Intaglio i miei versi su pagine spiate
con lama rovente di sanguinante inchiostro
sospiri di poesia disegnano spartiti per un pianoforte
lasciato agonizzare dimenticato in fondo al mare
mentre in cielo un gabbiano danza in libertà
... e si fa beffa di un mondo lasciato a piedi
tremante di brividi per il freddo inverno
mi ricorda che la vita resta sospesa nella morte
dove abbraccia un grande silenzio bianco
illuminato dalla candela di un Natale trascorso
senza porre resistenze a un orologio svuotato di ore
chiudo la porta a chiave ai recalcitranti ricordi
e spengo l'ispirazione ribelle a una memoria restia
scartando immagini di un'anima assopita.
1 commento
In punta di piedi cammino con il sole nel cuore
nei ricordi di bambina con la tenerezza di chi amavo
stringo forte quella nostalgia che cresce piano
e fiorisce nella primavera di un'anima aperta
all'ascolto delle storie di un passato caro
... mentre i ricordi piangono e sommergono
come l'alta marea la barriera corallina
proteggendola dal tempo e dall'usura
sento la tua carezza sul mio cuore
sordo al richiamo di una infanzia felice
di una bimba cresciuto stretta al petto dell'amore
mi nutro si sensazioni per non cambiare
per la paura di non riuscire più a vedere
tutto l'amore che mi hai insegnato e che so di avere.
stringo forte quella nostalgia che cresce piano
e fiorisce nella primavera di un'anima aperta
all'ascolto delle storie di un passato caro
... mentre i ricordi piangono e sommergono
come l'alta marea la barriera corallina
proteggendola dal tempo e dall'usura
sento la tua carezza sul mio cuore
sordo al richiamo di una infanzia felice
di una bimba cresciuto stretta al petto dell'amore
mi nutro si sensazioni per non cambiare
per la paura di non riuscire più a vedere
tutto l'amore che mi hai insegnato e che so di avere.
Vola un gabbiano sopra il mare nero
in lontananza un faro che indica terra
il mio pensiero incurante naviga felice
imbarca acqua ma sembra non importare
affogherà e svanirà inghiottito dalle paure
... la luna grande e chiara come una caramella
segna la strada alla ritrovata serenità
bella la vita anche da naufraghi morenti
aggrappati ad essa come a un'ancora di emozioni
abbandonati gli ormeggi in un porto sicuro
mi lascio cullare dalle onde dei rimpianti
l'amore per il sogno mi addormenta il dolore
lo accarezza trasportandomi in un cielo di stelle
ne afferro una come un'aquilone e mi metto a volare.
il mio pensiero incurante naviga felice
imbarca acqua ma sembra non importare
affogherà e svanirà inghiottito dalle paure
... la luna grande e chiara come una caramella
segna la strada alla ritrovata serenità
bella la vita anche da naufraghi morenti
aggrappati ad essa come a un'ancora di emozioni
abbandonati gli ormeggi in un porto sicuro
mi lascio cullare dalle onde dei rimpianti
l'amore per il sogno mi addormenta il dolore
lo accarezza trasportandomi in un cielo di stelle
ne afferro una come un'aquilone e mi metto a volare.
Come una crisalide chiusa nel suo bozzo
che aspetta il tempo di trasformarsi in farfalla
in attesa di un alito di vento che apra le sue ali alla vita
così io protetta dalla mia poesia dove mi abbandono
a versi immortali nella vanità di un sogno
... illusione di un'attesa vitale che divora
attimi di eterno in un mondo buio e vuoto
morbido involucro che proteggi i sogni dalla realtà
amplifica i suoni dell' intensa armonia della parola
donata come ancora di salvezza a cuori affamati di miti
senza paura di sprecare una vana esistenza
schiudi il cuore alla bellezza della lacrima divina.
che aspetta il tempo di trasformarsi in farfalla
in attesa di un alito di vento che apra le sue ali alla vita
così io protetta dalla mia poesia dove mi abbandono
a versi immortali nella vanità di un sogno
... illusione di un'attesa vitale che divora
attimi di eterno in un mondo buio e vuoto
morbido involucro che proteggi i sogni dalla realtà
amplifica i suoni dell' intensa armonia della parola
donata come ancora di salvezza a cuori affamati di miti
senza paura di sprecare una vana esistenza
schiudi il cuore alla bellezza della lacrima divina.
Accendi una luce nel buio dei pensieri
coccola dolcemente l'emozione di vedere
riscalda quei momenti col fuoco dell'amore
stringi forte i brividi di infinita felicità
lascia andare le malinconie chiuse nel cuore
assapora la leggerezza di respirare a pieni polmoni
senza pensare come una farfalla in primavera
corri nel mondo come una lince abbattendo la paura
urla il tuo nome perchè gli angeli possano sentire
squarcia l'immenso cosmico con le mani
e afferra l'attimo che non conosce ritorno
danza a piedi scalzi su piume di libertà
dai un bacio all'addio nell'attesa di Dio.
Elegante ondeggi dignitoso animale
timoroso e diffidente di natura
concedi fiducia come un re con il suddito
non conosci la parola chiedere
attendi seduto padrone del tempo
la tua maestosa dignità parla da sola
non ti concedi se non quando lo decidi
socchiudi gli occhi per dire ti amo
e fai le fusa perchè la felicità abbia un suono
veloce e atletico giochi con la vita
degli uomini sei riservato e affezionato bene.
