E
così
ti sei
posata
sul ramo
più nuovo
del vecchio ulivo,
le ali per un attimo
immobilizzate,
bianche e
gialle.
Forse
mi portavi
un messaggio
di pace, o forse
eri lì per caso,
come lo era
la lucertola
striata, e
la pietra
rovente
su cui si
crogiolava.
Vediamolo quindi
dove ci porterà questa
vista dolorosa e ipnotica,
se incontro al miracolo
o al temuto disastro.
Chiediamocelo
fino a che
punto
siamo
pronti a
credere vero
ciò che non può,
per quanto bello,
essere inteso.
Non questa
immagine,
e neppure
ciò che
saremo
tu ed
io.
Ad ogni Alba, un Ave nuova,
per le indulgenze e i perdoni,
il dono dell’ostia nell’argento opaco,
la seduzione dell' eterno che rinnova.
Dacci il pane quotidiano,
dacci l’arte nostra,
che coraggio non sarà
ma nemmeno una rinuncia;
nell’uomo stesso essa cercherà
tutto ciò che si può fare lo farà.
Ave nuova,
canto di donne come mare mosso
per i dolori che serba l’avvenire
e il dramma silenzioso dentro il petto,
il tremolio del polso.
Ave, poesia,
e i pensieri partono leggeri
come nave bella
sulla sua gotica onda, a gran diletto,
che sale, sempre sale elevando il suo merletto.
E’ come vizio che permane,
quella malinconia che attira,
fiamma da desiderare:
l’affanno coitale dell’amore!
Uno champagne irreale?
Ma è già l'ora d' alba nuova:
Ave poesia, Ave,
e dacci il nostro Dio quotidiano,
nelle domeniche eterne,
nei grigi cortili,
a lamentar coi fiori
del verde gambo infranto...
...del mio pensiero verso te,
che ho amato tanto.
per le indulgenze e i perdoni,
il dono dell’ostia nell’argento opaco,
la seduzione dell' eterno che rinnova.
Dacci il pane quotidiano,
dacci l’arte nostra,
che coraggio non sarà
ma nemmeno una rinuncia;
nell’uomo stesso essa cercherà
tutto ciò che si può fare lo farà.
Ave nuova,
canto di donne come mare mosso
per i dolori che serba l’avvenire
e il dramma silenzioso dentro il petto,
il tremolio del polso.
Ave, poesia,
e i pensieri partono leggeri
come nave bella
sulla sua gotica onda, a gran diletto,
che sale, sempre sale elevando il suo merletto.
E’ come vizio che permane,
quella malinconia che attira,
fiamma da desiderare:
l’affanno coitale dell’amore!
Uno champagne irreale?
Ma è già l'ora d' alba nuova:
Ave poesia, Ave,
e dacci il nostro Dio quotidiano,
nelle domeniche eterne,
nei grigi cortili,
a lamentar coi fiori
del verde gambo infranto...
...del mio pensiero verso te,
che ho amato tanto.
la nube di fumo sovrasta le meningi
contornando punti e ritmati miei passati
così che mi ritrovo nel purgatorio adeso
a brillio in luce persa di squame ancor opache
Come da Passione risorge dentro il volo
di corvo o dolce augello -a seconda del migrare-
e forse fu così che colsi in me le rime
d'un calamaio a sorgere parole in manto d'erba
altalenando l'essere fiore alle mie gambe
contornando punti e ritmati miei passati
così che mi ritrovo nel purgatorio adeso
a brillio in luce persa di squame ancor opache
Come da Passione risorge dentro il volo
di corvo o dolce augello -a seconda del migrare-
e forse fu così che colsi in me le rime
d'un calamaio a sorgere parole in manto d'erba
altalenando l'essere fiore alle mie gambe
Trincerato in anonimi silenzi
osservo il mondo
che vuol troncare con abominio
tutto il rumore
che più non riesce a contenere
troppe le voci
distanti dal coro
e il mondo no, non le può accettare
chè il mondo
non è fatto da noi
... ma da noi
Non si ruba il cuore per capriccio,
o si gioca ad amarsi, come fanno i bambini
che un bacio diventa un sogno realizzato.
