0-26

Sale sul filo d’erba la formica,

la scruti fidente ed intenerita,
le porgi premurosa una mica.
Vorrei quest’ora fosse infinita…

Poi ti volti e sorridi al babbo:
io sorrido, ma nel cuore piango.
Se il destino mi pigliò a gabbo
e vivo fra sangue, lacrime, fango,

voglio tu sia felice, bimba mia.
Guardi il giovinetto che si tuffa,
ammiri l’attraente fisionomia,
mentre una folata gli rabbuffa

i bei capelli. Anche tu un giorno,
t’innamorerai e il dolore,
lo strazio dell’illusione, lo scorno
consumeranno il fragile cuore.

Ora fai scivolare la barchetta
sul lago, getti le brice al cigno
e assapori una gioia perfetta.
Splende fra gli equiseti lo scrigno

della luna. Tra un po’ con la mamma,
dirai una preghiera a Gesù.
Che non si estingua in te la fiamma
della fede. Io? Io non credo più.

E’ tempo di rincasare: mi tendi
la manina. Traversiamo la sera,
i silenzî accesi di astri, incendî
sulla distesa azzurra, quasi nera.
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Profilo Autore: Oudeis  

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Limerick: 11-11-7-7-11, AAbbA.


 

Il mix di Delusione e di Stanchezza
lo dico onestamente con franchezza
non dà nessuna stura
ad affrontar la cura;
cancello ogni illusione di carezza.


17/07/2026


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Profilo Autore: ioffa  

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Dove il vento è amico 
il sole accarezza 
ogni viso
ogni fiore 
ogni pietra 
oltre i pensieri 
oltre le parole
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Profilo Autore: Carmine Ianniello  

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Quartine di settenari con rime incrociate e incatenate abba bccb cddc deed effe faaf.


 

Nuovo giorno balordo
d’un’estate rovente
dove un sole inclemente
brucia ogni mio ricordo.

Devastata la mente
vaga senza una meta
per il morto pianeta
che ruota indifferente.

Nessun vento m’allieta:
l’aria che non si muove,
solo sudore piove…
è disfatta completa.

Non mi giungono nuove
che ridiano speranza,
solo l’afa che avanza
e domani non piove.

Non ho più la costanza
che si chiede a chi crea
mentre quasi in apnea
attraverso la stanza.

Ma due occhi da Dea
quelli non me li scordo
ed il labbro mi mordo
mia radiosa azalea¹.


¹: è solo per questione di rima; lei è molto, molto più bella di qualsiasi azalea, di qualsiasi fiore, di qualsiasi entità reale o immaginaria.


 

16/07/2026


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Profilo Autore: ioffa  

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Quel mare
nei miei pensieri
dolcemente cullato..

Un riflesso di luna
a cavallo dell’onda
impregnata di acre
odore di salsedine.

Un’impronta di passi
impressi nella sabbia
non ancora cancellati
a tradire un passaggio.

Risacca di quel mare
rimasta racchiusa
dentro il cuore,
mantiene vivo
un lontano ricordo.

La conchiglia
sulla mensola
che sempre
porto all’orecchio
per sentire
l’eco del mare..
e ascolto..
e ascolto ancora..
e poi ancora..
ricordando un’eco
piena di rimpianti.
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Profilo Autore: Maria Luisa Bandiera  

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Un gabbiano a strisce
urla sulla carta.
​Due sassi neri.
Fari bucano la notte.
Bum.
​Occhi che ti mangiano.
Fissi.
Nel bianco sporco.
​Naso.
Una linea sola.
Sospesa.
Verticale.
Senza peso.
​Poi.
Lo strappo.
Rosso.
​La bocca grida.
Un accento forte
in un mondo di silenzi.
Cuore battente.
​Capelli.
Neri.
Vortici di carbone.
​Il viso si muove.
Scomposto.
Un occhio qui.
L'altro.
Lì.
​Una sinfonia di tratti.
Veloci.
Istinto.
​Fisso per sempre.
In un secondo.
​L'amore.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Svogliatamente approccio questi fogli,
avanzi ch’ancor narrano emozioni
ch’or sembrano soltanto rami spogli
nella più triste delle mie stagioni.

