Giorni mancati, rubati alla vita, buttati al vento,
non vi sono risposte portate dal loro eco.
Voci stonate, che gridano incomprensibili pa...role,
che nessuno sta ad ascoltare.
Tremanti sussulti arrivano dal cuore,
a scuotere un corpo che cerca riparo,
nella materiale consolazione
dell’amore profano.
L’ anima, come un astronave,
è sempre pronta a salpare per nuove dimensioni
e a trasportarti, come passeggero,
a conoscere il tempio dell’eternità,
sopra cui vengono scritte tutte le storie che vivremo.
Alchemica è la vita,
non ti dà il tempo di riconoscerti nei tuoi errori,
al contrario ti porta a continuare a farne altri,
invece di rincorrere la ragion pura.
Paure si insinuano, le quali tu tramuti in dubbi o allegoriche parodie,
di un finto te stesso.
Un altro te, un mezzo uomo privo di valori
e, come tale, vorresti assoggettare tutti, come tu fossi un Dio.
Piccolo, insignificante e irrispettoso uomo... tu rubi giorni alla vita,
senza trovare quelle risposte che la tua anima,
per te, aveva già scritto e tu non sei in grado di ricordare.
non vi sono risposte portate dal loro eco.
Voci stonate, che gridano incomprensibili pa...role,
che nessuno sta ad ascoltare.
Tremanti sussulti arrivano dal cuore,
a scuotere un corpo che cerca riparo,
nella materiale consolazione
dell’amore profano.
L’ anima, come un astronave,
è sempre pronta a salpare per nuove dimensioni
e a trasportarti, come passeggero,
a conoscere il tempio dell’eternità,
sopra cui vengono scritte tutte le storie che vivremo.
Alchemica è la vita,
non ti dà il tempo di riconoscerti nei tuoi errori,
al contrario ti porta a continuare a farne altri,
invece di rincorrere la ragion pura.
Paure si insinuano, le quali tu tramuti in dubbi o allegoriche parodie,
di un finto te stesso.
Un altro te, un mezzo uomo privo di valori
e, come tale, vorresti assoggettare tutti, come tu fossi un Dio.
Piccolo, insignificante e irrispettoso uomo... tu rubi giorni alla vita,
senza trovare quelle risposte che la tua anima,
per te, aveva già scritto e tu non sei in grado di ricordare.
Lasciami bruciare di vita
senza chiedermi niente,
non tentare di salvarmi,
non ne vale la pena.
Lasciami travolgere
dalla mia stessa voglia di autodistruzione.
Fammi affogare nel caos
che io stesso ho generato.
Fai che l'atto stesso della mia fine
non sia tragedia,
ma il magnifico epilogo
di una storia straordinaria.
E poi, quando sarà veramente finito tutto,
quando tutto sarà silenzio,
quando ci saranno solo macerie
e non ci sarà più nessuno;
allora e solo allora
potrai venire a cercare me
o quello che resta di me.
E quello che troverai
conservalo al pari di una reliquia
o di amabili resti,
chiuso dentro una teca di cristallo,
ma celata alla vista di tutti.
E poi perditi nel mio dolce ricordo.
Non è vero che i fiori muoiono,
Si addormentano e
una dimenticanza
li attraversa. Sostanza araldica
Profumo.
Hai messo radici sulla mia lingua terrena
una per ogni mese di lontananza
undici uncini e dodici aghi
acuminati e acuti
Hai tracciato la linea del mio desiderio
Sulla mia bianca schiena
carri celesti nella chiostra della gola.
Hai bagnato la mia bocca
Hai spruzzato acini d'uva
Uno per uno.
Mi hai messo radici con la tua assenza
ma non è vero che i fiori
muoiono. Io li ho innaffiati
Col mio desiderio.
Accarezzare lo stelo
percossi da una stolida ignoranza
loro non sanno
cosa sia
morire. Ma sanno godere
Sulla tua pelle sanno scivolare
Tu
Nella mia gola sai come godere
Come sopravvivere
Si addormentano e
una dimenticanza
li attraversa. Sostanza araldica
Profumo.
Hai messo radici sulla mia lingua terrena
una per ogni mese di lontananza
undici uncini e dodici aghi
acuminati e acuti
Hai tracciato la linea del mio desiderio
Sulla mia bianca schiena
carri celesti nella chiostra della gola.
Hai bagnato la mia bocca
Hai spruzzato acini d'uva
Uno per uno.
