con addii, privi d’avviso,
sbriciolando i sogni,
disseminando dolore,
schiaffeggiando cuori.
Non vi sarà più
né sole né luna,
ma, buio senza discorsi,
geremiadi di vento,
che distanzia l’amore.
Alcuno, ora, potrà
rubare di te
e nulla farà svanire
i tuoi sorrisi
dal nostro, cammino.
Che la guerra fermi la corsa
interrompa la fame
la disperazione, la paura
aborri l'odio, l'angoscia
l'inquietudine con occhi d'arsura
stringa con furore la sola luce
di perdono universale,apertura
salvezza ultima
unico istante di libertà
speranza accesa
di verità redenta,
credendo nel miracolo
di una pace
con occhi di pianto
animo puro e carezza d'ali
infinita commozione e incanto.
La malattia, il dolore
sono porta e finestra
per vestire con pudore
l'anima nuda
sdraiata nel candore di un'alba
petalo di dolcezza
divenuto bacio
polline d'amore per chi resta.
Che la guerra fermi la corsa
dei guerrieri in rabbia
travolti dall'onda
di un potere che ingabbia
venduti a sudicia moneta
che ingorda affonda
le mani in una strage
assassina di innocenti
nella lunga attesa
illusione, miraggio
di liberare la storia
da questa spietata zavorra.
Ascesa l'anima in volo
il cuore di un uomo si ferma
alle note di un violino
alla bellezza di un tuono
alla magia di un bambino
diventando luce di ritorno
per chi, puro
col cuore vive la pace
e a Dio resta vicino.
Unico organo
di un unico corpo,
siamo pelle
vene
sangue ,
lo avvolgiamo
lo copriamo ,
unico cielo
di un solo mondo ,
unico mare ,
beviamo la stessa acqua
pisciamo la stessa acqua,
nati assieme
muoriamo assieme ,
inizio
fine,
scorriamo assieme
il tempo di
un orgasmo .
Non eravamo ,
non saremo più ,
breve
intenso ,
siamo stati .
C’è la solita luna appesa al mio soffitto.
Nebbia fitta abbraccia il mio sospiro.
Un alone si dissolve sul vetro delle memorie.
Lo sfarfallio dell’ignoto scopre l’anima nascosta.
C’è troppo buio in questa stanza…senza di me.
Bimbo smarrito
fra le gelide acque di lacrima
di madre
in una calda notte d’estate
I tuoi occhi son due stelle
spazia il pensiero intorno
la vita elemosini
da chi nell’opulenza sguazza
Senza compenso
lezioni impartisci
sull’esistenza velata
incatenata
nello scrigno dorato
cosparso di nulla.
(Giornata Mondiale Dell'Infanzia)
Ti leggerò, nell'entusiasmo di riaverti
fra polpastrelli delle dita
che si emozioneranno
al ricordo di un gradevole incontro
lasciato alla mia immaginazione
la mia preferita
Preferisco immaginarti
come mi sembri, umano
che non giudichi, ma ascolti
l'emozione di una lacrima
cristallina, limpida pioggerellina
Cosa penso
non c'è niente e
alleno il senso.
Ma come si fa?
Delle volte siamo solo
dei sognatori che cerchiamo
valore nel mondo
Eh...
Una rifugio antisismico
dei pensieri non c'è.
Ma dove si va?
Nella gabbia del mondo
va bè...
fin quando è larga
si vive anche in tre.
Si dice che:
"I legami più profondi non sono fatti
né di corde, né di nodi,
eppure nessuno li scioglie"(Lao Tze)
Eppure quante volte si è tentato di farlo
innumerevoli volte, faticando faticando
Le unghie si spezzano e saltano
Dolore lancinante dalla carne al cuore
Lo stomaco si contorce in un rigurgito
fatto solo di rabbia e impotenza
condito il tutto con lacrime salate
E stiamo li, ancora imperterriti
a cercar di spezzare qualcosa
che, non si può spezzare
E così finimmo abbattuti
e sconfitti in una guerra
che in verità non si voleva
ma voleva solo apparir che fosse
Stupidità umana, macchiata
dall’arroganza e dal lamento
come una nenia ripetuta miliardi di volte
per poi, ritrovarsi senza più nessun ascoltatore
Neppur le tue orecchie ti vogliono sentire.
sembrerebbe proprio così
Il cielo è diverso, è terso e gonfio
anche i rumori son diversi
più acuti, come tromboni senza sosta
Con le nocche delle mani ti strofini gli occhi
per riaprirli poi come un sipario
E’ tutto un teatro
facce, movenze e persino il silenzio
Il tuo volto fa una smorfia
hai sotto il naso quell’odore
di cambiamento….”strano” ti dici
Deglutisci quel poco di saliva
che infastidiva la tua lingua
ora hai sete, arsa la bocca, sete
Il rumore dell’acqua che si adagia
nel bicchiere rompe il silenzio
incalzante suono, acqua
deliziosa sorgente.
Camminare, correre e assorbire
a poco a poco gocce di pioggia
che scivola dai capelli al viso
lasci fare, ti piace, ne godi
Adorabile sensazione
fatta di note e umido
solca e cavalca intrepida
senza vergogna, è come una lotta
di piu', è la battaglia
Corri corri con il fiato in gola
scrosciante acqua
inzuppa le tue vesti
Dona calma, se l’animo brontola
da tempo, senza trovare pace
Pace e calma
davanti ad una platea vuota
placidità richiama
calma e pace
Non è un giorno come un altro
ti sei lavata con acqua nuova
il tuo abito ha preso pieghe diverse
persino i tuoi passi solcano
e risuonano diversamente
intonando un’andante nota nuova.
è l'errore mio di sempre.
E' difficile lo so
non pensare prorpio a niente.
Cerco un diversivo e poi
vivo lo specchio riflesso della vita.
Tanto ormai non ho niente
posso dire che è finita.
La mia vita è cosi
Dolore
Non so per quanto combatterò
Ancora.
Io vorrei essere come te
vivere e respirare.
Non ho piu sogni io
non mi resta che aspettare.
Se la vita mi ha dato questo
per me è solo accanimento.
Vorrei vivere la realtà
nella semplicità del momento.
La vita è cosi
Dolore
Non so per quanto combatterò
Ancora.
nel buio
toccandomi il viso,
per sentire il mio respiro
mentre il cuore
perdeva il suo valore.
Ho cercato parole
tra queste mura,
un conforto
senza un torto
un sorriso
senza un pianto
un calore
senza lamento.
Donami la mano
portandomi lontano
dove le anime
attendono un ghigno,
e quando
sarà il momento
sarò uno spirito libero,
mentre nell’attesa
mi sciolgo dentro
restando una lacrima.








