Novenari in rima ABABABCC sgorgati così, spontanei e tristi, mentre mentalmente ricanto «Autogrill» con una malinconia immensa.


 

Incespicando incespicando
il meglio ormai va scomparendo;
restano scimmie che a comando
d'A.I. balbettano ridendo,
non pare a me che stian cantando.
Tutto decade, ormai m'arrendo…
oggi schifezze sopra il desco…
ci mancherai… grazie Francesco.


06/08/2026


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Profilo Autore: ioffa  

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Tu pensa che per questo straccio armato d'Occidente
non ci hanno chiesto nessun sacrificio
C'hanno regalato per ogni dente
una marca diversa di dentifricio

Tu pensa a quegli eroi mai stati in forma
Alle voci d'oro alimentare
dei poveracci come noi
con la sindrome di Stoccolma

Tu pensa a quante cose facciamo la tara
Per Zeno a questo punto è la prima sigaretta
Pensa a quanti punti non ci danno per questa gara
e il vuoto che riscuote l'impulso della fretta

Ora sono il mostro di The Clocks
distratto dallo stesso tempo
Un anemico raffazzonato,
arcobaleno d'un black-block
Disgustato da un dio che ha violato il suon tempio
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Ed alcune lacrime scendono su quel viso segnato dal tempo...
Alcuni addii non ti lasciano mai...
Rimani lì come fossi perso nel tempo..in un tempo che non conosci.
Eppure devi andare avanti .
Con quel vuoto che a volte si fa' sentire e tutto è strano attorno a te.
Guardi quel fiore tra le mani... è appassito... eppure tu lo senti vivo ..vivo come i tuoi ricordi...
Ed alcuni addii non ti lasciano mai....
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Profilo Autore: Manuela Albricci  

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Un bancone di legno,
un gioco di sguardi,
la scusa più folle,
mentre si cercan parole.
Lui si siede vicino,
ma lei ha già scritto
un altro destino.
Un fuoco cresce,
accende gli sguardi.
La mano fulminea,
audace e sicura,
scivola giù,
oltre ogni paura.
Una barriera sottile,
rende ogni tocco
più denso e febbrile.
La pressione è decisa,
ritmica e lenta,
mentre il respiro di lui
si frammenta.
Poi lei si china,
tra l'ombra e il calore,
per donargli il soffio del cuore.
Non vi è dolore,
ma un gioco sottile
che rende la carne
più fragile e viva.
Guarda solo me,
sussurra nel buio,
nessun controllo,
soltanto il dono
d'un battito d'ali
che spezza ogni suono.
Il ritmo accelera,
il tempo scompare,
resta soltanto
il dolce piacere
di un languido fremito
nel buio d'un soffio rubato.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Come farfalla scolorata 
senza vesti e ubriaca 
svolazza eterea 
tra il rovente sole 
e spini di rovi
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Profilo Autore: Carmine Ianniello  

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Limerick.


 

La principessa uscita dal maniero
mi regalò sorriso lusinghiero,
poi chiese: «Figli / mogli?»
ma, scorto il portafogli,
ridendo ritornò nel suo maniero.


05/08/2026


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Profilo Autore: ioffa  

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La città era una giungla
di scimmie strane e malattie feroci
Una lingua che non sa
quale indossare tra mille voci
La verità con in bocca altre verità
ormai inermi nelle sue fauci

La città era un diritto
di migrare da una pozza all'altra
Un ramo secco troppo caro in affitto
sulla testa d'una tigre poco scaltra

La città era una savana
di karité brutalisti e minimali
al confine tra una veste di puttana
e toghe d'avvoltoi
di cui si dice avessero le ali
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Vivo lieta quest’estate

senza il tuo respiro,

sulla sabbia dorata

a confidare

che un nuovo prezioso amore

mi possa conquistare.

 

Tra le acque luccicanti

vedo brillare un seducente

arcobaleno,

e sento che in fondo

il tuo amore

mi manca sempre meno.

 

Gli scattanti gabbiani

baciano sul mare

le stravaganti onde.

Io sogno empirei sereni

nelle acque più profonde.

 

E non mi mancano

il tuo sorriso né il tuo brio,

più non più ardo al tuo sospiro.

Dal brillante sole

mi lascio accarezzare.