Non si rinnoverà una primavera,
ché l’ultima stagione sto vivendo
e s’avvicina l’ultima frontiera
di quel viaggio ineffabile e stupendo

d’itinerario forse ineluttabile,
così come la nascita e la morte,
del qual non so quant’io sia responsabile
ch’io sempre m’adattai alla mia sorte.

E pure se la vita m’ha appagato
vorrei sfidar quei critici momenti
che all’ultimo destino m’han portato
laddove altri destini si son spenti,

e assister a infinite narrazioni
alzati i miei sipari a nuove scene,
io spettator dai vecchi miei loggioni
ov’or quanto vissuto mi contiene.

Tiranna è libertà nell’esistenza
ch’è illusorio guidar la propria vita,
nè sento una fatale Provvidenza:
caso e necessità fan la partita.

Di libertà fu inconscia la finzione,
mi resi tëatrante e improvvisai
la parte mia, ma in ogni situazione
su ignoto canovaccio recitai.

Pur l’ubrïaco libero si crede
perché ancora altro vino intende bere,
ma ignora donde vien cotanta fede:
è l’ebbrezza che guida il suo volere. (*)

(*):“L’uomo è come l’ubriaco, che crede di essere libero perché vuole il vino, ma non sa di volere il vino perché è ubriaco” (B. Spinoza)
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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

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In bocca sei acquolina

tra le mani manicaretto,

sei profumo tra le nari

sei delizia tra i molari


deliziosi pasticcini

prelibati biscottini

raffinati cioccolatini

croccanti croccantini


c’è chi sbava al tuo apparire

chi pregusta la tua bontà,

bocconcini e stuzzichini

son la tua identità.

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Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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tutto comincia

col camminare sulla sinistra per velocizzare il percorso della scala mobile

continua con lo spostarsi nel treno della metro

per trovarti più vicino all'uscita

sta nel non dare l'elemosina

neanche al più meritevole sventurato

nel mettere le cuffie una volta in più

ignorando la giungla

smettendo di guardare la tigre negli occhi

estinguendola

si eleva quando sostituisci la ragazza che ammiri

con la meno rompicoglioni

quando la ami

non amandola

si palesa in discorsi tipo:

"Se anni fa dedicavo tutta me stessa in una relazione, adesso metto me prima di tutti"

come ha detto la mia amica Lucia

e come dargli torto

oppure

"Se prima ci stavo troppo male. Adesso una fine l'accetto come possibile"

sempre Lucia

si palesa nel guardare dettagli estetici del prossimo

tipo quanto è alla moda

e se il vestiario è di marca costosa

e trasferire al negozio un valore umano

te ne accorgi quando DEVI giustificare un suicidio

con una patologia neurologica

quando ti ritrovi vestito dalla stagione

nel locale che odiavi

"ma alla fine l'importante è non cambiare"

mentre allo specchio ti aggiusti

il ciuffo di qualcun altro

sta nel sacrificare una salsiccia -che è grassa- per un cocktail

che si tiene in mano per più tempo

perché alla fine la serata annoia

mai in foto

quando non riesci più neanche solamente a pensare

di inventare qualcosa

che ti strappi un

CHEESE vero

senza bisogno di insta

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Profilo Autore: Kenji  

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Petrolio

Eppure una chiazza di petrolio
non è niente: uno strato sottile
sopra il blu profondo del mare
ma resta lì, a galla per sempre.

Così inizia: un pensiero.

