Siediti qui, non sopporto
l'oscurità, un rapporto
dev'essere basato
sulla chiarezza
i sentimenti affettivi
devono imprimere
un marchio fondato
sull'amore, con il simbolo
di una gialla margherita
che risveglia la vita
Purtoppo in tante coppie regna la falsità
Grande semina di nasturzi
nel lavandino
ora che l'ombra
è calpestata
da cento rametti semoventi
ora che il cappello di vetro e di latte
è acceso, ma l'avevo già spento.
Dai piatti gocciola
una pioggia artificiale
per una malinconia
di Pleiadi
domestica.
Dune di ghiaccio fissano dagli oblò;
è la chiusa del verde
in cambio di una veduta d’artificio
quando il fiato rallenta
nella pausa, pima delle mani
bianca m'addormenterei
dentro la musica di un bozzolo
Vedo te, nel margine del sonno
dipingere le mute dei giardini
verrò un giorno di marzo
dietro alle tue vetrate
con piccoli piedi di camoscio
Non posso cantare la gioia
se gioia non sento
cantare in me
non posso pensare con ottimismo
se offuscato è nell'imminente futuro
Alterno giorni colorati di rosa
ad altri in cui il grigio prevale
coltre di neve ormai sporca
dallo smog dell'aria
Greve sulle spalle come
il masso di Sisifo,
dagli dei condannato
a portar codesto sulla cima
e vederlo rotolare verso il basso
ed il tutto ricominciare in eterno …
Non posso allontanare
da me il masso, equivalente
della mia vita
da cui fuggire vorrei
sulle ali di un albatros,
volare, volare nell'alto dell'azzurro
ricercando risoluzione
che presente è agli occhi della mente
e del cuore,
semplice e limpida come acqua
sgorgante dal monte ….
... IL NOSTRO AMORE
È stata sedotta,
e il suo Spirito ora sobbalza,
come una fata verso l’Uomo.
È chiusa in se stessa,
vaga deliziata, e con adorazione
esplora la sua recente scoperta.
È confinata,
e padroneggia il suo spazio,
la sua dimora, la casa al mare.
È legata,
è sottochiave, è rinchiusa,
ma non cerca una fuga.
Godendo in cattività,
stringe ferocemente
il custode della sua anima.
cammina nella pioggia
bisbiglia al caldo vento
sorvola ogni dove
vestito di arcobaleno
danza per magia
e così tra uno sguardo
oltre l’infinito
ed un passo verso la fantasia
disegna ciò l’anima
vede ed ascolta
anche quando è notte
e tutto vive nel silenzio
prende per mano
musica e parole
dense come fiumi
leggere come nuvole
sa che ancora potrà contare
su tutto quello
che sussurra il cuore
e da lontano potrà sfiorare
e poi toccare
quel che anche le stagioni
nascondono nel profondo
come un mago
lentamente apparirà
come goccia
dolcemente scivolerà
come brezza
caldamente scioglierà
pensieri in parole
tramutando anche il dolore
ed anche negli occhi
segretamente continuerai
ad ascoltarlo
Ti canterei il canto delle balene,
per renderti felice,
diventerei un ladro,
per poterti donare il corallo migliore,
sarei il tuo confessionale,
per poterti aiutare,
sostituirei la notte e il giorno,
per starti sempre accanto
vorrei confondere
il mio respiro con il tuo
di quelle che
lasciano senza respiro
una storia scritta
con il rosso
dell’inchiostro.
Il cielo era terso
lungo i viali mentre
baci scivolavano
sulle labbra bramose
d’amore
appena aperte.
Fogli di vita
che se ne vanno
si staccano e si allontanano
leggeri come le foglie
dei platani prese dal vento e
se ne vanno a planare
verso la fine del loro
passato.
Arrivò la pioggia
In un giorno senza calore
e
con la pioggia
quelle parole scritte
svanirono
rimase il vento
le asciugò
fece volare nuove foglie
per far leggere tante storie.
E' capitato di perdonare tante volte,
pensando di volere nella mia vita certe persone,
sopportando molte cose,
nella speranza che un giorno finisse tutto,
pensavo il nemico fa male devi allontanarlo.
Ho sempre creduto che l’amicizia fra donne
non esiste,le amiche sono come aghi,
pungono,criticano,sono invidiose.
Invece……quell’amica conosciuta per caso
diventa l’amica sempre presente,
ti consola,ti capisce,ti ascolta,ti sta vicina
diventa l’amica del cuore,
quella che ti confidi,che fai cose strane……
Quella che ti accorgi che vuoi un bene dell’anima,
cosi ….senza neanche rendertene conto
diventa indispensabile,importantissima.
Lei che era la rivale,lei che odiavi…..
Adesso non puoi piu farne a meno
lei che era una sconosciuta è diventata
la mia migliore amica.
Le persone che vuoi bene, non le dimentichi.
Facile essere amiche quando c'è il sole,
ma quando c'è il diluvio
capisci chi ti vuole veramente bene.
Il corpo accarezzato
dall'acqua calda della doccia
sferzate dolci e prepotenti
l'epidermide arrossata
mentre una nuvola densa di vapore
prende vita intorno
Chiudo gli occhi volano i pensieri
e l'anima,
viaggiano nell'acqueo fumo
portandomi lontano, in alto
dove le stelle tenendosi per mano
fanno un girotondo
Dove il cielo partorisce il sole
e le nuvole quando son tristi piangono
lacrimando pioggia,
che si fa pozzanghera sulla terra
di cenere ricoperta
Cenere vite bruciate nel sacrificio,
nella stanchezza, nella paura
di perduti amori, di peccati inconsci ...
come l'Araba Fenice
rinasceranno a nuova vita
rinnovato cerchio vitale
che fine mai non vede
che abbiamo appena avuto
al profumo di frangipane
che ha vestito i nostri corpi
ai colori volanti
che hanno segnato i nostri visi
ai sorrisi scanditi
dalle ore del tempo
e tutto sembra un quadro
dipinto da pennellate lievi
e tocchi espressivi
su tela d'amore
è stato facile scivolare
oltre il rosso
disegnatoo sulle labbra
respirare il nero
terso dei capelli
e scostare il grigio del tempo
per far posto a spruzzi di blu
è stato semplice svestirsi
delle stagioni
correre oltre i giorni
fino a definire l'infinito
è stata meraviglia sorprendersi
con occhi diversi
parole nuove
e scoprire che è
è ancora blu
sempre più blu
Abbarbicati sulla cima di queste colline ondulate
assorbiamo una brezza esilarante,
calda, magica, delicata;
è il mare che ci culla e ci protegge,
che ci scalda e ci ipnotizza,
che ci rende unici nell’anonimato, nell’ignoto.
Contempliamo dall’alto il nostro trofeo rosso tenue,
che si erge sereno e orgoglioso
su uno sfondo di scogli e luce riflessa;
è l’amore che bolle in pentola,
è la felicità, la gioia di esistere l’uno per l’altro,
è quel pizzico di sale che si alza dalle onde languide.
La nostra casa, il nostro rifugio, la nostra fortezza,
solida, inavvicinabile, squisita come la nostra unione;
un monumento alla resistenza.






