Seduto
davanti al camino
guardo
le fiamme
che schioccano
e danzano
e bruciano legna
mentre fuori
grandi nuvole nere
ci annunciano pioggia,
non gelo.
Tarda quest'anno
l'inverno
e mentre aspetto
di nuovo il Natale
starò come gli altri,
a ripetere
che il peggio è passato,
a credere
che la guerra è finita.
Dall'esterno
purtoppo
non arrivano
notizie migliori.
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Profilo Autore: Carlo Marconcini  

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Oggi prendo un petalo
della tua Primavera
niente che non sia una pagina
un'attesa
una tua parola
un sensuale déjà vu d'intensi canti
che abitano l'aria e la memoria.

Dolce Emily
oggi rivivo con te
l'odore dei tuoi giorni freddi
tutte le lacrime che hai pianto
e mentre una pioggia sottile
rimanda il tuo sentire
un silenzio ricucito spezza
il mio pensare
ti posi silente nella mia anima
con una rosa rossa recisa
ritrovo la tua essenza infinita
e sono piena di te
nel mio cuore.

                                                                                   
                                                                                                                                              a Emily Dickinson

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Fammi ascoltare la tua voce nelle orecchie
ch’io possa ingoiarne le parole una ad una,
come  fossero caramelle.

Dimmi che le stelle verranno,
quando nel parco 
 passeggeremo vicini
e al laccio prenderemo la luna.

Sotto una vela colorata
solcheremo i mari del sud!

Dimmi che ci sarà tempo per noi!

Che nel guscio di una noce
troveremo spazio sicuro
lontano dal mondo,
e come gatti d’inverno
troveremo riparo,

poi tra gli scogli d’estate
l' alcova bagnata di mare,
 la frescura nell’ombra,
mentre tutto brucerà
sotto un impertinente sole.

Dimmi che mi terrai con te,
che mi farai vivere
e naufragar  nei tuoi sogni.
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Profilo Autore: elisa  

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La fine si avvicina
inesorabile, malinconica
per questo vecchio e stanco anno,
un altro ramo secco cade
dal grande albero che è
la vita
Una vita per un'altra vita,
una gemma nuova nasce,
dodici mesi da assaporare
intensamente nemmeno un attimo
da perdere, nettare prezioso
dalla terra scaturito
Nuove stagioni
nuovi sogni, gioie e dolori
riempiranno i giorni
con la paura dell'incognito
Cadrà neve dal cielo
nell'inverno freddo e grigio,
sbocceranno fiori
nell'allegra primavera
Il sole caldo dell'estate
la pelle renderà brunita,
con l'autunno
le foglie ingialliranno
caduche a nutrir la terra
Il cerchio nuovamente
si conclude
nell'attesa di altre speranze
sogni, gioie e dolori
per un nuovo anno ancora
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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Ti regalerò una rosa
sbocciata tra le mie
mani piccole,
che sanno d’intrecci,
di essenze,
di perle e colori.

E’ una rosa che non ha sete!

Fermi,
alla carezza del tempo,
i suoi petali odorosi.
E’ senza pretese,
ad un semplice dono
affido un gesto profondo.

Custodisce in sé
il sapore del cuore
e tra i petali,
all’acre odore di limonene,
nascosto c'è un sorriso: il mio.

“Per te” che non scordo,
ti dirà.
...Ti regalerò una rosa,
ti parlerà di me…


Con questa mia semplice poesia porgo i miei Sinceri Auguri di Buon Natale e di un Radioso Anno Nuovo
a Tutti i Poeti e Poetesse del Sito e alla Redazione Tutta... Un abbraccio fraterno a voi.. Giò ^-^

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Profilo Autore: Giò  

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Rabbia, sconcerto,

al limite di sopportazione

sta il mio essere,

a mirare lo spettacolo malvagio,

di chi avido nel comporre eccelsi versi,

sopraffà l’altrui gioconda fantasia

e per giunge all’ambito suo traguardo,

invade spazi, dipinti e miraggi miei,

rubando sogni che mai seppe sognare

e tempo al suo dovere.
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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

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E ci ritroveremo tutti al bar,

dopo che gli anni sono passati,

sono alle spalle,

ognuno coi suoi guai,

ancora con la voglia di cambiare il mondo,

ancora dissidenti,

ribelli sempre ribelli,

ognuno con qualche capello

in meno,

un po’ canuti,

ma sempre uguali

in fondo;

dentro qualche locale,

con la faccia,

di chi è lì,

per caso;

e quanto tempo

sarà passato,

gioventù,

gioventù,

un ricordo indelebile.
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Profilo Autore: stefano medel  

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Visto che stamo tutti a parlà der Natale

ve prego, nun famosi più der male.

