Scriverò di fate
Perché tu possa rivivere
Nei boschi
Nuda come una bambina
E Correre felice
Con nuovi e folti capelli
E con occhi vivaci
Posare di nuovo il tuo amore .
E quando ti chiamerò
Tu risponderai come si fa con i figli
E io sorriderò come si fa con le madri
Ritrovando un immutato senso
Di eternità .
Perché tu possa rivivere
Nei boschi
Nuda come una bambina
E Correre felice
Con nuovi e folti capelli
E con occhi vivaci
Posare di nuovo il tuo amore .
E quando ti chiamerò
Tu risponderai come si fa con i figli
E io sorriderò come si fa con le madri
Ritrovando un immutato senso
Di eternità .
10 commenti
Non so quante albe avrà ancora questo cielo senza di te
e se i miei occhi continueranno a perdersi nell’infinito dei sogni,
a colorare futuri mond...i, oltre l’essenza dell’anima,
dove eri nata tra i fiori, nel giardino di Avalon.
Principessa perduta, amata da me nei secoli vissuti,
ti cerco come fata e maga, dai lunghi capelli nero corvino
e dalle candide, lunghe vesti, la mia vita avevi rapito.
Di quanta fantasia si riempiono questi miei occhi azzurri!
Sono ancora, per te, il cavaliere armato di sogni
che voleva portarti a farti conoscere l’eternità dell’amore puro?
All’ultimo momento della nostra storia tornano ricordi felici,
precedenti allo scompiglio del destino che ci ha divisi.
E d’allora ti sto cercando in ogni nuova alba, mia principessa.
Continuerò a volerti, sei costante nei miei sogni,
che mi hanno fatto vivere di te,
essendo tu, per me, l’anima gemella e l'eterno amore.
e se i miei occhi continueranno a perdersi nell’infinito dei sogni,
a colorare futuri mond...i, oltre l’essenza dell’anima,
dove eri nata tra i fiori, nel giardino di Avalon.
Principessa perduta, amata da me nei secoli vissuti,
ti cerco come fata e maga, dai lunghi capelli nero corvino
e dalle candide, lunghe vesti, la mia vita avevi rapito.
Di quanta fantasia si riempiono questi miei occhi azzurri!
Sono ancora, per te, il cavaliere armato di sogni
che voleva portarti a farti conoscere l’eternità dell’amore puro?
All’ultimo momento della nostra storia tornano ricordi felici,
precedenti allo scompiglio del destino che ci ha divisi.
E d’allora ti sto cercando in ogni nuova alba, mia principessa.
Continuerò a volerti, sei costante nei miei sogni,
che mi hanno fatto vivere di te,
essendo tu, per me, l’anima gemella e l'eterno amore.
Nel ritmo lento
Sei come fluido
Che arriva …
Rassicurante!
Campitura solida
a vicinanza dell’oggi.
Smisurato focolare
Umile, mite.
Di fisionomia greca
Eroico.
Nel presente
Hai volto assorto
Quasi dimesso;
In smisurata potenza
La tua riva
Per l’onda a venire.


Nell'attesa di un futuro inesplorato
intraprendo il mio nuovo cammino,
dipingo questo presente alternato,
incido vari sogni con un bulino.
Ero un triste paesaggio innevato
mai stato incline al solare mattino
il sole speranza mi ha riscaldato
e quest'inverno oramai è finito
intraprendo il mio nuovo cammino,
dipingo questo presente alternato,
incido vari sogni con un bulino.
