… tra i fianchi stretti
soffocante odore.
Non è disgustoso incenso.
Sulle mani
dei “consacrati” dal dio del tempio
mescolanza di pane
“smembrato” a sudore di bambino.
“Fate questo in memoria di me”
Ripetersi dell’offerta
E come i ruggenti e arrugginiti chiodi
amarono
ieri il sapore della carne
mischiato a legno sudato…
così bambini e le bambine
assaporano
vino divenuto aceto
pane ammuffito.
“Fate questo in memoria di me”
Sacrificio del Getsemani
legno inchiodato tra le loro cosce.
E il "sacrificio eucaristico"
si ripete...
In "silenzio"
soffocante odore.
Non è disgustoso incenso.
Sulle mani
dei “consacrati” dal dio del tempio
mescolanza di pane
“smembrato” a sudore di bambino.
“Fate questo in memoria di me”
Ripetersi dell’offerta
E come i ruggenti e arrugginiti chiodi
amarono
ieri il sapore della carne
mischiato a legno sudato…
così bambini e le bambine
assaporano
vino divenuto aceto
pane ammuffito.
“Fate questo in memoria di me”
Sacrificio del Getsemani
legno inchiodato tra le loro cosce.
E il "sacrificio eucaristico"
si ripete...
In "silenzio"
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E se dovessi, come potrei arginare l’amore,
non ci riuscirei nemmeno quando la vita
qualche scoglio mi frappone,
andrei continuamente a sbatterci contro
come fa l’onda del mare
che la spiaggia vuole andare ad accarezzare.
Allorché di te mi sono trovato prigioniero in un solo minuto,
quando l’amore è nato dentro il cuore,
tanto da diventare assordante il suo rumore.
E come potrei dir di no a questo sussulto
che nella notte mi fa svegliare
per guardarti al mio fianco sognare
e dentro di me fa accrescere il desidero di fare l’amore,
cogliendoti come fa l’ape con il polline su di fiore.
Ancor dentro me, tu sei l’infinito che
s’illumina ogni mattina con il sole, anche quando fuori piove,
la luna che nella notte rischiara con il pallore
tutto questo sei per me, mio dolce amore.
E all’improvviso qualcosa c’è
che non posso più lasciarti andare,
perché per me sarebbe come morire,
ogni volta che ti vedessi partire.
non ci riuscirei nemmeno quando la vita
qualche scoglio mi frappone,
andrei continuamente a sbatterci contro
come fa l’onda del mare
che la spiaggia vuole andare ad accarezzare.
Allorché di te mi sono trovato prigioniero in un solo minuto,
quando l’amore è nato dentro il cuore,
tanto da diventare assordante il suo rumore.
E come potrei dir di no a questo sussulto
che nella notte mi fa svegliare
per guardarti al mio fianco sognare
e dentro di me fa accrescere il desidero di fare l’amore,
cogliendoti come fa l’ape con il polline su di fiore.
Ancor dentro me, tu sei l’infinito che
s’illumina ogni mattina con il sole, anche quando fuori piove,
la luna che nella notte rischiara con il pallore
tutto questo sei per me, mio dolce amore.
E all’improvviso qualcosa c’è
che non posso più lasciarti andare,
perché per me sarebbe come morire,
ogni volta che ti vedessi partire.
Cola oro sulle mani
E ricopre pelle lunare.
Bianca vestale pura
I tuoi occhi sono fari scuri
Che pieni d'ardore vibrano come carboni.
Il viso perfetto da sfinge
Si staglia lungo le pareti della stanza
Statua di luce ti esalti come una musa
E le labbra perfette schiudono stupore
Che intenso appare sul tuo viso dorato.
Sei essenza di luce ...intensa luce
Che come il tramonto
Innonda il mondo che appare.
E ricopre pelle lunare.
Bianca vestale pura
I tuoi occhi sono fari scuri
Che pieni d'ardore vibrano come carboni.
Il viso perfetto da sfinge
Si staglia lungo le pareti della stanza
Statua di luce ti esalti come una musa
E le labbra perfette schiudono stupore
Che intenso appare sul tuo viso dorato.
Sei essenza di luce ...intensa luce
Che come il tramonto
Innonda il mondo che appare.
Callisto è un gran signore
un uomo di mondo raffinato
affabile e gentile.
