osservo da dietro il vetro.
Vivo lentamente
non voglio invecchiare,
un filo di trucco
per vivere un sogno.
Lascio tracce
segni indelebili.
Assaporo le lacrime
nascondendomi nella notte
Un sorriso...
emozioni...
doni rubati.
Versi nascono
mentre muta cade la Neve...
Non mi parlavi con le parole
ma con la voce, sussurrandomi
quello che per gli altri era indecifrabile
fino a che hai cominciato a sentirti come
seduta sui carboni ardenti tra i miei righi,
e noi non è più stato indeclinabile.
Eravamo le stelle interne di una nebulosa.
Poi ho iniziato a distinguere a stento anche
solo quelle esterne al sistema stellare.
Solo tu e io eravam in grado di congiungere
i frammenti delle piccole cose, divenuti
tasselli che non abbiam più saputo associare.
riempie gli occhi,
sembra tutto più bello
mette disordine nella vita,
nel cuore.
Fa vedere le cose inverse
non cerca la perfezione
non esiste,
ma rende tutto magico.
Non esistono donne perfette,
non esistono uomini perfetti,
esistono occhi
che ti scavano dentro.
Esistono parole che ti pugnalano,
ti travolgono ti fanno sentire strana,
senza regole, senza schemi.
Non ci sono giorni perfetti,
ma esiste la follia,
non esiste la pazienza,
cerco qualcosa di bello nella vita
senza trovarlo.
Una stanza divisa in due,
è quello che io sono.
Zone d'ombra
fratturate da disegni di luce.
Serve sempre una finestra
alla mente.
E in mezzo un separè
cercando di scindere le parti
tra cervello e cuore,
tra corpo e spirito.
Ma gli spazi si cercano,
a dispetto di un fragile,
illusorio paravento.
l'incolore di giorni grigi
dove mancano i fiori sui prati,
dove le farfalle volano
sulle spighe del grano.
Non mi appartiene
il nero che attraversa il viso
in un giardino senza verde,
in un addio senza volto.
Lascerò che inizi un nuovo giorno,
un altro sole scalderà...
Ritroverò il mondo
che continua a girare
anche se niente mi appartiene più...
C'è una scala
che sale
superando ogni cielo
fino a riderne.
È una vertigine splendida.
C'è una scala
che scende
fin sotto agli abissi
tanto da terrorizzare.
E poi un giardino
dove nascono fiori
dalle grandi bocche
che divorano il sole.
Nascosto, anche un tempio
disertato dagli dei
dove mi siedo a contemplare
praticamente il nulla
che poi è tutto.
È insieme lo spazio
di un oceano
e quello che occupa una mano.
Ti giuro è un posto vero, c'è,
per i pazzi e per me.
Oh fanciullin poeta Principe dell’Eden a
coglier fiori per donarli al mondo,
frasi su frasi e scriverne poema.
Discese, salite e prati di margherite,
castelli di sabbia, fata turchina e la mela stregata,
universo ove fantasia dilaga.
Profumi ad inebriar cuore e nari
essenze indelebili di pelle.
Anima sincera e cuor gioviale a salutar mattino,
sabbia paletta e secchiello in riva al mare.
Mente a vincolo d’amore
fragole da coglier e mangiare..
Fanciullin su campi elisi dimeni a
levigare anima e cuore fra girasoli, papaveri,
fiordalisi e campi di tulipani ad ispirar parole.
Cuore a capienza innaturale ad elargir sensazioni sensoriali.
Fanciullin poeta di pure emozioni
decanti amore vincolando i cuori.
Dalla radice alla terra
similmente ad un albero
con le braccia sollevate a Dio per gratitudine.
Fiatata dallo scirocco
incastrata perfettamente con le montagne
fin dentro ogni crepa
dove l'aria tiepida della Primavera filtra la solitudine e risana .
E' una rinascita che inseguo
come le rondinelle inseguono le stagioni
vivendo , respirando , calpestando l'aspro delle delusioni .
