Buio nel campo
Ritorno alla mia casa
Lume di cera

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Profilo Autore: Emanuele Borsati  

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Sguardi lontani
Parole domandano
Silenzio tra noi

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Profilo Autore: Emanuele Borsati  

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In quella chiesa 
sulla collina
le vostre lacrime
scendono 
lei è lì
distesa e senza vita.
Il dolore
vi sta spaccando  
il cuore.
Era vostra madre
e vi supplica
di asciugare quelle lacrime
e domani vuole il sorriso
sulle vostre labbra.
Il dolore è forte
era la luce dei vostri occhi
la guida dei giorni.
Era vostra madre 
e sarà al vostro fianco
asciugate le lacrime
è dentro il vostro cuore
e vi guiderà nel lungo viaggio
della vita!

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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Quanta tristezza è dovuta?

L’anima si spreca nel dolore della pace ;

ostinata non ha un vero scopo e tra le lenzuola si quieta

si inibisce mansueta cerca amore e a stenti logora paure.

 

Il perdono degli amanti non ha una precisa fine

cuori che si amano desiderosi d’avventura;

alla fine d’una storia respirano sollievo?

Cadono nel profano e si logorano la vita .

 

Ed io innamorato dell’amore combatto la mia di storia!

quella ch’ho sognato e avuto consumato e abbandonata ,

l’amante avventuriero che chiede solo il vero

un perdono sconsiderato per non aver capito.

 

Nel tempo molti cuori piangono ,muoiono di dolore!

si ricredono ma è troppo il tardi ,

si struggono in inutili rimpianti

cercano un trascorso e resta l’inutile sentimento.

 

È tu amante profumata dove eri quando ti dissi t’amo?

Mi sentivi e lo capivi ne compiacevi il fugace,

ora vaghi nell’ignoto sconosciuto e ti struggi di pallori

dalla sconsolata anima dannata !

Non perderti per me gli ultimi giorni della tua vita .

 

Il perdono degli amanti è tra la terapia degli illusi :

Credersi convinti dalle parole affermate ;

soluzione intuitiva generatrice di illusioni

resta l’abbandono e attimi di sospiri.

 

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Profilo Autore: poetanarratore  

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Come un gabbiano dall'ala spezzata

è un uomo senza l’amore.

Un’entità incompleta

che non sa volare

che non può volare

…perché volar da soli è solamente un’illusione…

…senza sapore, senza colore…

Due mezze metà,

create per unirsi

che da sole arrancano a sollevarsi,

come vele senza vento

come albatri impacciati

costretti a terra,

in un triste lamento…

 

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Profilo Autore: FlorYana  

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In un pomeriggio uggioso

avvolto nell’oblio

di un recondito nascondiglio

mi ritrovo in modo repentino

sotto un cielo terso.

Circondato da un’accozzaglia

e da un  infinito ciarpame umano,

continuo a blaterare in modo becero

al pari di colui che brama la vittoria della disputa

come panacea del nefando periodo.

Da zotico agiato, con abile stratagemma,

in modo furtivo mi trasformo

nel cocciuto artefice  del mio destino

assaporando ebbro di gloria

il ghiotto boccone dell’amara vittoria,

Che con sagace eloquio riesco  ad ingollare

ormai madido di sudore

al culmine dell’arduo compito.

La mia indole mi porta spesso ad agognare

ogni venale risorsa in un bailamme di pensieri

trasformandomi in un bislacco e ceruleo manichino

duttile e intonso, che con passo blando

e linguaggio forbito trasforma ogni cavillo

In un ineffabile abominio.

La vaghezza della mia idea si trasforma

in un tedio ghiribizzo

riportandomi in un luogo ameno e angusto,

ma consono,un luogo dove potrò vessare

le mie emozioni, con la flebile speranza

di svegliare la mia coscienza

in un mondo meglio di così

senza quella caterva di personaggi

che con dovizia di particolari

vogliono farci credere

a tutta un’altra storia

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Profilo Autore: anonimo veneziano  

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Scendo attraverso il flusso
delle tue lacrime
ne sono essenza
mi flagello
l'anima
lungo quel fiume
ho lasciato ferite
aperte
esonda
il mio perdono
orfano
delle tue sponde
senza sfiorarti
arrivo al mare
che disperde 
i miei 
errori
dissolto
nel sale 
dei tuoi
occhi.

 

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Profilo Autore: fabio brogini  

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Cessata quella musica,

risuonava ancora
da qualche parte dentro me
da qualche angolo o fessura
sentivo circa un sibilo svegliarsi,

ma grave. Un rombo antico,
un ventilar di note susseguirsi,
avvicinarsi..
come un eco sempre meno lontano

quasi la vedevo, si levava
lieve dal suolo,
come la nebbia al mattino,
posata, dissolveva in volo

pareva un mugghio infuso nel vento,
qualcosa di raro, come se
se stesse giungendo il mare
traboccando..

per poi andarsene - lo sentivo -
in un momento. 


