Eppur tremare
e tremando credere
dove soffia il canto
nell'intima costellazione
di vivo amore
annullando l'ansia
stordendo il dolore
grembo rimasto
in ascolto sofferto
d'abbraccio avvolto
eterno candore
di pianto e stupore
soave e gentile
con la gioia che duole
fisarmonica di luce
nell'anima vivida d'amore.
Colma di tenerezza
è l'idea infinita
rinascita e purezza
perchè mai nella vita
né nella morte,
unicamente nell'amore
vi è la sola promessa
d'eterna umana grandezza.
trasportato dal vento,
ti sveglierei
senza far rumore
ti coccolerei.
Attraverso un bacio
ho capito che ci sei.
Con un bacio
ho preso il mio tempo
per un solo bacio
non tornerei indietro.
Con un bacio
il desiderio s’accende
solo un bacio a te
Con un bacio io…
ti sveglierei e ..
vorrei che tu fossi
per sempre mia.
sentimenti, ti prego vienimi a trovare.
Sorprendimi in qualsiasi momento,
lasciami solo il tempo di assaporare il tuo arrivo .
Inonda il bicchiere ormai inaridito e lascialo esondare:
fa' che io senta, fa' che io veda.
Se non puoi raggiungere il mio cuore,
lascia il tuo alveo sicuro e sommergi l’animo degli uomini:
fa' che sentano , fa' che vedano.
RIVOLUZIONE
Aria di rivoluzione,
Quando i cannoni da tempo tacciono.
Quando il pagliaccio scherza con la fame.
Quando il popolo non ce la fa.
Quando il popolo capisce.
Quando il mare soffia contro il vento.
Quando il crepuscolo lascia posto alla notte.
Quando il mattino infrange di luce la stanza.
Quando il vecchio è bambino.
Quando il bambino è già vecchio.
Cammino…vado avanti
un passo dietro l’altro
affondo nella sabbia i piedi,
guardo avanti…verso l’orizzonte
e stamani
mi sento saldamente ancorata,
nessuna protuberanza dorsale
che tenti di tirarmi su in alto.
Non si può sempre volare,
ci son giorni che ti senti i piedi di piombo
che ti trattengono giù
per assaporare il gusto amaro della vita,
anche se essa ti ha offerto
la possibilità del “forte sentire”,
di catturare il profumo dei fiori,
di ascoltare il canto degli uccelli,
di sorridere e di amare.
Ci son salita sul treno della vita,
…ora son qui con i piedi
affondati nella sabbia
e non so
se quelle che sento scivolare sul viso
son lacrime o gocce di mare.
Ogni mattina sei il primo
a darmi il buongiorno
puntuale, leale e gentile
l'abito che indossi di un dorato antico
ormai vecchio cencio a stento
ti ricopre mostrando al mondo la tua nudità

I brandelli lentamente cadono al suolo,
foglie morte disegnano un tappeto
dal sapore orientale
dove vorrei sdraiarmi e svanire
nel tempo, cadere in letargo
risvegliandomi a primavera
che il tutto rinnova
Non piangere …. sono qui
come coperta calda
il mio sguardo su di te si posa
ti avvolge, dal freddo ti riparerà
quando l'inverno farà tremare i tuoi rami
ed il vento li scuoterà
in una danza di dolore
Il calore dell'amicizia che a te mi lega
scioglierà la neve
quando troppo pesante diverrà il fardello
sarà un'avventura dura ed all'apparenza
interminabile ….
resisti non morire finirà questo freddo
che ti piega ma non ti uccide
Ti sarà dato di ricominciare
un nuovo abito ornerà le tue membra
sarà chioma immensa,
sarà il tuo tempo di donarmi
l'ombra per rinfrancarmi dal sole cocente
dell'estate che tornerà
ancora ed ancora …. per sempre ….
Scrivere la mia storia
pensare a viaggi immaginari
paesaggi rubati da documentari
sono frammenti di sogni mai nati.
Fantasia colorata da scenografie gigantesche
e palcoscenici infiniti con danze sospese dal vento
si illuminano con luce di un proiettore
con il mutamento delle nuvole.
Teatri di studio sui banchi di scuola
con la scusa d’imparare storie di maghi e fattucchiere
per ingannare il tempo e correre
dietro alla speranza di un cambiamento.
La mia storia
è un fiume vorticoso d’acqua fumosa
le sue parole accarezzano rapide
e cascate d’inchiostro… dal colore
d’ orizzonti nascosti.
La tua voce…l’ascolto
ogni fluire assorbo
Dir che mi piace è poco
non è il solito piacere d’un tono
è qualcosa di magnetico
da apparir magico.
Mi accarezzo morbidamente
infilando le dita tra i capelli
socchiudo gli occhi
e mi perdo assaporando
Desiderio nel mio orecchio
richiamo ancestrale del piacere unico
unico si, sono persa con la mente.
Sono persa con la mente
rapita forse per non tornar indietro
mi cullo, sorrido e mi riperdo
ed è uno splendido sentire.
Raffinati sensi pronti all’ascolto
attenti, per non perder nulla
perché nulla voglio perdere.
Godo e gioisco, mi lascio trasportare
come lo scorrere di un fiume giovane e limpido
lasciandosi dietro il passato e
felice di abbracciare il nuovo.
Mi ricompongo, mi raddrizzo
sfioro le mie labbra con la punta della lingua
è come un saluto, baciando le tue.

Il Limerick è un opera inventata dallo scrittore e illustratore Edward Lear,agli inizi dell’800.
Per la sua rigidità metrica risulta spesso ironico e non sense.
La struttura rimica è : AABBA CCDDC EEFFE.
Di cui A C ed E sono in endecasillabi e B D ed F in settenari.
Il nome Limerick ,si ri fa a una cittadina dell’Irlanda a cui dedico il mio personale poemetto.
IRLANDA
Narro d’Irlanda misteriosa e scura,
Dal grigio cielo e verde radura,
mi avvolsi a te
fresca estiva notte
perché un violino scacciò paura.
Se di sembianze rosse donn’appari
E di sembianze scure birr ‘ attiri
Mi innamorai di te,
Terra fredda d’estate,
Ma che venti miti d’inverno spiri.
Nel misterioso nord,declini,prato,
da mare , e scoglio immenso, nato.
Mi persi nelle tue vie
Tra greggi ,thè e magie
Dipinto nel dipinto mi hai portato.










