Ciò che è senza nome
se ne stava muto a rimirare il sogno
l’idea decapitata dal mistero d’esser seme
in un rispetto reo confesso di primo destino
oscurando la volontà nelle mani del bambino
ricucite alle intenzioni ciarlatane in cuore.
Tutto così chiaro e doloroso.
Tutto premeditato al sentire il vero.
Eppur il gioco stanca più del sogno
promesse ingoiate scambiando le parole
ignare d’eternità e d’esser il loro stesso male
sui giorni rimasti ad invocar colore.
Seppi così che tutto può morire
ma non quello che vivente in sé
chiede al cielo un riposo in fondo
l’illusione d’esser vivo in tal supplicante muto.
se ne stava muto a rimirare il sogno
l’idea decapitata dal mistero d’esser seme
in un rispetto reo confesso di primo destino
oscurando la volontà nelle mani del bambino
ricucite alle intenzioni ciarlatane in cuore.
Tutto così chiaro e doloroso.
Tutto premeditato al sentire il vero.
Eppur il gioco stanca più del sogno
promesse ingoiate scambiando le parole
ignare d’eternità e d’esser il loro stesso male
sui giorni rimasti ad invocar colore.
Seppi così che tutto può morire
ma non quello che vivente in sé
chiede al cielo un riposo in fondo
l’illusione d’esser vivo in tal supplicante muto.
14 commenti
Ho imparato, nella vita,
a distinguere la gente,
non per razza o per colore,
per ricchezza o religione,
ma per ciò che ha nel cuore,
per la sua grandezza e il suo valore.
Ora apprendo, “gran delusione!!!”,
altre categorie, nuove persone.
C’è l’ipocrita, l’indifferente,
l’arrogante, il riverente,
il lecchino, l’arrivista,
chi si vende per mettersi in vista.
c’è il fantoccio, l’ignorante,
il burattino insignificante.
Mi avevan sempre insegnato,
che la gente mai si deve giudicare,
e il suo qualunque contributo,
ognuno libero, deve donare.
Idee e concetti belli,
mi ero costruito delle persone,
ma leggendo bene in fondo,
ahimè che grande delusione!
Dov’è finita l’altrui bontà,
l’umana carità, il sano orgoglio,
la personale dignità?
S’ignora la grammatica,
la civile conversazione,
si sa solo sparger veleno
e alzar muri di divisione.
Se allora così è l’andazzo,
occorre alzar bene, in alto la scarpa,
e porre tutto il male lì,
proprio sotto il suo tacco,
e restar poi muti e superiori
a qualsiasi altrui offensivo attacco.
a distinguere la gente,
non per razza o per colore,
per ricchezza o religione,
ma per ciò che ha nel cuore,
per la sua grandezza e il suo valore.
Ora apprendo, “gran delusione!!!”,
altre categorie, nuove persone.
C’è l’ipocrita, l’indifferente,
l’arrogante, il riverente,
il lecchino, l’arrivista,
chi si vende per mettersi in vista.
c’è il fantoccio, l’ignorante,
il burattino insignificante.
Mi avevan sempre insegnato,
che la gente mai si deve giudicare,
e il suo qualunque contributo,
ognuno libero, deve donare.
Idee e concetti belli,
mi ero costruito delle persone,
ma leggendo bene in fondo,
ahimè che grande delusione!
Dov’è finita l’altrui bontà,
l’umana carità, il sano orgoglio,
la personale dignità?
S’ignora la grammatica,
la civile conversazione,
si sa solo sparger veleno
e alzar muri di divisione.
Se allora così è l’andazzo,
occorre alzar bene, in alto la scarpa,
e porre tutto il male lì,
proprio sotto il suo tacco,
e restar poi muti e superiori
a qualsiasi altrui offensivo attacco.
Mo fermate e poi spiegame perché
dovevi capitare proprio a me !
Perché avrei dovuto passà li guai
pe una che nun conoscevo assai !
Sei bellina, colta e intelligente,
quanno m’accorsi me ne annai di mente.
