un alito di vento che sposta la tenda
sotto il riflesso del sole,
le schermaglie di due gazze in amore,
e il sorriso nasce sulla bocca ,
ancora e ancora, senza paure,
nonostante tutto vivi,
con collirio liquido sull'anima a curare,
vivi...
E diventi più bella e luminosa,
ti apri di nuovo come un girasole,
offri i tuoi semi fiduciosa,
senza chiedere perché.
Ascoltando quest'aria che sa di estate
e di dolci illusioni,
vivi una vita ancora da riempire.
Apri le tue foglie e assorbi il sole.
Sei bella dentro...e fuori.
Assaporo la notte
coi rumori pacati e
i suoi silenzi assonnati
Odo suoni
curvati dal vento che
arrivano timidi
come echi lontani
Un cane che abbaia
una sirena insolente
Mi prende una
solitudine antica
sperso tra sogni e
pensieri che la
pioggia lavera'
.........devo trovare un
antidoto al veleno
di questa esistenza
con grandi sforzi
privilegiando il segreto.
Fragile la voce reagisce
dinanzi ha eventi imprevedibili
che stravolgono l'esistenza.
Nel silenzio manca la certezza
del pensiero di noi stessi.
Non vorrei cambiare
per un istante d'amore
ma superare gli ostacoli.
Chiedersi...
Cercarsi...
nel destino di noi stessi.
Vorrei sì cambiare ogni ostacolo
che mi sembra così difficile,
abbandonare quell'incertezza
che mi perseguita .
In quel silenzio che diventa un peso,
un enorme gabbia per cuore e anima.
Ritrovare il coraggio di tornare ad amare,
alzando gli occhi al cielo
in cerca di pensieri fiduciosi .
Calmarmi di nuova fiducia per me stessa,
donare nuova armonia al mio presente.
della gioia e del pianto.
Non esiste l'immenso
la forza e le ferite,
esistono i passi
e la fiducia
della vita
troppo breve.
Svegliarsi e
dimenticare di aver paura
nascondere i sentimenti
fuggire via del male
senza voltarsi indietro.
Spegnere quel profondo senso di vuoto,
quel dolore
che esiste e non guarisce.
La fragilità che trasforma
l'odio in amore
prezioso profondo sentimento
che attraversa la vita.
contorta radice
strappata alla terra
e passo ore insonni
a scandire agonie e
a pettinare la mia anima
disordinata
tra lacrime
prigioniere delle ciglia
... nel continuo accavallarsi di
pensieri che la notte ricama e che
il giorno poi dimentica
e mentre una chiara luna
rischiara un nero lago
di velluto
tra le oblique ombre
dei cipressi
mi sciolgo in un vento ostile...
sospinto sopra un'onda
... che non tocca mai la riva
Mi rimane lilla il cielo
mentre la notte disperde il suo silenzio e
l'orizzonte si veste di parole.
Il cielo, quell'eterno movimento di pensieri
quel rincorrersi di nuvole e di vento
quella luce trapelata sui luoghi
quel tramonto in un bicchiere.
Migliaia di bollicine in viaggio .
Sono nata in un giorno
che il creptio della pioggia profumava i capelli
la meraviglia era nelle lucciole graffiate dall'erba
nei colori delle luci sul mare
bocca di fragola e stelle in festa
intorno alla mia casa .
Ti ho tenuto Giugno nella mia vita
in una tenerezza di occhi nei miei
con le mani colme di ginestra
in una sera infinita di una infinita poesia.
strugge nella distanza.
Lacrime dei sensi
cercano consolazione nella dannazione
di questo amore che non lascia vincitori.
Cercandosi disperatamente dentro i sogni
nei segnali che non smettono di battere nella testa.
Ma tu dove sei... come ti trovo se non ti fai sentire?
Inutile passione.

A volte fuggo, a volte mi rintano,
fuggo stressato, fuggo assai lontano,
ma non so da chi, perché, da cosa,
forse da giornata un po’ noiosa.
A volte penso, mi chiudo in casa,
rimugino la mente, la sento invasa,
mi da fastidio un piccolo rumore,
ogni spavento è un gran tremore.
Sono sensazioni che sento dentro,
inevitabili che fan sempre centro,
l’anima mia li trasmette al cuore,
sono per me come un gran dolore.
Vita mia inquieta, sempre agitata,
segui la strada che Dio ha illuminata,
vuoi solo la pace ed infinito amore,
tutto quello che ti fa sempre onore.
Vedo dentro
il giardino del mio cuore
il fior della mia giovinezza
sfiorire.
Vedo anche che
nel giardino del mio cuore
c'è un uccello che
non vola.
È primavera,
cosa aspetta questo uccello
ad aprire le ali e...
volare?
Cosa aspetto io
ad annaffiare questo fiore
perché rifiorisca
in tutto il suo splendore?
sopra freddi sampietrini
in questa sopportazione atea
di un dolore antico
e tra i graffi aperti
della mia solitudine
spreco pensieri...
cerco parole...
sperso tra campi
di brina intrisi
da tempo memori
di passati inverni
e sotto un piangente salice
raccoglierò gli infranti
sogni di una vita
... mentre lontana
una sirena lacera
la fredda aria
del mattino...
La serpe ho ascoltato
e a Dio ho disobbedito,
ma ho commesso peccato.
Perché così adesso
il frutto del male ho mangiato.
Ora di ciò mi son pentito,
ma che Dio possa avermi perdonato.
L'azione mia ormai è compiuta,
ed ora, a riparar il mio danno,
chi mi aiuta?
Spero Dio che mi aiuti.
tra pudiche labbra
nel sogno riflesso
di rocce roventi
ammaliano anime
intrise di noia
tra gracili steli
di rose purpuree
cresciute a fatica
nelle crepe spaccate
di antichi manieri
andati in rovina
dimora sicura
di ragni e di serpi
di gracili uova
appese agli sterpi
e indicibili voci si
spengon nell'erba
stillicidio infinito
di ardori passati
mentre incerte meteore
in un mare del nulla
smentiscono l'oroscopo
di un ascetico dire
tra i ricordi offuscati
di memorie stantie
aggrappate alle pagine
di libri mai letti
che si perdono lente
all'assiduo scrosciare
... di una pioggia noiosa
...sopra anime spente
Sono sola mentre albeggia
conto brividi e paure
che nascondo sotto pelle.
Fuori si replicano i giorni,
farò parte della scena,
ma non cercarmi, non ci sono.
Sono una che sorride
sono un corpo che si muove.
non chiamarmi, non ascolto.
La mia anima è sparita.
Così lontano da me è fuggita
che forse il mondo è piatto ed è caduta.







