Vorrei la dolcezza dei sapori

la malleabilità d'un panetto

lo sguardo che non brucia in tizzoni di vita




Vorrei quelle sere calde di non clima

ove il camino è acceso nelle proprie ceneri

dove anche il nero si svende in saldo

offrendo stagioni che mi ramingano alla testa




Un fiore

il suo colore

la sua parola

lo sguardo




Non voglio strette di mano nè lumi accesi

la pena

la pietà

il non





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Profilo Autore: Aita Carla  

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Io e Te,
involontariamente complementari

artisti che muovendosi creano giochi d’ombra,

sul sottile filo che divide la realtà dal sogno.


Siamo gli ipotetici estremi dello stesso lato;


increspature su uno specchio d’acqua,

telepati ciechi ed affamati di emozioni piacevoli.

Siamo fatti di languidi sospiri,

frasi arcaiche e profonde,

giochi di sguardi ed involontarie carezze.

Alimentati da desiderio e passione

creiamo turbini di stupore

quando proviamo a spiegare al resto del mondo

il nostro funzionamento,

con la nostra iper-logica,

che supera l’istinto predatorio in perfezione.

Ed i nostri motori emozionali ruggiscono

nello sforzo di muovere le sensazioni

sospese nell’abisso emozionale.

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Profilo Autore: StrayCat  

Questo autore ha pubblicato 63 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
L'antica materia,
casa in affitto.
Profonda vastità blu,
immersione dello spirito,
parvenza di infinito.
Verdi labirinti del pensiero,
sentirsi persi proprio quando ne siamo fuori.
Senza scopo.
Deserti di fuoco,
sabbia che da forma alle onde invisibili del vento, 
smaschera solitudini immense.
Inghiotti e oblii, antica casa.
Ed io errante,
immobile coscienza,
sboccio nel sangue.
Vite da fiore.
Strappato dal fuoco della mia interpretazione.
Torno ad alimentare ciò che non so,
ma che sono.
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Profilo Autore: edoardo  

Questo autore ha pubblicato 10 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Che peccato!
La tua amicizia (Caspita!)
Un addio silenzioso,
solitario e gelido (non si ode).
 Un lutto in atto (da intuire),
Purgatorio
miserabile
d’effetto angusto e vasto.
 Storia malfamata
senza storia,
 e felicità puerile, senza vittoria.
E’ incredulo il mio cuore,
come un buon cristiano e il suo martirio,
  per il ridicolo timore e il tuo delirio.
  Giurami quanto sei stato mentitore!
Amico vano.
Sventurato.
Che peccato!
 

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Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Son naufrago d’amore,

anima senza indirizzo,

scampolo di cielo in affitto

in questo temporale di parole

ed il cuor è un meridiano spezzato,

ala di granaio lunare infuocato.

 

Muto è il petalo del ricordo,

grigio stelo la bocca del pensiero,

lacrima l’acquerello del mio sé,

ed io son naufrago d’amore,

anima senza indirizzo,

cicatrice d’immenso infinito.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1078 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
mail bombing 
verso la segretaria accidiosa, 
team building 
fra preti, custodi 
e diaconi in prova. 

Stai bene così, davvero 
minigonna rosso fiamma 
sull'altare di san paolo 
buca per le lettere
in forma apocrifa
ipocrita, già egotica. 

E quando prega 
lo squadrone 
delle comari scarafaggio :
un euro e mezzo 
a candelina 
per tenersi buono il santo,
squacquerone  su piadine 
per fulminare ogni donnina 
con la rabbia verso 
i figli, le badanti e i cristi negri. 
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Profilo Autore: cordaccia  

Questo autore ha pubblicato 86 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Dio ti aveva dato bellezza

non tralasciando il vigore.

Intrepido, vincente

-sfrecciando al vento-

sogni aurei cullavi

nei fulgidi giorni.

Anche l'amore

volle starti vicino,

a nutrirsi di vento

e di fuoco, raccolto

sull'asfalto straziato.

La musica anch'essa

correva al tuo lato

Poi maliarda ti prese,

riempì ogni tuo spazio.

Il ritmo batteva

dall'orecchio al cuore

e dal cuore agli occhi.

Maledetti! Si fecero rapire.

Uno STOP non visto.

