Il metallo di un addio
la sferzata feroce sul viso

La fitta vorace che divora il cuore
il morso che dissangua

fu quello il giorno in cui morii
senza pietà nè poesia

trucidato l'ultimo battito,
sospeso il respiro gelato in aria

e le vene ghiacciate
da un inverno interno

perchè indietro non si torna
su vie frantumate

vita, cruda  emettesti la sentenza
fu quello il giorno in cui morii
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Profilo Autore: Sabyr  

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Amore mio infinito
che non hai trovato spazio
In quest'assurda vita mia.
Dove sei con la tua gioia? 
Che a me qui si strazia il cuore.
Dove sei col tuo sorriso?
Da cui poi nasceva il mio.
La dimora di Morfeo
nelle notti ho perquisito.
A lungo vi ho cercato e con perizia.
Ma più non l'ho trovato il sogno
dove ridevi ed eri mio.
Solo lacrime, notturne e silenziose.
Tante da farci un lago
freddo, profondo e senza luce.
Vorrei morirci in questo gelo!
Dimmelo tu, perduto amore.
Si può annegare dentro un cuore?
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Profilo Autore: Ibla  

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Volgi il capo
l'oriente ti prende
profumo d'ambra
nelle mani di una danzatrice

hai riposto il destino.
fiori di loto
fanno scordare chi c'è stato
e la fulgida seta
scivola piano
e la pelle compare
candide le gote come cera
quasi senza espressione.
tu poni le tue mani sui suoi fianchi

nel silenzio
un 'emozione corre
elettricità nelle vene
baci i suoi occhi
e trattieni dentro il cuore
ciò che ti dice
del suo amore in cornice
hai posato la tua polvere.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Una piccola bolla

Svolazzava tranquilla.

Leggera e limpida

Rifletteva i colori del cielo

Nella sua semplicità era così meravigliosa 

Lo specchio di un amore fatto da speranze.

Improvvisamente quella piccola bolla,

Scomparì.

Una tale bellezza,

Una tale fragilità.

Un sogno ad occhi aperti

Scoppiato in mille lacrime

Quel vento avido 

Me la porto via

Mi rimane solamente un esile ricordo

E un confuso dolore

A provare la sincerità, 

Di quel perduto amore
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Profilo Autore: AndreaGallucci  

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Numerose delusioni mi straziano
le ingoio per intero
continuando il mio traggitto
ostrouito e arduo

Scopro una forza misteriosa
nascosta all'interno
dentro il mio spirito
dentro il mio cuore

Intravedo una piccola luce
in questa spaventosa oscurità,
conducendo alla mia anima
un ancora di salvezza

In questa preziosa vita
nulla va dimenticato,
tutte queste delusioni
elvoveranno in gioie .
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Profilo Autore: Vincenzo98  

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Solo a qualche metro d’universo
nell’ossigeno creato prima...
...solo a qualche metro,
e ciò che avevamo capito
 è ormai inchiodato.
    E' lo schiaffo al battesimo fanciullo
in quel metro d’universo, 
sull’enorme sfera triangolare,
   dov'è il mirino del massacro
con tiratori scelti
e forti pugni in mano.
Le  temperature altissime
le disumane dimensioni
inaugurano  compleanni
 di bandiere nuove, senza sole.
Solo pochi metri,
e nell’universo di ogni tempo
un’ingannevole sonno sale;
non esiste una proroga
  nè consenso, nè dissenso,
   nessuna concessione da osannare,
una scappatoia, per amare.


Antonio Canova: L'orrore della guerra.
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Profilo Autore: Hera  

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Il Signore ha avuto pietà di me o gli occhi erano chiusi

o forse inseguiva una qualche lussuria su prato verde

e gli algoritmi, alla malora gli algoritmi

delle banche

 

 -lo yogging, i panini alla mostarda

qualche minuto al bar dell’angolo a contare i caduti

una barzelletta che gira su quelli che non contano

l ‘amoreodio per un hacker entrato nel sistema-

 

Anche il pranzo è stato diverso

Sono stato bene davvero

Soltanto sul tardi

Sapete?

 

La mucca vecchia arranca in un angolo di bosco

sbanda se il tracciato non c’è più

E così non torna alla stalla

la notte poi ci pensa una falce, luccicante nel buio

Adorabile luna

 

La razza prediletta

Sa bene come funziona il meccanismo

E conosce i trucchi per mungere veloce

e pregare il Signore, immateriale come l’Altro

incancellabile che nemmeno una bestemmia scalfisce

tronfio che diventa ridicolo persino negare

che c’è.
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Profilo Autore: fintipa2  

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che incede nel ripetersi fino ad irta vetta

raccoglieremmo plausi e in labbra pur sorrisi

-la scala non è a norma e mi sgambetta-




Aspettano l'ascesa succosi frutti rossi

che a coppia un dì lontano di bimba furon gioco

portando nella sera colore all'orizzonte




La brace ora tormenta di fumo l'ombra pigra

fra dondolio di vento

e vento chiama
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Profilo Autore: Aita Carla  

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Una vela si dispiega al vento

e va lontana nella notte buia.

