Appena conosciuti
ce semo subito piaciuti.
Dicesti : stamo un po’ da soli,
nun aspettai che er grasso coli.
‘Nfrattati dentro a ‘na pineta
chiedesti di mostratte l’arma segreta.
Eri esigente, vogliosa, sembravi Belzebù
me costringevi a datte sempre più.
Che me fregava, chi m’o faceva fare,
nun te dovevo portare sull’altare.
‘N omo nun pò fa finta, in certe condizioni
de nun sapè fa fronte a certe situazioni.
Poi finì, s’annammo e er giorno dopo
nun te pensai giacché avea raggiunto ‘o scopo.
Mò tu me guardi co l’occhi de veleno
manco si te fossi perso er treno.
Sempre concesso che er treno da felicità
passi attraverso quella pineta la.
Ce l’hai co’ me, me tratti come ‘n mostro
eppur credevo l’avessimo ognun…pe conto nostro !
ce semo subito piaciuti.
Dicesti : stamo un po’ da soli,
nun aspettai che er grasso coli.
‘Nfrattati dentro a ‘na pineta
chiedesti di mostratte l’arma segreta.
Eri esigente, vogliosa, sembravi Belzebù
me costringevi a datte sempre più.
Che me fregava, chi m’o faceva fare,
nun te dovevo portare sull’altare.
‘N omo nun pò fa finta, in certe condizioni
de nun sapè fa fronte a certe situazioni.
Poi finì, s’annammo e er giorno dopo
nun te pensai giacché avea raggiunto ‘o scopo.
Mò tu me guardi co l’occhi de veleno
manco si te fossi perso er treno.
Sempre concesso che er treno da felicità
passi attraverso quella pineta la.
Ce l’hai co’ me, me tratti come ‘n mostro
eppur credevo l’avessimo ognun…pe conto nostro !
Non so quanto a lungo
Potrò restare
In questa vita che grida
In faccia alle madri
Un fallimento personale
E mai riconosciuto .
Per quanto ancora
Potrò resistere
Senza sanguinare ?
Ho voglia di piangere ,
Adesso , perché il cuore
È colmo e stanco
E vorrei un abbraccio
Che mi spieghi che il gelo
Sta per finire .
Potrò restare
In questa vita che grida
In faccia alle madri
Un fallimento personale
E mai riconosciuto .
Per quanto ancora
Potrò resistere
Senza sanguinare ?
Ho voglia di piangere ,
Adesso , perché il cuore
È colmo e stanco
E vorrei un abbraccio
Che mi spieghi che il gelo
Sta per finire .
Mi sono detta tutto su di te
-mi sono urlata dentro
-mi sono andata contro.
Mi sono parlata con gli occhi dentro gli occhi
liberando vento
-abbattendo ogni battito di vela rossa
-tanto- in questo mondo
ogni cosa ha la sua fine -la sua fossa .
Adesso ti penserò per sempre
-con prepotenza
-nelle ore sempre nulle di speranza.
Irruente -bellicosa
-dispotica ricerca
di te -ad oltranza .
Ossessione e frammento
-spicciolo di cielo ...
-dispotica ricerca
di te -ad oltranza .
Ossessione e frammento
-spicciolo di cielo ...
- ora amo sentire il mio respiro.
-E al diavolo i punti,
le virgole- e le malinconie…
...al diavolo le tue eresie!
Riesco a guardare e riguardare
bene -anche i tuoi numerosi me ne vado
-mentre io per sempre resto.
Immagina tutto questo
-oh -mio puro malfattore
-e Redenzione sia al Redentore!

All'improvviso la notte si fece luna,
raccomandami i tuoi pensieri,
lentamente, servito dall'amorevole compassione,
ti porgo la mano tesa,
accogli la resa con stizza,
gradualmente impressionata dalla fierezza,
cigola la sicurezza dell'assolutismo,
fermo immobile nella stanza vuota,
impregnato dal valore inestimabile di uomo,
valoroso e vigoroso,
entri tu, distratta,
con voce graziosa e spensierata,
pronunci tale proposizione,
"stai di nuovo litigando con lo specchio?"
raccomandami i tuoi pensieri,
lentamente, servito dall'amorevole compassione,
ti porgo la mano tesa,
accogli la resa con stizza,
gradualmente impressionata dalla fierezza,
cigola la sicurezza dell'assolutismo,
fermo immobile nella stanza vuota,
impregnato dal valore inestimabile di uomo,
valoroso e vigoroso,
entri tu, distratta,
con voce graziosa e spensierata,
pronunci tale proposizione,
"stai di nuovo litigando con lo specchio?"
Preziose e belle
nel cielo le stelle
Il sole ed il gioco del fuoco
rischiaria il buio
scaldando la notte
perdendosi con lo sguardo
beato all'orizzonte
andando lontano
senza fare rumore
in un nuovo giorno al mattino
mentre la luna ci da la buona fortuna
senza dire un perché brilla per noi
nel cielo le stelle
Il sole ed il gioco del fuoco
rischiaria il buio
scaldando la notte
perdendosi con lo sguardo
beato all'orizzonte
andando lontano
senza fare rumore
in un nuovo giorno al mattino
mentre la luna ci da la buona fortuna
senza dire un perché brilla per noi

Come rivolo scorrevole corre il pensiero
ma a volte non riesce ad aleggiare
prigioniero com’è
di una roccia satura di calcare.
Rimane bloccato lì
e il suo grido interiore si contrae
non riuscendo ad esternare
ciò che è noto
all’ansa dell’anima dolente.
