Ricordo ancora le tue lievi fiabe
sospirate tra il buio
con quel finale che il sonno
non mi faceva conoscere mai.

Adesso dovrei conoscere il tuo finale,
sospirato tra le sillabe di un'altra vita,
come magico spazio di sogni indelebili,
e quel tuo respiro dolce
mi culla nel dolore del pensiero,
ma ancora il sonno mi coglie.

E solo ora ho capito
che non può esserci una fine
alla tua vita e alle tue fiabe,
intrecciate nella luce lontana
di una pace soffusa

e io mastico l'oscura nostalgia
di questo purgatorio,
che solo biologicamente
si può chiamare vita.
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

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Tu, uomo schietto da Dio prescelto,

col cuore vivi nelle disperse periferie,

gli ultimi accarezzi,

spandi il sorriso con amore puro

tra smarrite colline e mari in tempesta.

Dello Spirito semini l’ardore

con la luce dello sguardo fai nascere speranza

ove odio invade e regna

e la vita da tempo si è spenta.

Prega il Padre dei Cieli,

umile Francesco, affinché a Te conduca

per tenerci per mano nella buia confusa esistenza.

Di sapienza sei faro e di amore colonna,

amico in te incontro,

misera son io purtroppo di Spirito,

ti sento vicino, degna non sono di chiamarti fratello.

Padre, tra le tenebre ti invoco,

all’alba più nulla comprendo,

l’essenza mi sfugge il vuoto mi prende.

O Dio, rafforza la fede, illumina il percorso,

in Te son tutte la mie sorgenti.

Ti imploro, nel tuo cammino vorrei ritrovarmi,

troppo lontana è la mia Sardegna,

perennemente io ti invoco, Terra ambita.Tu, uomo schietto da Dio prescelto,

col cuore vivi nelle disperse periferie,

gli ultimi accarezzi,

spandi il sorriso con amore puro

tra smarrite colline e mari in tempesta.

Dello Spirito semini l’ardore

con la luce dello sguardo fai nascere speranza

ove odio invade e regna

e la vita da tempo si è spenta.

Prega il Padre dei Cieli,

umile Francesco, affinché a Te conduca

per tenerci per mano nella buia confusa esistenza.

Di sapienza sei faro e di amore colonna,

amico in te incontro,

misera son io purtroppo di Spirito,

ti sento vicino, degna non sono di chiamarti fratello.

Padre, tra le tenebre ti invoco,

all’alba più nulla comprendo,

l’essenza mi sfugge il vuoto mi prende.

O Dio, rafforza la fede, illumina il percorso,

in Te son tutte la mie sorgenti.

Ti imploro, nel tuo cammino vorrei ritrovarmi,

troppo lontana è la mia Sardegna,

perennemente io ti invoco, Terra ambita.

 

(Visita del Papa in Sardegna - settembre 2013)

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Profilo Autore: Maria Rosa Cugudda  

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La città era inghiottita dalla fitta nebbia
non si vedeva quasi ad un passo.
Continuai a camminare…
infagottata dal mio cappottino.
E coperta da una grande sciarpa.
Freddo faceva
molto freddo.
Continuai a camminare…

Ad un tratto vidi una scala
fatta come di nuvole
incuriosita iniziai a salire i gradini.
Sempre più sù…
sempre più in alto….
Ero stanca
sempre più stanca….
Ma fermarmi non volevo.

Arrivai nei cieli dei cieli.
Lontana dal mondo
al di la dell’universo…

A destra solo soffici nuvole con sfumature rosa
a sinistra nuvole con sfumature azzurre
volevo toccarle
volevo sdraiarmici sopra
ma avevo paura.

Davanti a me
alla fine della scala
una sfera di cristallo
dai colori interessanti
come di un caleidoscopio
colori che il mio occhio non aveva mai visto.
Una porticina c’era
di entrare il mio istinto mi diceva.

Entrai in quella sfera
immensa
e di fattura non umana,
d’un tratto la porta ermeticamente
alle mie spalle si chiuse,
le nuvole sparirono
la scala scomparve….
Svanì quel mondo fatato.

Ed io ora come avrei fatto?
Cosa sarebbe stato di me?
Sarei rimasta rinchiusa lì per i secoli dei secoli?
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Profilo Autore: Maddalena Clori  

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Tu non sei andata via.
Sapessi le volte che
mi sono chiesto
perchè sei rimasta
ed hai voluto
con me una famiglia.
E anche adesso
che viene la sera
e riguardo la vita,
le occasioni
che sono riuscito
a fermare
non le cambio di certo
con le altre
volate lontano.
Questo è sicuro.

