Quanto c'è di me
nello specchio dei tuoi occhi?
E quanto rimane di me
sulle tue labbra
dopo un bacio rubato?

Mentre fingo sicurezza,
l'unica certezza 
che ho di te
-e di me-
è il contrasto
sottile 
-ma evidente-
di due mondi
vicini
nell'orbita ellittica
una volta ogni mille anni
solo per lo spazio di un istante,
tra il nero tutto intorno
e il blu cobalto
del desiderio
che, quando lo sento,
mi fa presente
della barba sfatta di sei giorni.
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Profilo Autore: Emanuele Borsati  

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E sono dentro ogni tuo spasmo,

troppo tempo è stato perso

forse avresti potuto chiamare

al compimento della maggiore età…

e dirmi “ So che un giorno mi amerai

allora perché non accorciare i tempi?”

Pensi che non ti avrei creduto?

Di sicuro avrei riconosciuto

la tua voce, è parte dei miei lampi

di poesia e del raccolto nei granai

dei miei campi. Avrei bevuto di te a sazietà

ogni goccia di saliva, sempre connesso

ai tuoi perché, da ogni regione del cosmo.


L'immagine può contenere: montagna, spazio all'aperto e natura

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Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Fa’ si

che il mio sguardo

non si perda negli intercalari

dei sogni traditori

ma che torni notte dopo notte.

Fa’ si

che le mie parole

abbiano più senso compiuto

delle mie opere

che solo il tempo giustifica.

Fa’ si

che non sia vano

l’agire forte e sconsiderato

dei miei pensieri

che s’inondano di ogni attimo tuo.

Fa’ si

che tutti possano sentire

udire e guardare la luce piena

del mio cuore

che danza con e per la musica.
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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Impressioni di seta
nelle ombre vellutate

la musica decanta inferni
e sogna paradisi

Per il momento ascolto in silenzio

intanto cieli confinati
nella stanza slabbrano finestre

pronti a sciogliersi nell'aria

I fiori appena morti nel giardino
ancora profumano

di decadente bellezza
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Profilo Autore: Sabyr  

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Strizzai tra mani

nel vello dell'infanzia

candela bianca

lasciando un leggero acre pensiero

sull'erta dove more il cielo.

Parva scese luce

e fui non più mortale.

Raccontai di me in odio pervaso

in buio non voluto.

“Traccia in circolo il sangue reso,

move fruscio finestra in tempo preso.

Conta frastuoni taciti

in quel dell'alma

e troverai spiga di primavera.”

Raggiunsi 'sì tal riguardo

meco discorrendo

al sol giammai nato in grembo.

“Leggi il giudizio

col passar tuo non senza perduto vizio.

Sarò nel mio inverso

dove il gesso preme scritto immerso.”

Seppi essere ombra amara

dal sapore di ricchezza rara.

Osai dettare nomate cadenze

tinte in pastelli d'eccelse movenze.

In tela posai dando vita alla morte

morendo in vita ancor pria della istessa fine.

Non negai sguardi d'amore,

come piangenti salici

mi vestii d'abiti fradici

fra terre erose

e viti dal color rese generose.

Nacqui quando solstizio volle

in tempestosa alba

che vita non fu scialba

tanto tempesta irrigò zolle.

Ecco allor venne sonno

dell'immaginare straziato mio monno.

Venne nell'occhi tui

decretando imperituro esalare di me che fui,

nel giorno del selciato

al tuo passo abbandonato.

Abbandonai, dettando anafora,

ai posteri amor gridato.

Ancora tesi palmo di mano

proteso a te in gioco vano

e nel sussurro d'un mare frastagliato

compresi d'aver colto l'ultimo mio respiro in sol fiato.




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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Profetizzavi  nei  vetri rischiarati
un`idea reazionaria
che sa dare respiro

riflesse le nuove prospettive
in questo volo
dalle fragili linee
fin dove le salite frantumano luci

Tramonti che non hanno timore
in uno spazio a fondersi
resta ferma l'immagine di te
dalle vette oltraggiate !
















 



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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

Questo autore ha pubblicato 221 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

"Mò" rabbia incalza

capelli fa a brandelli,

responso ingrato
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Profilo Autore: ING BOWLING  

Questo autore ha pubblicato 452 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
  Così vicina
   -indosso la tua materia
-il tuo regno!
Ad occhi chiusi
  scorro le tue gocce di sale
-scorro
-scivolo
- e ti tengo in mente.
Sei corpo esteso –accanto-
  vulcano liquido nel firmamento.
  Sul fregio del tuo pube
   ti vado cercando.