Ero un triste paesaggio innevato
mai stato incline al solare mattino
il sole speranza mi ha riscaldato
e quest'inverno oramai è finito
Guardiano del mio silenzio
guardiano del mio destino
guardiano dello scorrere del tempo
guardiano di un ricordo senza alibi
guardiano dello sentire profumi di maggio
guardiano di un giorno follia poetica
guardiano di attimi di passione
guardingo nel salvare la mia anima
guardo con curioso interesse per trovare
un momento per dire si o per dire no
una strada per andare a destra o a sinistra
pensare se guardare in alto o in basso
andare avanti o indietro
scrivere un libro o una poesia
prendere l'occasione al volo
oppure lasciarla andare via
fare un buco nell'acqua
oppure riempire un bicchiere
chiudere una porta
o chissà aprire un portone
ridere sul latte bevuto
e non piangere su quello versato .
guardiano del mio destino
guardiano dello scorrere del tempo
guardiano di un ricordo senza alibi
guardiano dello sentire profumi di maggio
guardiano di un giorno follia poetica
guardiano di attimi di passione
guardingo nel salvare la mia anima
guardo con curioso interesse per trovare
un momento per dire si o per dire no
una strada per andare a destra o a sinistra
pensare se guardare in alto o in basso
andare avanti o indietro
scrivere un libro o una poesia
prendere l'occasione al volo
oppure lasciarla andare via
fare un buco nell'acqua
oppure riempire un bicchiere
chiudere una porta
o chissà aprire un portone
ridere sul latte bevuto
e non piangere su quello versato .
Scrigno di ricordi indelebili
nel tempo,ancorati nella mente
in meandri arcani intellegibili
e riaffioranti semplicemente
nei silenzi delle notti insonni.
Segreto nel mare dei desideri
animi pulsanti di luce ancestrale
reminiscenze e sensazioni nei vesperi
d’estati profumate di sale.
Silenzi nelle notti stellate:
segreto i voli d’aironi
lambenti spiagge e scogliere
tra spazi di altre dimensioni,
i giorni chiari assolati le sere.
Segreto al di là del tempo:
emozioni contese istinti amori
volti disegnati da un artista
aiuole di fiori e allori
smeraldo corallo pietre d’ametista.
Segreto la profondità del mare:
segreto nella policroma conchiglia
profumata di sale e d’acqua marina
la conchiglia che canta bisbiglia
una cicala che canta la mattina.
Segreto al di là dei confini
in una processione di stelle.
nel tempo,ancorati nella mente
in meandri arcani intellegibili
e riaffioranti semplicemente
nei silenzi delle notti insonni.
Segreto nel mare dei desideri
animi pulsanti di luce ancestrale
reminiscenze e sensazioni nei vesperi
d’estati profumate di sale.
Silenzi nelle notti stellate:
segreto i voli d’aironi
lambenti spiagge e scogliere
tra spazi di altre dimensioni,
i giorni chiari assolati le sere.
Segreto al di là del tempo:
emozioni contese istinti amori
volti disegnati da un artista
aiuole di fiori e allori
smeraldo corallo pietre d’ametista.
Segreto la profondità del mare:
segreto nella policroma conchiglia
profumata di sale e d’acqua marina
la conchiglia che canta bisbiglia
una cicala che canta la mattina.
Segreto al di là dei confini
in una processione di stelle.
Odo solo lagnar di calli
neppure le tronche mi baciano stasera
dove la lingua
rivolta costantemente chewingum
e la mandibola non rispetta il tempo
La gatta dagli occhi blu cammina i tasti
mi coccola al cadere di ogni stella
impelliccia casa
mentre nemmeno un lamentar di cane
mi raccoglie al rosario delle sette
neppure le tronche mi baciano stasera
dove la lingua
rivolta costantemente chewingum
e la mandibola non rispetta il tempo
La gatta dagli occhi blu cammina i tasti
mi coccola al cadere di ogni stella
impelliccia casa
mentre nemmeno un lamentar di cane
mi raccoglie al rosario delle sette
Il passato torna
ad inondare i pensieri,
un gesto..
Fa riemergere
giorni,
mesi
anni...
Una voce spezza il sorriso...
Lacrime,
momenti e persone.
Lasciati andare...
Giorno dopo giorno
tutto è ancora impresso
nella mia mente.
Tornerò a galla...
I miei occhi
dimenticheranno il passato...
Torneranno a sorridere...
Prendo la vita con le pinze
senza farmi domande.
Ritroverò la felicità...
Qualche angelo mi guiderà
mi darà qualche parola di conforto...