Scrivemo tutti quanti na poesia

nun ce mettemo ‘nsieme a filosofia.

Che poi stamo a parlà

di un evento di gran semplicità.

Na grotta con il bue e l’asinello,

na pora donna, er marito e er bimbo bello.

Quer che a da succede sempre in corsia

tranne per quelli che trovano altra via.

La via pe evità er freddo e er gelo,

pianificando a nascita lontani dar vangelo.

E noi che semo solo spettatori

freddi e a vorte aridi peccatori,

cerchiamo d’apparir

gli unici onesti.

E meno male che non si è ancor stancato

de nasce armeno una vorta all’anno !

Si sentirà il nostro gran mercato,

ce tornerà ma con un granne affanno.

Signore mio, volemo solo amore

quello che conservi dentro er tuo immenso cuore,

donalo a tutti anche a chi non crede

ma, senza polemiche, dentro sé ogni anima lo chiede.
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Profilo Autore: Bronson  

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TI ricordi crescente vita,
l' autunno dei morti,
laggiù, in quella piana d' anni;
e quelle immense vaste campagne
e il verde scolorito della speranza!
mai,
mai, crescerei un figlio dove il padre l'uccise.
Tu velluto cuore
trepido lo sguardo getti alla fabbricata morte
e pieghi il viso e l' ondulata chioma,
l' occhio infermo trae spessori di brivido
e muta la voce crea pensieri spezzati.
Voci che guardano il vento all’orizzonte
e muti e fissi del pensier cadente
ci addentriamo in prose di illimitata tristezza.
Calma l' ombra, bandiera dei morti,
copre i sudari dell' incerta crescita umana;
come una musica, come un flauto rubino
parabola note fra i moderni mortali .
Abbeverati tempo dell' umano incivile,
scaglia l' orda di Brenno su pesti città,
avanza struggendo in lutti e dolori
allorché di fine marra solo deserto.
Or entro destini che non traggono nessun vanto,
nelle piazze, esseri perduti vantano e muoiono,
delle loro età incerti pensieri
affluiti dalla somma dei volti brutali
che, nell'arena affollata che muore in volgare
s'allunga il serpente delle somme scritture.
Ride or il cupo intorno della notte avvenuta,
ride il nefasto nero millenario;
amara la bocca del parlator sapiente,
diverranno meschini e gialli,
ambrati e cupi
e si scioglieranno al decadente raggio
gli eserciti atomici;
e metalli rossi diverranno Croci.


Non più la sete della verde primavera    
coprirà di boccioli il pianeta Terra;
il supremo stato nell' agonia,
frastuono e illustrati gridi,
colma s' investe la calura mortale
e scende nell' abisso esteso della capovolta vita.
Avanti nell' ombra montata di spie,
avanti l' orgoglio dell' impiccato denaro;
uomini, nel nostro chinarsi al cospetto del male
l ' Inesatto ride dalla fiammante riva sinistra
e leva il suo stendardo alle folle
che stupite, volgono lo sguardo al passato negato
In una sera, a distesa di pensieri infiniti,
nell' ombra piena della notte nera e confusa
un cantico pianto alle genti vicine
inonda, il buio di fantasmi maligni.
Ora il Male è giunto,
ha chiuso le porte al vedere,
si è colorito della fiamma che spacca
Il sorriso ora morde la tatuata ombra
e secerne dalle labbra saliva pungente
e parole di cui colmo ne fu il passato.
Il nero sapore d' un esilio truce e svampito
si dipinge all' orizzonte dell' orgoglio
e fiacca la fu spumeggiante vita
ingorga nel suo traffico il dettato flagello.
L ' ignoranza, l' ipocrisia, lo stolto volgare potere;
il tempo è l' infinito e questi è il principio
e noi sempre e solamente la fine;
allorché questa fine non cambi inizio.
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Profilo Autore: Adriano Trestini  

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Campanelli, tintinnii, profumi al vento,

aprono un cassetto nella mente.