Sull'onda del cuore
il vento sussurra parole d'amore
fugge la malinconia
sentendo il dolce canto della battigia.

Conto i ciottoli levigati
minuscoli frammenti di vita vissuta.

Lascio le mie orme
sperando che colui che è nel mio cuore
domani fra conchiglie ed alghe
conti i miei passi
immaginando il mio corpo
e lo splendore dell'oro dei miei capelli
baciati dal sole...
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Profilo Autore: Grace D  

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«Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo.»

Come viaggiatori imprudenti
confidiamo nella mano invisibile
della provvidenza, che serra
l’angolo che manca
all’orologio
e che ci
regala
la scossa
del panorama.
E se sarà la fortuna
a portarci dal Mississippi
alla bassa pressione del Village,
o sarà il settimo cerchio del legno,
è perché doveva andare così.
Per fortuna siamo pazzi,
noi, che abbiamo
gli occhi aperti
e le mani
legate.
Grazie a Dio
siamo come la musica,
noi, che non muoveremo mai
nel vostro circolo vizioso,
verso l’isolamento,
verso
l’introversione
di un domani comune.
Ma abbiamo tutti fretta oggi:
voi, pigmalioni e femmes fatale,
e noi, che siamo scesi dal carro
per dissociarsi dalla carne.
Liberi finalmente
dal subdolo
obbligo
dell’illusione.


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Profilo Autore: Charlie  

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Il poeta non può svanire

come fa il legame

nella materia.

Lui arriva

nei luoghi più impervi

lasciando segni

d’amore universale.

I sassi rigati per sempre

dall’acqua, è lì

che i suoi versi continuano.

Li sentite? Sono loro

a gorgogliare

liberi da vincoli

di rovinosa natura.  




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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Righe e spazi 
di mondi non ebbi mai
ma nella mente volai
nel mondo inventato quando
sognasti il primo amore tu
e c'è che io ero lui
che ti teneva abbracciata tra 
l'erba e il cielo
mentre tu sorridevi e inventavi
questo mondo tuo
era ormai il 1996
dimmi ora di quel tuo mondo
che te ne fai?
Sei di altri mani e altre voci
ma dimmi ora: mai ti ricordi
di noi?
Di quando inventammo l'amore
di quando scappammo dal mondo che non volevi
e ti trovai sui fili d'erba 
era luglio lo ricordo
un pò più caldo ma come dire no
ai ricordi che riaffiorano stasera
a quel tavolo seduta tu con lui
 ed io a guardarti sorridere
però tu mi vedi
mi sorridi, mi saluti e poi...

Come fu bello quel nostro mondo nel 1966
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Profilo Autore: fgl  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
I segni sul mio corpo,
il racconto di una sofferenza.
Segni di un pezzo di vita,
segni di una grande paura.
Cercare dentro la forza.
Combattere il destino avverso.
Combattere,
combattere!
Stringendo i denti,
ma combattere.
La battaglia sembra vinta.
Sperando di aver vinto la guerra.
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Profilo Autore: Michelina  

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Scrivimi
Adesso scrivimi
Porta la parola alla mano, la mano alla bocca
E poi lì, dove il sole forse nasce o muore,
Fa dei pensieri gocce
Da bere, da guardare
 
Scrivimi
Scrivimi adesso
L'occhio portato alla fronte del destinatario
E poi là, con la mano rafferma e le labbra strette,
Affidami incertezze 
I rischi, le carezze
 
Lontano, pieno della mattina che si schiude
Sotto un cielo stralunato, tormentato
Sono sereno, aspetto la notte per pensare
Pensare
Pensare
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Profilo Autore: Salvatore Tortora  

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Guardando il mare
egli se ne andò dolcemente
salutando l'onda

Il poeta morì fra gli scogli
con negli occhi l'immenso
e un verso sciolto nel sale

lacrime destinate ai fondali
e parole portate dal vento
senza bisogno di fogli

e fu lì che bianche sirene
raccolsero le sue memorie
in un guizzo d'argento

e i delfini danzarono per  lui
in un addio  blu
accarezzando il suo ultimo pianto

in quegli occhi per un istante rimase
una storia d'amore appesa alle ciglia
prima del  lungo sonno

poi un sospiro e perfino un sorriso,
soltanto  dopo venne il buio

perchè la poesia non è solo scritta
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Profilo Autore: Sabyr  

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