La struttura è quella di un limerick (endecasillabi canonici inframezzati da settenari con le rime in schema AAbbA) ma la conclusione non è goliardica, è amara.
Fascisti nuovi e vecchi tutti insieme
dell’odio figli ch’è fecondo seme,
ora che andremo alle urne
tra detrazioni¹ diurne,
votando spegneranno ultima speme.
¹: nel senso di calunnie e falsità, non di defalcamenti.
01/10/2026
L’imbrunire… Lo sciame dei rintocchi
e avverto tutto il tempo non vissuto
in onde scure scorrere. Sono occhi
le prime stelle, il vespro intessuto
di suoni indistinti, di acri silenzi.
Quanto vento, mio Dio, è trascorso!
E tu che incurante sentenzi
ed io, il cuore lacerato, morso.
Quante sere solo ad aspettare!
Mentre la fiamma trema e vacilla,
un’ombra cade su pagine amare
dove le lacrime il dolore distilla.
Forse un giorno fui anch’io felice,
ma non lo so, non ne sono sicuro.
Fisso Cassiopea, lunga cicatrice,
il salnitro diramarsi sul muro.
EE 0-44
Rimbalzi sul cavallone
ruzzoli sull’onda,
salti e risalti nell’ombra
insieme con lo sgombro
dormi in mare aperto
sempre con un occhio aperto,
agile e snello in bonaccia
scivoli e voli sull’acqua
acrobata tra balene
giullare tra sirene,
tra spruzzi al tramonto
scompari nel blu.
DOVE HO RACCOLTO
I FRUTTI QUANDO ERO
PICCOLO DEDICO I MIEI
PENSIERI PER DISTRARMI
DALLO SCORRERE LENTO
DELLA VITA DI PAESE
DOVE OGNI COSA
SEMBRA FERMA NEL
PASSATO E NULLA CAMBIA
PIU' VOLTE HO CERCATO
DI CORRERE LONTANO
E DI ANDARE INCONTRO
AL DOMANI ANCHE SE INCERTO
MA HO AVUTO TIMORE
DI RESTARE DA SOLO
SENZA DI TE
1 -7 -2026
Endecasillabi canonici, accentazioni in 4ª, 6ª e 10ª, in quartine a rime alternate.
Non ho bisogno d'essere sincero
perché ti sono sempre assai lontano:
che cosa importa se sussurro il vero
visto che parlo sempre troppo piano?
E poi comunque più non ci vediamo;
se già incontrarsi fu piacere raro
or non esisti, neanche ci scriviamo
e innamorarmi m'è costato caro.
Passano lente e inutili quest'ore
ti penso sempre troppo, sono scemo,
valutazione che mi dà dolore
ma poi ti sogno… sogni da blasfemo!
No, non sognarla, non sognarla invano,
pensa a cercare invece qualche cura
che spenga il cuore e il battito suo vano
che monocorde già da troppo dura.
29/09/2026
Distanze di sguardi precisi in giacche a doppio petto
di parole sconosciute in ambiente domestico
di sentimenti sbriciolati da mani amiche
di abissi interni ammiccanti
Distanze a zero gravità in orizzonti familiari
Dove caparbia annaspo per evitare la sconfitta
stanotte ci saranno
tutti quanti gli amici d’un tempo
che m’aspettano all’osteria
e a loro dedico una poesia
dal calamaio colmo di nostalgia
eccomi sulla via con un sorriso
si farà tardi
un bicchiere di ricordi
tu alzi il gomito
ma è un inno alla nostra giovinezza antica
cantiamo
e in bocca tornano le sue parole
non dimenticatemi
come posso cancellare quello sguardo
sull’argine della vita
mi tendeva una mano
io l’ho raccolta
stretta qui
e adesso elevo un calice
alla vita che ci hanno rubato
che doveva venire
la senti
è l’ultima corriera sul piazzale
ti trascini allo sportello
ma non volevi salire
c’era un viaggio da fare
e seduto in fondo
hai scorso ai vetri
tanti anni perduti
ma sì beviamo adesso
lui è partito
ecco ci sorride
lo sento
tornerà stanotte con noi
quando all’angolo
ci conteremo uno ad uno
come una volta
in un appello d’ubriachi sogni
e chi manca
pagherà un altro giro
Nota: "Un trasportatore di cuori, destinazione: tu, per più calore."
La mia mente
un cesto di semi
rovesciati dagli uccelli
li lascio nel cuscino,
attacchi di panico
rannicchiati nella piuma d’oca
quando mi sveglio:
un’autostrada,
una torre di controllo alle aritmie,
macchine, cento chilometri all’ora
una lampada nel cuore
a far germogliare il seme.
Nel moto dei giorni che avanzano
il passo del tempo diventa in noi memoria,
mentre le ore impassibili danzano
mutando il vissuto in una nuova storia.
Ogni ferita rimasta sul viso,
ogni rimpianto sepolto nel cuore
cede il suo peso ad un nuovo sorriso,
cambia il suo buio in un vivo colore.
Lento è il processo segreto e profondo,
nulla svanisce ma tutto si evolve:
l'attimo labile e il peso del mondo
l'arte del tempo in oro risolve.
Siamo l'alchimia di un lungo cammino,
saggi custodi di un fuoco perenne,
che trasforma l’oblio di ogni destino
in una luce più pura e solenne.