Conservo il bacio delle rose ,
le terrazze di sole,
sdraiata sui colori dell' alba
semino petali di sentimento,
indosso tra le ciocche farfalle variopinte ,
un nido di uccelli canterini e nello spirito l'eco ridondante dei tuoni .
A nutrirmi una preghiera ,
dove le nuvole mi portano sul mare
avanzano pennellate d'azzurro sfumate a contemplare.
Sopra di me il cielo,
sotto di me un prato scerne l'anima.
delle parole consumate e finte
che portano la sete ardente
della verità e della conoscenza.
Ai sapienti del linguaggio
implorerò un alfabeto in più
e sceglierò perfetti i suoni
per ogni cosa di cui io parli.
In altro modo,
tranne il cuore e gli occhi,
meglio seccare il corpo
fino alle pendici dell’anima
e respirare me,
senza l’aria che m’avvolge.

Il fiume si dimena a mormorar limpide emozioni,
e variopinte sensazioni ove il cuor giace e di buon umor ristora..
La veste veleggia e schizzi d’acqua a far arricciare il naso,
qui la vita è protezione al cuore e nell’anima senso di sereno .
Qui la solitudine scorre come il fiume s’allontana,
qui..è sol magnificat esultanza che va ad incontrar la primavera..
Sogno, sognato ambito e bramato a calpestar erba di prato
e piedi scalzi a camminarci sopra.
L’acqua del fiume canta ad allegrar il cuore.
Estasi d’umoral vegetativo a empir occhi e
come aquila reale volare!
Del mio tempod'argento qualche fiocco
sulla chioma avanza,
qualche solco increspato in balia,
ascoltando increspati flutti
lascio su quell'onda profonda
voluttuosa scia,
prima che il tramonto
cancellasse la trasparenza percepita,
dilaga l'Oriente tra le pieghe
del mio essere,
l'attimo incandescente
del mio sentiero immaginario
la trama del mio tessere,
melodiosi rintocchi medito
al risveglio mattutino,
ritrovando il mio sogno
alle prese del fiorito biancospino.
affogo in lacrime amare,
nella disperazione
di parole che devastano
in un baccano assordante
pugnalano l'anima.
Mi perdo
in domande
che nessuno potrà
mai dare risposte,
in spiegazioni mute
nel finto tramonto della morte.
Il rimedio migliore
forse sarà il tempo
nel silenzio assordante
di pugnali che cambiano la vita
forse solo il tempo
è il silenzio lenirà le ferite.
S'affaccia il giorno
dove le nuvole mi portano sul mare
avanzano pennellate d'azzurro sfumate .
I miei occhi
avevano una guancia di carezze
e il mio guardare
un sorriso dietro quella porta .
Adesso un altra porta
un altro sorriso
ha quel vento di dolcezza.
Otto volte dieci
i miei pensieri
otto volte dieci
ogni bacio che avrei voluto darti .
Una sola lacrima
a ridisegnare gli occhi .
foto web
Profumar di terra ed espanderlo con fragore,
delicatezza a soffiar la terra,
è, musica che langue, melodia di umore,
quiete ad avanzar e cullar ogni particella vitale,
anima a coniugare anime,
gabbiano a sfiorar cresta di mare..
Mirabile bellezza dall'universo incanta
sguardo a coglier movenze e traiettorie,
occhi al cielo, nuvola ad intraveder sereno,
quiete è clessidra a trasparir ore,
tratto di strada ove fiori aprono corolle,
brulichio di bei pensieri a raccoglier semi,
placido sentire a trasparir sul viso,
occhi a stormi di colombe a donar pace,
e sorvolar iride e cornea..
Rio di acqua fresca, tiepido tepore,..
Quietezza è, anima in spiritual salvezza,
macro al centro di beatitudine,
essenza d'essenza a divulgar calma,
oasi verdi e palme a quietar anima umana..






