La vita promessa

non crescerà mai

è finita …. come un’onda

che affoga e dispare

e per sempre si perde

sulla sabbia del mare

infranto è il futuro

ti guarda dormire e sa

che non ti puoi risvegliare

chi doveva proteggerti

non è riuscito a salvarti

tu non hai colpe

se la spiaggia

è una culla di morte

se l’azzurro

ha il sapore del pianto

se la ninna nanna

è stata il tuo unico canto

l’acqua bagna il tuo viso

non voleva farti del male

adagio ti accarezza la pelle

ora che sei

angelo tu tra le stelle.

 

Dedicata ad Aylan, il bimbo che ha commosso il mondo
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Profilo Autore: Sandrino Aquilani  

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Finalmente tu

Dopo la nebbia chiara

Piove ancora
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Profilo Autore: StrayCat  

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Tra foglie d’autunno
solitaria scorro
Stringe il tempo
la memoria mi tortura
In alto lo sguardo
mentre il sole mi abbraccia
tu mi ami.
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Profilo Autore: Maria Rosa Cugudda  

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Cuore di tiglio
Profumo d'amore
Virgola e punto...colore.
Mi volto e so che ci sei
Sei presenza e luce.
La tua voce..
Sottile carezza che fa tremare,
Come timida ancella
Mi lascio cullare,
Mi muovo tra le fronde,
Sotto rami indistinti
Mi riparo dal dolore.
Volere e potere...
Nel vento creare immagini pure,
Di eterno amore.
Sottile filo,
Che lega il mio istinto
Ormai unito
Sotto foglie di giunco.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Apparenze e battiti raccolti 
nelle strade fuggevoli
motivo nuovo...
del tuo vento nel viola 
nel fine di lustri gremiti di segni 
In ogni tuo Novembre  
sussurano sogni
di foglie e di gioie rapite 
le obliate ragioni restano sensi 
nell'incedere di noi 
tra cielo e volontà
nei profumi di assenze!
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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

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Questa canzone t’a vojo dedicare,

è ‘na canzone morto popolare

scritta pe me e pe te unici attori

che nun conoscono luci de li riflettori.

Ce metto puro a musica de sfonno,

‘na musichetta allegra, d’artro monno,

er monno nostro fatto de semplicità

c’abitavamo quarche tempo fa.

Però nun trovo parole da legà

a ‘sta musica che me fa ‘mbriacà.

Che vojo dì, che te vojo bene ?

Che ‘nsieme a te se sciorgono le pene ?

Che semo come ‘a pasta cor ragù ?

Che senza l’artro nun campamo più ?

L’hanno già dette ? come posso fà ?

Nun so banale, me devo rassegnà.

‘A faccio o stesso ma muta de parole,

lasso la musica pe parlatte ar core.

Resto in silenzio ed apro la mia bocca

pe datte ‘n bacio che l’anima te tocca.
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Profilo Autore: Bronson  

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Non voglio più essere un Angelo,
se non posso avere una notte d’amore con te;
lascerei la luce per le ombre morenti.
Ho rinunciato alle ali per il tuo cuore;
non odiarmi, se mi sono intromesso nella tua vita,
pur d’averti son disposto a lottare e a riempirmi di cicatrici.
Lotterò contro tutti i tuoi vecchi amori,
sai che ti raccontavano solo bugie.
Hai donato la tua verginità a uno di loro,
ma era innamorato soltanto del desiderio.
Bruciavi come il fuoco, pur d’avere un figlio.
Questa notte non sarò il tuo Angelo Custode,
ti sembrerò crudele, ma pretendo il tuo amore.
Angelo senza catene, mi ubriacherò di te,
provando i brividi dei tuoi baci e delle tue carezze.
Non uccidere la notte, divieni il mio premio.
Non voglio essere più il tuo Angelo Custode,
sarei un ipocrita adesso, tradirei me stesso
e altresì le tue preghiere, con i miei pensieri oscuri.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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L’unica visione che ti da un agglomerato urbano

senza nemmeno uno sbocco marino

è un cielo sporco

che piange grigie lacrime acide.
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Profilo Autore: Fabio Piana  

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Proprio un bel sistema
il nostro
spinge in senso opposto,

beata libertà di scelta
bendata
senza indirizzo alcuno

nemmeno nav s'imposta.

