Sento una voce sommessa

sussurra al cuore una verità assoluta

“non mentire a te stessa renditi libera”

e penso a cosa sono

quali vissuti ho nella mente, nel cuore ….

Sono un' onda che si abbandona

sulla battigia e più non torna al mare,

sono un soffio di vento

volteggia, volteggia su se stesso

muta in tromba d'aria

distruggendo la speranza

lasciando detriti sulla strada

Rosa rossa appassita dal gelo

cadono i petali sbiaditi e fradici

di lacrime che più non voglio trattenere,

un fiume scaturisce ai miei piedi

di pietra forgiati

ed a valle trascina ogni attimo di gioia

Non sorriderò più se il sorriso

nascere non vuole sul mio viso

finita la menzogna,

un grido di dolore erutta

dalle corde vocali stonate

violino che garrisce come un gabbiano

che il mare sfiora a caccia di cibo

Dormirò, dormirò finchè il mio corpo

odierà il letto

e se al risveglio il cielo sarà grigio

non forzerò il sorgere del sole

permetterò al tempo di scivolare via,

piccola barca a vela sul mare della vita

affrontando ogni intemperie

di cui il destino voglia godere









 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Scalano gli anni
alpinisti
addestrati
che come soffi
di venti
s'incamminano
per un'altissima vetta
esibendo zanne
grintose, con facce
tremanti, bagnate
diramandosi
nei rifugi salvatori
dei presagi della mente
gelata, saldando
ripensamenti

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Profilo Autore: poesie profonde  

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Di te la nobile parte
nello sconosciuto cosmo
hai celato.
Umiltà ostenti
ad ogni alba
chi nel viaggio incontri.
All’etere affidi
il galleggiante
animo fra le stelle oscure
che ausilio cercano
per donare lucentezza
a chi sovente
il leggero trascura.
Posa l’orma
sulla dolce terra
orba di quiete ormai.
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Profilo Autore: Maria Rosa Cugudda  

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Il sole non c’è più
ma la sua luminosità permane.
 
Cipressi, pini, querce,
sono soltanto sagome scure
e il cielo assume tutti i colori del cambiamento:
 
un filo dorato sull’orizzonte
e poi l’azzurro trasparente,
l’azzurro più intenso,
il blu chiaro,
il blu indaco della notte,
 
le stelle che s’accendono a una a una
e la luna che, ancora pallida,
sovrasta ogni cosa.
 
Dall’alto della collina
contemplo la sua brillanza luminosa;
con i bordi rossicci
sale lenta sul paese,
 
sfiora il campanile della chiesa,
accarezza il monastero
e il suo luccicore, come una cupola di vetro,
si struscia, irriverente, sui tetti delle case.
 
E’ grande e bianca,
senza una macchia
e la sua luce è bassa
sulle strade vuote,
 
dove si vedono solo i lampioni
che perdono i contorni,
lentamente sfumando
in una polvere azzurrigna
densa di chiarore.
 
Ogni cosa appare bianca,
anche i monti del Matese,
nascenti da un lontano candore
come a festa.
 
Ritorno a casa,
percorrendo il sentiero illuminato
dai bagliori lividi della luna
e la malinconia degli alberi si riverbera
nello scintillìo incupito
dei miei passi affrettati.
 
 
 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

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Quando il germe
della malinconia
colpirà il mio pensare
avrò frasi da dedicare
al vento.
 
Lascerò parole scritte
nelle pagine del tempo
e cercherò il sorriso
tra le rughe della gente.
 
Accarezzerò le gocce
d’acqua piovana che
colpiranno il viso mio e
riderò con i bambini
all’uscita di una scuola.
 
Regalerò un bacio
al sole e saluterò
le stelle e
nella notte
la  luna pregherò
di non lasciarsi andare.
 
Camminerò sulla
riva del mio mare
ammirerò l’orizzonte
che mi regalerà
l’albeggiare
 
Chiederò se serve
aiuto al tramonto
purché nel rosso
la malinconia
non prenda mai
il mio canto.

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Profilo Autore: elvio angeletti  

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il dolore,

non è solo sofferenza,

a volte è nostro maestro,

nostro amico,

nostra guardia del corpo,

nostra sentinella,

colui che ci dice cosa è giusto o sbagliato e,

un ottimo tesoro si esperienza
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Profilo Autore: giorgio_franciosi  

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Se guardo
 dentro o fuori 
il castello
 la luce
è piegata in un angolo.

Mi vedo con tre teste
su cui ruotano
miseri abissi
che s'intrecciano
 voluttuosi 

in un calore di sintesi

di braccia e di bei visi smagriti
con la lingua a brandelli
   nel tramonto della notte. 




 
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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Nel mio mondo

convivono orizzonti lontani,

luoghi circoscritti e molti cieli.

 

Album della “Panini” non conclusi,

monopattini con cuscinetti a sfera,

fucili con il tappo, alberi e fiumi,

pistole ad acqua, Donald Duck

ed il mio grande amore per il mare.

