Il battito dei giorni

scivola su briciole d’onda

come pensiero riflesso

in apostrofi e girasoli

ed un bicchier di luna

m’albeggia negli occhi

come chiacchiera di pianto

e sterile radice dei colori

ed un bacio di cristallo

m’inganna il cuor solitario

ed ecco germinar l’anima

in questo tremulo soffio

d’universo rammendato.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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va a snocciolarsi un sogno

che s'apre all'aria torrida di stagione errata

Disdice anche la voce il calibro accorto

-spessa all'incedere

tonda

appesantita-




Nel diurno cigolare di porte e pensieri

vaga un dio della notte

che apre e chiude afore all'arteria




Tu

che lasci lune all'orizzonte

e taci del ramingo mio cercare

dammi quel bocciuolo di fiore

che da sempre mi respira istanti
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Profilo Autore: Aita Carla  

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È in questi pomeriggi che mi manchi tremendamente
Sto già dimenticando il tuo profumo
Sarà colpa del colosso, dell'erba bagnata
 
È qui che ti ho fatta mia, nel mio sogno
Nel tempo assuefatto alla fantasia mi è bastato
Sì, mi è bastato un bacio per racchiudere
Il tuo spettro pulsante, il tuo spettro ispido in una prigione
 
È nella mia mente che tutto accade
Forse il criceto che muove la ruota si è fermato
Disteso lì
Morto, caduto, freddato
E il sangue rappreso sul muso spolpato di vita
È uguale a me, al criceto, a questo pomeriggio
Inamovibile
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Profilo Autore: Salvatore Tortora  

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Strade incline verso me
preludono l'orizzonte
il mare immobile danza
con la riva
le stelle tacciono
ed i gerani appassiscono
Creature lunatiche
dilagano i passi verso me
scoscesa la vetta
facile da raggiungermi
ed ho smarrito il senso mio di
cercarmi
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Profilo Autore: fgl  

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Cadono gocce di tempo, amare e dure,
cadono, con un rumore sordo
come metallo tintinnano echeggiando.
Ripetono all’infinito i no, e i perché,
e pozzanghere nere scorrono ai tuoi piedi
fradice di domande,
aride al tempo stesso di risposte.
Cadono gocce di tempo,
perduto e inutile piove, pioggia 2
e lascia solchi
il tempo

lascia solo il ricordo di te
 che sola vai senza voltarti,
vuota ormai
e muta,
col tempo tra le mani, e giorni
e ore, attimi nuovi da vivere ancora
nell’alba chiara di nuovi domani.
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Profilo Autore: Marina Lolli  

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Disegnai perle per lei,
per le sue meraviglie
che soltanto gli occhi miei
non erano in grado di colmare …
 
Col mare nelle vene
insegnai alla vita
che senza di lei
ogni altra goccia di sudore
mi avrebbe annegato
Come un inganno tra lo stupore …
 
E se nelle strade impazzano ancora
storie di amori amorfi e morfine
io ho solo occhi per lei,
per le perle che disegnai …
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Profilo Autore: emanuele  

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Sciarada di stelle
tra le mani come gemme
un sol grido si muove in gola
trame fitte come rete son strappate
e da essa cola luce.
poni il viso allo specchio

dove occhi sono laghi
e nell'anima strappata non porre veli
calmo il giorno sta per finire
inchiostro blu dipinge il tempo

sopra il libro della vita
le parole stan fiorendo
hanno già sporto il capo
come timide carezze
or che stille stan cadendo

sopra la scialba luna.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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19029204_1465993443446521_8944122807384846228_n.jpgSe tu sapessi
come scalpita il mio cuore
vento di libeccio
nelle arterie
il sangue scorre
mentre i miei occhi
cercano i tuoi
che sfuggono il mio nome.

Al silenzio dei pensieri
le parole si sono fermate
e i gesti si sono allineati
all’immobilità delle cose.

Qui domina un’altra luce
il buio s’è inoltrato
nello sguardo.

Tra noi s’è aperto un vuoto
e il tempo si è diviso
grano a grano.

