Avvolta da un silenzio a me piacevole guardo la pioggia scendere silenziosa assieme ad una leggera nebbia che crea un atmosfera di pace.
Resto lì in questo luogo perso in chissà che universo ..in che periodo d '
epoca antica e con la mente comicio a viaggiare.
Ed è qui che vorrei fermarmi per sempre ...in questi luoghi dove ritrovo la mia anima...me stessa ...e mi sento abbracciare da un immenso amore...
Un amore che avevo quasi dimenticato...
E ...mi trovo... finalmente mi trovo...
azzurri aloni di televisori,
percezioni e spazio fuori posto.
La fine sia dentro sia fuori,
nei pensieri torbidi, nei cortili
dove ora s’ingromma lo squallore.
Nel cielo nuotano "nubi" sottili,
la luna avvolta in giallo pallore.
Attimi più lunghi di millennî, schegge
di sirene, il respiro indurito.
Qualcuno dorme, qualcun altro legge
rincorrendo un miraggio sdrucito.
Livida notte d’agosto: gli alloggi
sono loculi e noi siamo morti.
Senza ieri né domani né oggi,
siamo ombre e non ce ne siamo accorti.
0-33
Quartine di settenari a rime alternate.
Parlar per insultare
e gli altri sminuire,
senza mai aiutare
anzi farli soffrire…
E poi: «Contro il Sistema!»
ch'è contro tutti gli altri,
pronti con l'anatema
con cui mostrarsi scaltri.
Frutto di frustrazioni
demolir l'incompreso
senza dimostrazioni,
solo a partito preso
perché dove c'è scienza
e studio vien richiesto,
risponde insofferenza
a scibile indigesto.
Vedi quanta ignoranza
si finge ribellione?
Con quanta tracotanza
ti danno del coglione?
E ci si stanca infine
d'andare a ragionare,
scontrarsi con dottrine
ch'asini san premiare.
23/07/2026
e la luna mia cara amica su cui ogni tanto appoggio la testa sulla sua spalla per sentirmi capita...
Aspetto le stelle, intanto guardo lontano in silenzio ..
Eppure tutto intorno a me vive...ed io non sento nulla..
Vedo solo i colori, ascolto il vento leggero che m ' accarezza il viso ..la luce del tramonto che si fa sempre più lontana
... E mi sento unica al mondo... intorno a me solo il cielo stelle e luna....
E mi perdo nei miei pensieri che nessuno sa.... nessuno sa a parte con chi sono ora...e guardo il cielo...
Il mio cielo...
In un passato intollerabile;
in totale solitudine, non ho mai trovato pace
nei miei pensieri;
poi tu mi hai sfiorato solo per un istante;
mi hai subito donato questa corrente di vitalità,
mi hai concesso il lusso di averti per sempre accanto,
hai scelto di non lasciarmi mai solo,
dolcemente ti sei insinuata nella mia quotidianità,
mi hai letto nel pensiero, ci siamo capiti al volo,
intimamente ci siamo compresi,
è nato questo dialogo profondo,
ora iniziamo a raccontarci,
a tracciare un nuovo cammino,
a scrivere un capitolo inedito,
voltiamo pagina insieme,
ora che desideri restare sempre al mio fianco,
per costruire un futuro nuovo!!
ad aspettare uno squillo di telefono,
per sentire la tua voce,
per leggere un tuo scritto.
Un caldo asfissiante
pensarti da solo o con i tuoi cari,
lontano da me, ma vicini con il cuore.
Questa estate rovente
ci ha visti vicini,
io e te abbracciati,
io e te tenendoci per mano
seduti a guardare il tramonto,
un'estate diversa,
se chiudo gli occhi,
sento il calore del tuo viso,
la tua grande mano
che stringe la mia
e il mio cuore diventa piccolo piccolo,
dimentico tutte le amarezze
del tempo passato
senza te.
che ancor m’appaga
d’un semplice pensiero,
io ti vedo.