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Profilo Autore: marianna  

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Sono inerme al tuo racconto
le pagine raccontano i tuoi occhi
vedo il colore
vedo le tue labbra
 non sento dolore
ora
voglio arrivare alla fine 
non dimenticare
quel colore
che
illumina il sogno
si
paesaggi verdi illusori
distolgono il razionale 
non mi accorgo
della mancanza
ne cavalco la scia
senza svegliarmi
cerco quel punto
che interromperà
il dolore.
 

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Profilo Autore: fabio brogini  

Questo autore ha pubblicato 287 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Ho trovato un tuo capello
sul mio maglione nero
l’altro giorno.
Pensavo fosse mio, all’inizio,
ma poi ho guardato meglio
e l’ho toccato.
Una lunga inconsistente e sottile linea di te--
sopravissuta al passare del tempo,
aggrappata a me fino
all’ultimo momento.
L’energia statica delle due forze
sembrava essere praticamente indissolubile.
Un legame speciale li legava
come se la forza di una mano
non fosse sufficiente
per separarli.
Ad una delle estremità, improvvisamente,
il tuo capello si è poi liberato
ed io, ho esitato un momento,
prima di lasciarlo
cadere
nel vento.



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Profilo Autore: Charlie  

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Ho dentro di me, una pagina vuota. Potrei disegnarla con colori effervescenti, con poesie che escono dal cuore.
Potrei dire che va tutto bene, che è tutto perfetto.
Potrei accontentarmi di quel che ho. Oppure dare due schiaffi, a chi, è stupido dentro. Smetterla di voler cambiare, per nulla. Capire che siamo tutti imperfetti e corruttibili, che facciamo baldoria mentre i nostri figli guardano la tv.
Che i nostri figli lo faranno anche loro,quando cresceranno.
Che le donne prendono quello che trovano e quello che vogliono.
Ma in fin dei conti nemmeno me ne frega tanto.
Potrei scrivere tutto questo, ma mi rimarebbe solo questa inutile pagina sporca.

 

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Profilo Autore: AlessandroLugli  

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Par di essere nati
per questo dolore
senza linfa né grida.

Ciglia di grano
dove là sotto
serpenti verdi guardano
la luna stanchi.

E la luna è serena,
e ascoltiamo.


(2011)



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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Vicino all’incredibile, ad un passo dal mare,
una lampada si accende e si spegne, nevrotica.

La vedi da lontano, o forse la immagini, perché non esiste.

Lui spalanca gli occhi pensando a Parigi, a le Champs Elysees, a Montmatre,
alle sigarette, agli stivali, allo scotch, alla spiaggia e alla capanna che sogna da sobrio.

Lei si confronta coi colori del cielo,
coi terzi e coi secondi, coi giorni finiti,
con gli intrugli sul vetro o il cristallo,
col mondo che ride, che gioca, ed invecchia.

Ci si trova più stanchi, alteri e impacciati, ogni volta che il mondo ci accusa.

Ci si trova leggeri, insicuri e felici, nelle lune che il sole ci eclissa.

Ma è stringendo le spalle e la cinta che il futuro ti viene a cercare,
per lasciarti un ricordo che pesa, un biliardo una stecca e la otto.

E se è pioggia soltanto, chi mai lo sa dire?

E se credo o non credo, lo puoi prevedere?

Senza dubbio mi costa un proverbio
tutto quello che riesco a capire,
e il fastidio che provi ogni notte
quando un sogno nel sonno svanisce.



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Profilo Autore: Charlie  

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La luna riesce a malapena

 A rischiarare quel buio intenso

Nel silenzio della notte

Ombre

Figure oscure.

Poco lontano

un luccichio incerto,

un ritmato andare di passi…

se appartenessero a delle persone?

Chi va là?....

                Chi va là?..

                                      Chi va là?....

Dove vai proiettile?

Dove vai?...

                      Vai?...

                                 Vai?....

Sembra facile andare avanti…

Andare avanti…

Nascosto dietro un fucile.

Si sente ovunque

Il sapore della morte….morte,

e il triste torpore del rimorso.

 

Tra quei cupi presagi,

il ricordo del paese lontano,

l’allegra campagna…

il dolce rintocco delle sette

quando incontrava

la sua dolce amata.

Ti hanno tolto lo studio,  il lavoro..

Stanno distruggendo

I tuoi anni migliori..

Vorresti stendere la mano

Donare un sincero sorriso,ma…                                         Quel fucile…

                          Quel proiettile…

Quel proiettile…

Fonte d’illusoria sicurezza..

Quel proiettile…proiettile..

Darà a una vedova

L’interrogativo

Di una morte senza perché.

Quel fucile

L’ombra di un’amore sfumato..

Chi va là?

Una società nuova

 Una fila di croci, …di tombe.

Nel corridoio,

Nella stanza…

Nella penombra.

Ieri,

        Oggi…

                  Domani…

Chi va là?

L’incertezza, la paura…

Il proiettile…

                      Il rimorso dell’amore.

 

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Profilo Autore: gimgiamba  

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Improvvise luci
affiorano
sulle lame rotonde
dei tagliacarte;
l'erba morta
punteggiata
da un nuovo gregge,
fuori dai palazzi,
è così senza pena alcuna.

La tranquillità
di agnelli bendati di luna,
 impagabile.


(2011)

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Profilo Autore: Alberto Automa  

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