Sfumata è l’armonia
come aria fra le dita
e gli occhi
sono saturi di sale.
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Profilo Autore: Grace D  

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Il prossimo scatto dell’orologio come i cerchi dei tronchi

una linea più scura, -chissà come ci sarò arrivato-

e la partenza dall’ultima fila, - dio che peccato-

il motore che picchia in testa, cos’è una festa

nel silenzio? Quell’alba che ho visto ieri non era muta

c’erano note delicate, fiati accordati in sincrono

e versi scritti sulla pelle in fiamme. E la tua voce

a leggerli, un sottofondo di rugiada alla luce

trasparente di un mattino d’estate. Il tono

del suono più basso, - il raffreddore non aiuta-

il canale dell’anima trasmette su frequenza onesta

le gambe intrecciate e bacini contro, così è stato

tutto ritrovato al confine dell’orgasmo e oltre è andato.

Come essere nati nel giorno in cui sono morti i trucchi.
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Profilo Autore: mybackpages  

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muori autunno tra gli allarghi di colline lise di nebbia

in castagni rannicchiati a catena per disperdere del calore i ricci

Piume frangiano gli ultimi morsi di colore all'annichilirsi d'una stagione




Guarderò in bianco-nero dai miei occhi osservando di una neve l'anca
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Profilo Autore: Aita Carla  

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Appartengo a un altro tempo.
Ho sfidato l'infinito per cercarti.
Non posso vivere nell'oggi.
Dammi un bacio che devo fuggire!
Torno alla mia stella solitaria,
mi porto il tuo sorriso d'Angelo
sulle labbra che ho sfiorato.
Vivrò nella non vita per un'altra
eternità. - Poi ti cercherò ancora.
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Profilo Autore: Ibla  

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Guardo i porci e penso siano uomini
guardo le pecore e penso siano uomini
guardo le formiche e penso siano uomini
guardo gli uccelli e penso siano uccelli
guardo gli uomini e vedo avvocati, dottori, politici ingegneri, scienziati, poeti, infermieri, disoccupati, mafiosi
fatico a trovare un uomo in mezzo a tanti uomini
poi guardo il vento e capisco
guardo il cielo
e mi ferisce quasi sempre
la musica assordante della luce e del niente.
E continuo anche io a prostituirmi
cercando l'ululato di Dio.
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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

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sa di pali di porte 
sui mattoni sbeccati, 
lattine schiacciate
dall'ultimo piede 
in fondo allo scuolabus. 

cappellini gratis
bambini! 
sulla testa 
ai fantocci nei campi 
o nei fossi 
in bottiglie ghiacciate, 
bicchieri di plastica 
caldi e linguacce 
alla festa del prete. 
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Profilo Autore: cordaccia  

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...

C'era una casetta
fuori dalla finestra
quand'ero bambino...
c'era anche ieri. 
Abbracciata dal verde.
Sul tetto ormai
quasi un giardino. 
Solo il camino, ancora
puntava alle stelle. 
Diroccata, disabitata, 
dimenticata, eppure
sempre amata. 
Ora non c'è più! 
Roccaforte dei giochi
di bambino. 
Nascondiglio per 
improbabili fughe. 
Palestra per
prove di coraggio. 
Luogo magico per
i primi amori. 
Ora non c'è più! 
Polvere e macerie
coprono quei ricordi
di gioventù. 
Guardo dalla finestra
e la nostalgia
mi sorprende,
di quel posto
di quel tempo.
Mentre una piccola
lacrima, ormai matura,
solca le rughe e scende.
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Profilo Autore: Loris Marcato  

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Ditemi in faccia che non posso più scrivere...

Che se ne fa il mondo della poesia?
No, ascoltatemi bene, riflettete

è lui a  stuprare dolcezze
a disincantare cuori, a molestare sogni

a dirci che questo tempo   non ha voglia
di vivere, amare, ardire, bramare

come vergare versi di speranza allora?

Se io stendo un foglio che qualcuno impietoso
accartoccia pur pagando  macchiandosi le dita

Se la mia penna sanguina parole
che tu amico forse  nemmeno leggerai

Eppure  io  non mi rassegno
a chiudere il mio dannato libro

ancora inchiostro le pagine con veemenza
La passione non si uccide

Ditemi in faccia che non posso più scrivere...

Comincerò  a ridere, a recitare versi sottovoce
forse li  urlerò perfino....


E un giorno saprete che quello era solo
il canto di un ribelle







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Profilo Autore: Sabyr  

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