Perla, tra l’infinito azzurro,
contrastata tra colli e valli
da bellezza e povertà.
Nera la tua terra, pura l’acqua
ma né sfami né disseti i tuoi pargoli.
Cristallini i mari nei quali
nasce e muore ogni dì quel sole
che la pelle degli esuli non scalda.
Tra i mille tuoi sentieri,
coltivi cuori sensibili
e tra erbe aromatiche e ginestre,
maturi menti di sapere
che attanagli tra i rovi del niente.
Come offrire futuro e destino
ai tuoi figli non sai e non puoi.
Primavera ed autunno della vita
essi con te trascorrono.
Con in tasca, soli compagni,
dignità e gioventù,
alta la testa, all’alba della vita partono,
non dimenticano,
come potrebbero dimenticarti
e così fan ritorno quando il solco profondo,
dal duro lavoro, ha segnato la fronte.
Tu, come ogni mamma,
in cuor vivi di speranza
e come padre robusto e forte,
vigile sull’uscio,
sguardo perso all’infinito,
attendi il figliol prodigo.
contrastata tra colli e valli
da bellezza e povertà.
Nera la tua terra, pura l’acqua
ma né sfami né disseti i tuoi pargoli.
Cristallini i mari nei quali
nasce e muore ogni dì quel sole
che la pelle degli esuli non scalda.
Tra i mille tuoi sentieri,
coltivi cuori sensibili
e tra erbe aromatiche e ginestre,
maturi menti di sapere
che attanagli tra i rovi del niente.
Come offrire futuro e destino
ai tuoi figli non sai e non puoi.
Primavera ed autunno della vita
essi con te trascorrono.
Con in tasca, soli compagni,
dignità e gioventù,
alta la testa, all’alba della vita partono,
non dimenticano,
come potrebbero dimenticarti
e così fan ritorno quando il solco profondo,
dal duro lavoro, ha segnato la fronte.
Tu, come ogni mamma,
in cuor vivi di speranza
e come padre robusto e forte,
vigile sull’uscio,
sguardo perso all’infinito,
attendi il figliol prodigo.
22 commenti
Il burattino spera sempre
Che la sua sorte cambierà,
il burattino si aggrappa
alla fortuna
e ai sogni,
ed intanto continua
a correre
senza pace,
in questo mondo
di marionette alla mangiafuoco;
il burattino
non può pensare,
il burattino
deve sempre ubbidire e stare
in riga,
così vuole il sistema,
tutti stupidi e di corsa;
il burattino non stà
mai in pace,
in questo mondo.
Che la sua sorte cambierà,
il burattino si aggrappa
alla fortuna
e ai sogni,
ed intanto continua
a correre
senza pace,
in questo mondo
di marionette alla mangiafuoco;
il burattino
non può pensare,
il burattino
deve sempre ubbidire e stare
in riga,
così vuole il sistema,
tutti stupidi e di corsa;
il burattino non stà
mai in pace,
in questo mondo.
Non coprire i tuoi occhi
con la ruggine di vecchi pensieri,
donna… sia l’ amore la tua gioia,
non la sofferenza, l’affanno,
l’ingrato silenzio che rode il semplice cuore,
nelle voci che abbaiano di questi presenti
Il fiore che porgeva il tuo petto
una rosa, di selvatica spina,
sfioravi il tuo dono e allor amavi.
Or un vento gigante poggia la mia vita,
la spezza, la morde di attimi ricordi
e suffraga il rimanente pensiero.
nell’amaro liquore che ubriaca la vita,
in una selva abbandonata d’amore.
Cosa dire a questo tempo che fugge,
a questi presenti di indurite barriere…
il sole di mezzodì è tiepido al fuoco che mi rode,
il fuoco che sfavilla e brucia i pensieri, tutti,
e copre la zolla con ceneri d’intarsiati amori.
con la ruggine di vecchi pensieri,
donna… sia l’ amore la tua gioia,
non la sofferenza, l’affanno,
l’ingrato silenzio che rode il semplice cuore,
nelle voci che abbaiano di questi presenti
Il fiore che porgeva il tuo petto
una rosa, di selvatica spina,
sfioravi il tuo dono e allor amavi.
Or un vento gigante poggia la mia vita,
la spezza, la morde di attimi ricordi
e suffraga il rimanente pensiero.
nell’amaro liquore che ubriaca la vita,
in una selva abbandonata d’amore.
