Corrono le mie mani

sulla tua pelle bianca,

corrono sul tuo corpo

libere di saltare

come stambecchi bradi

dalle colline al piano,

dagli anfratti alle cime.

Corrono le mie mani

ed ecco sono orecchie

che odono il tuo gemere

ed ecco sono occhi

che scrutano nel buio

le labbra, il seno, il sesso

ed ecco sono il tutto

che in te si fonde e affonda.
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Profilo Autore: Marco Magistri  

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La solitudine sale sul 22 e scende a Solsiden

non ha mangiato con noi

-ottimo il pranzo di fusilli e crema di salmone sulla torre Tyholt-

che significherà una piattaforma girevole sulla città?

 

Ha aspettato che tornassimo per accendere una cicca

e dirci che non scompare la miseria coi paralleli

 

Si capisce dallo sguardo che non cerca la morale

ma spinge più a fondo gli artigli

 

Ecco il cadavere e tutt'intorno le figure della paura

sarà un corvo a cominciare il banchetto:

maestro d'armi quanto basta per chiudere gli occhi

sul timor mortis

 

Carne che trema messaggio trasmesso

 

Non c'è modo che quest'uomo col semplice guardare

perda la sua battaglia.

 

Il pastore di Trondheim tiene l’etica in ordine

una gran cura nel giorno del Signore per le anime dei fedeli

ma più a fondo non riesce ad andare.

 

La solitudine ci segue ancora sull'isola pedonale

sa del nostro aereo ci augura persino buon viaggio

poi si siede a una fermata qualsiasi e ricomincia il giro

 

da qualche altra parte della città troverà nuovi italiani

per dire che non c'entrano le coordinate

ma solo il magma che ribolle sotto la crosta

uguale in ogni punto dove individua un uomo
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Profilo Autore: fintipa2  

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Cammino sul confine
del tramonto,
ascoltando, il rumore
del tempo.

È come un sibilo
che mi passa da canto.
È come un brivido 
che mi sfiora da dentro.

Se incerto è il cammino...
assai lesto è il passo!
Vado incontro al destino
e arretrar... più non posso!
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Profilo Autore: Loris Marcato  

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Riarse zolle: occhi spenti

di una flora ormai azzerata
divenuta sterpaglia incenerita.

Da nord a sud brucia la terra
in un accecante calore
di fiamme ardenti
e là dove la furia del dio del fuoco
è già passata
un deserto di cenere ha lasciato.

Nessuna radura
nessun poggio d’erbe
nessun bosco è stato graziato:
tutto brucia

per l’incuria dell’uomo
e la follia di piromani esaltati.

Un cammino infernale di lungo raggio
il nostro paese sta attraversando...

in quest’estate di cattiverie e paura
si cerca di eliminare scheggia dopo scheggia
il male di passi furtivi
atti a fare ecatombe della natura
azzerando per molto e molto tempo
nuove fioriture.

Sarà dura dover osservare il nostro territorio
scevro di boschi e di raccolti
ridotto in appezzamenti inceneriti
sovrastati da rovelli di nuvole grigie
a vagare in un cielo liso
di una luce che intristisce ed accora.
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Profilo Autore: Grace D  

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Pioggia
incessante lava
gocce stillanti cadono fredde
sulle ossa sulla pelle
scorrono come rivoli
cancellando tormenti.
rigenera anime aride
abbevera bocche
torrente in piena sul cuore

sbocca e macera istinti.
pioggia continua, sferzante

sulle mani crea laghi
per poter bere
e di nuovo rifiorire.
stille d'amore
aghi nel cuore
allaga anime come fiume.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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ti ho lasciato chiuso,ti ho nascosto,sotto i giorni,i mesi e gli anni
ti ho ritrovato e quando ti ho aperto ho ritrovato i ricordi,le esperienze e il tempo trascorso
tutto è cosi' prezioso che ti ho nascosto ancora per non perdere nulla
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Profilo Autore: Tiziana Gay  

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Fessura
di luce
tra due oscurità


Granello
di tempo
soffiato alle stelle
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Profilo Autore: Luca Gandossi  

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Ci passavano sopra ruote

frettolose di raggiungere mete.

E tutte le volte accennava un movimento

per poi -inerte- ricadere sull’asfalto.

Era ornato ancor di foglie

che -schiacciate- ne seguivano il destino.

Io, quel giorno non avevo frette o arrivi

a cui anelare.

Vagavo nel niente, ma assai curiosa di ogni cosa.

Decisi di occuparmi di quel caso.

Paziente attesi il buon momento

e lo raccolsi.