 

Il bel latino del Prof. La Penna,

un po’ di greco quasi dimenticato,

De André, Guccini, la melomania,

la musica barocca, il tango,

il jazz americano.

 

Modugno e Lauzi insieme al ’68,

Tambroni, Moro, Il Vietnam,

una bandiera rossa.

 

Il Cile, Pinochet, il microsolco

e poi Neruda che ancora non mi piace

perché ho sempre preferito Pasolini.

 

Dimenticavo la filosofia, il vino buono,

la psicoterapia di gruppo, Gramsci, Berlinguer,

un po’ di simpatia per il vecchio Osho,

“Re nudo”, nessuna religione, i fiori non recisi,

il sigaro toscano.

 

E qui mi fermo,

perché se è vero che sono appassionato

questa storia potrebbe anche protrarsi all’infinito,

e non è giusto…

 

Quello che inizia deve anche finire.

 

Solo un ultimo cenno sul mio amore,

unico infinito consentito.

 

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Profilo Autore: Abner Rossi  

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Si. E’ vero. A volte accade
ed è, come camminare sospesi
su un filo a mezz’aria
La percezione del pieno e del vuoto

La respirazione che diventa più veloce
le narici che si aprono in continuazione
come quella di un segugio che deve assolutamente
fiutare, scovare, prendere e possedere

E’ come se l’aria mancasse
tutto in un attimo, ed è bellissimo.




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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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Vaga nel buio
incosciente

della sera
che paura non gli fa
lo prende
approfittando di quegli istanti
viaggi a doppio senso
sulle ruote dell'oscura libertà
degli amici indispensabili
per vivere ancora
soddisfare i suoi giorni
comprandosi cose
morsi dimenticando

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Profilo Autore: poesie profonde  

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Aprimi il tuo cuore

come un cieco

saprò leggere il messaggio

celato tra i battiti

e sarò luce nel tuo buio

 

Lascia fiorire i pensieri

nella tua mente

sarò il profumo che emanano

mutando in giardino

un labirinto oscuro

 

Accogli la dolcezza

della mia voce

sarò musica soffice

come nuvola rosa ti condurrò

nei percorsi celesti,

leggero sarai

si scioglierà come neve al sole

ogni dolore

 

Accoglimi tra le braccia amore

balliamo questo Valzer di Strauss

con passione finchè

il fuoco brucerà i nostri corpi,

dalla cenere risorgeremo

Araba Fenice a nuova vita

 

Saremo angeli dal Divino

uniti per essere vivi,

donare sorrisi a chi sorrisi non ha

amore a chi amore non ha

lasciando una scia di stelle

al nostro passaggio










 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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È nel colore dei tuoi occhi
che ammanti il tuo sorriso,
velato e intriso di malinconia.

Come un triste carillon
suoni la musica del vento tra le foglie
e doni le note appendendole ad un sospiro di nuvole.

Solo io le leggo,
intravedendole tra i silenzi dei tuoi sorrisi
e vibro come un fiore poco prima del suo sbocciare.

Nell'alto
il lontano echeggiar d'un tuono
frena il mio scrutarti con occhi ingenui di ragazzo
e tu sfuggi come l'acqua dalle mani.

Eppure eri qui un minuto fa,
solitaria gemma tra mille spore di stelle,
un tremolio di foglie di primavera,
un sorriso tra mille labbra.
 
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Profilo Autore: Emanuele Borsati  

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Piano piano
vicino a lei
tutto sembra tacere
solo i colori si muovono
sotto il sole
corrono dietro le ombre

lento lento
guardo lei
tutto sembra perfetto
anche quei fotogrammi
sono ormai vecchi film
da dimenticare

come in quarzo trasparente
mi specchio
mi cerco
mi sfioro
mi trovo

dolcemente mi lascio andare
nella pacatezza innaturale
mi immergo
e poi riemergo
ancora più leggero

cerchi sempre larghi
riflettono anni trascorsi
al ritmo della mente

c’è ancora tempo
per sognare
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

Questo autore ha pubblicato 425 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Mi troverai
tra pagine scritte
ingiallite dal tempo
nei versi sospesi
di mille ricordi
che parlavano al cuore.
Mi troverai
ai margini di un foglio
e nel silenzio
resterai sospeso
tra mille pensieri
nel ricordo di ieri
mentre una lacrima
bagna il tuo viso
vorresti ancora
rileggere il tutto
è solo un foglio
ma fa tremare.
Mi troverai!


 

 
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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Seduto
su questo muretto, 
un cappello sul capo

la giacca a vento e 
una sciarpa annodata 
per proteggermi dal freddo,
osservo il mare
lì dove rompe l’onda,
lasciando schiuma 
che il vento gelido
dolcemente raccoglie
adagiandola sulla spiaggia
con l’ultimo bacio.

Una miriade di gabbiani
sull’arenile 
con riti di una degna tribù 
di pescatori attenti,
sembra annunciar tempesta
che all’orizzonte già mostra
i chiari cumuli di neve.
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Profilo Autore: elvio angeletti  

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