Mi hai lasciato, fiore 

alla deriva del sole.

Germoglieremo dalle labbra

al rinnovato sussurro

di una stagione antica.



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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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La mia unica certezza è

che tra il mio mondo e il tuo

ci sono delle scale.

Ora non sò chi tra noi

deve scendere o salire.

Prima c'è da stabilire

se mai vorremo

calpestare lo stesso sentiero.

I gradini sono lì, non si mostrano

a nessuno che non desideri davvero

scoprire il passaggio tra i due mondi.

Solo quando la voglia arde

allora appaiono d'incanto

indicando il senso di percorrenza.

Ma a quel tempo nessuno bada più

se deve andare in su oppure in giù.
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Profilo Autore: Ibla  

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aggirando la luce e il buio

ombre fameliche congelano il negativo

fermo immagine trasparente

sfuocato, senza obbiettivo

nel grandangolo del nulla

negando alla ragione la pietà

un triangolo d’illusioni

trasvola deserti di fantasmi

gocce di luna

bagnano il tempo

macinando la speranza

una catena di montaggio 

in onde corrose

dalla sete del potere

insegue occhi intrappolati

in un’ellisse impietosa

pennelli impazziti              

sfumano i colori dell’arcobaleno

in un mare di bocche assetate

aggrappate all’onda della speranza

musica stonata

segna i margini della vita

la morte affamata

mastica scheletri spolpati

dov’è la ragione

dov’è la pietà

l’egoismo abbracciato alla fine

tombe indegne nascoste in letti di vergogna
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Profilo Autore: Alido Ramacciani  

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Amerò pure gli strati folli delle linee spezzate,
oblique, perpendicolari dei rami al tramonto
Di tutto ciò che i punti
e i frammenti potranno racchiudere.

Cercherò pure i punti ossidati dei confini
e le parti a metà che hanno perso lucentezza.
Le linee ondulate della luce
in un giorno qualsiasi di pioggia.

Desidererò pure i solchi confusi
del mare in tempesta;
i segmenti arricciati della sabbia;
gli irregolari spruzzi d'acqua.
E stimolerò tutte le particelle
di metallo, di cristallo e di ferro ossidato
a danzare con il vento.

Cercherò le forme allungate,
sferiche, tondeggiate dei fiori spezzati;
dai colori svuotati d’inverno
fino ad arrivare
a desiderare i profili ingialliti delle foglie
dei rami prosciugati. 

Attirerò alle curve
delle mie mani i cocci,
la terraglia i cristalli,
le forme attorcigliate dei rovi;
gli infiniti corpuscoli dei chicchi di grano
fino agli sconfinati granelli
d'uva matura.

Amerò pure la tortuosità e la piega dei venti;
gli sdrucciolevoli sentieri inzuppati dalla pioggia;
il restringimento dei raggi di luce;
il desiderio del nero intenso
di smorzare il riflesso di ogni curva del tramonto.

Inseguirò pure le  acque che scivolano
i venti che svuotano:
il sole che asseta;
l'istante che invecchia;
i tagliuzzati fiori della cattiva stagione.

Amerò pure i cristalli di sale
che rende lo spazio all'insù marea.
E farò prigioniere dei miei occhi
ogni immagine riflessa che scivola
dalla luce fino al far della sera.

Ogni superficie smagrita di profumi
o ingrassata di colori e aromi
di ogni pianta,
di ogni arbusto;
fino alla vegetazione arborea,
fino all’ estesa desertica;
fino ai fiumi di acqua dolce,
ai mari salati;
alle rocce affaticate dalla salsedine del mare;
ai piedi riposati sulla calda sabbia;
io amerò...
e amerò tutto
perché amerò te.
 
   








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Profilo Autore: Vincenzo liguori  

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Tra i papaveri
oltre la ferriera
nelle pause mensa
facevamo l'amore.
Ci uccise lo stridere
dei laminatoi
le sirene e l'acre
odore della pioggia.
Poi le abitudini
e il sole.

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Profilo Autore: francesco  

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Quei tuoi occhi fatati
esalano una magia
che colpisce l'animo
guarendolo
da delle imperfezioni,
cicatrici profonde

Trasforma il mio cuore
in pietra miliare,
gli da nutrimento
rendendolo puro
come acqua cristallina
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Profilo Autore: Vincenzo98  

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Nel perdono di una lama lucente,

forgiata da anni di attesa,

due entità, agli estremi della stessa

ed il compiersi di un unico destino.

Rincorrendo l'uccello azzurro

oltre i confini della brughiera,

senza mai riuscire nell'impresa.

Ricordiamo ancora i lividi,

ma ci siamo sempre dimenticati

di chi ce li ha inflitti.

Mentre al caldo del focolare

evochiamo i ricordi

nella speranza che la gioia perduta

ritorni.