“Na cosa è donna che devi innamorare...
artra è poetessa che te fa sognare !”
Che se ‘na donna te fa anche impazzire,
‘na poetessa t’insegna a bene amare.
Nun che avessi bisogno de lezioni,
che de amor conosco situazioni.
Dette da te però so n’antra cosa,
tu usi sempre i sentimenti in rosa.
Pe questo vojo ricordatte
e tanti tanti auguri vojo fatte
ner giorno in cui nascesti su questa tera
...er minimo che d’artro nun ce n’era.
Ringrazio puro la Pietà Celeste
che quanno tue virtù costruiste,
vedelle prima de potè pensare,
sinnò te avrei potuto anche amare.
Auguri.
dovevi capitare proprio a me !
Perché avrei dovuto passà li guai
pe una che nun conoscevo assai !
Sei bellina, colta e intelligente,
quanno m’accorsi me ne annai di mente.
“Na cosa è donna che devi innamorare...
artra è poetessa che te fa sognare !”
Che se ‘na donna te fa anche impazzire,
‘na poetessa t’insegna a bene amare.
Nun che avessi bisogno de lezioni,
che de amor conosco situazioni.
Dette da te però so n’antra cosa,
tu usi sempre i sentimenti in rosa.
Pe questo vojo ricordatte
e tanti tanti auguri vojo fatte
ner giorno in cui nascesti su questa tera
...er minimo che d’artro nun ce n’era.
Ringrazio puro la Pietà Celeste
che quanno tue virtù costruiste,
vedelle prima de potè pensare,
sinnò te avrei potuto anche amare.
Auguri.
Giovane donna inviolata,
di movenza leggiadra,
pudica e fiera,
rimembri le stagioni della vita.
Delicate emozioni ed intensi desideri
rinascono improvvisi,
e sfiorando il tuo giovane corpo,
sul candido volto assorto, un sorriso germoglia.
Immagini lontane ti avvolgono
e con capo chino e sguardo sereno,
sussurri parole al Divino.
Lasciando una vivida impronta,
la Gratitudine si eleva nell'immensita' celestiale.
di movenza leggiadra,
pudica e fiera,
rimembri le stagioni della vita.
Delicate emozioni ed intensi desideri
rinascono improvvisi,
e sfiorando il tuo giovane corpo,
sul candido volto assorto, un sorriso germoglia.
Immagini lontane ti avvolgono
e con capo chino e sguardo sereno,
sussurri parole al Divino.
Lasciando una vivida impronta,
la Gratitudine si eleva nell'immensita' celestiale.
Hai atteso inaspettata
l'enclave del cuore
tra fumate biancogrigie
hai terminato l'innamoramento
costante
hai scelto tra mille rimproveri
l'arguto sengno del tempo
che insolente ti bagna di pioggia
le mani hai pulite
di marmellata di more
di amore amaro
di vodka
di camomilla
e poi hai sorriso
di questi giorni inutili
l'enclave del cuore
tra fumate biancogrigie
hai terminato l'innamoramento
costante
hai scelto tra mille rimproveri
l'arguto sengno del tempo
che insolente ti bagna di pioggia
le mani hai pulite
di marmellata di more
di amore amaro
di vodka
di camomilla
e poi hai sorriso
di questi giorni inutili
Vivi nel limbo,
pensi e non lavori,
mediti e scrivi
parole graffianti
sul diario della vita.
Ti chiamano esodato,
ti senti angosciato,
umiliato,
nel fronteggiar di petto
la cruda realtà.
Le parole affrante
che pronunzi
ad ogni piè sospinto,
i pensieri appesi all'umore,
cinturano il tuo ego.
Dal travaglio esistenziale
dell'occupazione smarrita,
l'amara società
ha forgiato un nome
che non t'appartiene.
Ti senti schiavo
nel terzo millennio,
ammutolito dagli egoismi,
esodato per costrizione:
grida la tua dignità!
pensi e non lavori,
mediti e scrivi
parole graffianti
sul diario della vita.