Mi hai messo radici con la tua assenza
ma non è vero che i fiori
muoiono. Io li ho innaffiati
Col mio desiderio.
Accarezzare lo stelo
percossi da una stolida ignoranza
loro non sanno
cosa sia
morire. Ma sanno godere
Sulla tua pelle sanno scivolare
Tu
Nella mia gola sai come godere
Come sopravvivere
Tormenti dentro di me,
che rapiscono la mia mente;
oblii, che sfogo, ...
annegandoli in bottiglie di birra e vino,
arrivando a riempire questo squallido tavolo
di bottiglie vuote.
Meccanicamente, accendo l'ennesima sigaretta,
non per il gusto di fumare,
ma soltanto per sentirmi schiavo del vizio.
I miei pori trasudano alcool
e l'alito puzza di un miscuglio di alcool e fumo,
così mi ritrovo solo ed inebriato
dal male per il quale la mia mente
si è lasciata travolgere.
L'ozio, che mi ha intrappolato,
è saturo della forza di persuasione
che non mi permette più di uscire
da quest'insano circolo vizioso,
strafatto di alcool e fumo.
che rapiscono la mia mente;
oblii, che sfogo, ...
annegandoli in bottiglie di birra e vino,
arrivando a riempire questo squallido tavolo
di bottiglie vuote.
Meccanicamente, accendo l'ennesima sigaretta,
non per il gusto di fumare,
ma soltanto per sentirmi schiavo del vizio.
I miei pori trasudano alcool
e l'alito puzza di un miscuglio di alcool e fumo,
così mi ritrovo solo ed inebriato
dal male per il quale la mia mente
si è lasciata travolgere.
L'ozio, che mi ha intrappolato,
è saturo della forza di persuasione
che non mi permette più di uscire
da quest'insano circolo vizioso,
strafatto di alcool e fumo.
Battiti nella notte,
battiti del mio cuore, che vuole parlare.
Che vuole uscire da questa gabbia
fatta di ossa e di ragione.
Mi chiede cieli terzi, aria pura
e sconfinate praterie.
Mi chiede di potersi perdere
nei meandri di un amore,
tra le brame di un abbraccio
negli occhi profondi di un sogno.
Mi chiede di sensazioni ed illusioni,
memore di tutto quello che gli ho raccontato
in tutti questi anni.
Ma deve rassegnarsi alla sua prigione
al suo angusto giaciglio
dove l'unica luce è quella della ragione,
senza speranza, ne altro di etereo.
Prigioniero per sempre,
con l'unico conforto
del suo stesso battito laconico,
che per niente impressiona
il suo crudele aguzzino.
Un sottile dedalo di sensi
Una fitta trama innervata
che trasale al minimo tocco
sangue, linfa bollente
in vene di ghiaccio
Ecco quello che sono
e tra le mie dita affusolate
un rasoio sempre pronto al taglio
il mio battito una corsa
che sfonda il cuore
il mio respiro una lotta con l'aria
il corpo che annega
nel sudore di vivere...
Quel sudore che perfino d'inverno
mi imperla la pelle
facendone un involucro di brina
Questi occhi neri , fondi come pozzi
fatti della stessa materia oscura della notte
spie affamate , sentinelle
questa bocca avida
che prende a morsi la vita
La lingua che spesso lecca le ferite
Le unghie pronte al graffio
e questa povera mente
perennemente inquieta
sovraeccitata
che urla dalle sue viscere
sulle corde tese del mio essere
Una fitta trama innervata
che trasale al minimo tocco
sangue, linfa bollente
in vene di ghiaccio
Ecco quello che sono
e tra le mie dita affusolate
un rasoio sempre pronto al taglio
il mio battito una corsa
che sfonda il cuore
il mio respiro una lotta con l'aria
il corpo che annega
nel sudore di vivere...
Quel sudore che perfino d'inverno
mi imperla la pelle
facendone un involucro di brina
Questi occhi neri , fondi come pozzi
fatti della stessa materia oscura della notte
spie affamate , sentinelle
questa bocca avida
che prende a morsi la vita
La lingua che spesso lecca le ferite
Le unghie pronte al graffio
e questa povera mente
perennemente inquieta
sovraeccitata
che urla dalle sue viscere
sulle corde tese del mio essere
Le sere stellate
saranno ricordi
e i sentieri punzecchiati
cancelleranno il dorato del sole.
cancelleranno il dorato del sole.
