio bello, bello e gioioso
Poi, non so cosa successe, non so cosa fu
Non furono le intemperie e neppure le poche cure
fu, credo, una tua voluta direzione
sbagliata per il mondo, ma per te…era la direzione giusta
T’inoltrasti in un mondo buio
dove il sole era sempre tenebra, dove l’acqua sapeva d’amaro
e dove i complimenti furono sputi di brutte e aggressive bestemmie
Eppure, ripensandoci
non mi sembra d’aver sbagliato
nella tua crescita e nel mio amor spontaneo
E allora, di chi fu lo sbaglio?
Chi fu il responsabile di questa morte?
A me rimane solo il dolore
A te più nulla

il vento fa’ rumore, le sedie sono vuote, gli alberi danzano,
e io posso solo sorseggiare vino
e fumare sigarette per riempire quel vuoto,
e fumare sigarette per riempire quel vuoto,
per assomigliare a quei alberi che danzano insieme,
mentre io acceco nella mia profonda solitudine.
Il mondo gira sistematicamente con i suoi prezzi da pagare,
io rimango ad un punto che non è ne l'inizio ne la fine
e non so esattamente cosa ne farà di me.
Un bambino è nato stanotte
come culla una cesta di paglia
ha scaldarlo un bue ed un asinello
con sua madre che piange perché
non è quella la casa di un Re.
Una stalla con sopra una stella
trasportata dal vento d'oriente
una luce riflessa nel cielo
con la gente che si chiede dov'è
quel bambino aspettato da tanto.
Una stalla dopo tanto vagare
una misera culla di paglia
il vagito di un bimbo rimbomba
come tuono in ogni parte del mondo
risvegliando da oriente a occidente
i cuori di tantissima gente.
Una stella una stalla un bambino
cambiò il nostro destino
quella notte lontana da secoli
che una luce ci indicò la via.....
come culla una cesta di paglia
ha scaldarlo un bue ed un asinello
con sua madre che piange perché
non è quella la casa di un Re.
Una stalla con sopra una stella
trasportata dal vento d'oriente
una luce riflessa nel cielo
con la gente che si chiede dov'è
quel bambino aspettato da tanto.
Una stalla dopo tanto vagare
una misera culla di paglia
il vagito di un bimbo rimbomba
come tuono in ogni parte del mondo
risvegliando da oriente a occidente
i cuori di tantissima gente.
Una stella una stalla un bambino
cambiò il nostro destino
quella notte lontana da secoli
che una luce ci indicò la via.....
Senza amore mi sento vuota
E’ senza amare che mi sento vuota
E’, è come non vivere, ma sopravvivere
Amare…amare…mia linfa
sorgente di vita
vista pulita
suoni nitidi
profumi amplificati
corde emozionali vibranti
pulsioni spontanee
Non c’è vento ne tempesta
ne freddo, ne gelo
e neppur dolore
Amare…amare…mia linfa
avvolgente calore
prendimi con la mente
sarò tua per sempre
e non sarai nei miei pensieri
ma, sarai il mio pensiero.

A pugni stretti
stringo sabbia,
la sabbia degli affanni
mentre guardo questo
albero di Natale
con il presepe affianco.
Penso a quella stella
che accese la notte
incantando il mondo
e da lontano vennero
pastori ,saggi e re.
La storia continua
nel tempo,
l’albero nel suo splendere
brilla con l’emozione dei colori
e il presepe spinge sul muro
i suoi personaggi d’ombra,
mentre la clessidra dei miei
pugni fila ancora sabbia
senza tempo.
stringo sabbia,
la sabbia degli affanni
mentre guardo questo
albero di Natale
con il presepe affianco.
Penso a quella stella
che accese la notte
incantando il mondo
e da lontano vennero
pastori ,saggi e re.
La storia continua
nel tempo,
l’albero nel suo splendere
brilla con l’emozione dei colori
e il presepe spinge sul muro
i suoi personaggi d’ombra,
mentre la clessidra dei miei
pugni fila ancora sabbia
senza tempo.
Se avessi tempo colorerei trasformando
in ghiaccioli di frutta la tua neve
troppo è questo bianco continuo
mi acceca mi confonde
se avessi tempo ascolterei
tutta la musica e i rumori che non conosco
i fruscii lievi che ti insegnano
a contare ciò che non viviamo
se avessi tempo racconterei
la bellezza di una frase che ti copre
nelle paure fredde di domani
le nuvole dipinte non contano
devo uscire da i miei occhi ancora
devo uscire da questa pelle ancora
se avessi tempo
correrei all'indietro per baciarti pulito
per ascoltare quello che ho perso
per raccontarci ancora e ancora i natali nudi
se avessi tempo
se avessi tempo
abbracciatevi stasera forte forte forte.
in ghiaccioli di frutta la tua neve
troppo è questo bianco continuo
mi acceca mi confonde
se avessi tempo ascolterei
tutta la musica e i rumori che non conosco
i fruscii lievi che ti insegnano
a contare ciò che non viviamo
se avessi tempo racconterei
la bellezza di una frase che ti copre
nelle paure fredde di domani
le nuvole dipinte non contano
devo uscire da i miei occhi ancora
devo uscire da questa pelle ancora
se avessi tempo
correrei all'indietro per baciarti pulito
per ascoltare quello che ho perso
per raccontarci ancora e ancora i natali nudi
se avessi tempo
se avessi tempo
abbracciatevi stasera forte forte forte.