Nero

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Profilo Autore: Figaro  

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Il prigioniero è legato a un’ara

di diaspro. Il *** d’ossidiana

*** il torace. Cruda e amara

la sorte per il vinto. Inumana

consuetudine tra i fieri Aztechi,

dalle pareti del tempio promana

morte. Il Colibrì, gli occhi biechi,

non mai è sazio d’***

Gli ierofanti fanatici, ciechi,  

moltiplicano ostie e ***.

Il misero, madido di sudore,

fra gli strepiti e le orazioni,

è ***. Palpita il cuore

*** dal petto. Il sacerdote

gli *** il *** con furore.

Gocciola di caldo *** la cote,

tra le *** lancinanti del ***.

Orribile *** infine scuote

le membra. Esecrando è il sacro.

7-30-19!!!

 

 

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Profilo Autore: Oudeis  

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Nulla di che, riflessioni notturne con messaggio nascosto: un amore nascosto perché se il cuore ne batte, il cervello si intromette e nei rari momenti di lucidità mi prende in giro. Metro: endecasillabi canonici; rime: in schema ABABA CCC DDD EFEFE.


 

Rivedo gli occhi tuoi che m’ubriacano
Affascinanti e ricchi d’energia,
Fuochi che i miei neuroni presto vacano
Fissando a te qualsiasi poesia,
Amore e rabbia che più non si placano.

Non ha di certo senso il mio sognarti
Eppure non so star senza pensarti,
Languendo nel mio non poter amarti.

M’hai preso il cuore e certo non volevi
Io non essendo in fondo chi vedevi
Omino degno di buoni rilievi…

Capisco di non essere all’altezza,
Uno che in fondo è già fallito in tutto,
Orrendo poi in contrasto a tua bellezza:
Rozzo, malato e pure molto brutto
E senza del futuro una certezza.


14/07/2026


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Profilo Autore: ioffa  

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Il peso della notte,
la rabbia che non si libera.
Occhi spalancati,
due cerchi vuoti,
un assolo di tromba,
acuto e beffardo.
Dietro quella maschera
di nudi toni,
un blues notturno
canta i suoi tormenti.
​Il colpo di luce
è un accento improvviso
sulla palpebra,
di un grido smorzato.
Un accordo dipinto
lascia il tempo incantato.
​Il blu cobalto a lato
è un sax lontano,
che avvolge il ritratto,
lo tiene per mano.
Una ballata dolce
e malinconica,
scritta sul foglio
con mano ieratica.
​La sua espressione
è un enigma,
un bebop veloce,
che sfugge al ritmo,
che cerca la sua voce.
Un'improvvisazione,
un momento catturato,
il segreto svelato.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Non so dove andare...
Sono qui ferma ad aspettare , aspetto quel treno che dovrebbe portarmi da te.
Sono sola con i miei pensieri...
Pensieri lontani, solitari, impensabili... forse irraggiungibili.
Ma aspetto te.
E resto seduta a guardare la pioggia che scende e bagna le rotaie ...mille luci per terra sembrano stelle illuminate dai lampioni...sono le pozzanghere...io le chiamo il cielo in terra.
Lì c è il mio stato d animo ...
Trieste, malinconico...
È una sensazione strana ma fa star bene.
Ed ecco che arriva ...arriva lentamente
Tra non molto salirò su questo treno e chissà se.....
Sì ...sarai lì ad aspettarmi e poi chissà che succederà.
Chissà come andrà.
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Profilo Autore: Manuela Albricci  

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Guardo lontano con la speranza che i miei pensieri se li porti via l orizzonte...
Se li portino via le onde quando tornano al mare..
Ma non sempre si vogliono staccare, la testa sembra piena di aghi ogni tanto pungono...ed ecco arrivare il dolore..un dolore sottile sottile ma intenso..
E riguardo lontano , ferma,decisa....
Ascolto il cuore che ha bisogno di me...
Ho bisogno di ascoltare...di ascoltarmi.....
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Profilo Autore: Manuela Albricci  

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