Lo rigirai tra le mie mani.

Gli dedicai istanti su istanti

del mio -non più- prezioso tempo.

Si, era solo un gambo, a cui -forse memori

del suo alto rango- resistevano poche,

martoriate, ma ancor fedeli foglie.

Volsi lo sguardo al fiancheggiante prato.

Dove: Campanule bianche si trastullavano

nel vento producendo melodie

che da un palco sulla nascente luna,

orecchie mai nate si deliziavano d’ascoltare.

Non volli indugiare oltre ( che non mi parve sano).

Lo lanciai lontano proprio in mezzo all’erba.

Lì per lì mi sembrò di aver udito un “grazie amico”

Me lo chiesi -lo confesso-

se fosse stato il gambo o le sue foglie

o se invece qualche petalo della sua perduta rosa.
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Profilo Autore: Ibla  

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Non serve che in dettaglio
io vi spieghi la sveltina
mi astengo da uno sbagli
e mi rapporto alla gallina.
Certamente molto pochi
non conoscono un pollaio
molto noto a buoni cuochi.
Vi dirò che in quel carnaio,
proprio lì v'è un professore
che del lesto consumare
certamente è l'inventore.
È quel pollo dominante
con vermiglia lunga cresta
che sale e cala da cavallo
e alle galline fa la festa.
Non crediate che quel gallo
faccia ciò per buffonata;
del pollaio è lo stallone,
ogni salto è un'ingroppata!
Solamente che il furbone
poiché addosso alla gallina
salta dieci volte al giorno
brevettò quella sveltina
che per noi è un atto porno.
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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

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Il violino,
con quel suono un po' divino.


Le sue corde taglienti e lucenti...


Incrementa la vita
e allontana la morte,
annullando quelle giornate
così vuote e storte.


Il mio violino
è suonato dal nobile
e dal contadino.
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Profilo Autore: Maddalena Clori  

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Libera è la mano ed il mio polso

da catene ad inchiodare il possessivo

ma le cicatrici pulsano ogni giorno

ad ogni prigionia nel farsi ostacolo




Nefandezze avrei da raccontare

ma nell'assecondare il giorno a vivere

raccolgo briciole di dolce

memore d'affetto carcerato




Strizza la luna alla mia stella questa sera

Fa che m'ami quanto il desio mi comanda

rifocillando in succo di risveglio

desuete voci ad imbiondir lo cielo





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Profilo Autore: Aita Carla  

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Nuvole bianche come zucchero filato,
fluttuano nel cielo azzurro,
vento leggero le trasporta.
Belle ma sterili.
Serve acqua!
La terra arida martoriata dalla siccita',
si polverizza.
E'tutto secco!
Caldo penetrante blocca il respiro.
Timide gocce di pioggia,
appena accennate,
sporcano macchine
nella torrida estate.
Non dissetano,
ne portano refrigerio.
Boccheggiano gli uomini,
sognando folare di aria fresca.
Anche i laghi soffrono la sete,
assottigliandosi,
mettendo a rischio numerosi esseri viventi.
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Profilo Autore: Michelina  

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Fuori dalla borsa è scivolata la rosa,
soltanto una mossa del vento
nel suo giallo come un'amaca d'api
a far rimanere il gambo sfrondato. 

Neppure lo sguardo fisso durò tanto a lungo
da serbarne almeno un ricordo. Lo stesso va detto
per gli altri fiori, lo stesso va detto per il paradiso
o per la grondaia
lungo il muro secco.




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Profilo Autore: Alberto Automa  

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E poi...
cosa resta di te,
solo ricordi,
in bianco e nero.
E chissà perché,
il mondo...
era già a colori!

Ciao mamma.
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Profilo Autore: Loris Marcato  

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Resta lo scempio delle parole, l’intelligenza

tradita e la vergogna d’avere ferito

chi ami senza motivo. Quanto è stato vicino

il dirupo, spinto dall’amnesia, la via

che ho visto non ha sbocchi, solo blocchi

di carta compressa di giornale, il reale

al tempo delle giostre ferme per mancanza

di elettricità. E se mi guardi per capire

cosa mi sia successo quel giorno all’imbrunire

del sole, e se le labbra sfuggono all’aderenza

della lingua per poi abbandonarsi al fatale

di un bacio senza tempo, allora vedo nei tuoi occhi

la trasparenza dell’acqua, ma so che la  mia

è acqua di spine. Avremmo potuto ascoltare il violino

della nostra canzone, ma senza lo spartito

delle note conosciute, la musica stessa è assenza.

 

 

 

 
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Profilo Autore: mybackpages  

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