Se non fosse un antiquario
potrebbe essere un re
tant'è presente e discreto
anche quando non c'è.
Ama il classico, il teatro
il jazz, la musica sinfonica
le donne e il deltaplano.
Giovedì sera a teatro
per il fu Mattia Pascal
Callisto, nel prender posto
mi rivolse un timido:
- Mi scusi per le spalle!... -
Domenica mattina
con il sole e il deltaplano
com'era suo costume
Callisto ha preso il volo
e nessuno l'ha più visto.
Sparito tra le nubi sopra il lago
come un dio pagano.
Ogni tanto mi pare di vederlo
alto nel cielo sorpassare
timido qualcuno e sussurrare
col suo sorriso acerbo:
- Mi scusi per le spalle!... -
un uomo di mondo raffinato
affabile e gentile.
Se non fosse un antiquario
potrebbe essere un re
tant'è presente e discreto
anche quando non c'è.
Ama il classico, il teatro
il jazz, la musica sinfonica
le donne e il deltaplano.
Giovedì sera a teatro
per il fu Mattia Pascal
Callisto, nel prender posto
mi rivolse un timido:
- Mi scusi per le spalle!... -
Domenica mattina
con il sole e il deltaplano
com'era suo costume
Callisto ha preso il volo
e nessuno l'ha più visto.
Sparito tra le nubi sopra il lago
come un dio pagano.
Ogni tanto mi pare di vederlo
alto nel cielo sorpassare
timido qualcuno e sussurrare
col suo sorriso acerbo:
- Mi scusi per le spalle!... -
Si, andiamo sulla spiaggia delle falene
a baciarci in piedi come adolescenti
ti ho baciata ovunque, ai semafori
per strada, sulle scale mobili o davanti
allo specchio del tuo regno. Già, sei il mio siero
della giovinezza, brezza che accarezza
la pelle e spinge al largo il veliero dell’amore.
Sieropositivi alla passione, senza difese immunitarie
storie maledette alle spalle, bussole antiorarie
da sud a nord e viceversa, c’è il tuo sapore
in ogni fibra muscolare e il ricordo di quella carezza
sulla nuca nel cielo di luglio e se ogni pensiero
che mi attraversa è per te, con i miei fanti
di coppe e col gusto dei tuoi pomodori
rossi sul palato, chiederò, urlerò ai quattro venti
che il fato sia amico, che scompaiano queste catene.
Sei già nell'aria !
Il cielo
con le sue mezze tinte
accoglie la tua solitudine .
Stormi sollevano addii.
In aria fresca generosa
un altra stagione attende
nuovi colori e profumi .
Tramonti tenui in granelli d'uva
e quella vaga angoscia
sulla terra e nelle foglie.
Non c'è più da andare avanti o da scavare
con la pala o con la pietra
che il fondo della laguna è
privato d'ogni miele salato,
e neppure piange l'asteroide nuovissimo
dalla conca zaffirina della quale sapevano gli scribi
e nessuno interpretò. Se non tu forse
la più povera fra le colline d'ocra
che hai già quel tipo di cuore
messo a riposo -
portare le orme
dell'ultima alzavola che si levò.
Oltre l'orizzonte,
quando a poco a pocoil sole si adagia,
il pensier mio
s'erge altissimo.
Stille di dolore
or trafiggono
l'infinito andare
ma nell'incedere
l'animo mio inquieto,
nel lungo abbraccio paterno,si placa.
Sfiorando i ricordi
e i frammenti di vita vissuti,
gioisco del tenero tuo sguardo acuto
e nostalgica rimpiango
la presenza "svanita"
che la chiara e libera via tracciava.
Nell'animo..
custodisco l'impronta,
oh padre mio!
Dono di un'esistenza
vissuta con amore.
E ci sente soli.
Ci diciamo soli.
Ci diciamo soli.
Nel vasto congedo cosmico
la guerra la dovremo fare soli
naturalmente
e molto semplicemente,
soli.
e molto semplicemente,
soli.
Ma l’arma di Dio è ancora rovente
malgrado tutto
il passato ci attende.
Riecheggia
rivendica la sua aurora.
C’è qualcosa di umano
che in esso si agita ancora
anche se
sono cambiate le parole
sono cambiate le parole
e anche gli oggetti;
gli oggetti dentro le parole
e la genesi del cuore e del sudore.