Alla tua luce fu dato tramonto.
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Profilo Autore: Ibla  

Questo autore ha pubblicato 183 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Arpioni le stelle
e raccogli dalla terra le origini,
come strega alla stregua di un angelo
ed io stratega
di un pensiero alato a lato
dei tuoi sorrisi beffardi
assaggio gocce del tuo veleno
che ora è ristoro,
che ora è sconforto.
Mentre sedotto dalle tue mani
che distillano pozioni di senno,
mi chiedo se dotto è il mio dire di te,
che ora è l’antidoto,
che ora è l’inferno.
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Profilo Autore: emanuele  

Questo autore ha pubblicato 87 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ormai nulla più mi meraviglia,

illustre maestro




si potrebbe,

ma spoglia, vuota noto la voglia

di vedere ben oltre quel sì




là dove non giungon,

d'insensato stregati,

la brama e il fare




e la battaglia del sì,

ancor prima del suo iniziare,

si ferma nel dire




e perennemente

nemmeno più serve il mentire

al no del fare




maraviglia, illustre maestro

illuminerebbe ... ad ampio spettro
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Profilo Autore: ING BOWLING  

Questo autore ha pubblicato 452 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



Quanti, in balia dell’onda

deflagrata nel cielo d’agosto 

ignari che il sole possa precipitare

mentre crediamo solo di girare

fiduciosi del viaggio

-mattino su sera, estate poi inverno.

Cade la notte improvvisa

diluvia, lucentezza scura

orribile macchia, unica su ognuno

la tunica incandescente.

Vortice, schiarisce il volto alla Terra

già piena di ceneri che hanno amato la vita,

corpo su corpo, humus all’uranio.

Neanche la morte osa svegliare

dai loro polmoni la luce

scavare il sonno di case e respiri,

l’età del bronzo.

L’abbiamo vista la vergogna salvare

la scienza dal suo male?

Negli ossari di Amleto rivolta il buio

avanza, tra pace e follia.

 
 
 
 
 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Andiamo andiamo
In un manicomio di stelle
Magari il loro distante pulsare
Mi farà dimenticare
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Profilo Autore: Salvatore Tortora  

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Da ragazzo

pensavo che la morte

non fosse una cosa seria

comunque, non mi riguardava

pensavo che i grandi

fossero troppo grandi

per essere stati un tempo

come me bambini

non credevo che gli aerei

potessero cadere

non credevo che le guerre

fossero storie vere

e credevo che il Natale

fosse una festa

senza distinzione di colore

pensavo alla tristezza

come a un gioco dei poeti

alla vita come al più bello

dei sogni più segreti

poi ho capito che cos’è il dolore

che l’uomo finge di essere buono

e invece mente, senza alcun pudore.

Da ragazzo

avevo tanti sogni

ma non si sono avverati

e il mondo che ora vivo

non è proprio quello che avevo sognato

avevo tanti sogni, non si sono avverati

comunque. erano bei sogni

e io, li ho avuti.
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Profilo Autore: Sandrino Aquilani  

Questo autore ha pubblicato 27 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Son qui solo tra mille rumori,
con un bicchiere vuoto tra mani,
che ascolto una canzone alla radio;
la mente è a palla e implora il silenzio,
in questa stazione di treni che non ha orario
ed è rimasta senza biglietti…
Ma, dopotutto, non saprei dove andare.
Una sirena urla al suo passaggio,
diretta all’inferno o in Paradiso,
con sopra chi fa il suo ultimo viaggio.
Non c’è mai silenzio in questa città,
non dorme nemmeno di notte,
seppur tu chiuda finestre e porte,
ti vive nelle vene, rubandoti il cervello
e facendoti divenir un drogato assuefatto.
Fumo nel cielo e asfalto bagnato,
non consolano un uomo affamato;
che specchiandosi nelle vetrine,
vede solo un vecchio mendicante abbandonato,
che chiede ad un passante una sigaretta,
quattro parole, un po’ di compagnia.
Non c’è alcuna differenza tra il giorno e la notte,
la gente passa di corsa nella totale apatia.
Tra i mille rumori, i sogni la mia città se li porta via.
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Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Veleggio su mari d'azzurro
dove nulla può

sostenuta dal soffio
del libeccio che mi circonda bonario
mi accarezza viso e mani
come tenero amante
e accompagna i miei sogni
piccoli , intensi
dove io protagonista attraverso.
solitudini e malie non esistono
sorreggono il fardello
di un cuore incompreso
dove il peso e' piuma impercettibile.
veleggiò con le vele tese
gonfie d'aria salmastra
e respiro nel profondo
dove l'anima può ancora
una volta provare a volare.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Appena fu creato

Il mondo era quadrato.

Un giorno il padreterno

(onde evitare spigoli

e divergenze varie)

pensò di farlo tondo.

Lo fece riportare

nell'officina universale

lo mise sotto tornio

poi tutto soddisfatto

lo pose delicato

al centro del creato

bello e rotondo.

Ma visto il risultato

a parer mio 'sto mondo

poteva rimaner quadrato.

E tu, Sommo Architetto Caro

risparmiavi tempo e fiato.
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Profilo Autore: francesco  

Questo autore ha pubblicato 148 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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