Lontano una zampogna,

bambini a correr verso quel suono.

Natale: nel cuore, nel cosmo,

parla di bontà e amore.

Una bambina gioiosa,

la sera del cenone, ascolta

incantata la preghiera della mamma.

La letterina al babbo, sotto il piatto,

preparata a scuola, legge commosso,

negli occhi, diamanti a

brillar di lacrime.

Sermone in piedi sulla sedia,

silenzio,tutti ad ascoltare, voce a risuonar lieta.

Nonno ogni ruga un anno, ricurvo sul camino,

dona un pensiero alla nonna.

Due mandarini, torrone bianco,

due spiccioli di mancia.

Natale: Tombola, gioco dell’oca,

risa e gridolini, attimi felici.

Abete allestito a festa, piccolo presepe che amo tanto.

Profumo di maccheroni cioccolato e noci,

pan pepato, nocciole, mandorle, pinoli, spezie dal buon sapore.

Ricordi di cuore a viver oggi come ieri,

con voi respirerò sempre.

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Profilo Autore: Adele Vincenti  

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Strade acciottolate d' argento,

mercurio d' una lacrimazione lunare,

matite d' inchiostro di fumo e d' aratro

son petali d' un bacio d' augurio annebbiato.



Trafitte da fiocchi di neve e lucine

tra gocce di porpora d' arancia e canditi,

comete d' agrifoglio son ghirlande,

lanterne parafrasali di sogni e speranze.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1077 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
                                                                     

                                                         Gli incontri più belli sono già combinati
                                                  ovunque vai prima poi due anime si incontrano
                                                    si saranno guardati e parlati da bambini
                                             anche solo per un momento ma quel barlume di luce
                                                      dentro il cuore era rimasto illuminato
                                        affinchè un giorno doveva accadere qualcosa di meraviglioso
                                  alimentava sempre di più quella fiamma per innumerovoli giorni e poi anni
                                        una luce che indicava la strada del cuore affindandosi alle loro anime   
                                                      erano una cosa sola come il cielo e le sue stelle
                                                                      brillarono di luce in eterno 




                                                                                                                   
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Profilo Autore: Eleonora Carullo  

Questo autore ha pubblicato 193 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
TERRORE, OMBRA, FANTASMA,

LA FAME ALEGGIAVA

NELLA MENTE DELL’AVO,

ARDUO COMPITO

PROCACCIARSI IL CIBO.

SOGNI COLMI

DI COPIOSI E PRELIBATI BOCCONI,

CHE SPARIVANO ALL’AURORA,

E LA CERTEZZA OFFRIVA

PANE RAFFERMO.

FAME GRIDAVA IL PICCOLO,

E LE CIGLIA DI UN PADRE

SI BAGNAVANO A QUEL GRIDO.

FAME DI UN DI’ LONTANO

L’ECO DI UN VEGLIARDO

NARRA AI POSTERI.
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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

Questo autore ha pubblicato 167 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Vengo dai colli 
e ho cosa antica 

l'ombra umida degli uliveti 
i campi terrazzati
 i tetti 
impregnati
dal tempo perduto

sotto un sole che muta
cosi come mutano le stagioni.

Sapore del  mare ora t'ignoro

 cerco l'odore del muschio
di 
un altro Natale.

Malfermo  mi annodi
 avanzi 

ma hai  le zolle nel cuore

non comprendi 

il creato e le sue creature.

Fra le mura basse
muori

e s'imbeve il cielo del tuo odore.


Tornerai domani
a respirare
ed io sarò sorpresa ancora
dal mio guardare.

amicizia come nodo
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Io non ricordo
i vestiti che avevo.
Ricordo la gente
la festa
una giornata di sole.
Mi portavo dietro
la guerra
e la voglia
di essere
uno fra i tanti.
Lorenzo era
allora
solo nei nostri pensieri.
Abbiamo avuto
momenti felici,
sono stati
la mia unica
grande vittoria.
Spero
non sia stata
solo fortuna.
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Profilo Autore: Carlo Marconcini  

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