Sarai sempre al mio fianco
mi aiuterai da lontano,
fino a che non troverò
la felicità.
Riscoprirò la vita,
arriverà un pò di gioia
al mio cuore.
Non so quale sarà il mio destino,
se camminerò sulla strada giusta,
se mi aiuteranno le mie forze,
mentre i miei occhi
collezioneranno sogni.

Foto dal web.
mesi
anni...
Una voce spezza il sorriso...
Lacrime,
momenti e persone.
Lasciati andare...
Giorno dopo giorno
tutto è ancora impresso
nella mia mente.
Tornerò a galla...
I miei occhi
dimenticheranno il passato...
Torneranno a sorridere...
Prendo la vita con le pinze
senza farmi domande.
Ritroverò la felicità...
Qualche angelo mi guiderà
mi darà qualche parola di conforto...
Sarai sempre al mio fianco
mi aiuterai da lontano,
fino a che non troverò
la felicità.
Riscoprirò la vita,
arriverà un pò di gioia
al mio cuore.
Non so quale sarà il mio destino,
se camminerò sulla strada giusta,
se mi aiuteranno le mie forze,
mentre i miei occhi
collezioneranno sogni.

Foto dal web.
Oh ipocrita apparenza
che scompigli
che insinui sospetti
in molteplici menti,
sui corpi...
taglienti e spietati giudizi,
intessi e sugelli
da impervi passati
ed inconsueti dettagli.
Disconosci l'Essenza
ed ignorando
l'inestimabile valore,
l'essere releghi
ai margini della società.
Negata la possibilità
di riemergere,
l'umanità stigmatizzata
sopravvive
nell'indecente indifferenza!
che scompigli
che insinui sospetti
in molteplici menti,
sui corpi...
taglienti e spietati giudizi,
intessi e sugelli
da impervi passati
ed inconsueti dettagli.
Disconosci l'Essenza
ed ignorando
l'inestimabile valore,
l'essere releghi
ai margini della società.
Negata la possibilità
di riemergere,
l'umanità stigmatizzata
sopravvive
nell'indecente indifferenza!
Labbra fredde e scure
capelli corvini sciolti
su spalle di ghiaccio
Se si coricherà con te
o sopra di te
sarà solo su lenzuola nere,
alcova che si farà sudario,
mentre la notte suonerà
la sua oscura melodia
su canne d'organo
sotto una lama di luna
affilata dal suo arrotino,
la tua piccola paura,
fragile e nuda sulla seta
indifesa nella sua sete di luce
Sarà l'ora in cui ghignano le ombre
Allora mi saprai dentro di te
capelli corvini sciolti
su spalle di ghiaccio
Se si coricherà con te
o sopra di te
sarà solo su lenzuola nere,
alcova che si farà sudario,
mentre la notte suonerà
la sua oscura melodia
su canne d'organo
sotto una lama di luna
affilata dal suo arrotino,
la tua piccola paura,
fragile e nuda sulla seta
indifesa nella sua sete di luce
Sarà l'ora in cui ghignano le ombre
Allora mi saprai dentro di te
Non trovasti la fiera
che ti potesse predare.
Eri tanto giovane e sola
che cento soldati
- al soldo di tuo padre -
ovunque ti scortassero
con spade e pugnali
tenevano alla larga i pretendenti.
Poi ti adagiasti in un bosco
e vedesti la tua immagine riflessa
nel lucido oro del fiume, e lui venne.
Venne il cavaliere col pennacchio sull’elmo
e la croce sullo scudo, uccise per te
i cento soldati e in fine ti tese la mano.
Ma tu vedesti la croce sullo scudo
e ne fosti turbata, gettasti stizzita un ciottolo
nelle acque chete e quando anche l’ultima onda
fu doma, scappasti insensata fra le boscaglie.
Tuo padre ancora ti attende
il cavaliere - pare – morì d’amore
e tu, dolce uccello, fuggita sei dalla gabbia.
che ti potesse predare.
Eri tanto giovane e sola
che cento soldati
- al soldo di tuo padre -
ovunque ti scortassero
con spade e pugnali
tenevano alla larga i pretendenti.