Ti chiamano esodato,
ti senti angosciato,
umiliato,
nel fronteggiar di petto
la cruda realtà.
Le parole affrante
che pronunzi
ad ogni piè sospinto,
i pensieri appesi all'umore,
cinturano il tuo ego.
Dal travaglio esistenziale
dell'occupazione smarrita,
l'amara società
ha forgiato un nome
che non t'appartiene.
Ti senti schiavo
nel terzo millennio,
ammutolito dagli egoismi,
esodato per costrizione:
grida la tua dignità!
La sera rossa, superba;
incantesimo di mille rose d' amore,
solo il vento in quell' eremita poggio
giocava suoni d' orchestra
che,
il cuor mi cedea a' un' infinito amore.
E, una voce tinnula, bianca
per valli,
entro echi e sogni
cantillava, in melodie fuggenti
di una soave leggenda
che placida ondeggiava
nell' ammantarsi del primo chiaro.
Or nell' alba
il risveglio cambia i sogni;
mille volte il volto guarda lontano
impallidisce e piange;
trema il cuore, muore la vita;
il volto imbelle trae sudori e pianto:
amore e gioia
sopra le scritte di un avello.
È Natale anche per voi che più non siete
ma ancora albergate nella memoria e nell'anima.
A voi dedico gli attimi migliori della mia vita
pennellando emozioni come una mano di vernice
su ricordi ormai stinti,
per rendere più vera un'illusione di vita.
E con la pena nel cuore
ma ancora albergate nella memoria e nell'anima.
A voi dedico gli attimi migliori della mia vita
pennellando emozioni come una mano di vernice
su ricordi ormai stinti,
per rendere più vera un'illusione di vita.
E con la pena nel cuore
Quasi quasi, fra tanto cartaceo
interesse, dono alle campane un nuovo laccio fatto ad esse
che rechi su nel vuoto un sogno recente,
cavallo bianco, pensate,
ad altezza selenica,
imbrigliato fra le cime della Jungfrau.
Vorrà dire che con me soffrirete
per una volta
di sole vertigini.

Sovente,
nel corso della vita,
ti percepisci
inadeguato
nel raggiungere
certi obiettivi;
onde annullare
la frustrazione
corrosiva,
pensi non sia
così importante
sognare;
però, rinunciarvi,
è come ricalcare
la già sfortunata
esistenza
di chi sia condannato
a sopravvivere;
osare, voler crescere,
cercare un miglioramento
non solo materiale
alla propria esistenza,
è un diritto irrinunciabile,
è progresso.
nel corso della vita,
ti percepisci
inadeguato
nel raggiungere
certi obiettivi;
onde annullare
la frustrazione
corrosiva,
pensi non sia
così importante
sognare;
però, rinunciarvi,
è come ricalcare
la già sfortunata
esistenza
di chi sia condannato
a sopravvivere;
osare, voler crescere,
cercare un miglioramento
non solo materiale
alla propria esistenza,
è un diritto irrinunciabile,
è progresso.
E' mattina presto
il sole splende fuori dalla tenda,
è già caldo.
L'oceano, di un blu così profondo,
che per tutta la notte è stato
la melodia dei tuoi sogni
ora riposa in pace.
Tu pensi "Dove mi trovo?"
e poi sorridi
"Nel paradiso di un'isola caraibica"
ti rispondo
con due noci di cocco in mano.
La colazione è qui
il pranzo è di fuori,
la natura incontaminata,
cibo per il nostro cuore
nutrimento per la nostra anima
nettare per il nostro amore.
il sole splende fuori dalla tenda,
è già caldo.
L'oceano, di un blu così profondo,
che per tutta la notte è stato
la melodia dei tuoi sogni
ora riposa in pace.
Tu pensi "Dove mi trovo?"
e poi sorridi
"Nel paradiso di un'isola caraibica"
ti rispondo
con due noci di cocco in mano.
La colazione è qui
il pranzo è di fuori,
la natura incontaminata,
cibo per il nostro cuore
nutrimento per la nostra anima
nettare per il nostro amore.