Distratta andrò e
non penserò a niente
verrà la pioggia
un'altra luce mi salirà nel cuore .
Trasognata una faccia di luna
contro il mare
pesa sugli occhi
e s'appoggia
mi preme dentro
ed io mi sento
gonfia di malinconia.

Foto web

Foto web
Dolore e piacere hanno la stessa matrice,
procedono entrambi a fitte e morsi
sulla carne e nel cuore
e la rosa non è l'intero fiore su di te
se passi sulla pelle solo i suoi petali
Io voglio sentire tutto addosso,
il solletico pungente della spina,
la cascata e il fuoco,
il feltro e il velluto,
la più fredda delle nevi
il più caldo dei vapori
Le unghie dei demoni e le dita degli dei
stanno nella stessa mano
Lo so, è difficile capire
ma i miei orgasmi di luce
si sono accesi, fulminanti e splendidi
nell'alcova del buio
L'osmosi perfetta degli opposti
L'amplesso nudo di inferni e paradisi
trascendendo le parti all'istante
e due ritorna uno, insieme, sublime e definitivo
procedono entrambi a fitte e morsi
sulla carne e nel cuore
e la rosa non è l'intero fiore su di te
se passi sulla pelle solo i suoi petali
Io voglio sentire tutto addosso,
il solletico pungente della spina,
la cascata e il fuoco,
il feltro e il velluto,
la più fredda delle nevi
il più caldo dei vapori
Le unghie dei demoni e le dita degli dei
stanno nella stessa mano
Lo so, è difficile capire
ma i miei orgasmi di luce
si sono accesi, fulminanti e splendidi
nell'alcova del buio
L'osmosi perfetta degli opposti
L'amplesso nudo di inferni e paradisi
trascendendo le parti all'istante
e due ritorna uno, insieme, sublime e definitivo
Scisso da me stesso
il mio spirito si trova perso
ed in balia di correnti avverse
mentre attraversa mari
sconfinati e putridi
pieni di rottami di sogni infranti.
La ruggine, sua unica compagna
in questo viaggio verso i confini estremi dell'uomo,
gli tiene la mano e ne ascolta il battito
durante le lunghe notti senza stelle.
Il mare nero, piatto e falsamente calmo,
cova con perverso amore
i mille relitti che ha divorato
in tutta una vita fatta attese e tranelli,
mostrandoli di sfuggita
all'occhio attento del viaggiatore
a mo' di monito:
tu sarai il prossimo (?)
Come grani di un rosario
Le tue bugie vengono in preghiera,
Le scorro tra le dita
Le lanciò come sassi
Per non farmi male.
Il tuo universo di parole
Intorno a una promessa danza
Ma era puro inganno
Ed ora le tue frasi rimangono sospese
Come mongolfiere che vanno verso il mare
Le vedo allontanare e non fanno più male.
È ascolto il mio cuore stretto in una morsa
Che si scrolla ..E toglie i lacci
Aprirò allora l'anima a ridere ancora
Ancora una volta ..Come volevo io.
Le tue bugie vengono in preghiera,
Le scorro tra le dita
Le lanciò come sassi
Per non farmi male.
Il tuo universo di parole
Intorno a una promessa danza
Ma era puro inganno
Ed ora le tue frasi rimangono sospese
Come mongolfiere che vanno verso il mare
Le vedo allontanare e non fanno più male.
È ascolto il mio cuore stretto in una morsa
Che si scrolla ..E toglie i lacci
Aprirò allora l'anima a ridere ancora
Ancora una volta ..Come volevo io.
Scrigno di ricordi indelebili
nel tempo,ancorati nella mente
in meandri arcani intellegibili
e riaffioranti semplicemente
nei silenzi delle notti insonni.
Segreto nel mare dei desideri
animi pulsanti di luce ancestrale
reminiscenze e sensazioni nei vesperi
d’estati profumate di sale.
Silenzi nelle notti stellate:
segreto i voli d’aironi
lambenti spiagge e scogliere
tra spazi di altre dimensioni,
i giorni chiari assolati le sere.
Segreto al di là del tempo:
emozioni contese istinti amori
volti disegnati da un artista
aiuole di fiori e allori
smeraldo corallo pietre d’ametista.
Segreto la profondità del mare:
segreto nella policroma conchiglia
profumata di sale e d’acqua marina
la conchiglia che canta bisbiglia
una cicala che canta la mattina.