Il tempo passa e va
mentre la mente rimane
a tessere pensieri,
io ti vedo.
Sembra una follia
quel trastullarsi spesso
nei ricordi mai persi
ed io ti vedo.
È nei sogni che t’abbraccio
ogni qual volta io sento
che il cuore chiama
ed io ti vedo.
E mi torna alla mente
la tua frenesia di vivere
perduta in un momento.
ed io ti vedo.
Quartine di endecasillabi canonici a maiore a rime alternate.
Risuona inimitabile e armoniosa
voce ch’è melodia dentro i miei sogni,
cantare o sussurrar qualsiasi cosa,
l’ascolto e pare quasi mi vergogni
d’aver l’orecchio semplice, profano,
che non sa misurar quant’è soave
il timbro con cui parla, venusiano¹
qualsiasi siano sue usate ottave.
Non solo dentro i sogni, ma i ricordi
dei radi incontri sempre emozionanti,
momenti di cui i sensi miei ingordi
restavano bbabbati² tutti quanti.
Non è soltanto il suono della voce
o la corretta scelta di parole
con un linguaggio bello che non nuoce,
indice di profitto nelle scuole:
son dolci i movimenti della bocca
che fan venire voglia di baciare…
ma l’osculo soltanto in sogno scocca:
vorrei ma certo non lo posso dare!
Ma non solo la bocca e la sua voce
mi lasciano stecchito, stupefatto,
mettendo il vecchio cuore su una croce
portandomi a sognare come un matto…
No, c’è molto di più che mi cattura,
come ad esempio gli occhi scandaglianti,
frenetici, vivaci, da paura,
iridi verdi limpide e cangianti
che senza mai fermarsi ogni corazza
possono aprire e a fondo penetrare
con una convergenza³ che ti spiazza
che dicono anche Venere adornare;
saettano veloci alla conquista
dell’attenzione e dell’ammirazione,
vettori di bellezza giammai vista
che sembrano impegnati in prospezione
quasi a cavar dal cuore tuo segreti
e a volte t’imbarazzi perché temi
che legga i tanti «T’amo!» che ripeti
ma che se ci ragioni son blasfemi.
Distratto dalla luce che propaga
nonostante sia sempre interessante
quanto dice (con tono che t’appaga
ma ho già detto, che voce strabiliante!)
Che fatica restare concentrato
per non sembrare un ebete alla sosta
del discorso che avete intavolato
quando starà in attesa di risposta!
E tu invece l’ascolti ma vorresti
dentro gli occhi suoi subito tuffarti,
sussurrando dolcissimo diresti:
«Come potrei mai fare a non amarti?».
Ma poi in quale ti tuffi, in quello destro
o di fianco il gemello, nel sinistro?
Più di un attimo sogno e mi sbalestro
lucido qual di Lega gran ministro!
Resterei in eterno in paradiso
senza la riemersione al mondo esterno,
prigioniero per sempre nel suo viso,
ma poi senti le fiamme dell’inferno
nel momento in cui chiede «Che ne pensi?»
e non puoi certo dirle «Amore mio,
hai confuso del tutto questi sensi,
devo ancora riprendermi, riavvio…»
con il rosso che accende le tue guance…
ma tranquillo, son anni che nascondi!
Fissi in tavola due vistose arance,
torni al mondo reale in due secondi
ed ancora una volta in tempo hai fatto
a non far percepire che sei scemo,
che impossibile amore ti fa matto.
Un momento e poi ci saluteremo
e magari sarem lontani mesi;
tu con altri pensieri per la testa,
io coi sogni che restan sempre accesi
con te protagonista… e sogno resta!
¹: degno di Venere, dea della bellezza;
²: dialetto salentino, storditi, stupiti, sbalorditi (“bbabbu” = babbeo);
³: impercettibile e fascinosissimo (quando osservandola da vicino occhi negli occhi ne cogli l’intensa dolcezza) strabismo “di Venere”.
22/07/2026