Poi ti adagiasti in un bosco
e vedesti la tua immagine riflessa
nel lucido oro del fiume, e lui venne.
Venne il cavaliere col pennacchio sull’elmo
e la croce sullo scudo, uccise per te
i cento soldati e in fine ti tese la mano.
Ma tu vedesti la croce sullo scudo
e ne fosti turbata, gettasti stizzita un ciottolo
nelle acque chete e quando anche l’ultima onda
fu doma, scappasti insensata fra le boscaglie.
Tuo padre ancora ti attende
il cavaliere - pare – morì d’amore
e tu, dolce uccello, fuggita sei dalla gabbia.
Eppure i muri hanno una voce
patina di calce che si staglia
nell’aria basculante
delle nostre febbri chiuse a chiave.
Qualche attimo e senti
che siamo statue, rinvenute
da stupefatte amenità
pronte a spartire il dolce e l’acre
dei vani sotterranei.
Algebra di cielo
piovve sui gigli,
ciglia di vetro
ebbe il crepuscolo del silenzio,
pane di vento e farfalle,
rugiada di rima solare.
Fra le zagare del ricordo
fui marinaio del firmamento,
mercante di cuore spento
ed un caffè di sguardi lontani
nevicò sul planisfero dei miei attimi,
come lapislazzuli d’atmosfera
inciampati fra i ricami dei miei passi.
Intreccio d’anime al tramonto
sciolse l’aurora del tempo:
siam lacrime di luce e tormento.
piovve sui gigli,
ciglia di vetro
ebbe il crepuscolo del silenzio,
pane di vento e farfalle,
rugiada di rima solare.
Fra le zagare del ricordo
fui marinaio del firmamento,
mercante di cuore spento
ed un caffè di sguardi lontani
nevicò sul planisfero dei miei attimi,
come lapislazzuli d’atmosfera
inciampati fra i ricami dei miei passi.
Intreccio d’anime al tramonto
sciolse l’aurora del tempo:
siam lacrime di luce e tormento.
Stessa anima, stesso cuore
Ma tutto è diverso
Persino il mio nome,
Pronunziato da un suono diverso.
Stringo le ali e volo
Nell'universo incompreso di parole
che non hanno presa
Scivolano via come pioggia di marzo.
Conto i giorni, tutti uguali
Sperando che un lampo le squarci
E possa uscire stupore infantile e notti d'amore.
Gravitano pianeti
Nel cielo occultano stelle, le più belle,
Tolgono luce, a chi come me
Non ha più voce.
Ma tutto è diverso
Persino il mio nome,
Pronunziato da un suono diverso.
Stringo le ali e volo
Nell'universo incompreso di parole
che non hanno presa
Scivolano via come pioggia di marzo.
Conto i giorni, tutti uguali
Sperando che un lampo le squarci
E possa uscire stupore infantile e notti d'amore.
Gravitano pianeti
Nel cielo occultano stelle, le più belle,
Tolgono luce, a chi come me
Non ha più voce.
Sorrisi quando ti vidi,
non sapevo esattamente perché lo facessi.
Sorrisi e basta.
Capitava che mi perdessi nei tuoi occhi, chiari come il giorno
ma scuri come la notte che incombe senza paura alle porte della luce.
Ma la cosa che mi piaceva più di te, e che continua a piacermi
anche quando non c’era più nulla,
era il tuo essere così spensierato, così dolcemente sensibile
da far pensare che tutto all’infuori di noi, fosse cosi bello.
E lo era, almeno credo.
non sapevo esattamente perché lo facessi.
Sorrisi e basta.
Capitava che mi perdessi nei tuoi occhi, chiari come il giorno
ma scuri come la notte che incombe senza paura alle porte della luce.
Ma la cosa che mi piaceva più di te, e che continua a piacermi
anche quando non c’era più nulla,
era il tuo essere così spensierato, così dolcemente sensibile
da far pensare che tutto all’infuori di noi, fosse cosi bello.
E lo era, almeno credo.