Segreto al di là dei confini
in una processione di stelle.
nel tempo,ancorati nella mente
in meandri arcani intellegibili
e riaffioranti semplicemente
nei silenzi delle notti insonni.
Segreto nel mare dei desideri
animi pulsanti di luce ancestrale
reminiscenze e sensazioni nei vesperi
d’estati profumate di sale.
Silenzi nelle notti stellate:
segreto i voli d’aironi
lambenti spiagge e scogliere
tra spazi di altre dimensioni,
i giorni chiari assolati le sere.
Segreto al di là del tempo:
emozioni contese istinti amori
volti disegnati da un artista
aiuole di fiori e allori
smeraldo corallo pietre d’ametista.
Segreto la profondità del mare:
segreto nella policroma conchiglia
profumata di sale e d’acqua marina
la conchiglia che canta bisbiglia
una cicala che canta la mattina.
Segreto al di là dei confini
in una processione di stelle.
Il passato torna
ad inondare i pensieri,
un gesto..
Fa riemergere
giorni,
mesi
anni...
Una voce spezza il sorriso...
Lacrime,
momenti e persone.
Lasciati andare...
Giorno dopo giorno
tutto è ancora impresso
nella mia mente.
Tornerò a galla...
I miei occhi
dimenticheranno il passato...
Torneranno a sorridere...
Prendo la vita con le pinze
senza farmi domande.
Ritroverò la felicità...
Qualche angelo mi guiderà
mi darà qualche parola di conforto...
Sarai sempre al mio fianco
mi aiuterai da lontano,
fino a che non troverò
la felicità.
Riscoprirò la vita,
arriverà un pò di gioia
al mio cuore.
Non so quale sarà il mio destino,
se camminerò sulla strada giusta,
se mi aiuteranno le mie forze,
mentre i miei occhi
collezioneranno sogni.

Foto dal web.
mesi
anni...
Una voce spezza il sorriso...
Lacrime,
momenti e persone.
Lasciati andare...
Giorno dopo giorno
tutto è ancora impresso
nella mia mente.
Tornerò a galla...
I miei occhi
dimenticheranno il passato...
Torneranno a sorridere...
Prendo la vita con le pinze
senza farmi domande.
Ritroverò la felicità...
Qualche angelo mi guiderà
mi darà qualche parola di conforto...
Sarai sempre al mio fianco
mi aiuterai da lontano,
fino a che non troverò
la felicità.
Riscoprirò la vita,
arriverà un pò di gioia
al mio cuore.
Non so quale sarà il mio destino,
se camminerò sulla strada giusta,
se mi aiuteranno le mie forze,
mentre i miei occhi
collezioneranno sogni.

Foto dal web.
Qualcuno scappa da me
ma poi perché?
Rifletto attentamente dentro il buio della stanza
mentre, so per certo che intorno tutto cambia.
Allora il tarlo del dubbio inizia a rodermi l'animo
e la malinconia allaga in mio essere,
facendolo inabissare come un pesante relitto.
La paura, spietata, si mette in mezzo
e giustizia il dubbio con un colpo secco.
Temo, perché so di non sapere
ed un bluff in questo gioco, non serve a niente.
Il terrore afferra le mie caviglie trascinandomi via
e precipito nel baratro della disperazione.
Nella mente una voce fioca
cerca di dirmi qualcosa.
Ma la frenesia accelerata della caduta
mi impedisce di percepire le parole esatte,
mi nega il loro senso,
vivo intensamente sulla mia pelle
cosa prova un bolide lanciato, prima dell'impatto.
Finché non avviene lo schianto
con la dura realtà dei fatti.
Ero io, che scappavo da me stesso.
Quel volto è un macigno anonimo,
sorridente, ingoia atomi di luce
chiara diafana e la sua bocca è chiusa,
rossa come una rosa scarlatta, sanguigna.
Le braccia non si vedono ma si notano
nello spazio, dietro l’ombra
dei capelli sciolti.
Lo sguardo fisso, penetrante
come il fulgente sole di luglio
rincorre il suono delle voci,
l’eco sorda dei sotterranei,
i secchi scatti delle chiavi,
il rumore delle porte.
Gli occhi luminosi e tristi
scrutano il grigiore
avvertono la noia
il ribrezzo la follia
della forza di gravità
che spacca il vetro.






