Trovatella fosti per qualche dì,

allor che vagavi per la via insidiosa.

 

Ti scorsi, affamata e impaurita e così,

prima che troppo tardi fosse, t’adottai

e un fiocco rosa ti regalai.

 

Alla mia casa ti portai e senza meraviglia

diventasti per ognun parte della famiglia,

tant’è che fosti trattata al pari d’una figlia.

 

Piccola eri, in quel tempo e cresciuta sei or

che dopo sette anni, facendoci affezionar

rendi felici di noi i momenti, senza nulla domandar,

ma bramando soltanto di farti coccolar.

 

Celestiale fu l’entrata tua nella dimora,

ché  i salti e l’effusion che ci doni ognor

provare fan l’orgoglio di gesto così grande

che anni fa compii, sottraendoti all’orror

d'un destin sì tragico e crudele,

offrendoti un giaciglio su cui dormir

un sano nutrir e un’amicizia sincera di cui gioir.


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Profilo Autore: Maurizio Vecchi  

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Lasciati amare
nel folle viaggio
dell'amore
fatti scaldare
da dolci labbra
e chiedi
nel desiderio intenso
quello che
il tuo corpo vuole.
Presto asseconderà
le tue voglie
con l'amore
che danza forte
ti sentirai padrone
di questo viaggio
amerai all'infinito
e con il piacere
che si legge sul viso
le sussurrerrai
di rimanere dentro te.

 

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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Ci sarà molto da fare
prima d'andare 
metterò a posto il cuore 
parlando col pensiero
come pioggia battente
dirò cose mai dette
prima d'andare
chiuderò la porta a chiave
la getterò lontano
sembrerà al quanto strano 
farò di storia vera
la mia...
Prima d'andare
prima che nasca il sole 
prima che lei ritorni...


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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Se mi dici così sorrido e continuo
a versare pensieri nel fiume,
 corone
 ai tuoi capelli.
Se il mondo vive a fatica su una rupe,
se piove in continuazione dolore,
 se il sole è diventato inutile.

Io lascio cadere un nuovo bracciale
tra i sonagli dei pesci.



(2012)

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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Accarezzo l'idea di te

che stringi in sogno

una felicità

nella luce del sole

mentre guardi

impalpabili farfalle

dai colori estivi

e ti accorgi di voler

ripercorrere il cammino

di infinito amore

strappato dai no

di chi non capiva

l'atroce destino

di una vita vuota

uccisa in silenzio

dall'incapacità

di sognare.

 

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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Chi sei
tu che lasci
impronte gemelle
sulla spiaggia
mio rifugio,
ascoltando il mare
ed il silenzio
che vive in me
non da voce 
al mio dolore 

Tu che appari 
nello specchio 
ridi di me 
delle rughe che adornano
i miei occhi,
osservi con ribrezzo
le mie unghie rosicchiate
gli occhi sfatti 
dal molto piangere 

La bellezza ti appartiene
la giovinezza ancora 
illumina i tuoi tratti  
non provo invidia  
lasciami sola  
odio la pietà   

Risorgerò un giorno
come la fenice
dalle mie ceneri 
quando la pioggia 
spegnerà il tormento 
che brucia l'anima mia 


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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Capisti d'esserne sazio

quando diventasti il loro pasto. 
 
 
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Profilo Autore: lightWolf  

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Come il mare in burrasca

dall’onde tormentato,

sale dentro me la rabbia

d’esser impotente

a cotanta violenza smisurata,

mi sveglio di soprassalto e m’accorgo

che dentro me non v’è nessuna certezza.

 

rattristato  e incupito

preparo la mia coscienza

a giudizi senza freno,

reclamando vendetta verso chi

con mano infame uccide e spegne

le piccole fiammelle


ma la vendetta,

potrà mai lenire  il forte dolore

dell’io smisurato che mi avvolge ?

ricordar soltanto mi rimane

e cercar nell’oblio

l’inutile conforto

che un cor pieno di rabbia

mai riuscirà a restituire il maltolto.

 

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Profilo Autore: anonimo veneziano  

Questo autore ha pubblicato 40 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Ripenso spesso a quelle tue bandiere

rosse di vita, al sole sventolanti.

Profumate come profuma la tua gente

che prende l'aspro dell'aria dei tuoi luoghi,

degli animali, della frutta fresca,

del mondo del lavoro che si desta

in un'Italia lontana, troppi anni...

da troppi anni ormai dimenticata

oltre i confini dell'intelligenza.

 

Caro Pier Paolo,

vorrei poterti a volte raccontare...

darti in pasto ai miei figli come cibo,

un nutrimento alto, necessario

anche soltanto per apprezzarne il gusto.

 

Vorrei potergli dare una bandiera

o anche solo fargliela vedere,

offrire a loro il tuo stesso sogno

ed il tuo amore per il suo colore.

 

Le mie bandiere, più nuove di trent'anni,

le sento in mano, le vedo sventolare

adesso e qui, adesso come allora.