Alla mia età, la felicita è vedere brillare i tuoi occhi,
rubarti le lacrime come fa il sole con la rugiada
che, portandole via, le asciuga al calore del mattino.
Alla mia età, l’amore è una sinfonia
che si suona in due e nulla e nessuno la può fermare,
perché abbiamo imparato cosa vuole dire amare.
o si gioca ad amarsi, come fanno i bambini
che un bacio diventa un sogno realizzato.
Alla mia età, la felicita è vedere brillare i tuoi occhi,
rubarti le lacrime come fa il sole con la rugiada
che, portandole via, le asciuga al calore del mattino.
Alla mia età, l’amore è una sinfonia
che si suona in due e nulla e nessuno la può fermare,
perché abbiamo imparato cosa vuole dire amare.
È l'ombra che passo dopo passo scava
Negli occhi e nelle piaghe di tutto il mondo
È l'ombra che ricopre
Lo sconcerto
La massa informe di depressi, bulimici, bugiardi
E traditori, malati, schifosi
È l'ombra che risale quando il sole muore
Tra gli alberi o sul fondo di un mare
È l'Ombra
E come un libro di milioni di pagine
E come un libro di milioni di pagine
Ha sempre qualcosa che ti attira
Ti attrae
Tramonti di stelle
a chiudere il cielo
come piccoli lumini
a riscaldarsi dal gelo
sotto la volta blu
s'infiammano , vibrano
ti parlano
ti strappano promesse
dilatano sogni
e ricamano parole
da riportare al sole.
piccoli astri lontani
con appese speranze
e amori vani
delicate mute compagne
virgole nel cielo profondo
accompagnate lo scorrere
della vita nel mondo
velate da nuvole chiudete gli occhi
ascoltando preghiere e desideri
vegliate su cuori e pensieri
fino al risveglio del giorno.
a chiudere il cielo
come piccoli lumini
a riscaldarsi dal gelo
sotto la volta blu
s'infiammano , vibrano
ti parlano
ti strappano promesse
dilatano sogni
e ricamano parole
da riportare al sole.
piccoli astri lontani
con appese speranze
e amori vani
delicate mute compagne
virgole nel cielo profondo
accompagnate lo scorrere
della vita nel mondo
velate da nuvole chiudete gli occhi
ascoltando preghiere e desideri
vegliate su cuori e pensieri
fino al risveglio del giorno.
Niente parole tra noi
solo sguardi ammaliati.
Un percorrersi i corpi
di carezze mentali.
Spasimare e infuocarsi
ai pensieri improvvisi.
Perdersi in amplessi,
voluti e goduti in segreto,
nel profondo dell’anima.
Un penetrarsi languido
di sguardi e poi un sorriso.
Per dirsi con gli occhi: lo
so, sei come me tu.
Tutto di te mi piace,
tutto mi prende e mi consuma.
Forse non ci toccheremo mai,
ma lo so e lo sai, che tra noi
il piacere, non avrebbe confini.
solo sguardi ammaliati.
Un percorrersi i corpi
di carezze mentali.
Spasimare e infuocarsi
ai pensieri improvvisi.
Perdersi in amplessi,
voluti e goduti in segreto,
nel profondo dell’anima.
Un penetrarsi languido
di sguardi e poi un sorriso.
Per dirsi con gli occhi: lo
so, sei come me tu.
Tutto di te mi piace,
tutto mi prende e mi consuma.
Forse non ci toccheremo mai,
ma lo so e lo sai, che tra noi
il piacere, non avrebbe confini.
Fu il tempo in cui tentai sintonia
col palpito d'un cuore morto
ricolmo tuttavia
di voce dal suono fra i più dolci.
