Eppure questo respiro malato
di un dolore nemmeno mio
mi invade il cuore con dolcezza
e perfino un brivido sottile.
Come se tutte le guerre
da combattere mi appartenessero
E tra i vivi intorno quanti morti
quanti fantasmi in cammino.
L'ebbrezza di questa decadenza
che tu non potresti mai capire
mi seduce l'anima
e porto al petto il fiore appassito.
Perché resta bello,
resta un fiore
nonostante tutto.
La fine è una parola vera
solo per chi si sente spacciato
dall'inizio.
La mia Coscienza brilla di luce propria,
oscura luce,
nel buio delle miliardi di sinapsi
incatenate col ferro
battente, pressante,
saldamente aggrappato
che vibra al calore
dei miei pensieri
incutendosi
Come grappoli di cenere
le paranoie si perdono
polvere dopo polvere
nell’ossigeno filtrandosi,
e si spezzettano
e si uniscono
e si legano
e si disfano
e si tramandano per regioni,
stati, continenti,
e per l’universo
fuggono
C’è del marcio in me
che m’uccide anche
l’essenza
e tale ‘sì funesta fine
abbracciar
mi fugge come idea
inscatolato in questa asettica esistenza
mi sento reo di vivere
inutile vuoto a perdere
Datemi un ago in vena
a risvegliarmi l'anima e a
drenar ricordi e sentimenti
... e sotto la resinosa ombra
di un cipresso stanco
apro paratie a parole latitanti
... chiuse nel guardaroba
di una lunga vita
So now I'm questioning...what's the easiest way to not live like this anymore?
Other than the death...what's more than the death?
I'm not normal, maybe will never be...why can't I be normal?
Solitario, silenzioso, cupo
Errante, dubbioso, desideroso,
Attraverso un pentagramma e mi contengo.
Se si potesse d'emozioni parlare
Un bianco sentimento vorrei abbracciare
In un bosco mentale intricato
La mia vita bloccata permane.
Uno sprazzo di luce, un segno di vita,
Tra i rovi la mia speranza rimane ardita
Eppure sono solo io,
Chiedo qualcosa, pretendo qualcuno
Nel bosco di rovi rimarrò al sicuro.
Lo senti il pianto delle foglie
pronte alla caduta
e il dolore del fiore che muore?
Lo senti il grido, l'ultimo
del guerriero ferito?
E il canto d'amore
delle onde che si sciolgono
l'una nel sale dell'altra?
Avverti il tremare del mio corpo
contro il tuo petto?
Questa fragilità nuda
mi ripara dal crudo cinismo
di un glaciale cerchio di facce.
Uno schiocco di frusta
attrito bruciante.
Mi senti affondare in un mare
di indefinite paure
mentre cerco di risalire?
Puoi soltanto stringermi
fino a domarmi il cuore.
Fino al prossimo urlo dentro.
se questo non è il nostro cammino.
Andiamo per amore contro senso,
uscendo con forza fuori dalla mischia.
Cosa importa se poi arriva il conto,
forse ne pagheremo le conseguenze,
ma orgogliosi di averci giocato tutto.
Qualunque prezzo sia, non vale...
perché l'amore non è in vendita.
Caro m’è vero il sonno,
finché
la sventura perdura,
e non veder ,
non sentir,
mi è di gran fortuna;
non essere coinvolto,
rimanere in casa,
tranquillo,
nel mio mondo,
che ognuno abbia il suo,
ma giustizia anche per me;
stare lontano dal mondo
e le sue stoltezze,
stare in casa,
non essere trovato,
non essere pescato,
mi è di ventura.
sciupata, maltrattata,
vivere pensare
alla normalità dimenticata
rialzarsi dalle sconfitte..
Non essere schiavi del tempo
trovare lo spazio
la distanza di separarci dal nulla
dal resto del mondo.
Abbandonare il male superare i limiti
non pensare ma cambiare
orgogliosi di quello che si sente
di quello che si fà
non stare male
non farmi inghiottire dalla delusione
che nessuno conosce realmente...
che i sensi accarezza
cosi che riempie il bianco
e confonde i pensieri .
Profuma di anima e di pane
di covoni adagiati
di nubi velati di vita e di speranza .
Profuma di abbondanza
di occhi cibati dal cuore
di dolci dimore d'immenso
...ed io ne ascolto il vento .
nei miei capelli
tanto vento nella mia estate
molte albe da raccogliere e baciare.
Luce che sa di sale
nostalgia tra le pieghe del tempo .
Una barchetta corallo
come canzone antica
che oscilla tenerezza
e il mare è una risacca che s'infrange
e tace.
Hai il cielo nelle mani
il vento nei capelli
il sangue che fluisce
sei un fiore fra i più belli
e cresci come l’erba
quando c’è tanta pioggia.
Hai il tempo che t’aiuta
il sole e poi la luna
goditi il tuo tempo amore
sei figlia delle stelle
ed il buio non fa paura.
Vai e non ti fermare
senza voltarti indietro
fai come ti va di fare
tanto alla tua età si può sbagliare
ed hai tempo per ricominciare.
Hai il cielo tra le mani amore
non lo dimenticare
ed in quel cielo ci sarà sempre
la tua piccola nuvola...
Per mia figllia...
di opache stelle
ho l'anima liscia
come soglia
di marmo consumata
mentre incessante scorre
Il fiume lento della vita
e come satrapo infelice
di un regno ormai perduto
sgrano rossi melograni
come fossero rosari
in questo autunno scalzo
pieno di noia antica
Così seduto al tavolo
di uno squallido bistrot
giro memorie usate
dentro un torbido Pernod
... mentre stancamente seguo
l'ultima scia bagnata
di un giallo taxi di città...
di uno scialbo sentimento
scivolato su scoscesi sentieri
dentro sterminati silenzi
di stanze soffocanti
... straccio sogni stantii
nello scorrere stanco
di sospiri sopiti
... seguo solo segnali
nella segreta speranza
di svolte sicure