L'immagine può contenere: una o più persone e persone sedute
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Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Piccola rosa d'Oriente
Che ti alzi al mattino
Quando il sole non è ancora nato
Su i tuoi occhi di bambina innocente
La vita ombre scure mette già.
Ma tu sotto al tuo velo
Che copre i corvini capelli
Nascondi sogni grandi che vanno oltre la realtà.
La tua schiena si spezza sotto il pesante fardello
Che ogni giorno tu porti.
Nessun canto ti può allietare
Ma nel cuore che tace un volo di aironi bianchi
Ti solleverà....spezzera' le catene invisibili
Che duri uomini senza fede
Hanno posto ai tuoi polsi.
Guarda ora il tramonto
E un altro giorno piano muore
Senza che un lamento sia uscito da quella bocca
Di rosa in boccio.
Ora il sonno ti prende le membra
E il tuo volo di aironi ti innalzera'.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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L'Autunno
non si ferma  
e
canta alla vigna
la sua rossa stagione

ho qui tra le mani
un allegro calice e brindo
alle quattro sorelle del cielo.

 Penso che
per una foglia che muore
un'altra nasce
 poesia
.




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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo messaggio in bottiglia

non è per chi lo trova

È per te mare, mia sola famiglia.

Un grazie da un piccolo cuore.

Mi hai protetto e cullato nel lungo viaggio.

Non mi hai visto straniero, ma figlio tra i figli.

Tu genitore ancestrale

mai, vorresti farci del male.

È l'errore dell'uomo

-che più non sa capire

il linguaggio antico dei padri-

a distruggere vite su vite.

Le tue lacrime alzano onde

e cullano straziate i corpi perduti.

Non è furia, ma dolore a impazzare!

A te il disperato compito d'annunciare

alla terra tua sposa, il non ritorno della prole.

Mentre lei già sta piangendo

quelli a cui non sa badare.

Su di voi si apre il cielo

e vi veste di candore.

Creatori innoccenti di virtù e di barbarie.

Spettatori annichiliti di destini spaventosi.

Io sono fuggito da un altra riva di mondo

dove il fratello uccide il fratello.

Tu, Padre mi hai portato qui

dove io faccio paura.

Hai fatto per me del tuo meglio

di più può fare solo l'uomo

che dagli abissi uscì un giorno

per non più farci ritorno.
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Profilo Autore: Ibla  

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Origlia puntuale l’autunno da botti

Terrigne in arcioni ed imbriglia

Tenebre d’acqua al vento che fionda.

Olezza in frammento di sogno

Brezza a fermenti.

Risali dal fondo

E arride un vociare di scuola.
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Profilo Autore: Diego Bello  

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Come una matrioska
il cuore ogni volta
che si apre un altro
più piccolo ne mostra.
E dentro un altro
un altro ancora,
dimodoché ciascuno
meno l'ultimo
sia fodero di un altro.
Così l'amore si protegge
e ci consuma.
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Profilo Autore: francesco  

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Sento dentro qualcosa di rotto
che devasta i miei pensieri 
e infrange tutti i desideri...
Cerco come acqua nel deserto
quella forza che sento di aver perso;
fuggire da questa maledizione 
di chi vorrebbe sperare in qualcosa
ma ormai senza forza né intenzione.
Sento di aver tutto e nulla,
mi sembra di impazzire,
pronto a rinascere e subito morire.
E' come se il tutto
mi avvolge dolcemente nella sua ragnatela
con macabra cautela,
soffocando il mio respiro,
spazzando via senza scampo
ogni mia illusione da questo cuore infranto.
Vorrei vivere nel nulla, nel vuoto,
fuggire da questa realtà,
che mi opprime senza pietà;
al di là da questa dimensione,
lontano dai miei pensieri, lontano...
Conservo il mio tormento
solo per scappar col vento,
dalla disperazione, dal tormento.
Vorrei dolcemente morire,
fuggir dal presente senza impazzire
e invece no, lo so, sono ancora qua
a subire questa cinica realtà...
Poi per un solo e breve istante
mi rendo conto che sotto il mio cielo
ci sei anche tu,
meravigliosamente bella e incantevole,
enigmatica come la vita stessa.
Spero sia vero che la strada per il Paradiso
inizi nei vicoli bui dell'Inferno,
almeno sono certo di esser sulla strada giusta,
sulla strada verso la salvezza,
verso la mia adorata Paky
e la sua incantevole bellezza.
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Profilo Autore: Vito Marco Giuseppe  

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Mentre resta sull’acqua
quel vecchio fiore d’agave
ho perso l’abitudine
di contare i flutti e anche i viaggi


e quanti vetri
lisi dall’aria del domani
sono ambientati qui, nel giro
che fanno gli occhi
da una piccola morte
e morbidezze imbambolate.


Mai svegliatemi
da questo nocciolo ispessito
oscuro di galassie


non ho che due carezze
di cura autentica
e sorrisi in ginocchio
come uccellini
nel petto di gennaio.



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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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