Vorrei accarezzarti ancora una volta
amica e nemica dell’uomo.
Vorrei sentire la tua presenza
per comprenderti meglio
per far capire al mondo
la tua reale essenza.
Tu liberi l’anima da ogni terreno tormento
l’inutile mortale in te vede solo l’oblio ma
la mia anima vuole comprenderti, scoprirti
avvicinarsi ancora una volta alla tua reale essenza
quell’ essenza pura per cui tu esisti
e per cui il mortale uomo fugge
Non userò mai il tuo vero nome
voglio che in me resti solo
come l’amica e la nemica.
Disegno di rinascita,
l’essere che supera
ogni limite umano,
solo cosi, forse un giorno
sarò in grado di superarti
senza temerti per un solo istante
in questa flebile e forse
inutile vita terrena.
ma non riscalda il freddo che ho.
Dai su rilassati e guarda il dì
tanto prima o dopo non ci sarò.
no non credo in me stesso più
no non credo in me stesso più
Sento di non avere piu sogni si
neanche la forza per rialzarmi di nuovo.
La vita tanto è tutta così
ci sono diversi modi per affrontarla però.
no non credo in me stesso più
no non credo in me stesso più
per entrare nella notte
che Dio ci ha creato.
Ho alzato gli occhi
e tra cenni di nebbia
ho visto il brillare delle stelle.
Più in là una luna nascente
disegnava una scia dorata
e il mare da specchio fungeva.
la notte era alta, la foschia
diradata mentre la luna colorava
di luce le nuvole leggere in bianco e nero.
Ho chiuso le persiane
lasciando un soffio di vento leggero
e coricatomi ho aperto le finestre ai sogni
i miei sogni in un cielo di notte.
Nell’attesa reazione
sosti paziente.
Ti immagini
pensieri e tormenti
con il forse, con i ma e chissà.
Attendi implacabile quella reazione
che non tarda a venire.
Comprimi e schiacci
penetrando nell’anima
la vuoi….tutta…così com’è.
Assapori quella specie
di scommessa, fatta
solo a te stesso.
Sorridi sornione, sei paziente
pregustando e gustando il successo.
Non ricordi
non ci son vinti, e ne vincitori
sfugge la memoria
ad una realtà già esistente.
Non c’è costruzione e neppur desiderio
se non quello dello scambio
che sa di mente e di carne.
L’illusione inciampa a quella verità
che ancor non si vede e solo si sente
Ma chi sarà quello che avrà il coraggio di dirlo?

E credere che scrivere
sia la camomilla del tempo
come se fosse possibile scegliere
se respirare o morire
guardare la vita con occhi di fiore
sorvolare le stagioni con ali di cielo
sfiorare le rughe del tempo
e accorgersi che la bellezza sta morendo.
E leggere pagine sole perdendosi
in parole con dentro un'anima
che han dimenticato di fuggire via
tradendo la poesia in briciole di stelle
senza che la vita fosse mai stata mia.
Stanco di lottare, l'istante si spegne
sopravvissuto in singhiozzi di mente
non importa, non sempre ci è dato scegliere
se capire tutto è accontentarsi del niente.
Vedo solo gli occhi chiusi con le mani ...
Guardo il tuo viso e mi sento che ti amo ....
Con la dolcezza delle labbra tra baci
mi hai dato amore stanotte
dove tra fantasie andati insieme
luoghi di sogni di essere complici nella notte
sotto le stelle calde tra le nostre tenebre
mondo libero e sguardi dal giorno
come esseri solitari tra tutti
come quello che io e te siamo all'interno.
Come non amare in questo modo e ho trovato sottile
tra corpo e anima, che sono pochi e niente di più ...
Vieni a prendermi di nuovo tra le reti
dove la passione rompe tutti i confini
la ragione ei sensi della pelle
con solo il nostro profumo incomparabile.
Un aurora bella come questa
attraverso di me anima e corpo ....
E il sangue scorre corpo
Voglio solo vederti nella mia donna braccia ...
Qui sto aspettando la consegna tutto ciò che sono
Semplice, facile come un uomo innamorato,
trasparente per me che tenerezza consegne
ogni giorno, ogni momento tra il riflesso dei tuoi occhi,
dolcezza implacabile dei miei sensi
come il mio corpo si terrà tra
torna al mio amore quei momenti.
Come non amare in questo modo e ho trovato sottile
tra anima e corpo, dove siamo chi niente di più ...
Vieni a prendermi di nuovo tra le reti
dove la passione rompe tutti i confini
la ragione ei sensi della pelle
con solo il nostro profumo incomparabile.
Aurora boreal
Aquí sentado frente al amanecer
Solo veo tus ojos cerrados junto a tus manos…
Miro tu rostro y solo siento que te amo….