E poi l’insonnia
l’euforia
da spasimo tecnologico
Il progresso! Il progresso!
Gli eventi.
Veloci! Veloci!
Non c’è tempo:
se il Dna degli uomini è rimasto lento,
Non c’è tempo:
se il Dna degli uomini è rimasto lento,
e l’uomo nuovo è un uomo stanco.
A volte osserviamo un intervallo
qualche minuto di silenzio
per racconti d’incubo o terrore
e meditare sugli albori della specie.
"Il miglioratore del Mondo e Emil Kolb"
non lo avranno letto
"Il miglioratore del Mondo e Emil Kolb"
non lo avranno letto
e adesso si stanno sparando addosso.
Dalle pareti del Louvre
squillano le trombe di Gericault
per annunciare i nuovi naufraghi
dal petto fucilato, senza fame,
e il loro cuore di cane.
e il loro cuore di cane.
Ma l'arma diel DIO è ancora rovente:
un tronco lo vedo ancora diventare melo,
i tini di settembre contegono
l’uva buona e il melograno.
l’uva buona e il melograno.
Il natale è ancora garantito
l’alba è sempre
e acclama un era nuova.
e acclama un era nuova.
Certo in questo tempo
il vento tira davvero di traverso
ma lo spazio è curvo
e potrebbe innamorarci ancora.


Vogliosi di lasciarti senza niente,
spezzarti come fossi un ramoscello
toglierti l'ossigeno della pace
iniettandoti il veleno dell'odio.
Voglio abbattermi,non decado,
continuo il mio viaggio,correndo
veloce come un cavallo in corsa,
mi frenano,mi rialzo,ricomincio
spezzarti come fossi un ramoscello
toglierti l'ossigeno della pace
iniettandoti il veleno dell'odio.
Voglio abbattermi,non decado,
continuo il mio viaggio,correndo
veloce come un cavallo in corsa,
mi frenano,mi rialzo,ricomincio
Non avrai mani nella terra
a piantare semi
per poi gioire di un buon raccolto.
Non costruirai grandi cattedrali
o maestosi campanili,
e non potrai immortalare
le tue belle opere.
Sei un insegnante,
e il tuo
non è solo un lavoro.
non vedrai i frutti giunta la sera.
non vedrai i frutti giunta la sera.
Avrai menti e anime
da coltivare,
intelligenze da costruire,
voci da intonare,
come un vero coro.
Barattoli colorati da colmare,
con pazienza e cura,
bimbi e fanciulli d’amare.
Sicché confonditi con loro,
pur restando via maestra.
La tua linfa li disseti di sapere,
il tuo profumo
li orienti verso curiosità
e voglia d'imparare.
il tuo profumo
li orienti verso curiosità
e voglia d'imparare.
Non mollare al primo fallimento,
un punto di debolezza
sia linea di partenza
per una nuova strategia.
Il tuo non è solo un lavoro,
e i frutti li coglierai domani,
negli occhi di uomini già maturi.
Custode di esperienza
conquistata sul campo.
Fotografia vivente di volti
del passato.
Enciclopedia di fatti
accaduti nei tempi lontani.
Dispensatore di consigli
mai banali.
Portatore sano di nostalgia.
La ricchezza di ascoltare,
i racconti di un passato,
che non esiste piú,
diventati un pezzo di storia.
Il diritto di avere rispetto.
Come eravamo,
come vivevamo,
come saremo.
Camminando sulla strada,
della vita,
diventeremo vecchi anche noi
Con fragilità nel fisico e nei
sentimenti.
Nella speranza di ottenere
una meritata serenità.
conquistata sul campo.
Fotografia vivente di volti
del passato.
Enciclopedia di fatti
accaduti nei tempi lontani.
Dispensatore di consigli
mai banali.
Portatore sano di nostalgia.
La ricchezza di ascoltare,
i racconti di un passato,
che non esiste piú,
diventati un pezzo di storia.
Il diritto di avere rispetto.
Come eravamo,
come vivevamo,
come saremo.
Camminando sulla strada,
della vita,
diventeremo vecchi anche noi
Con fragilità nel fisico e nei
sentimenti.
Nella speranza di ottenere
una meritata serenità.