Cosa dire a questo tempo che fugge,
a questi presenti di indurite barriere…
il sole di mezzodì è tiepido al fuoco che mi rode,
il fuoco che sfavilla e brucia i pensieri, tutti,
e copre la zolla con ceneri d’intarsiati amori.
Tra le coordinate dell' essere,
vinerie d' aurora sgrammaticate,
sanguigno sciroppo medicamentale,
sagitta di zucchero vertebrale,
frammenti di cuori ammantati
tra petrolio di fiocchi di sguardi
e ciondoli d' albumi di nebbia alberati,
un tuo ricordo assolato d' amore ritrovai.
vinerie d' aurora sgrammaticate,
sanguigno sciroppo medicamentale,
sagitta di zucchero vertebrale,
frammenti di cuori ammantati
tra petrolio di fiocchi di sguardi
e ciondoli d' albumi di nebbia alberati,
un tuo ricordo assolato d' amore ritrovai.
Ho trovato un amore chattando
che per la miseria è più bello del vero,
è dolce robusto discreto e sincero
che giorno per giorno mi scopro sognando,
sognando di lei che scrive parole
che innalzano i toni del mio piacimento
gradevoli come folate di vento
che coccolano il mio giardino di viole.
Non so di miracoli o di primavere
quantunque lontani o chissà dove sono
ma so che ogni sera mi trovo un bel dono
che porta il mio animo al sommo piacere,
sicuro deciso paziente e preciso
mi porta con lei nel dolce potere
di un mondo scoperto finanche a godere
in fondo allo scrigno del suo Paradiso.
Lo tengo segreto che non so dov’è
ma appare ogni sera l’arcano mistero
di un angelo buono lontano ma vero
per darmi piacere ma non so chi è.
Ma come
vorrei avere
anch'io i vostri occhi,
riuscire
a vedere
il giallo
nel giallo del grano,
il verde dei prati,
l'azzurro
nell'azzurro
dei cieli più chiari.
Prigioniero
di altre visioni
lasciatemi qui
davanti a questa finestra
nella mia casa
ai confini del mondo.
Sono stanco
e non ho
più la costanza
e la voglia
di continuare
a cercare
la luce del giorno
nel buio
della notte
più fonda.
vorrei avere
anch'io i vostri occhi,
riuscire
a vedere
il giallo
nel giallo del grano,
il verde dei prati,
l'azzurro
nell'azzurro
dei cieli più chiari.
Prigioniero
di altre visioni
lasciatemi qui
davanti a questa finestra
nella mia casa
ai confini del mondo.
Sono stanco
e non ho
più la costanza
e la voglia
di continuare
a cercare
la luce del giorno
nel buio
della notte
più fonda.
Dirti che ti amo
ti direi una gra bestemmia,
poichè fratello mio,
poeta caro
non può essere così.
Dire, ti amo,
a te,
che lungo l'ardua
e aurea via dell'arte
ti ho incontrato,
assume un valore ben diverso
dal normale volger
delle umane cose.
E' di più....
E' più alto,
E 'più ampio il mio sentire!
Amo,
i tuoi pensieri, tutti,
le tue ombre, le tue luci.
Amo poi,
il tuo estro, e la follia,
la tua consunta penna,
i tuoi versi,
veri fino in fondo.
Amo, che mi ami,
che mi cerchi,
che mi aspetti,
che mi scrivi
e che di me, scrivi...
Amo il fuoco che ti porti dentro,
che con esso
e in esso
mi hai saputo cercare, trovare... creare,
per ridarmi nuova vita,
per ridarti nuova vita...
Dirti che ti amo... è di più molto più!
ti direi una gra bestemmia,
poichè fratello mio,
poeta caro
non può essere così.
Dire, ti amo,
a te,
che lungo l'ardua
e aurea via dell'arte
ti ho incontrato,
assume un valore ben diverso
dal normale volger
delle umane cose.
E' di più....
E' più alto,
E 'più ampio il mio sentire!
Amo,
i tuoi pensieri, tutti,
le tue ombre, le tue luci.
Amo poi,
il tuo estro, e la follia,
la tua consunta penna,
i tuoi versi,
veri fino in fondo.
Amo, che mi ami,
che mi cerchi,
che mi aspetti,
che mi scrivi
e che di me, scrivi...
