“Sarai stanco amore, perché è tutto il giorno che cammini nella mia testa.”

(William Shakespeare – Romeo e Giulietta)

È

da

che

io ho
paura

del buio,

che quel
filo

di luce

precoce

che annuncia

il levarsi del giorno,

non serve più a nulla.

Basterà, a mala pena,

per mettere a fuoco

la lunghissima linea
che disegni tu,
con la coda

dell’occhio,
e che io seguo per un attimo

col fastigio dei miei primi pensieri.

Prima o dopo dovrei lasciare spazio
all’uomo che si risolve nel nulla,
quello che potrei non essere,
quello che si curerà
della felicità
(la tua)
dal
mondo stanco
di una prigione (la sua).

“Ma tu chi sei che avanzando nel buio della notte inciampi nei miei più segreti pensieri?”
(William Shakespeare – Romeo e Giulietta)



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Profilo Autore: Charlie  

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Questa notte ti ho cercata,
in una vecchia carezza lasciatami sulla pelle,
tra i ricordi che abbiamo scritto insieme
per diventar quello che siamo.
T’Inseguo con i sogni,
disegnandoti nei nostri giorni felici trascorsi assieme,
dove tu riempivi la mia vita
senza guardare mai al domani
e mi dicevi:
voglio vivere con te ogni mio minuto del nostro amore.
Questa notte ti vista come un dono,
il più bel regalo del destino,
messomi dentro al cuore al momento giusto del cammino.
Eppur questa notte son qui da solo e sto pensando a te.
Cerco di consolare l’inquietudine che m’attanaglia,
rivivendo, attimo dopo attimo,
tutti i momenti più belli che riempivi di sorrisi.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Se tu sapessi

quanto ti desidero…
ma non ho il coraggio
di raccontarmi:
sono anima di poche parole
e tengo tutto dentro me
come un segreto.

Se tu sapessi
come accelera il mio cuore
d’inevitabile spasmo
ogni volta che ti vedo:

sei gioia indispensabile,
mio bagliore di vita
che in un mondo di lucciole
illumini il mio cammino.
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Profilo Autore: Grace D  

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Urgevano le urgenze
a indaffarare mani
dimenticate da menti
plananti in cieli
di altre realtà coesistenti.
L'uomo triplice
era in ognuno dei tre mondi.
E in tutti fu assente da sé.
Come se le tre dimensioni
non fossero altro che lo spettro
di altre tre... e così all'infinito.
Mentre urgevano le urgenze
nella materia supponente.
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Profilo Autore: Ibla  

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Appesa
a un sottilissimo filo
e tesa
è in quell'attimo la vita.
Un filo
che si tende lentamente
come corda di violino
al dolce dondolio
del tuo bacino.

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Profilo Autore: francesco  

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Lei presente
nelle mie preghiere;
per lei supplicherò
la misericordia di Cristo,
prostrandomi a Lui
tutte le sere.
Proclamo una consapevolezza:
di avere sorpassato
la sua  giovinezza;
portare addosso
un tetro e abietto mostro,
che ho sconfitto
nel Padre Nostro.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Perché no? L’eco del tuo nome

qualche secondo appena per la scelta

giusta, gennaio col suo rigido gelo

e quel sorriso che non conoscevo

ancora. Poi la tua voce perfetta

a scandire la giornata, il mattino

del nuovo anno e la notte

che richiama le ombre del passato.

Le foto a chiudere il cerchio

dello scambio di fiati, il primo stadio

del viaggio dentro di noi. Il quadrato

delle parole, di quelle interrotte

dal dolore e poi quelle di Aladino

cascate d’acqua benedetta.

L’incontro sul lago - il medio evo

è finito- la matematica nel cielo

dei versi, quel giorno ti ho accolta

candela spenta che diventa lume.

 
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Profilo Autore: mybackpages  

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Che cosa è morire…

è un amore che si placa

un lamento

la pace di un momento

un sospiro, un’illusione

un canto

è la voce più alta di un cielo

che intona note di tristezza

un fiume

dove scorre dolce l’amarezza

è l’aria che si infiamma

una sorgente …  

un volo libero

è cadere … risalire …

è una sconfitta

una speranza

il sonno nella sua accoglienza

è la felicità che si consuma

un sogno

che lentamente sfuma …

è la madre di ogni tempo

è la misura colma di una notte

dove danza un’anima scolpita

è un pianto, un dolore

una ferita

è un paesaggio, una città

è un abbandono

una fatica

O il senso vero della vita?
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Profilo Autore: Sandrino Aquilani  

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Trovarsi sospesi sul mare

accarezzando la brezza della sera

la stessa che con mani invisibili

accarezza i capelli;

Vedere il sole che lentamente si annega,

tingendo con il suo sangue l'acqua salmastra

e noi inermi spettatori degli indelicati eventi

che la natura ama dedicarci,

mentre dà lezioni gratuitamente sulla sua filosofia.