Quel tempo è ora dissolto
come nuvola in viaggio
non resta ricordo
se non un cieco volto
che ha spento ogni miraggio.
Distacco e promessa
da rasoio divisi
in incanto lucente:
era la prima regola
delle carte da gioco,
la seconda era l'avere
le carte in regola per giocare
con l'incapacità di amare.
Quel tempo è ormai assolto
forse neppure vissuto
fu il tempo in cui inseguivo
l'idea che l'amor vero fosse amore
non corrisposto.
Il mare
non ha parole ermetiche
non urla per farsi sentire
non si agita per farsi guardare.
Il mare canta il mare
l'azzurro delle sue trasparenze
con voce straziante
e linguaggio visibile al mondo.
Il mare
piange lacrime d'amore e di sale
perchè conosce il destino dell'uomo
che parte per non ritornare.
E di notte
quando la luna immerge la luce
nella spuma più scura
d'incanto si cheta
come la lingua dentro la bocca
amara di vita.
non ha parole ermetiche
non urla per farsi sentire
non si agita per farsi guardare.
Il mare canta il mare
l'azzurro delle sue trasparenze
con voce straziante
e linguaggio visibile al mondo.
Il mare
piange lacrime d'amore e di sale
perchè conosce il destino dell'uomo
che parte per non ritornare.
E di notte
quando la luna immerge la luce
nella spuma più scura
d'incanto si cheta
come la lingua dentro la bocca
amara di vita.
Rosa, rosae, rosae, lacrimose
ed esfollianti, la serpe velenosa
nella selva oscura di Dante
poeti state attenti ai denti
un gancio al volto prima della dentiera
la vestale del castello ha un occhio solo
e guarda a sud del Rubicone. Eppure mi consolo
da solo, se ho i denti ancora intatti
quei matti di quattro gatti che conosco
sono in cerca d’amore giù nel bosco
dei lacrimanti. Non ho sottoscritto contratti
amo la libertà, a volte penso da solo
ma guardo oltre. C’è una schiera
di donne che non conoscono i torrenti
del sentiero creativo, parlo da fante
cerco tra le stelle una luce virtuosa
non vi faccio l’inchino, senza una dose.
Dopo la luna piena,
ti ho detto addio a Babilonia,
sotto un cielo diventato nero.
Non era romantica la partenza:
il fuoco bruciava la notte,
così come l'odio fa con l’amore.
Conoscevi l’albero del bene,
ma ti sei legata a quello del male,
ché dolorose eran quelle spine conficcate nel cuore.
Con l'ultima luna piena ti avevo chiesto di partire,
per vedere se con me volevi venire,
già sapendo che sarei partito da solo
e non mi avresti seguito.
Pregai per te,
dacché il peccato lo lasci scorrere nelle tue vene;
ma forse l'amore ti fa paura
e la tua vita di perdizione non vuoi cambiare.
Babilonia è una città come tante, a est di questa Terra,
che si copre di polvere nelle torride giornate afose.
Addio amica, forse un giorno tornerò,
quando avrai capito che non esiste solo Babilonia.
ti ho detto addio a Babilonia,
sotto un cielo diventato nero.
Non era romantica la partenza:
il fuoco bruciava la notte,
così come l'odio fa con l’amore.
Conoscevi l’albero del bene,
ma ti sei legata a quello del male,
ché dolorose eran quelle spine conficcate nel cuore.
Con l'ultima luna piena ti avevo chiesto di partire,
per vedere se con me volevi venire,
già sapendo che sarei partito da solo
e non mi avresti seguito.
Pregai per te,
dacché il peccato lo lasci scorrere nelle tue vene;
ma forse l'amore ti fa paura
e la tua vita di perdizione non vuoi cambiare.
Babilonia è una città come tante, a est di questa Terra,
che si copre di polvere nelle torride giornate afose.
Addio amica, forse un giorno tornerò,
quando avrai capito che non esiste solo Babilonia.