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Profilo Autore: StrayCat  

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Le  labbra
tiepidi sussurri
germogliano.
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Sogni di sangue

Sulle nuvole bianche

Del Paradiso
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Profilo Autore: StrayCat  

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L'hai vista per terra
non ti sei accorto che era piegata
su sè stessa come un bimbo rannicchiato
che cerca di difendersi
(la calpesterai con noncuranza)
E il suo sangue  dal cuore di un petalo
inizia  già  a colare sullo stelo ferito
Credi questa non sia una fine, una morte?
Vale forse meno un pianto di rugiada
di una lacrima  umana?
(la nostra arroganza è terribile)
Una spina spezzata, la resa
Se tu sapessi fermarti ad ascoltare
ora sentiresti, con un brivido
l'urlo straziante di una rosa

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Profilo Autore: Sabyr  

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Passerò il giorno
Confessando
Ad un prete o ad un soffitto
Che non smetterò mai
E poi mai
Di amare
Perché
Altrimenti
Morirei
Passerò il giorno
Riempiendomi lo stomaco
Cercando veramente di dormire
Sognando una pioggia che lavi
Me,
La pietra tenera, l'asfalto,
Il ricordo che detengo di qualcuna.
Tutto questo lo faccio
Perché
Altrimenti
Morirei
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Profilo Autore: Salvatore Tortora  

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Poeta, caro poeta,

tu che scrivi al sorgere del sole,

con la bellezza del tramonto,

in un giorno di pioggia,

aspettando che torni il sereno, 

ti  lasci cullare dalla penna 

e componi dolci versi,

emozioni pure e profonde.

Adesso chiudi gli occhi

e  ascolta il silenzio, 

guarda le stelle

e lasciati rapire da esse.

Sogna.

Apri la  mente,

rilassati. 

Lasciati  accarezzare 

dalle onde  del mare

e ricordati chi sei.

Sensibile e premuroso,

come pochi doni profondità. 

Sei un amico sempre presente.

Se avrai bisogno di un sorriso,

se avrai bisogno di una parola,

io ci sarò. 

Aspetterò il tuo ritorno,

che sarà un abbraccio infinito!
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Profilo Autore: Passione infinita  

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                                                               NM023ESS_0733.jpg
Di semplicità viviamo,
in questo mondo zeppo di problemi,
osserviamo tutto intorno
quante cose belle la Natura dona
L'uva bianca succosa e dolce,
oppure nera sgorga da essa come una fonte
il vino che sorrisi dona
banchettando con gli amici
e cantare fa il cuore
Pomodori rosso rubino
un morso ed il piacere
del sole sulla pelle senti
il profumo aromatico
del basilico, la maggiorana
che i nostri piatti fan
ristoratori e gustosi
E poi le arance dorate come l'alba
buone, sane e belle agli occhi
E l'acqua di montagna
scende nella gola pura, cristallina
more, mirtilli, ribes
colorano i dolci della cucina semplice
I fiori dai mille colori, il profumo del mare
la brezza dei monti
dove in lontanza ascolti
campanacci suonare
delle mandrie al pascolo
Per mille motivi godere dobbiamo,
Madre Natura ringraziare
e l'Onnipotente soprattutto
queste sono ricchezze
che si guadagnano col sudore della fronte ….
la ricompensa è grande
è la semplicità della vita
che arricchisce e rende buoni i cuori
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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Vedi,
nonostante tutto
sei dentro un vestito come tu ti vuoi
(è l'unica soluzione, grazie!).
Vedi,
siamo in molti a modo nostro
con la testa troppo piena
la stanchezza è alta e i suoni stanchi;
i nervi, vertiginosi!
Ma stai dentro il tuo
vestito, come tu ti vuoi
(Exhibition & wonder rooms)
Le altre icone sono vuote
  per uno smarrimento compulsivo di preghiere.
Guardo volti per cercare qualcos’altro
un ritorno, una scelta ben precisa,
un amore ,con stupore,
una risata a crepapelle
“che move il sole e l'altre stelle”.
E ridi pure pagliaccio del mio dolore,
  che,se riuscissimo a colpi di extra-vaganza,
o per sorta di un'entropica follia
   ad avere il coraggio dentro ai lampi,
senza  indugiare,
non avremmo più bisogno di morire.
 
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Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Io non ti cercherò.
Fino a quando tu mi dirai
che io sono la causa ...
del tuo dolore.
Io non ti cercherò.
Fino a quando tu mi dirai,
sento freddo
nel tuo cuore.
Io non ti cercherò,
fino a quando tu sarai con me
e non ti sentirai libera
nel tuo cammino.
Io non ti cercherò,
fino a quando non ti
sentirai pronta,
perché io vorrei
vederti libera di vivere
il tuo destino.
Io ti cercherò solo allora,
quando riuscirai
a vedere in me non
solo un uomo vicino,
ma un uomo che ti ama
facendoti sentire
parte integrante del suo destino.
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Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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