Una grande esperienza che non ha prezzo;

Una grande domanda,

la cui risposta tende ad infinito.
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Profilo Autore: StrayCat  

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Questo doversi dire sempre “tutto

bene” se ci s’incontra presuppone

norma esitante e che sia proprio il lutto

a esprimere tendenza nell’azione.      

Quel bene è un picco in cima eppure ha il fondo

ricco di limo - vecchio sotto sale -

è auspicio instabile di specchio al mondo

sporto nel vuoto a tangere un crinale.

Questo ci lascia amore quando tace

curva anelastica, più orizzontale

del mare senza anelito, la pace

che non minaccia più castigo o male

l’indifferenza a un fiore o alla vorace

malizia d’un virgulto che ci assale.
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Profilo Autore: Diego Bello  

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Se l’implicare un gesto

è muta voce in graffio

assolvo l’orizzonte 

in gemito, mia sponda unica
 
 

sorgi dentro me 

daga di sole

per un gocciare aspro
 
 

e non sia calco, materiale: 

ché mi comprenda un lume esiguo
 


e d’Ombra, lì assopirmi.







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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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tolgo la giacca

i cromosomi

il nucleo dei pensieri

gelo di capelli corti che scuce i “sono”




e vesto indiano di acchiappasogni a pendenti

-Artide in Antartide-

di fiori incorono viso, tempie

e righi di chitarra scorrono fra mani e il quando

La gazza ladra ha rapito il mio diamante
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Profilo Autore: Aita Carla  

Questo autore ha pubblicato 251 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Entro il tempo di un tetro Medioevo,
solo roghi, per pescatori di emozioni;
né una musica  da camera sincera
per gli eccelsi ascoltatori della sera.
 Il Padre Eterno non ha fatto  alcuna apparizione
come se ormai fosse tutto vano,
bloccato nel suo Caos Primordiale e metropolitano.
   L’Eden è stato sconfitto
nell'ultimo conflitto di mercato
e non esiste neanche un fuori città
per il fine settimana.
La corsa è a perdifiato,
gli orologi sono troppo svelti:
 hanno ore bugiarde
e gambe corte.
Ma dove sono i fanciulli
a cui raccontare  storie disinvolte?
La terra è diventata adulta
il cuore ha esaurito la passione
e  ha sposato la Ragione.
 Eppure entro i lunghi tramonti d’altri tempi
suonavano i violini  per gli innamorati!
I violinisti  erano pur sempre molto acclamati!
Ora, gli uomini hanno deciso di non assomigliarsi
così ogni opera d’arte ha perso il proprio orientamento:
tra est e ovest è stato solo un piccolissimo istante.
Senza tempo.
 Oh, fumo di quest’epoca…il lontano è assai vicino:
 il fotografo è esterrefatto dell'invisibile destino.
 







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Profilo Autore: Hera  

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“Tutti abbiamo udito la donnetta che dice: "Oh, è terribile quel che fanno questi giovani a se stessi, secondo me la droga è una cosa tremenda". Poi tu la guardi, la donna che parla in questo modo: è senza occhi, senza denti, senza cervello, senz'anima, senza culo, né bocca, né calore umano, né spirito, niente, solo un bastone, e ti chiedi come avranno fatto a ridurla in quello stato i tè con i pasticcini e la chiesa.”

(Charles Bukowski)

Hola Chapo

querido amigo
“El rey del barrio”
“La vieja escuela”
¿A dónde vas?

¿Cómo estás?
Espérame.

También
de mí
un
poco
de cosas.

No no no no,
no no no no no.
Non è più il sogno
che sublima lento,
questo lungo ago

che non punge

ma uccide.

 
◦“Ogni tipo di dipendenza è cattiva, non importa se il narcotico è l’alcol o la morfina o l’idealismo.”

(Carl Gustav Jung)

 

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Profilo Autore: Charlie  

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Fogge indefinite di un corpo
non ancora compiutamente modellato.
Aurora:tempo nitido che illumina di vermiglio
un giorno ancora da scoperchiare.
Un lasso che potrà
trasfigurare in un'emozione rosea
o degenerare in cupo abbattimento.
Crepuscolo:tonalità cromatica
di occhio illuso di turchese:
preludio di una notte turbolenta,
animata da angoscianti sogni.
Prefazione di un'anima pia
che lascia un corpo piagato
che ora tace,
per librarsi
verso una sempiterna pace.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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