Con la mente cinta
dalla dorata invisibile catena
col corpo disteso
alla nuova alba
coi desideri
nell’attesa del domani
con lo sguardo
a volte pilotato
con la leggerezza
abbandonata nel tempo
con la luce fra le imposte
rinchiusa
col sentimento
coatto all’evidente
col sogno
che mai in realtà
si è tramutato
col timore
che tu sempre piccola eri sei e sarai
con la costante che tu donna folle sei nata.
 
Così tanto tempo
alla tua vita hai regalato
forse perché prigioniera anche di te.

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Profilo Autore: Maria Rosa Cugudda  

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In giro al mio corpo c'è tanta
dietro al mio corpo tante parole
bisbigliate
in giro c'è tanta
continuo girando il giorno e la notte
poi penso fra le mani
ma non basta piangere
non basta e non serve
prima di parlare pensa
oppure scrivi tre righe a te stesso
prima di trasformarti
in urlo

mentre la bomba cadeva
nessunno venne crocifisso
tutti erano al muro del pianto.
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Profilo Autore: fabio brogini  

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Non sono Gesù Cristo

nata non sono per salvare

il mondo e l'umanità tutta

ma il “bacio di Giuda”

l'ho ricevuto,

qual Figlio di Dio a Cristo coscienza viveva

io non sapevo ….

Sulla guancia mia la vestigia

di un ustione, foggia di labbra

ebbre di falsità

Il tradimento, inganno

violazione di un affetto

elargito in buona fede,

ammutolito ha la mia mente

come di fronte ad una visione nefasta,

pugnalato gli occhi con aghi avvelenati

estirpato dalle narici l'encefalo,

vano tentativo di imbalsamare

il mio corpo, la mia mente

Usare l'amore come moneta

usare una persona, una madre

come trofeo da esporre

ostentazione di “Buon Samaritano”

ignorante del significato della parabola

              

L'ustione avrà segnato la mia pelle

ma il cuore è rimasto puro,

la coscienza mia di nome fa Umiltà

Dio ne è a conoscenza,

perdono per la presunzione chiedo

ma il mio sonno è lieto

come quello di un neonato

che a nuova vita si leva ….

Foto

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Barlume frusciante rispecchia il tuo essere
complici e artefici quelle note
fatte di violini e di corde musicali.

Si son perse nel tempo di un giorno
le rivolte emozionali in tumulti e combattimenti lasciati 
per poi riprendere da capo.

Quel capo struggente, che pulsa e martella 
cercando di incatenare, di metter  catene.

Il tempo sfugge per ritrovarsi nel buio delle ore
gemiti e desideri si mescolano alle rivolte
per poi dare pace.

Quella pace che alleggerisce il corpo e la mente
s’intreccia e si struscia perdendosi nell’altro.

Quell’altro amato, che non è fatto solo di carne
fatto si di un miscuglio pieno
di un essere nobile.

Scivola adagiandosi nel ventre emozionale
scorre e percorre turbando la quiete
incalza … ma non ferisce.

Sorriso amorevole e carezzevole
sprigiona quell’odore speciale
che diventa palpabile.

Sfioramenti e baci
carezze e sussurri
per poi addormentarsi, così
naturalmente abbracciati.

b 
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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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Gocce di sudore scendono
sul viso bluastro
immerso nell’esalazione
di un vapore metallico.
 
Un urlo rauco,
un confuso crepuscolo invade il cervello.
 
Il lamento del suo povero cuore,
dolce e indistinto,
come l’ultima eco di una sinfonia,
si dilegua nell’aria vuota.
 
E si lascia scivolare
nei meandri degli arcobaleni primaverili;
e presta orecchio alle arpe sui laghi,
ai canti dei cigni morenti,
a ogni caduta di foglie,
al vento soffice che sbuffa nelle valli romite,
agli Angeli che librano le candide ali
nel cielo infinito
e alla voce dell’Eterno
che parla, tenebrosa, nelle brughiere.
 
Le membra contratte,
il corpo cosparso di macchie scure
e il polso che scivola sotto le dita
come un filo teso,
come la corda di un’arpa
in procinto di spezzarsi.
 
Mento abbassato sul petto,
palpebre enormemente spalancate,
mentre le povere mani
annaspano nel caleidoscopio ingrigito.
 
Negli occhi l’espressione di serenità
s’immerge nel misticismo del
curato che recita il miserere.
 
Poi una grossa lacrima solca il viso
e la sua testa ricade sul guanciale.
 
Un marezzare d’increspature cangianti
sulle lenzuola ricamate.
 
Tutto si perde, confusamente, nel silenzio
e nelle ore che passano lente,
nel vento soffice che muove le tende,
nei sentori umidi che salgono dall’anima.
 
Querule preghiere si forgiano
nei fiori vermigli e nell’ipocondria
feculenta del tramonto.
 
Ora il corpo riposa
davanti al tabernacolo,
tra il nitore soffuso di pareti monastiche
e vaghi nugoli d’ incenso fumante.
 
E il giovane arbusto,
solo rimasto, cerca di suscitare in sé
la devozione, abbandonandosi
alla speranza di una vita futura
dove poter rivedere suo padre.
 
E lo immagina partito per un viaggio,
molto lontano, distante nel tempo.
 
E si raffigura paesaggi nordici
irrorati dalla luce dell’alba,
baite avvolte nei tenui colori autunnali
e nelle brume vespertine.
 