Con la dulzura de los labios entre los besos
que me entregaste esta noche amor
donde entre fantasías fuimos juntos
por lugares de ensueños siendo cómplices de la noche
bajo estrellas candentes entre nuestra oscuridad
libres del mundo y miradas del día
como seres solitarios entre todo
como lo que tú y yo somos por dentro.
Como no amar de esta forma sutil y encontrada
entre cuerpo y alma, donde somos unos y nada mas…
Ven atrápame una vez más entre redes
donde la pasión rompe todo limites
y la razón los sentidos de la piel
con la fragancia solo nuestra e incomparable.
Una aurora tan bella como esta
me recorre el alma y el cuerpo….
Y por el cuerpo fluye la sangre
solo quiero verte entre mis brazos mujer…
Aquí estoy esperando entregarte todo lo que soy
simple, sencillo como hombre enamorado,
ante esa ternura transparente que me entregas
cada día, cada momento entre el reflejo de tu ojos,
dulzura implacable de mis sentidos
como deseo abrazarte entre mi cuerpo
volviendo a esos momentos amada mía.
Como no amar de esta forma sutil y encontrada
entre cuerpo y alma,donde somos unos nada mas…
Ven atrápame una vez más entre redes
donde la pasión rompe todo los limites
y la razón los sentidos de la piel
con la fragancia solo nuestra e incomparable .
Non ti ho mai detto che ti amo
te lo dico ora che ho difficoltà a raggiungerti
a sentire il tuo profumo
a farmi cullare dall'infinito
Sei la cosa più bella al mondo,
quando posso entrare in te il tuo abbraccio mi avvolge
e mi fa sentire viva...
poi più nulla il silenzio, la calma, l'amore.
Solo tu hai dentro di te un'altra vita magica, speciale, ovattata.
Io sono niente rispetto a te
tu accarezzi tutte le terre del mondo
e la gente del mondo ti ricambia regalandoti quello che ti avvelena
La tua rabbia ci fa ricordare che sei più forte di noi.
Tu mi permetti di partire, tornare...dimenticare.
Preferisco piangere accanto a te
perchè le mie lacrime diventano tue
e solo tu le puoi tenere per sempre.
Piove un lamento d’alluminio
dal becco della gronda che si canta la nenia monotona
del “non so che fare più che sputare acqua”
piove sulle code dei gatti
non più sciorinanti fusa
confusamente in attesa di altri soli
punti fissi
punti di riferimento
i nodi urbani provati dal viavai
sguazzano di libertà
Dal cielo in giù cadono perle
per dilavar la noia -suggestionarla;
dalla terra al cielo, ritorna in fumo un fango ridestato
la tosse del catrame va col soffio del bosco
qualche paura evapora, e presentimenti
sfuggiti dalle mani, pesi d’elio
si mescola il vulnerabile al correre di ruscelli
acqua e silenzi
omeostasi di un sistema
che annega e riprende fiato
accarezzandomi la guancia diceva mia madre
no... le rispondevo non è finita, ancora
nascevano le parole
quelle che io ora scrivo e ricordo
e vorrei che voi ascoltaste
e tardi troppo tardi per la tristezza
entriamo tutti nel foglio colorato per finire la fiaba
mezza montagna è colorata con tre alberi senza foglie,
cominciamo da lì,
voi mi aiuterete a finirlo
pensavo ad un fiume che esce dal foglio una via di fuga è sempre utile
voi aspettatemi al mare.
Non è fisso o vuoto
il tempo dilaniato
nel dolore vivo
sanguina e si contorce
urla di silenzio
si ciba di pianto
scava la ferita
come la rabbia nel vento
dimentica di vivere
senza mare cielo terra
deserto di stelle
nessun segno sulla pelle
se non piccoli graffi
precipitati in volo
polverizzati e spenti.
Ti costringe a vivere
il diabolico mostro
come entità morta
mostrandoti la fossa
dove non c'è che la croce
di antiche preghiere
con ossa putrefatte
e libri senza scrittura
indicando l'esempio
con fiero disincanto
un bimbo vecchio che piange
il senso e la misura.
(pensando ad Alda Merini)
Non ti stupire
mio dolce e antico amante
se le mie mani si scaldano
al tuo cancellare il tramonto…
e nemmeno se diventano mille
le mie mani
non so, non posso, non voglio
trattenermi un istante di più
e ti coprirò con una tela
di baci ricamati a misura del cielo.
Poi la mattina
torneremo distanti
come due parallele
pronte a convergenze
sempre intriganti e nobili…
dimostrando ai filosofi
di quante anime è fatto
l’amore