If you see her say hello (Non dirle che non è così) Bob Dylan F De Gregori. Pretenzioso omaggio
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Profilo Autore: Carlo Marconcini  

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Se fai un cerchio

Con la matita,

in un attimo

hai tutto il mondo,

e gli spazi ti sembrano

solo puntini,

e con la fantasia lo

puoi girare

in lungo e in largo;

se chiudi gli occhi

un momento,

il tempo

passa d’incanto,

è già festa,

e senti odore di dolci

e di cioccolato;

un bambino cammin a sognando,

e se chiude gli occhi,

il futuro è

già lì davanti a lui;

e il futuro,

è un treno,che non

ha tempo né pietà,

và alle porte della notte,

và dove vuole,

niente e nessuno lo fermerà;

e tutto passa prima o poi,

e bisogna capirlo,

altrimenti

la vita

vola via,

in un momento,

un momento ,appena.
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Profilo Autore: stefano medel  

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Quando vado via
ti lascio
un'idea di me
Una scia di profumo
a colmare il vuoto
Il rumore dei passi
intorno a te
e la presenza 
ormai svanita
ti ricorda me...
Ti vedi di nuovo
solo e cupo
la mente avvolta
in mille e più pensieri
E già ti prende
un pò di malinconia
anche se
ho chiuso da un attimo
quella porta...


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Profilo Autore: Maria Rosa Schiano  

Questo autore ha pubblicato 30 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ansioso di riveder quel viso di fanciulla bella,

Di riveder quegli occhi, quel volto d’una stella.  

Rincuriosito s’inceppa il mio cuore,

Innanzi a quel viso a stile di un fiore.

Ancor la mia mente mi porta di te a pensare,

Nell’orgoglio di volerti amare,

Amare sempre , senza menticare.

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Profilo Autore: Adriano Trestini  

Questo autore ha pubblicato 86 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Quell’attimo

Quell’attimo

di felicità

così fugace,

in cui ho toccato

il cielo

con un dito.

Ora mi sento

inquieta e persa.

Aspetto,

illudendomi

che tutto ciò

sia un incubo,

tremo e spero

in un’altra realtà,

non questa.

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Profilo Autore: M.G.Fiori  

Questo autore ha pubblicato 43 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Era alto snello, non brutto e non bello;
portava una chioma sotto il cappello,
portava un foulard rosso smagliante
era sincero e si sentiva fragrante.

Aveva un mantello di nera fuliggine
calzava scalzo come all' origine;
però era intrepido forte e battagliero
e pensava che il mondo fosse dipinto di nero.

Abitava in una valle del tutto solitaria,
aveva una sorella: Natalia,
il tetto fumava, il brodo era pronto
cacciava nel bosco nel modo più losco.

Cavalcava cantando quel giovane gagliardo,
era sensibile e di forte coraggio;
batteva chiunque di città in ogni lato
a parole di piombo infuocato.

Pensava ad un' uomo che una sola volta lo vide
vestito in frac, edd' era un vile;
uccideva chiunque quell' ignobile uomo,
aveva una banda illusa in un sogno.

Passano gli anni ma la sua Colt era pronta,
aveva le rughe ma non ancora la parola stolta,
il suo nome non l' ho detto, ma ne vanta il suo viso,
il suo cuore era pronto e si chiamava " El Biso " .


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Profilo Autore: Adriano Trestini  

Questo autore ha pubblicato 86 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Su volti felici c’è chi siede piangendo

emozionati lacrime …

si rincorrono tra gli amori perduti ;

inafferrabili , indecise .

Come in un baratro profondo

trascinano la dolce melodia ,

la trasgressiva caccia all’intimo segreto.

Ma tu , sei nell'aria !

Nell' attimo che è sempre stato mio.

Mi lasci addosso sospiri di bellezza ,

costantemente , nel mio profondo esisti.

Ti cerco tra i silenzi

tra le sfere di maghe inviperite ,

  mai ne vedrò la fine .

Un amore impossibile il nostro

ha creato l’immenso tra di noi …

ti mondi nei pori della mia pelle ,

con l’altro fai all’amore credendo fossi io ;

invasa dal mio flutto impetuoso

scalpiti , le tue ali, all'anima mia .