Nostro ... nostro mostro
di robotica,

l'umanoide s'è lasciato
prendere la mano ed ora
ride, anzi u-ide

o semplicemente s'irride
girando colpe come assegni

scoperti ... naturalmente.
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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Una sera di luna piena

con tutto il firmamento intorno

l'Ozio, per muoversi un pochetto

alzando pigramente il dito

disse alla Virtù, sua amante

eletta per affinità e diletta:

-Senti gioia, se non t'annoia

facciamo un bel giochetto? -

E così, tra uffa e sbuffa

con dai muoviti e fai presto 

( assieme a tutto il resto )

a tempo giusto al mondo

venne un bel vizietto!





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Profilo Autore: francesco  

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Raccolgo i
miei discorsi
sparsi sul
letto ordinato
sfilano le folle
di fratelli
destinati alle
corriere
come me,
una sacca
vuota color
sabbia
e poche cose
per riempire
il vuoto
introspettivo.
La mia
figura 
riflette sul 
finestrino
uno sconosciuto,
indispettito
serro i bulbi
e m'incammino
nei sogni.
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Profilo Autore: Lo Verso Manuel  

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Nel tormento del incerto assoluto comparve l'estasi del dolore

che trafisse l'anima con lunghe spine.

Rese viva l'esistenza, le concesse la forza del pensiero.

Indusse ogni singola emozione verso i “sentieri dell'anima” che

portavano alla quiete dello spirito dopo un vagare triste e incerto.

In una notte, notte senza tempo si materializzarono ancestrali vicissitudini.

Tra lampi e tuoni tremò l'intelletto e il verbo divenne amore.




Se dovessi rincorre la solitudine d'una luce accesa,

spegnerei quella clessidra di vetro,

da troppo tempo logorata dalla polvere d'una stella cadente.

Se avessi la forza di graffiare le infinite trame tessute

dalla tristezza scolpirei sulla sabbia i tuoi occhi di cristallo.

Se la malinconia d'un vascello in fuga verso l'orizzonte,

ascoltasse i nostri lamenti, costruirei una piramide per racchiuderli dentro.

Se gli interminabili se che camminano insieme a noi,

rimanessero solo dei se, troverei il coraggio di sussurrare il tuo nome al vento.

Se un raggio di sole riflettesse nel tuo sguardo il labirinto che ci imprigiona,

vagherei per l'eternità alla ricerca del tuo amore.

Se ancora una volta potessi sfiorare con le mani il tuo viso,

resterei lì fermo a osservarti per ore nel silenzio d'una tempesta.

Se negli stralci di queste frasi potessi cancellare le incertezze,

forse mi ritroverei accanto a te.

Se d'un tratto scomparissero i vampiri che volano nelle stellate notti,

mi siederei ancora con te su quella panchina triste e fredda.

Nel calore d'un acceso fuoco annegherei il mio amore e con

infinita dolcezza cullerei i tuoi meravigliosi occhi di cristallo.




“Gocce di rugiada lentamente scesero giù dalle foglie,

sguardi lontani s'intrecciarono, s'osservano.

Piccole ombre nascosero il volto. Lontano un bagliore scoprì gli occhi.

Immagini sbiadite, lassù vissero ancora.

Burattini come equilibristi corsero lungo il filo della vita.

Risero, piansero, poi in silenzio morirono.

Grida nel silenzio, qualcuno ascoltò. Nell'oscurità occhi di cristallo brillarono, sorrisero.

Ancora una notte è trascorse, una notte senza tempo...”




Continuò la tempesta s'aprirono porte e finestre, si chiuse l'anima

in se stessa a cercar riparo dalle folgori. Il tempo si tramutò e nel passato annegò mentre fuori tutto era scuro. La notte urlò, il cuore sanguinò,

Ti cercai nei crepuscoli estivi, ti cercai sulle spiagge deserte.

Il vento spazzò via i tramonti lunari, piegò in due evanescenti realtà,

soffiò sul tuo viso di rugiada, dove eri?

E dove erano i tuoi occhi di cristallo?