Scambiamoci le ossa,
imboccarci l'un l'altro!
Mangiamo le cose raccolte
dove dormì dopoguerra il brigante,
dove sognò sue
le corazze purissime
lo sguardo allora decanterà su di noi.
Scuote la testa
aspira la parola
fra le dita
tra le labbra
- il nucleo -
e senza fretta
rivestirci.
Bianco e Nero.
Si anima un'ombra.
Più si allunga e più mi perdo.
Scivola nel silenzio
il rumore dei miei passi.
Le ultime case le ha divorate il buio.
Cospiratore, il brusio della campagna
ha bevuto ogni colore.
Notte annodi i miei sensi
ad un filo d'oro appeso ad un sorriso
di luna nuova.
Notte sei culla di pensieri
dei miei celati ardori
dal mondo che c'è fuori.
La mia paura
è filo spinato
ma è un'ansia irrinunciabile.
Ancora un altro passo
ed io sprofonderò.
Verrò inghiottito dal nero nulla.
Se almeno in questa notte
le lucciole accendessero il buio che ho qui dentro!
Notte stai derubando al cielo
i lampi dei miei occhi:
stradari di nuovi giorni.
Notte tu vivi di disegni:
sfumando i miei contorni
mi perdo tra i tuoi coralli.
Si anima un'ombra.
Più si allunga e più mi perdo.
Scivola nel silenzio
il rumore dei miei passi.
Le ultime case le ha divorate il buio.
Cospiratore, il brusio della campagna
ha bevuto ogni colore.
Notte annodi i miei sensi
ad un filo d'oro appeso ad un sorriso
di luna nuova.
Notte sei culla di pensieri
dei miei celati ardori
dal mondo che c'è fuori.
La mia paura
è filo spinato
ma è un'ansia irrinunciabile.
Ancora un altro passo
ed io sprofonderò.
Verrò inghiottito dal nero nulla.
Se almeno in questa notte
le lucciole accendessero il buio che ho qui dentro!
Notte stai derubando al cielo
i lampi dei miei occhi:
stradari di nuovi giorni.
Notte tu vivi di disegni:
sfumando i miei contorni
mi perdo tra i tuoi coralli.
E' una danza al buio la paura
una solitudine che tira la gonna
s'insinua tra le lame del dubbio
da consigli con presunzione
indica i passi da percorrere nel caos
s'inventa i tempi e i luoghi
senza capire se andare
quali bugie di felicità cercare
quali illusioni di libertà vestire
come un ladro originale in vena di giocare
in nome di una febbre chiamata desiderio
ma senza coraggio, senza fede
alla deriva in mezzo al nulla
in cerca di un'isola dove salvarsi
e salvare il sogno del sogno .
La realtà fa il suo lavoro
mastica e ingoia
e l'anima pura di una bambina
si ritrova smarrita in una diapositiva
di un film in bianco e nero.
una solitudine che tira la gonna
s'insinua tra le lame del dubbio
da consigli con presunzione
indica i passi da percorrere nel caos
s'inventa i tempi e i luoghi
senza capire se andare
quali bugie di felicità cercare
quali illusioni di libertà vestire
come un ladro originale in vena di giocare
in nome di una febbre chiamata desiderio
ma senza coraggio, senza fede
alla deriva in mezzo al nulla
in cerca di un'isola dove salvarsi
e salvare il sogno del sogno .
La realtà fa il suo lavoro
mastica e ingoia
e l'anima pura di una bambina
si ritrova smarrita in una diapositiva
di un film in bianco e nero.
Disse
"Aspetta"
fu un attimo
e calava il sole.
I miei occhi nei suoi
riflessi di luce
ed il vento in un momento
sfiorò le guance.
"Vorrei amarti"
una voce lontana
s'avvicinò al cuore,
le labbra.....
Dolcissimo miele
sfiorarono le mie.
Amarti....Amare,
toccare il cielo
per poi cadere
fra le tue braccia
un morbido cuscino
dove posare il mio amore.
"Aspetta"
fu un attimo
e calava il sole.
I miei occhi nei suoi
riflessi di luce
ed il vento in un momento
sfiorò le guance.
"Vorrei amarti"
una voce lontana
s'avvicinò al cuore,
le labbra.....
Dolcissimo miele
sfiorarono le mie.
Amarti....Amare,
toccare il cielo
per poi cadere
fra le tue braccia
un morbido cuscino
dove posare il mio amore.









