A mia madre,
che per darmi la vita, ha rubato...
l’azzurro del cielo per il color dei miei occhi,
i petali di rosa per darmi morbida pelle,
la forza degli alberi per forgiar le mie ossa,
al vento, il sospiro, per donarmi il respiro
e il canto degli usignoli per la voce.
Il tatto perché la possa accarezzare
e le labbra per assaporare i baci d’amore.
Gambe, per correre fin dove arriva l’infinito
è lì, stanco, potermi sedere così
che con gli occhi possa ogni cosa guardare.
Infine, due possenti braccia
con cui stringer sul mio petto chi amo,
affinché oda il palpitar del mio cuore.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Quell'ampio dirupo sull'argine

di cava è il quartier generale

- intorno a ogni pietra la terra.

Fragore: muto alzo lo scettro 

e resto - raccolto sul palmo -

connesso allo scranno che frana.

Al buio lavato di luna 

s'inerpica un tremulo corso:

scintille sull’acqua, nel sorso 

la pace dell'occhio di cruna.
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Profilo Autore: Diego Bello  

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Un’onda s’infrange…
accarezzando il mare

scivolando su altre onde
come in un gioco
trasmesso dal suo nascere!

Si riflettono adagiate
e sonnolente
bianche dimore…
su colline lussureggianti
alcove di teneri amori
di abbracci e sussurri di vita
tra pianti di felicità
e dolori consumati in lacrime.

Un’onda s’infrange…

sulla roccia scivola la risacca
rispettosa in un tranquillo mare…
tavolozza speciale del Creatore!
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Profilo Autore: franco  

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Magico è quando le parole

Fuoriescono leggiadre come miele

i colori si intrecciano fra loro

appaiono monti, mari e lusinghe

e presto il dipinto prende forma

lanciando all’inizio timidi sguardi

ma al ripassare del pennello

da malizia e slancio

agl’occhi sfumati della sua opera.
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Profilo Autore: Fabio Piana  

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Ho immaginato un proiettile
Colpirmi la testa, sopra la fronte, sui pensieri
Colpirmi con tutto il suo dolore
Colpirmi
Colpirmi
Colpirmi
E frantumare i miei pensieri
E spezzarli in piccoli stupidi anelli
Come una catena arruginita e corvina
 
I miei occhi
Hanno visto quel dannato proiettile
La scia, l'invisibile ala nera
Non erano fiori
Non erano demoni
Non erano stanchezza, spazzatura, regalità
Erano 
Erano
Erano
Non lo ricordo più
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Profilo Autore: Salvatore Tortora  

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Matite e margherite,

falò di nuvole

in un bicchier di vento,

lacrime al rossetto

mietono la sera

ed un crine d’aprile

acconcia i miei passi

come petali innevati

mangiucchiati d’astri.

 

L’anima è un quaderno

di quadri ubriachi,

carillon di stagioni,

architettura del ricordo,

maree di un lontano porto

e fra matite e margherite,

l’alfabeto dei nostri visi

rivive nel chiaror sottile

d’un bacio intrecciato fra le spighe.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Morte non scioglie amore
e amor non coglie morte.
L’amor non sceglie sorte
gustandone il sapore.
Cresce, si fa più forte
afferrandone il valore,
sapendosi sicuri
d’esserne maturi,
pregni del calore
che il tempo non oscuri;
convinti che l’affetto
è il tanto di perfetto
che resta un’emozione
senza alcun difetto;
scheggia di creazione
caduta giù dall’alto,
sacra coesione,
unico lucido smalto
di eterna unione.
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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

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Voglio un pennello 
che cambio colore! 

Non più tesa a dubbi 
ma di sensuali attese 
Certezze affittate 
per la notte 
soltanto 

e muoiono appena il vagito di un crampo 
alle tempie e all’addome 
intessuti di lino 
dà suono alla tonica 
nota 
di un oggi
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Profilo Autore: Aita Carla  

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Avessero potuto
tutte le nostre lacrime
fermare quelle fiamme,
risparmiare ai genitori
un addio così violento
ed assolvere anche noi,
distratti dagli inganni,
costretti ad ascoltare
finire le parole
i sogni terminare
la pietà morire.