Muta rimane l’eco imprigionata
in una sospensione
nella quale soggiorna
il peso di un rospo gracidante
abbandonato nel vento
in un bozzolo
di stelle soffocate.
Palpita il cuore che non sente il silenzio
di un'eco, si avvilisce, contando giorni
lunghissimi, dietro ad infiniti frastuoni
li raccoglie e spera che un vento fortissimo
li spazza via, senza ritorno
Indietreggia, ma non può evitarli
troppa tenerezza prova
e allora perdona, sapendo che
può fare poco, con la paura
presente, in ogni istante
troppo vicina
di un'eco, si avvilisce, contando giorni
lunghissimi, dietro ad infiniti frastuoni
li raccoglie e spera che un vento fortissimo
li spazza via, senza ritorno
Indietreggia, ma non può evitarli
troppa tenerezza prova
e allora perdona, sapendo che
può fare poco, con la paura
presente, in ogni istante
troppo vicina
Resteranno i nostri pensieri
Immuni da ricordi
Sotto un tacito assenso
Vegliera' la mente
E lascerà libero il campo.
Ci riempirà di noi
Di ogni nostro respiro
Illuminerà i nostri corpi
Nel muto abbraccio.
E le labbra saranno sfiorate
Da carezze di baci.
Sotto sorrisi di specchio
Ferme le immagini di noi..
Di noi, che ci completiamo
Sotto lo stesso cielo.
Sotto i rami del bosco,
Sotto l'ombrello
Di un amore in crescendo.
Immuni da ricordi
Sotto un tacito assenso
Vegliera' la mente
E lascerà libero il campo.
Ci riempirà di noi
Di ogni nostro respiro
Illuminerà i nostri corpi
Nel muto abbraccio.
E le labbra saranno sfiorate
Da carezze di baci.
Sotto sorrisi di specchio
Ferme le immagini di noi..
Di noi, che ci completiamo
Sotto lo stesso cielo.
Sotto i rami del bosco,
Sotto l'ombrello
Di un amore in crescendo.
Nel cuore di questa lugubre notte
un misto di nitidi ricordi
riaffiorano nella mia mente
e d'incanto,un improvviso sorriso,
mi scappò nel pensar a quei momenti
puri come i fiumi cristallini,
oramai scolpiti nel mio animo.
Perle del passato distanti un oceano,
nella mia testa si rievocano
quelle giornate d'inverno in piazzetta
luogo d'incontro di giovani cuori
legati da un amicizia
leggiadra come il fior di loto.
un misto di nitidi ricordi
riaffiorano nella mia mente
e d'incanto,un improvviso sorriso,
mi scappò nel pensar a quei momenti
puri come i fiumi cristallini,
oramai scolpiti nel mio animo.
Perle del passato distanti un oceano,
nella mia testa si rievocano
quelle giornate d'inverno in piazzetta
luogo d'incontro di giovani cuori
legati da un amicizia
leggiadra come il fior di loto.
L'altra sera quasi quasi
mi consumasti con un bacio.
Fu nel riprender fiato
che mi chiamasti sospirando:
- Alfredo!... -
Ada, io son Francesco, ma tu
- pescatrice di perle -
per un bacio come quello se vuoi
mi puoi chiamare anche
Gertrude!...
mi consumasti con un bacio.
Fu nel riprender fiato
che mi chiamasti sospirando:
- Alfredo!... -
Ada, io son Francesco, ma tu
- pescatrice di perle -
per un bacio come quello se vuoi
mi puoi chiamare anche
Gertrude!...
Camminiamo in quelle vie dai nomi impronunciabili. Le stesse di ieri.
Non ricordo i nomi ma non importa. Ti dirò di più: non importa neanche dov'è che portano.
E' da ieri che camminiamo lungo le vie di questa splendida città e l'unica cosa che riesco a vedere sono le nostre mani.
Mi affascina il modo in cui si incontrano. Anche quando non si cercano prima o poi si trovano.
Mi affascina la perfezione con cui si incastrano... non tutte le mani sono fatte per stare insieme. Le nostre si, ne sono sicura, perché il cuore, tutte le volte che si trovano, per un istante si ferma per poi battere più forte che mai.
A volte si stringono forte, a volte si sfiorano solo poche dita. A volte non si accorgono di essere vicine, a volte si sciolgono in lunghe carezze.
Smetto di pensarci e stiamo già aspettanto l'aereo che ci riporterà a casa. Tu di nuovo mi tieni per mano.
Arrivederci Vienna, dolce cornice di questo nostro giovane amore.
Non ricordo i nomi ma non importa. Ti dirò di più: non importa neanche dov'è che portano.
E' da ieri che camminiamo lungo le vie di questa splendida città e l'unica cosa che riesco a vedere sono le nostre mani.
Mi affascina il modo in cui si incontrano. Anche quando non si cercano prima o poi si trovano.
Mi affascina la perfezione con cui si incastrano... non tutte le mani sono fatte per stare insieme. Le nostre si, ne sono sicura, perché il cuore, tutte le volte che si trovano, per un istante si ferma per poi battere più forte che mai.
A volte si stringono forte, a volte si sfiorano solo poche dita. A volte non si accorgono di essere vicine, a volte si sciolgono in lunghe carezze.
Smetto di pensarci e stiamo già aspettanto l'aereo che ci riporterà a casa. Tu di nuovo mi tieni per mano.
Arrivederci Vienna, dolce cornice di questo nostro giovane amore.