Dirupi immensi intorno a me, scogliere di ghiaccio si sciolsero,

sussurrarono il tuo nome. Eternità latenti dipinsero paesaggi lontani,

sprazzi d'azzurro cancellarono i solchi della vita, piccoli ramoscelli s'intrecciarono,

tenere foglioline sorrisero alla terra, sensazioni fuggevoli piansero.

Echi dispersi nelle nebbie di tempeste stellari

ricordi velati da rigagnoli di sabbia,

fiumi di papaveri imbevuti di rosse emozioni ti invocarono.

Ti cercai sulle rocce dei sentieri, sulle ali delle statue,

ti cercai nelle maree scolorite della sera, ma invano gridai,

mi disperai. Invano mi chiesi dove eri.




“Fruscii d'un tempo immaginario soffiarono lontano.

Sprazzi d'azzurro scomparvero all'orizzonte.

Ricordi persi nelle notturne tenebre, ricordi sospesi, immagini stampate

sulle onde dei mari.

Pensieri... Solo delusioni dimenticate in un angolo”

Guardai lontano nel tempo, rividi un volto, ricordai.

Poi chiusi gli occhi e sognai.




“Ecco finalmente apparir la fine del sentiero.

Tutto ora e più chiaro.

Pace trova l'anima nel freddo fluire delle nubi,

mentre un argenteo viso di donna resta impresso

su uno scuro foglio fra mille sensazioni floreali”


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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

Questo autore ha pubblicato 202 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
    Senza mai morire -ora lasciamoci
-dicesti
 sul mio volto perduto.
-Sarà assenza di respiro
  vento cosmico d'ultimo bacio
  incrinatura indiscreta
irrimediabole asfissia.
 -Sia quel che sia!
 
Abbiamo avuto questo:
nè volo, nè carne, nè acqua
neanche un pretesto.
Se almeno piovesse...
  ...potrei di nuovo assaporare l'erba bagnata;
il sapore dell'aria umida...il tuo petto!
  Ora ... mi manchi come il profumo della primavera
-più di quanto possa il bozzolo trattenere
il primo volo della farfalla  dentro ogni aria.
Ti prego- amami - almeno stasera!
Perchè è strano il silenzio della mia memoria
perchè
ogni qualvolta  compongo un passo- sento il  mio vuoto;
perchè queste mani che si ostinano a voltare l'angolo
sentono il sapore amaro della notte- il suo ignoto.
La sento la tua  musica lontana
- oltre me!
E'un  pensiero che non ha parola nè centro:
-sei  distante 
dentro il mia anima folle!
-E' di sgomento la mia realtà
- e stranamente anche oggi –l’alba tarderà.

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Profilo Autore: Hera  

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Tesserò un raggio

di pioggia e margherite

ed il mar mi si siederà accanto

in questo accento di luna

come eco di stelle randagie

fra lacrime di carta e poesia.


E ti dimenticherò, sì,

come granaio di cielo

spogliato di luce,

come tramonto d’inverno,

come lettera di cuore stracciata,

come primavera nel deserto.


Tesserò un raggio

di pioggia e margherite,

cicatrice d’amore,

foglia sulle rive.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Nel disprezzar ciò che hai ricevuto,

ancor ti nutri

 di  ciò che hai deriso.

Sai che ti dico?

Mi fai pena

povero mendicante di sesso.

Non confonderlo con l’amore

non ti è concesso,

non riusciresti a comprenderlo.

Accontentati di raccattare

altrui rifiuti nell’illusione

d’un  ebbro sogno d’amore.

Non riuscirai a scorger luce

ove non scaturisce  puro sentimento

a infonder gioia

nell’unicità di fusione.

Rotolati bene

nella lussuriosa perversione,

ne emergerai profumato di rispettabilità,

puritano agli occhi del mondo

povero accattone per chi conosce la tua anima.

Pensi di possedere la purezza dell’anima?

Se dovessi cercarla non la troveresti,

ma… Non temere, si sarà voltata di lato

coprendosi occhi per non vedere e orecchie per non sentire,

Ti è rimasta a sostegno quella oscura,

 come il tuo cuore.

Spettatore in prima fila

Il giudizio del mondo

 a elogiare

la mente del tuo inferno. 

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Profilo Autore: genoveffa frau  

Questo autore ha pubblicato 351 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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