Ondeggio come una barca su un mare calmo
riscaldata dal sole del mio cuore
sulle onde dei teneri sospiri
in lontananza la musica di un violino
le cui corde vibrano d'amore
eternamente la stessa melodia
annego dolcemente in queste acque
perduta nel ricordo dei tuoi occhi
mi ritrovo aggrappata alle scogliere
di una poesia scritta in fondo all'anima.

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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Voltare le spalle... come è giusto che sia
allontanarsi e sentire una fitta indescrivibile
come un vuoto incolmabile
capire che il cuore è rimasto lì
e sapere di non poterlo riavere ...
per farlo bisognerebbe tornare...
non resta che rinunciare e vivere senza
con il passare degli anni ...
si continua a vagare per strade note
in cerca di quel cuore arreso
tra felicità invidiate e sorrisi appagati...
cogliere una rosa e accarezzare un gatto
per tentare di riempire di tenerezza quel vuoto
un'anima assetata e affamata di emozioni
seduta ad una tavola vuota
nel buio di un pianto muto ...


 
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Sapessi quanto tempo t’aspettavo,

solo e pensieroso in questo mondo silenzioso

fatto di vedute con lo sfondo corroso

senza che ciò m’avesse mai dal tuo pensiero allontanato.

 

Or che a me davanti tu sei giunta fiera

con la tua beltà, per la mia mente inebriante

felice son della vita, che mi regalò questa chimera

e se sol, fossi qui, per un istante

perduto, ritroverei il mio cammino.

 

Sapessi da quanto tempo te bramavo!

Ne’ sogni miei tu sempre m’apparivi

ma quando t’allontanavi e io, flebilmente, ti chiamavo,

voltandoti a me diretta, teneramente il cor m’aprivi.

 

Sei tu quel sogno che d’altro onde mi stregasti

come fata buona, m’innamorasti

e, portandomi teco teneramente nel tuo cor,

tu mi offristi la tua vita e io conobbi il vero amor!
 

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Profilo Autore: Maurizio Vecchi  

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Noi, piccola processione

ancora incredula

per labirinti bui e inanimati

gelo nel cuore

vuoto nei pensieri.

Tutto è irreale.

Solo i nostri passi

risonanti come un'eco di tristezza

disturbano

il rumore del silenzio.

E si affrettano a portarci fuori

quasi potesse cancellar la pena

l'aria fredda di quest'assurda notte.

Il dolore

per il distacco estremo

verrà più tardi

quando saremo soli.

Per ora, si avverte in noi

quasi un sollievo

riflesso di quello

letto sul suo volto.

Per una lunga sofferenza

ormai finita

per un'angoscia

che più non proveremo

varcando

quella maledetta porta.
 

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Profilo Autore: Viola.Tatham  

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Corri ragazzo spericolato
la moto, un rombo
che intona la vita
dai ragazzo!
Un’ultima sgasata
vincerai la corsa
sarai il migliore
lassù... In alto sul podio
caro ragazzo...
La tua ultima corsa
nemmeno pensavi
come andava a finire
adesso quel podio
che tanto sognavi.
È su nel cielo
non te lo porteranno via.


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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Il tuo ardore stringe
e mi lascia senza fiato
guardandomi negli occhi
in un bacio travolgente
come se fosse la prima volta
che ci siamo baciati
nell'ombra di un pomeriggio
invernale
nei tuoi, nei miei segreti
che sapevamo io e te
nelle nostre lunghe passeggiate
tenendoci per mano
liberi
respirando
aria
pulita
nella quiete
sempre cercata
e trovata
sussurrando
ti amo

 
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Profilo Autore: poesie profonde  

Questo autore ha pubblicato 734 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E' cosi che ti voglio
tra le mura della sera
nei meandri del cuore
appeso a un delicato profumo
inebriato di te
che mi cerca
su queste altre finestre
nuove, con altri colori
di vite segrete
appoggiate al silenzio
abbandoni giustificati
dove finivano le voci
in stanza solitaria
di occhi
che sfidavano
l'inverno
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Profilo Autore: poesie profonde  

Questo autore ha pubblicato 734 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il suo sorriso catturava
l'attenzione del padrone
intento a scrivere
sulla sua scrivania
al centro di un salone
dalle grandi dimensioni
che intimoriva la fragilità
di una fanciulla sfortunata
lasciata e adottata
in tenera età
cresciuta e innamorata
di un uomo
figlio
del padrone
 

Si tratta di una telenovela, di tanti anni fà, che mi ha particolarmente commossa
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Profilo Autore: poesie profonde  

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Orbitano gli applausi
incidono nel presente
che se ne andrà
a pascolare
sulle alture
del ricettario
scaduto
munito di agende
segrete
assillanti
interruzioni
dibattiti
instancabili
forzati
dagli scontenti
amanti del piacere
rivestito
in un bicchiere
svuotato
nei teatri
di cose perdute
sfiorando il pensier
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Profilo Autore: poesie profonde  

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Trionfa il vento
e audace sale
nel suo labirinto
infernale
che s'innalza
abbandonando la nave
degli allori
costernati
a ridosso del mare
del divagare
proiettato
dal tempo
tiranno
con un solo desiderio
di essere bello
seduttore
clandestino
impregnato
d'amor
fantasioso
tra braccia
insaziabili
avvolte in vestaglie
trasparenti
profumate
di intense sensazioni
destinate
a evaporar


 
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Profilo Autore: poesie profonde  

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Credimi

se dico spesso

che sono stanco.