E si raffigura diafani diademi
rivestiti di fiori e di diamanti,
buie e claustrali miniere del Belgio
come malinconie impietrite
in notti senza luna.
 
E si raffigura nubi vaganti
su darsene sublimi,
effimere clandestinità,
pittoresche elegie,
vele nivee,
nella solitudine di un lago immobile.
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

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Vago per le strade dell’utopia
circondata dal niente
ribellarsi non serve
amplificherebbe il vuoto
 
Salgo le scale del tormento
con le unghie  affilate
graffio la vita
scorre sangue colorato di nero
 
Sulla cima cerco speranze di vetro
arrivano i sogni assassini
le coltellate non mi uccidono
i pochi pensieri rimasti  mi proteggono
 
Mi lancio nel vuoto
sirene di Odissea memoria mi afferrano
e mi accompagnano al suolo impietosite
dal mio tormento
 
Allora mi inginocchio e prego
ad un Dio a cui non credo
scende il miracolo dell’alba…
Riesco a sopravvivere in questa follia quotidiana.
 
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Profilo Autore: Barbara  

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Raccogli
profondi pensieri
vitali sospiri
di dolci fantasie
sparsi
nei selvatici sentieri
del tuo camminare.
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Profilo Autore: Raffaele Di Palma  

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Tu lo sai, che la tua vita
stà per andarsene
ti stà sfuggendo di mano
anche se ti convinco di no
piangendo forse
quando gli angeli raggiungerai
e nei nostri sogni c'incontreremo
amandoci davvero

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Profilo Autore: poesie profonde  

Questo autore ha pubblicato 734 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
amare una donna
amare l’amore di una donna
amare le sue gesta veloci e delicate
amare il suoi modi di fare
amare l’amore che ha verso i figli,
amare il suo modo di difenderli
amare una donna quando si arrabbia con te
amarla quando è con te
amarla per i suoi dolori di donna
amarla per la vita che ha donato
oggi è un giorno speciale per lei
oggi potrebbe ricordare il suo passato
oggi potrebbe soffrire per chi come lei ha dato se stessa
potrebbe ricordare chi ha lottato e la resa libera

per l’amore dei tuoi ricordi conquistati
per la vita che hai donato 
per l’amore che hai avuto 
oggi mia compagna io ti ringrazio
per averti come madre dei miei figli ed amarmi.
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Profilo Autore: elvio angeletti  

Questo autore ha pubblicato 232 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Che cosa sogna
una farfalla ..
che già possiede
le ali e sa
percorrere disegni
della mente tra
 luci e ombre?
Che cosa sogna
 una farfalla
se ha il vestito
di bellezza
cucito addosso
tra polvere miracolosa
 e fiori profumati
dove lei è regina ..
che cosa sogna
 l’effimera e graziosa
 farfalla,  se non
 la vita..
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Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

Questo autore ha pubblicato 276 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
La luce all’improvviso
fuoriesce dagli argini
sconfinati del cielo,
inondando il mondo
con la velocità
dello sguardo,
travolge
 tutto ciò che incontra
nel suo cammino
tagliando il cordone
che ancora tiene unite
la terra e la notte.

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Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

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Amarti ogni istante
ogni respiro, ogni battito di cuore.

Amarti per sentirmi viva
per sentirti mio.

Tremare per paura di perderti,
amandoti troppo.

Amarti cosi tanto da sentirmi morire
e rinascere per poterti amare ancora una vita.

Vorrei perdermi nel tuo amore
e amarti 
anche se non avrà un senso.

Ma amarti........

 

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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

Questo autore ha pubblicato 815 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ti ho amato tanto eri tutto per me
eri la mia vita.

Non hai capito 
eri importante per me.

La luce dei miei occhi
il sole della mia vita.

Mai potrò dimenticare i tuoi occhi scuri
il tuo squardo triste.....

Mi resterà sempre
un triste, dolce,
indimenticabile ricordo.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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E’ come se avessimo deciso

di fare all’improvviso un grande salto

giù per la scarpata,

superando a piè pari il grande muro

rischiando tutto, l’anima e la vita.

 

E invece ci siamo ritrovati molto in alto

oltre al cielo e alle stelle,

probabilmente già vicini a Dio.

 

Ora non chiedermi a quale Dio alludo,

non ne ho idea, come tu sai non credo

e noi siamo risposta non domanda.

 

Però siamo ben oltre il mio reparto,

fuori dalla mia stanza e dalla tua,

fuori dal puzzolente corridoio,

oltre il giardino che non ha più piante.

 

Siamo andati in direzione opposta,

scappando abbiamo superato anche la vita

che, dove siamo, pare sia finita.

 

E c’è un gran buio,

come quando ci spengono la luce.

 

Pensi si possa fumare in questo posto?

 

 
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Profilo Autore: Abner Rossi  

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Hai dimenticato il tuo pugnale
infilzato qua, nelle stanze dell'anima
hai lasciato parole,
che baccano fanno,dentro, tutto il giorno!
Hai dimenticato sulla mia pelle il profumo della tua pelle

come levarlo via?
Son lontane e chiassose parole
le hai lasciate qui volutamente?
e tu, quante di me ancora ne hai?
riprenditi il pugnale non affilarlo contro altra donna
non spargere il tuo tempo dove il tempo non porta via le emozioni.

 
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Profilo Autore: Antonella Soddu  

Questo autore ha pubblicato 51 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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