 

Le rosse bandiere di giovane operaio

di fabbriche occupate, degli odori

di quando in mille andavamo a mensa.

 

Sono le rosse bandiere dello studio

dell'università, del sessantotto

della mia libertà, dell'arroganza,

del primo sesso, della mia '600.

 

Io di campagna...

portavo in giro una bandiera rossa

per il Vietnam, Fidel, il grande Cile

e soprattutto per i miei vent'anni.

 

Contro Governi che ci han macchiato

contro Governi che ci han segnato.

 

Quelle bandiere a cui mi son legato

erano giovinezza, erano ansie

erano me, un noi, il mio futuro.

 

quel rosso di bandiere impolverate,

vantate con onore e consumate

contro le stragi, lungo un'esperienza

che troppo presto si è dimenticata.

 

L'ultima volta era un funerale

in una Roma tutta imbandierata,

portavo il mio saluto a un uomo onesto

lui Sardo, io di campagna

le tue “belle bandiere”

e tanta gente intorno.

 

Scritti così sembrano ricordi

ricordi di un nostalgico invecchiato,

Scritti così sembrano rimpianti

di un uomo che guarda indietro

rivolto sempre verso il suo passato.

 

Niente ricordi e nessun passato

solo il colore rosso preferito

solo il colore rosso rispettato.

 

Solo emozioni sul bene che ti voglio.

Solo emozioni per la tua lezione.

 

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Profilo Autore: Abner Rossi  

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Alla notte piacendo
ancora verrai
a baciare il mio petto che sta dimagrendo,
è un filo
d'erba ormai.

Il tuo collo di margherite
si piega per bere
le parole che scorrono,
le tue ti si fermano in gola;
le sento
che vorrebbero
 uscire.



(2012)

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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Il lago è il tuo marmo nero,
nient'altro mi piace.

Sugli occhi pesa
un uguale temporale,
una ruota stellata,
l'uno o l'altra
di qua o di là,
ma sia insieme
il sonno.



(2012)

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Profilo Autore: Alberto Automa  

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E non amarmi

con le sole mani

mentre giaci sul velluto del mio ventre

e poi scivoli sul pericolo dei miei fianchi.

Vorrei legarti al mio pensiero

vederti schiavo d'ogni mia parola

vorrei incidere il mio nome sul tuo petto

e marchiarlo a fuoco

sul tuo cuore sanguinante

per quelle volte chè l'hai ferito

per ogni lacrima che ho versato

e non mi basta il tuo respiro

voglio strapparti l'amore dalla bocca

saperti schiavo eppure libero

mentre percorri il mio profilo con le dita

ed incontri le mie labbra arrese

accarezzando i miei capelli

senza stancarti

e senza capire

che li..

sarai perduto.

 

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Profilo Autore: anna bonarrigo (Bell'Anima)  

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Seduto rimango in riva al mar, con la mia amata ad aspettar

l’alba che si deve tra qualche istante manifestar.

 

La dolce brezza sento carezzar il mio viso

mentre nel buio scorgo il definir del suo sorriso

raggiante come il luminoso brillar delle stelle

che indiscrete e maliziose esploran la sua pelle.

 

Un raggio di sol, nel mentre, giunge timidamente

quando il battito d’ali d’un gabbiano che plana dolcemente

richiama il nostro sguardo proprio simultaneamente

al t’amo che le dichiaro sì ardentemente.

 

Quel raggio poco a poco fa al creato capolino

e il rossore di quell’astro pare tanto vicino

a’ due innamorati che esploran meravigliati

l’incanto della natura, immobilmente abbracciati.

 

Il sole finalmente a far vedere riesce

la sua imponenza e la sua mole mentre pian piano nasce.

A vista d’occhio poi egli sorge e com’un gigante buono appare,

a noi che gli diam il benvenuto col nostro amor,

ringraziandolo per questo nuovo splendido

dì

fatto di noi la tenerezza e della sua massa il calor.


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Profilo Autore: Maurizio Vecchi  

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Si spezzano gli ormeggi
il vuoto prende il sopravvento
e inizia a tremare la terra
tra dissolti silenzi
nell'inganno
delle correnti
dell'ultima illusione
sgomenta
carovana assetata
d'ingiustizia
albero nudo
tagliato
annullando promesse
nel pessimismo
non agiato
malinconico volo
corroso
di mobile affanno
dello strano destin
inclinato nell'onda
che sovrasta
l'essenza
di magici
miraggi
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Profilo Autore: poesie profonde  

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È un solco esile, il sorriso

che varca il sospiro

come, una pupa in cerca di luce

nel passo fertile della vita.

 

È un balsamo, il sorriso

avido solo d’amore,

smorzando, le pene del cuore,

vibrante a ogni lusinga.

 

Offre pace e perdono, il sorriso

anche, mentre diluvia

e scorre fiele, nelle vene

riversando barbagli, nella notte.

 

Per questo, ti regalo un sorriso

 

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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