Amo il fuoco che ti porti dentro,
che con esso
e in esso
mi hai saputo cercare, trovare... creare,
per ridarmi nuova vita,
per ridarti nuova vita...
Dirti che ti amo... è di più molto più!
IERI, ERI SOLO UN BOCCIOLO,
SERRATO ALLA VITA E AL SOLE,
OGGI, UNA ROSA NOVELLA,
LA PIU AMMALIANTE
DEL MIO GIARDINO.
PUR SEMPRE UN FIORE RESTERAI
SE CONGIUNTA STARAI
A CHI LA VITA TI DIEDE,
DI SIGNIFICATO PROFONDO
TI COLMERAI SE RECISA TI OFFRIRAI.
SARAI AUSPICIO SUL BANCHETTO GAUDIO
DI CHI VORRA’ ACCLAMARE
UN ALTRO ANNO ALLA VITA,
PARLERAI D’AMORE AGLI AMANTI,
CHE TI POSERANNO AL CUORE
ED UN TRISTE OMAGGIO,
SE L’ETERNO PAESE D’OGNI UOMO
TI TROVERAI A VISITARE.
ROSA DEL MIO GIARDINO,
IERI, ERI SOLO UN ESIGUO BOCCIOLO,
OGGI, LA ROSA PIU’ BELLA,
DOMANI, GIA’ UN CARO RICORDO.
SERRATO ALLA VITA E AL SOLE,
OGGI, UNA ROSA NOVELLA,
LA PIU AMMALIANTE
DEL MIO GIARDINO.
PUR SEMPRE UN FIORE RESTERAI
SE CONGIUNTA STARAI
A CHI LA VITA TI DIEDE,
DI SIGNIFICATO PROFONDO
TI COLMERAI SE RECISA TI OFFRIRAI.
SARAI AUSPICIO SUL BANCHETTO GAUDIO
DI CHI VORRA’ ACCLAMARE
UN ALTRO ANNO ALLA VITA,
PARLERAI D’AMORE AGLI AMANTI,
CHE TI POSERANNO AL CUORE
ED UN TRISTE OMAGGIO,
SE L’ETERNO PAESE D’OGNI UOMO
TI TROVERAI A VISITARE.
ROSA DEL MIO GIARDINO,
IERI, ERI SOLO UN ESIGUO BOCCIOLO,
OGGI, LA ROSA PIU’ BELLA,
DOMANI, GIA’ UN CARO RICORDO.
Tra le sbarre me ne sto
l'ora d'aria con ansia aspetterò
Il secondino gira la chiave
a quel frastuono non mi potrò mai abituare
Il giorno del colloquio é arrivato
per un attimo sarò liberato.
Ora il tempo scorre veloce
ogni settimana é sempre più atroce.
Poi me ne ritorno al tempo lento
con un piccolo lamento
un sol pensiero giustiziero
tutto questo non può esser vero!
Penso, penso,penso
questo mondo é troppo immenso
per pagare il mio difetto sociale
e non poter mai più rimediare.
A l'uomo la libertà non si deve vietare
il giusto metodo é aiutare a migliorare
un pensiero malandrino, trasformato in un gesto meschino.
l'ora d'aria con ansia aspetterò
Il secondino gira la chiave
a quel frastuono non mi potrò mai abituare
Il giorno del colloquio é arrivato
per un attimo sarò liberato.
Ora il tempo scorre veloce
ogni settimana é sempre più atroce.
Poi me ne ritorno al tempo lento
con un piccolo lamento
un sol pensiero giustiziero
tutto questo non può esser vero!
Penso, penso,penso
questo mondo é troppo immenso
per pagare il mio difetto sociale
e non poter mai più rimediare.
A l'uomo la libertà non si deve vietare
il giusto metodo é aiutare a migliorare
un pensiero malandrino, trasformato in un gesto meschino.
L'amore vero lascia l'amaro in bocca.
L'amore vero fa i buchi nello stomaco.
L'amore vero fa lacrimare e si nutre delle notti passate in bianco a chiedersi il perché di tutti i nostri errori.
L'amore vero si insidia fra i tuoi pensieri mangiandoti dall'interno, lasciando di te soltanto la struttura esteriore, così come fa un tarlo nel legno.