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Profilo Autore: Carlo Marconcini  

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Siamo come il fiore

che sboccia al mattino

diffondendo la sua fragranza

in tutto l’Universo,




siamo come mondi

che entrano in contatto,

l’uno sconosciuto all’altro

l’altro ignoto al primo.




Siamo come acini

sul grappolo d’uva fragola

a sé stanti ma entrambi connessi

dalla stessa linfa vitale.




Siamo come api ebbre

che ronzano attorno

al fiore carico di nettare,

così Noi danziamo

di fronte alla meraviglia della Vita.




Oh fiore fragrante,

mondo inesplorato,

acino d’uva fragola,

ape ebbra carica d’amore:



io non so che cosa sia l’Amore

so solo che spesso è un urto accidentale

dal quale si esce

- irrimediabilmente-

coinvolti.

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Profilo Autore: Antonio Sacco  

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Strano
come a tutti,
appare,
sia concesso di tutto.

Pensa
un giorno diverso
non passa:

fumo,
rosso e nero
d'anime padroni,

sol perché
bianco
a fatica si vede.

Non fa notizia
come

... non interessasse!
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Profilo Autore: ING BOWLING  

Questo autore ha pubblicato 452 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Gli occhi di Carlo
hanno smesso di vedere.
Per il combattente sempre uguali
giorni e sere.
La granata devastante
si conficca sulla fronte,
alto il prezzo per il milite
che conquista il fatale ponte.
Il cielo chiama a squarciagola
un novello martire.
IL tribunale esige una nuova
vittima.
Violento tripudio
di urla e bestemmie.
Obbligato a tacere
nel nido della menzogna.
L'eroico combattente
è preso per la gogna.
Sibila sinistra in quel piazzale
la pallottola assassina.
Non risparmia neppure
il prete confessore.
La medaglia d'oro degradata
a nera masserizia;
girovaga per giorni
sul camion dell'immondizia.
E l'odio di alcuni
dirigenti nostrani
non ha il vigore
di spegnere la memoria
della medaglia Carlo Borsani.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

Questo autore ha pubblicato 240 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mestier rischioso
è il mio che vivo:
Io rischio ogni secondo
di venire dalla vita
ucciso.
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Profilo Autore: francesco  

Questo autore ha pubblicato 148 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Che ci sta a fare l’aria nel cortile?

quel lieve tremolare è fascio d’ambra non altro

Si spiega così una luna ferma ed i pini

uno sopra l’altro e poi il ghigno non disgiunto dalla persiana

-di vipera credo in formalina-

 

C’è la mia orchidea inorridita dalla notte.

Tutto quel luccichio di stelle, ammassata sulla statale

e nella via rumore di lucciole.

Danzano?

Fanno l’amore ma non si liberano dalla tormenta

che mena la sua coda sulla zanzariera.

Poi la apro, entra qualcosa che mi avvolge

sono le luci dell’alba, singoli raggi simili a capestri

stufi di scaldare, pronti a schizzare nero e scappare come polpi.

 

Agosto agita pinne dorsali senza accorgersi

che il suo delirio mi è visibile e schiumeggia tra un filo d’erba

e una colomba che azzarda voli nel bagnato di pece universale.  

 

Ed è incredibile come il tempo non si liberi ancora

e sappia di sangue e polvere e binari e ombre impenetrabili.

 

 -Si era giovani allora.

 È l’unica banalità che s’intravvede in un angolo remoto del Sud.

Italia, la stessa credo.-
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Profilo Autore: fintipa2  

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Siamo stati noi
i primi a fingere

protagonisti della vita
che toglie fiato, toglie colore
che strappa amore.
quale sia il vero scopo

non lo sapremo mai
eppure guardiamo con occhi diversi
lo scorrere incompreso
di pensieri senza costrutto
e prevale l'impotenza
di poter risentire dentro
l'innocenza di un amore
sconfinato e proletario.
così restiamo senza respiro
incapaci di connetterci al momento
e al vero scopo di questo nostro andare.
zombie su i passi
che come orologio che batte
segna i minuti senza fermare

l'attimo per respirarci.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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