  

I miei occhi vedono

quanto e più di anni fa

ed è per questo

che si socchiudono

come a creare

fotogrammi unici,

adesso.

  

Le mie gambe

corrono meno

eppure sostengono

storia minuta,

quindi eroica

come quella di tutti.

  

Personale.

  

Colonne nate deboli

come palafitte

evolvendosi,

rafforzandosi poi

nel viaggio.

  

Credimi

se dico spesso

che sono forte.

  

Mi sono preso per mano

in tempi lontani

ed in luoghi ieri noti

e oggi dimenticati

e ti garantisco

che è stato faticoso

camminare a lungo

nella sabbia incerta

del credersi uomo,

costringersi a proseguire,

e poi proseguire ancora

  

fino ad esserlo.

  

Non credo esista

un viaggio più denso

di incognite

e trappole,

più intimo e

ferocemente mai concluso.

  

Un viaggio.

  

Nella più completa assenza

di istruzioni,

sicuri esempi,

indicazioni

almeno rassicuranti,

se non certe.

  

Credimi infine

se ti dico

che sono felice.

  

E perdonami

se sono privo di pudore

nel dirlo:

so che “non sta bene”

affermarlo

così esplicitamente.

  

E chiedimi,

momento per momento,

di regalarti

tutte le età della mia vita.

 

Io, adesso, le possiedo tutte

e sono rapidissimo,

finalmente,

nel passare da una all'altra.

  

Senza alcun vincolo di tempo

o di pensiero...

 

con te.

 

 

Abner Rossi

 

(25 Dicembre 2011)

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Profilo Autore: Abner Rossi  

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E' come un sogno
questa vita
percorriamo
i nostri destini
e involontariamente
ci facciamo travolgere
dalla furia degli uragani
che aggrediscono gli occhi
distruggendo ogni cosa
stelle di cartone
che non valgono più
niente
nel bel mezzo della recessione
dello spartimento
delle acque
lasciate scivolare
sulle scogliere
asciugate
dagli amori
che ammirano
le gocce spensierate
in un viaggio
immaginario
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Profilo Autore: poesie profonde  

Questo autore ha pubblicato 734 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Potrei possedere l’inverno viennese,

infiltrato fra pietre e prigioni barocche,

potrei vincere il gelo con lana e mantelli

respirare sapori che valgono storia

potrei cuocere zuppe e guardarti dormire

sorella gemella e ipnotica amante

potrei stringere in tasca un pezzo di te

vederlo brillare dopo i tanti natali

contare le auto avvezze alla neve

e stringer le spalle alle ombra malvagie.

 

Ma a Vienna non siamo mai stati

e il freddo è impiccato sul molo di Kingston.

 

Ti amerò di fronte al tango delle nuvole e al bolero delle stelle

o sotto il sole dei Caraibi, con il sapore della parchita.

Ti amerò sempre, con l’aggravante di una lucidità europea.

 

Potrei appoggiare l’orecchio sul cuore di Bach

sentire il calore di un rogo di streghe

potrei leggere favole curando l’accento

parlare da uomo e incantare i bambini

potrei prendere i treni che fuggon la notte

amore segreto, amore sfrontato

potrei essere in tema geografico

in luna scientifica e di umore pittorico

stappare bottiglie di vini d’annata

e lasciare cadere il cappotto.

 

Ma a Vienna non siamo mai stati

e il raspo è lontano dal sole di Haiti.

 

Ti amerò di fronte al “din don” delle campane e agli addobbi di natale

con le treccine di Tobago, come le capanne di Bridgetown.

Ti amerò sempre, con l’aggravante di una sensibilità ligustica.

 

Carlo
 

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Profilo Autore: Charlie  

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Tra le lacrime, posi un sorriso

colmando lo scenario di stelle felici

letto devoto di folle beltà

arricchito di parole d’azzurro.

Così, si affacciò lieta la vita

dimorando sull’erba l’ebbrezza

di giorni, affamati d’amore

scanditi scrivendo la passione

e legato ai tuoi giochi

avvolti da dolenti silenzi

tremante soffocai il pensiero

avvolgendo il vuoto, con un “TI AMO”.
 

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Ubriaca barcolla
minuta la fiamma
fra l'aria tremante
e la notte gialla,
le scuote la testa
un sospiro lontano
si china veloce
si rialza pian piano ,
si specchia un po'
sulla cera ondeggiante
e lascia cadere
calde lacrime stanche ,
perché vede una luce
un'amica un amore
ma e' solo un riflesso
e ne può solo bruciare.
 
Così piangendo
mi guarda e mi chiede
un pugno di vento
e io allora soffiai
una volta
cento ,
soffiai ancora
e soffiai di nuovo ,
ma fra fumi densi
la luce rimase
e sol io mi spensi .
 

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Profilo Autore: FRA  

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