Tu la nota , la musica ,

l’arpa di un’orchestra melodrammatica ,

provi piaceri inspiegabili …

  in te senti l’energia della vita ,

come duna , fermi il mio andare ;

su cumoli di sabbia ,

sulla foce del mio cuore .

Tu che sei nell’aria

perché  con me non voli?

È così che sei!



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Profilo Autore: poetanarratore  

Questo autore ha pubblicato 110 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Devo spegnere una delle due abat-jour;
chissà che in timidezza non esca un musino
di velluto alpino, e dalle piccole corna morbide
ad annusare ancora le genziane

che hanno sul fondo

- sì, dove stanno le lacrime improvvise -

una bianca ondeggiata calma di luna

che adesso mi farebbe tanto piacere.




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Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Crisalide d' iris al crepuscolo,

radice infinitesimale di nuvole,

glicine d' orizzonte abbagliante,

variopinta perla d' incenso solare,

schiudi le tue fragili pagine alate,

angeliche pergamene intercostali,

capigliatura d' elmo lunare,

foulard del paesaggio sensoriale,

apostrofo disseminato di viole

in un abbraccio sterminato di parole.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1077 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Vidi un anfitrione senza dimora,
ad offrire tutto il suo nulla
e mi sembrò pure di aver mangiato.

Egli offriva il mondo ai suoi ospiti
timorati degli ambienti all'aperto,
le sue braccia erano il tetto
e il suo cuore il camino di un salotto.

L'anfitrione brillava di fuliggine;
da troppe vite attendeva ospiti
e le costanti dell'Universo
se le portava dietro
come il guscio di un paguro di ferro.

Per essere ospitale
creava i suoi effetti placebo
chiudendo finestre sospese nel cielo.

Dal suo balcone di marmo,
inchiostrato di bianchi ghirigori,
lo vidi sputare qualche spiccio piegato:
a quel punto era chiaro a tutti
che avrebbe annunciato
l'inizio del tempo.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Una lettera per me...

Questa è una lettera che dedico a me.
Alla donna che sono diventata.
A me , che amo le più piccole cose, che intesso versi di nuvole e di cielo, che intreccio il mare, tutte le stagioni, cosi che una foglia, una rondine, l'alba e il tramonto hanno tutto il mio pensare.
I miei fogli sono sempre in eterno movimento ed è bellissimo chiudere gli occhi e immaginare !
Ho l'illusione che il mondo cambierà con la sola forza delle parole.

Queste poche righe me le dedico perchè sono l'unica a cui le posso dedicare sinceramente e con il cuore, ringrazio Dio per avermi dato questa straordinaria sensibilità, perchè ho sempre le tasche piene di belle parole e di sogni, di allegria, di tristezza, di nostalgia, di malinconia , di profumi e di memorie.
Al mondo tutto è destinato a perdersi.
L'unica mia certezza sono gli affetti , i miei figli e l'amore di tutta una vita, loro non conosceranno mai nè fine e nè confine.

                                                                                                                                                                      Da Caterina a Caterina Morabito


"Goccia d'acqua"

Mi ascolto
nella voce del mare
nelle onde che s'infrangono sugli scogli
e mi fermo a pensare
al tempo che passa
quell'inchiostro scritto di parole
sbatte dentro come una tempesta.

Il cielo oggi ha i miei occhi
e abbraccia le case
un piccolo raggio di sole
ridisegna i tetti
il vento sparge il mattino
ed io mi lascio accarezzare .

Ho bisogno di respirare
tutto l'odore dell'Autunno
il fresco quando piove
la neve dell'nverno.

All'orizzonte un battito d'ali
saluta il mio pensare
guardo le mie nuvole
giocose mi solleticano il cuore
ed io le custodisco in silenzio
quando la notte
vanno tra le stelle ad origliare.

Come il vuoto di una conchiglia
aspetto quel ritornello antico
di antiche primavere.
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Non mi commosse
un tramonto,
la bellezza
di un paesaggio,
nè la luna
che i tetti rischiara
o il movimento costante
delle onde
che sulla spiaggia
tutto riporta.
Mi commosse
piuttosto
della natura il potere,
sapere
l'estinzione dell'uomo
evento certo
a cui assisteranno
impotenti
nonostante
la loro sapienza.
Tutto avverrà
per sua mano
e noi
non ci saremo.

In memoria di Aylan e Galip Kurdi
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Profilo Autore: Carlo Marconcini  

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