 

Serena vivo sotto il cielo terso

del mattino,

aspiro a nuovi sogni

da scoprire.

Della vita assaporo

il mio quiete cammino.



ESTATE 1

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Profilo Autore: AUSILIA GIORDANO  

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Mi accompagnano le foglie portate dall’amicizia,

amicizia a carattere familiare per scrivere alcune poesie,

senza che nessuno spenda vagoni di denari

in investimenti coraggiosi, sia per le poesie e sia per le foglie

il tutto poi viene spazzato via dalle correnti

quando l’inverno si avvicina per riciclare il tutto!!

L’amicizia cambia il ritmo della vecchiaia,

ma il tuo sorriso intento d’amore non cambia mai,

la stessa armonia resta fra noi

dove ancora accetto i tuoi vorticosi ritmi

esplode il tuo cuore vivace alle mie composizioni

 scritte per te cioccolata calda e brioche appena sfornata,

che sempre sogno

e prima cosa che viene in mente ad ogni risveglio

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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0-48

Ti rapisce il tramonto color pesca.

Fossi come te, un tenero boccio
che la timida rugiada rinfresca!
Ma io so e vedo. Nel cuore ho un coccio

che squarcia la vita, quel che ne resta.
Ti bei del brillio sul lungomare:
i fuochi verdi, i giovani in festa.
Così si consumano vite ignare,

ebbre di oblio e indifferenza.
Fede, voti, promesse… niente giova,
se l’unica verità è l’assenza,
ora che sotto la cenere cova

il gioco inestinguibile, l’azzardo.
Inali il gusto salso della gariga,
scocca il sole un ultimo dardo,
scende la notte, riga dopo riga.

Se avverto il sentore della fine
- c***i, interludi, incagli -
sogno il non-essere oltre il confine
e sembra che il firmamento si smagli

fra i ciuffi di ginestre e la scogliera.
Ti scosto dalla fronte i capelli.
Ridi: negli occhi la luce sincera
di un sogno… Ma io, i miei rovelli,

mi accorgo che niente mai si riscatta.
Contemplo l’universo che si sdoppia:
la realtà, non tocca, già disfatta,
straripa in me il sangue e scoppia.
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Profilo Autore: Oudeis  

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Nel suo sguardo mi rifugio,
un riflesso blando tra i capelli.
Il dardo avvelenato
si è piantato nel mio cuore,
mentre scorre il tramonto.
Scivolano parole senza direzione,
e il mio respiro segue
l'innocenza delle nuvole.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Pronta la parola

facile la risposta,

sciolta la favella

il silenzio vacilla


fluida la voce

facile e veloce, 

ciance filanti

tra borghi silenti


loquace, non tace

non cerca la pace,

il potere è rapace

logorroico e vorace.

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Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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Ho confessato i miei errori
e tu ne hai forgiato catene.

Per anni ho chinato il capo
sopra colpe già scontate,
portando anche quelle
senza il mio nome.

Chiamavo amore
quel continuo espiare.

Poi il tempo accese il vero
e vidi il tuo tribunale
eretto sul fango
delle tue menzogne.

Le mie colpe restano mie.
Non le rinnego.

Il mio errore
fu lasciarti la chiave.

Il tuo,
credere che la mia colpa
potesse lavare
il tuo inconfessato.

Eravamo in due,
ma uno soltanto
confessava il fango.

Ora la chiave è mia.

Le mie colpe
le ho portate via.

Le tue
resteranno nel fango,
dove ancora
nascondi il tuo nome.

 

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Profilo Autore: Luigi Castiglione*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 15-08-2025

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Ho l'anima pesante,
fradicia di pioggia
e di eterno dolore,
mentre le ore scivolano
come fango
sulle ombre della città.
Vedo i tuoi occhi
sopra un muro di nebbia blu,
cerco la tua voce,
ma non rispondi più.
Il mondo là fuori diventa muto.
Ho un diavolo alla porta
che mi chiede chi sono,
e io rispondo
senza più alcun perdono.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Limerick. Se qualcuno volesse capire di chi diavolo parla, la può incrociare alle terzine di «065 - Cuginone».


 

Lo vedo col gagliardo in processione,
ricordo da bambino in un androne
voleva farmi bere
il “succo del piacere”
codesto della chiesa gran santone!


05/08/2026


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Profilo Autore: ioffa  

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