Magma sensoriale d' un fagotto di baci
è matassa gemellare d' un terremoto d' amore,
furto cromosomico d' un roseto interstellare,
purpurea corteccia oceanica d' emorragico silenzio,
vendemmia emozionale d' epidermico alveare.
Magma sensoriale d' un fagotto di baci
son sguardi intrecciati d' una trasfusione sentimentale,
radici di pane d' un rompicapo esistenziale,
abbagliante citoplasma d' un tramonto primaverile,
selciati cellulari d' un vespro poetico d' aprile.
è matassa gemellare d' un terremoto d' amore,
furto cromosomico d' un roseto interstellare,
purpurea corteccia oceanica d' emorragico silenzio,
vendemmia emozionale d' epidermico alveare.
Magma sensoriale d' un fagotto di baci
son sguardi intrecciati d' una trasfusione sentimentale,
radici di pane d' un rompicapo esistenziale,
abbagliante citoplasma d' un tramonto primaverile,
selciati cellulari d' un vespro poetico d' aprile.
Percossa e tormentata,
indomita resisti alla sorte.
Recisa e' ormai la vita!
Sconfitta ti adagi nell'aria,
e mentre si odono lamenti struggenti,
desolata riposi sull'umida terra.
Tutto e' perduto!
Improvvisa, una carezza
risveglia l'ardore.
Ora osservi giuliva,
la danza sinuosa
e pioggia di "stelle multicolori"
canta il Mistero della Vita.
indomita resisti alla sorte.
Recisa e' ormai la vita!
Sconfitta ti adagi nell'aria,
e mentre si odono lamenti struggenti,
desolata riposi sull'umida terra.
Tutto e' perduto!
Improvvisa, una carezza
risveglia l'ardore.
Ora osservi giuliva,
la danza sinuosa
e pioggia di "stelle multicolori"
canta il Mistero della Vita.
Sembra ieri
l'oggi molestato da un divario
inutile
di muse nauseate e sperse
nel loro angolo
sommesse e vanitose
sembra ricordare i momenti sbagliati
attimi giusti per brindare
angoli di inquietudine
dipinti a mano
affrescati nel caldo di Luglio
mentre tutto era più chiaro
poi la pelle a chiederci soltanto
un soffio di negroamaro
e mandorle
ed intanto sembrava ieri
quest'oggi ormai al meridio
di una quasi inconsapevole
giornata di pioggia
sul calendario mancano
60 giorni
e poi germoglieranno i semi
l'oggi molestato da un divario
inutile
di muse nauseate e sperse
nel loro angolo
sommesse e vanitose
sembra ricordare i momenti sbagliati
attimi giusti per brindare
angoli di inquietudine
dipinti a mano
affrescati nel caldo di Luglio
mentre tutto era più chiaro
poi la pelle a chiederci soltanto
un soffio di negroamaro
e mandorle
ed intanto sembrava ieri
quest'oggi ormai al meridio
di una quasi inconsapevole
giornata di pioggia
sul calendario mancano
60 giorni
e poi germoglieranno i semi
Chi poteva leggere
queste frasi
prive di effetto,
stilate alla stregua
della lista
di una spesa
lasciata per terra
sul pavimento
di un supermercato
e redatte da me,
stupido pretenzioso
poeta
incapace
di riconoscere
un congiuntivo
dal condizionale.
Nella folla,
carrello alla mano
mi immagino
davanti
ad una platea.
Nessuno mi ascolta
come è naturale
che sia,
ma io
continuo lo stesso.
E mi sembra
di vivere meglio.
queste frasi
prive di effetto,
stilate alla stregua
della lista
di una spesa
lasciata per terra
sul pavimento
di un supermercato
e redatte da me,
stupido pretenzioso
poeta
incapace
di riconoscere
un congiuntivo
dal condizionale.
Nella folla,
carrello alla mano
mi immagino
davanti
ad una platea.
Nessuno mi ascolta
come è naturale
che sia,
ma io
continuo lo stesso.
E mi sembra
di vivere meglio.