Occhi disabitati guardano quest'oceano di vuoto
sono solo porte che danno sul nulla
le chiavi smarrite in viaggi senza mete
sono oltre i confini di una mente
che urla in un silenzio senza parole
leggero va il cuore come scirocco sul mare
trasporta scialuppe di illusioni e disincanti
per poi precipitare nel buio frantumandosi.
Metto a tacere la mente
stupida clandestina che parla
una lingua a me sconosciuta
fa domande incomprensibili
e si aspetta risposte magari
Aspetto che vada via rapita
da versi di poeti o musica
ecco ora me ne approfitto
per rovistare nelle sue tasche
e cercare i pochi sogni rimasti
per rivenderli agli ingenui
comprare un sogno nuovo
tutto mio al riparo dai sicari
lo nascondo in fondo al cuore
chiudo la porta e inizio a sognare...
una lingua a me sconosciuta
fa domande incomprensibili
e si aspetta risposte magari
Aspetto che vada via rapita
da versi di poeti o musica
ecco ora me ne approfitto
per rovistare nelle sue tasche
e cercare i pochi sogni rimasti
per rivenderli agli ingenui
comprare un sogno nuovo
tutto mio al riparo dai sicari
lo nascondo in fondo al cuore
chiudo la porta e inizio a sognare...
Afferrà quell'angelo che sta volando
ferma la bestia su ruote che uccide
sopra le strisce bugiarde della morte
stringi in cuore quel bimbo innocente
felice per il giocattolo appena visto
Dai pace al dolore di due genitori sopravvissuti
al loro piccolo miracolo dal destino ingiusto
Ferma la mano alle spedizioni punitive di italiani
che innalzano la bandiera di una violenza d'altri tempi
contro il diverso creduto colpevole e umiliato
privato, senza diritto di replica, di quel poco che ha...
Cosa resta di questo Natale !?
Riscatta quell'uomo dalle rughe che pesano
con occhi stanchi e la fame che brucia
costretto a rubare per mangiare
degradato della sua dignità venduta in tv
Cosa resta di questo Natale !?
Cosa ....
Ho visto innalzare un ponte alla memoria
ho visto navigare gli oceAni sulle punte dell'anima
ho visto annullare tempo e spazio per un amore infranto
ho visto piangere senza lacrime e urlare senza voce
ho visto vincere draghi e fate in un mondo antico
ho visto vivere un mondo di emozioni eterne
ho visto ricordare lo strazio di un amore finito
ho visto ricreare un mondo senza l'oggi nè il domani
ho visto tutto questo senza fare un passo...
solo leggendo una poesia scritta da un poeta.
Accorderei i tasti di un cuore muto
per comporre silenti melodie d'amore
farei vibrare arpe e violini
in un concerto notturno di anime
per far sognare una musica celestiale
dove immaginarsi ai piedi di un trono di note
con colonne sonore come sudditi irriverenti
e riuscire a riempire la tristezza dei giorni a venire
con sottofondo di voci armoniose
in un coro di astrali armonie
un mondo di sola musica che faccia tacere
queste urla strazianti di un'umanità in agonia.
Un vento forte impetuoso trascina foglie autunnali
gela i prati e addormenta le menti...
gli animali intimoridi cercano riparo
angosciante suono è l'ululare dell'aria ...
ascolto in silenzio la potenza della natura
che indifferente alle sue creature urla
fa paura ad un cuore dietro la finestra
che guarda fuori in cerca di memorie
assonnata chiudo gli occhi alla mente
riaccendo il fuoco salvifico alla penna
che scrive le sue strofe senza gambe
non sapendo dove andare per arrivare
quando all'improvviso il ciel trafitto da una saetta
lo vedo roteare e in un vortice di pioggia lacrimare
è questo dunque il tuo urlo di gloria terra madre
e a noi tuoi figli inerti non rimane che guardare.
Necessita ago e filo ricucire
gli strappi di un'anima vagabonda
un mendicante a... mano tesa
indifferente alla pietà di chi guarda
ferma il vostro cuore a guardare
la povertà del suo orgoglio
mentre dal cielo scendono lacrime
a bagnare il suo sguardo fuori
sulla pelle di un mondo addobato
che si prepara al Natale
testimone della sua incapacità
a festeggiare tra l'indifferenza
e l'apatia di un passante distratto
con al posto del cuore
una carta di credito pronta a comprare.
Il Natale insegna ...
il bene che fai agli altri è bene che fai a te stesso.
Culla il cuor mio questo languido amore
in una ninna nanna fatta di malinconia
viaggia in alto fino a un te lontano
per toccare una felicità perduta lungo la via
e non voler sapere di ritornare
per abbandonare il viaggio verso un sogno vitale
ostile allo spietato risveglio
di chi mi vuole vedere rassegnata
qui ripiegata nell'ascolto di questa melodia a me dedicata
incisa in me come una croce arroventata
mi rifugio nell'amor tuo come eterno fuoco
al quale scaldo le mie carni mortali
sotto la brace una preghiera ... invoco.
Immobile penso alla bellezza della vita
la leggiadria impercettibile di una farfalla
il profumo delicato di un fiore
lo sguardo innocente di un bimbo
l'abbraccio sincero di un amico
in fondo all'anima assetata d'amore
si adagia improvvisa la felicità
e scava solchi profondi e fertili
in un cuore aperto alla percezione
in attesa che si compia il miracolo
della primavera della vita
allontanando il freddo di un inverno
che congela mente e corpo
in un'attesa senza fine e senza tempo
protendo l'anima mia all'illuminazione.
