
sarà la sorella sera a cullarci & nutrirci,
sarà la tua anima a voler respirare.
Sarai tu che deciderai di camminare,
sarai tu a volerti innalzare.
Sarà la Terra ad auto-curarsi.
Saranno tante cose ad accordarsi,
a trovare l’armonia,
a cercare la pace.
Sarà il Mare a ripulire le malattie,
sarà l’aria a buttar via l’inquinamento,
sarà la nostra coscienza a far accadere questo.
Saremo noi, a voler creare un nuovo mondo.
Saremo noi, che vorremo dare un buon giorno ai nostri figli.
Siamo noi, che creando purezza, creiamo un domani.
…e tenderemo la mano al futuro.
Verdi fronde di belle estati antiche,
arrampicate sopra a un grigio muro,
davate voi sollievo alle fatiche
di un uomo a quel tempo già insicuro.
Quell’uomo che ormai è diventato vecchio,
ancor viene però sotto la vostra ombra,
anche se il ciel, che al mondo fa da specchio,
è tanto buio. Ha la mente sgombra
da qualunque temibile pensiero;
or che il cielo è tanto tanto nero
la morte soltanto ha davanti a sé.
14/10/2012
ad inseguire l'amore
Ora disperso
come foglie al vento.
Piangi ricordi
come fossero secoli
ma è passata solamente
una luna,
da quando ti ha detto
che è davvero finita.
Hai voglia di piangere
e questo cuore che scoppia,
senza lei la tua vita
non serve più a niente.
Luna crescente
tra le fessure
della solitudine.
Avara penna
scrivimi ancora.
Canta per l’anima
versi d’amore.
Inventa baci
tra giardini
di limoni profumati
bevendo desideri
dall’arcobaleno.
Abbatti gli argini
dei fiumi in piena
che inonderanno
il mio corpo inarcato
nella malizia di donna
per rubare
quel sorriso
dalla luna.
come scudi
oscurano il cielo
e mi nascondono
dalle nuvole curiose
mentre io
sdraiata su desideri
cerco il tuo profumo
a affondo le mani
tra le foglie secche.
Un corpo incarcerato
tra dolorose ombre
di voglia insaziabile
d’amore…
Indolenzito il respiro
sussurra il tuo nome
e solo il ruscello
che mormora vicino
porterà con sé il segreto
del battito
di mille onde
del piacere.
Mi affaccio
ad occhi chiusi alla finestra della vita
e come falco scruto il risveglio della realtà
pronta a vivere i miei sogni addormentati;
mentre cala il sipario
che non mente e che
si veste d'azzurro
spalancando le porte
alla solitudine,
gettandosi con abbandono
tra le mie misere braccia....
un treno correva
ansimando,
ingoiava
rotaie di rimorsi
luce scompariva
dietro la nostalgia
della sera,
racchiusa solo
da un’intimità
raminga,
ci accoglieva la notte
fuggendo con noi
suo scudo stellato
parava i colpi
lanciati da un mondo
non capito, reso stupido
dal consapevole
imbarazzo del suo odio
scalfito da diamanti
di lacrime incastonati
in un ultimo
delicato abbraccio
mentre tutto
scorreva via
dietro un finestrino
di un treno.
un pianoforte suona
in lontananza...
Melodie accarezzano
pensieri svogliati...
con un'effusione di
armonie
aprendo nella mente
porte di emozioni.
Il mio cuore é un luogo
dove governa la serenità
perché le cose belle della
vita non si osservano con
gli occhi
ma si sentono col cuore,
quando il sole della sera
accende una luce nei miei
occhi
ed accarezza effusioni di
armonie
custodendo i miei assopiti
pensieri....
per respirare la purezza
intralcia il mio pensiero
di beata solitudine
Quando muore la passione
muore anche il battito
faticosamente il sangue
scorre nelle vene per arrivare
a l’amore
Non c’è confine tra il tortuoso
e l’albero malinconico
solitario nella terra
circondato di fantasmi
mai nati
Oscurato dall’ombra
di figure semiferme
che aspettano il tremore
delle foglie cadute
allontanate dal soffio
della vergine purezza
Il sale dei tuoi baci,
i tuoi occhi neri contro il sole,
bruna, sincera, vera.
Capriccio giovanile,
poi inganno, sogno,
quindi delusione.
Calda come un soffio
di Malaga il Terral che brucia
e scuote.
Circe, sirena,
colorata odissea, conquista,
mare che si fa stretto
e non si può domare,
che si trasforma in oceano:
divinità pagana
che dal cielo si immerge
sempre più profonda.
Malaga, terra antica,
di bronzo ed acqua,
porta preclusa ai più
che lega i marinai a nuove acque.
Malaga di bronzo ed acqua
come la mia donna.
Malaga
ed i tuoi capelli scuri,
inferno, amplesso e condanna,
fino al rimpianto che si fa
burrasca.
Brividi al solo pensiero
che ritorna.
E dannazione.