L'amore vero è un maratoneta instancabile che si ripresenta costantemente alle tue spalle quando pensi di esserti tratto in salvo fuggendo.
L'amore vero è un sadico aguzzino che mai si appaga del male procuratoti, ma che anzi brinda ad ogni stilla versata del tuo sangue.
L'amore è un monarca crudele che tutti fingono di benvolere per rassegnazione di fronte alla possibilità di morte certa.
L'amore non è nulla più di un semplice stato mentale che maschera ed altera un'unica necessità. L'amore è bistrattato, commercializzato e mercificato.
L'amore è solo un business che ha fatto la fortuna di fiorai, ristoratori e venditori di cioccolatini
L'amore vero fa i buchi nello stomaco.
L'amore vero fa lacrimare e si nutre delle notti passate in bianco a chiedersi il perché di tutti i nostri errori.
L'amore vero si insidia fra i tuoi pensieri mangiandoti dall'interno, lasciando di te soltanto la struttura esteriore, così come fa un tarlo nel legno.
L'amore vero è un maratoneta instancabile che si ripresenta costantemente alle tue spalle quando pensi di esserti tratto in salvo fuggendo.
L'amore vero è un sadico aguzzino che mai si appaga del male procuratoti, ma che anzi brinda ad ogni stilla versata del tuo sangue.
L'amore è un monarca crudele che tutti fingono di benvolere per rassegnazione di fronte alla possibilità di morte certa.
L'amore non è nulla più di un semplice stato mentale che maschera ed altera un'unica necessità. L'amore è bistrattato, commercializzato e mercificato.
L'amore è solo un business che ha fatto la fortuna di fiorai, ristoratori e venditori di cioccolatini
Lenzuola di zucchero raggomitolano
una granella di perle di neve e cotone
allunate d' inverno sui tetti a dicembre,
ambrando di stelle il fumo di un camino.
Fiocchi, lanterne e scampoli d' agrifoglio,
inchiostro d' uvetta e merletti d' arancia candita,
coriandoli di muschio e corteccia d' abete,
intarsiano di festa i paesaggi del presepe.
Un raggio di cuore infreddolito si scioglie:
il canto dell' angelo annuncia la nascita del Salvatore.
una granella di perle di neve e cotone
allunate d' inverno sui tetti a dicembre,
ambrando di stelle il fumo di un camino.
Fiocchi, lanterne e scampoli d' agrifoglio,
inchiostro d' uvetta e merletti d' arancia candita,
coriandoli di muschio e corteccia d' abete,
intarsiano di festa i paesaggi del presepe.
Un raggio di cuore infreddolito si scioglie:
il canto dell' angelo annuncia la nascita del Salvatore.
E quel sigaro dominicano m' aiutava,
a cacciare l' amaro dall' anima
rattristata dalla solita mattinata.
La giornata comincia quieta
per me, non più laida
l' esistenza a volte triste
eppur amata, dalla tre
del Dolce Pomeriggio.
Vita a noleggio
la mia, frenetica
volta a sondare ogni cosa
ad ascoltare l' anima,
saziare lo spirito
e raggiungere l' acacia.
La bellezza, la cerco ovunque
la trovo in Dio, nelle sue creature,
soprattutto il Suo mare.
Quel Dio bello, col volto deluso
col corpo straziato...
il ritratto della giustizia,
la sua vita, un dono d' amore.
Mi dona speranza.
Sei come sei.
No. Sei come scegli di essere,
di diventare.
Sei come sei.
Si. Imperfetto, mutabile
volto a migliorare.
E così passo
ogni prima serata
senza l' imbarazzo
di ragionare.
Con orgoglio, stupore
guardo ogni fragilità
e amo tutti.
Belli e brutti.
E belli, nella loro bruttezza
sanno cogliermi di sorpresa
questi dolci uomini.
Li lascio parlare...
Figli di cinquant' anni e più, circa.
Frutti eterni di Dio.
E questo sigaro fuma ancora
assieme ai miei pensieri...
Ormai dolce il mio palato,
stupendo il Cielo stellato
mentre il Duomo leccese
m' abbraccia in questo inverno,
spegnendo
col vento che barocco lo accarezza,
il vago ricordo del mattutino inferno.
E torno a casa, anche oggi
con un soffio di sapienza in più
nelle tasche profonde
quanto il mio spirito,
da quando più, non ci sei tu.












