Fragore di tuono nel petto,
Sotto bagliori di luce.
Profumo di rosmarino e tiglio,
Erbe forti e odorose
Copriranno l'aroma di rose.
Guariranno il cuore trafitto
Da dardi di fuoco,
E forse crederò sia un gioco,
Così piccolo e sottile
Come acqua raccolta in barile.
Così subdolo e poco innocente
Sperando che la tua anima non mente.
Cercherò le parole
Che a fatica usciranno
Per capire se è solo inganno.
Parero' scudi a protezione
Sul tuo mare di finzione,
Ma di sicuro uscirò
Con la mia anima ferita
Perché è quello
Che sa darmi la vita.  
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Chiese la goccia

di un grande mare

alla goccia sua vicina:

"dove siamo?"
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Profilo Autore: francesco  

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L'anima comunica attraverso il silenzio, 
ci isola dalla prigione delle parole
e illumina la nostra vera essenza
arrivando dritta al cuore. 
C'è qualcosa di grande e puro nel silenzio 
che si esprime senza voce né parole... 
attraverso il tempo e lo sguardo 
ci indica la strada del traguardo. 
Tutti prima o poi si ritrovano
nel silenzio di un lungo abbraccio
nel silenzio di un bosco, di un tramonto, 
nel silenzio di una vergine, di un bambino, 
di un uomo saggio. 
Non vi è verità nel chiasso politico della società, 
nei messaggi falsi e ossessivi della pubblicità. 
Il silenzio inietta dosi di consapevolezza 
e con esso si comprendono molte teorie
che nessun libro è in grado di contenere. 
È solo in silenzio che si ascolta e si vede
il mistero della vita e della fede.
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Profilo Autore: Vito Marco Giuseppe  

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Pioggia nel nuovo venerdì
nelle nostre vanità
difese dal tempo 
santificata visione la tua 
che colma il destino
reggia la voce    
struggente sentire 
nel sangue dei respiri  
Bianco il fervore 
per un plagio distratto
di un quadro rapito
nei suoni d'istanti
tra oceani e imbrunire 
muoviamo passi  
distanti a morire !
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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

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Non è vero che fu creato per primo l’uomo.
No!. Fu fatta inizialmente la donna
e messa lì, in quello spazio vuoto da riempire,
per vedere cosa avrebbe tracciato.
Iniziò con cerchi giallo e luna bianca,
e ombre tratteggiante a terra
un po’ qua e un po’ là.

Poi, passò alle sporgenze per poter penzolare i propri piedi
nell’ aria rinfrescata dal vento.
E continuò con alberi sempreverdi
-per qualche inverno che prima o poi sarebbe giunto.-
Poi versò la sfumatura del cielo.
Fece vagare i primi venti.
E realizzò un mare sempre in prima piano.
Poi dopo tutto questo
si confuse tra arbusti e cespugli.
Nascondendosi in mezzo a erbe sempre in fiori
-In quel tempo le primavere erano sconfinate-
attese il passaggio dell’uomo
-che proprio in quel momento Dio aveva modellato-
per vedere cosa avrebbe fatto.
Da allora non è arrivata ancora una stagione
che non abbia colti di sorpresa quell’attesa.


Questa è la storia dei cieli e della terra e
di come nacquero le poesie d’ amore


Per questo fu fatta prima la donna e poi l’uomo
altrimenti per scrutare la donna
l’uomo avrebbe perso tempo scrivendo
soltanto poesie d’ amore.





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Profilo Autore: Vincenzo liguori  

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Le stagioni esistono per tagliare gli anni

Un togliersi di piume

-alfabeti narrati...

traghetto d'oltre mare

nel laccare unghia-




Chi sei ad immiserar d'all'alto

ogni nostro affanno?

Chi di pensieri d'opale

intinge i nostri sogni?




Salpano al torrente che affanna anime -esuli-

ombre pigre d'alba e in destini attesi




“ti scordai quel giorno

e il giorno mi morì"







“Ora cerco velluti

fra jeans sdruciti e amari

e d'anima rispondo

d'aver perso parole
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Profilo Autore: Aita Carla  

Questo autore ha pubblicato 251 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Amicizia,

sentirsi vicino,

oltre ogni distanza.

Amicizia,

leggersi e ritrovarsi,

in una parola,

in un' emozione,

in una lacrima,

in un sorriso.

Amicizia,

sentire un abbraccio

di profonda bellezza e calore.

Amicizia,

trovare quella tenerezza infinita,

attraverso quegli occhi

che ci leggono,

ci capiscono, 

ci sorprendono,

donandoci complicità assoluta.  

Insieme,

prendersi per mano,

sorridendo a quell' emozione,

donando con semplicità,

il nostro affetto,

la nostra più dolce carezza,

diventando il sole l' uno dell' altro.
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Profilo Autore: Passione infinita  

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Provate a dire che sono Street Art le comparse pie 
e la pancia storpia del topino linciato su via Re David

Nessuno osi discutere l'opportunità delle fondamenta teologiche 
- L'aorta di pino sputa vuoto dal tronco, un diavolo in vita.-

Daniele, ladro d'appartamenti previde
di quale evento parlavano le visceri di gru 
noi invece, siamo qui ad ascoltare il vangelo della palizzata:
-Vennero i soldati, mescolati alle ruspe, il centurione
un gran baccano che le nuvole appesantirono 
ed i balconi tremarono perché il velo di cemento si spezzò
anche la fermata fu vista indietreggiare di qualche istante
per l’accanirsi sulla chioma indivisa, tirata a sorte

Il geometra registrò l’affissione come un imprevisto 
senza pensare ad un gesto scritto nel suo DNA 
nemmeno lontanamente al figlio di Dio


L'immagine può contenere: cielo, albero, pianta e spazio all'aperto
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Profilo Autore: fintipa2  

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E tu
che accogli il bacio mio
quando m’accosto alle tue labbra
e lieve penetro
in ogni intarsio
ai cuori
che approdano all’unisono
in terre emerse


"Non ti portare dietro gli olocausti
 
perché d’amore è il mio narrare"
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Profilo Autore: sasha  

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C'era un tempo in cui non ti sosteneva nessuno.
La vita ti prendeva cosi come arrivavi
e la pietà aveva poco tempo per insegnare.

Talvolta mi piangeva sul palmo della mano,
tutto rosso,come fosse già nel sogno
aspirando le lacrime dalle labbra incerte.

Sei rimasto tra le braccia di una strofa natalizia
aspettando che la natura ricominciasse da capo.

E leggiadro è l'intelletto che arrivò per primo
a giocare con un giocattolo caduto nella polvere.

Tu non sai neppure che tua madre trattava meglio
il suo cane,e meglio morì lì sotto al televisore.

Dalla cattedra si cominciò ad urlare,
e Mattia dal giorno dopo al primo
non venne più a scuola.

Troppo permalosi questi normali.
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Profilo Autore: Luciano  

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Brina di papavero,

lacrime di sole scalzo

sulle terrazze dell’animo.

 

Cercami

in questo inciampo di luna

fra carezze e meridiani,

viaggia

fra i crini del silenzio

mordendone del cuore i battiti,

aspettami

sull’uscio apostrofato del dolore

in questo nudo temporale:

siam neve in un abbraccio di mare.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Se la vita è amore
il paradiso attraversa mondi infiniti
e non s’incanta a guardar le colorate luci....
Lo cercherà ogni volta che lo perderà,
perché in esso sono impressi i colori degli occhi.
Ogni giorno sarà come vivere un nuovo desiderio,
la storia fattasi memoria cantata in una canzone.
La voglia di vivere si fa riva del mare
e l’amore gioioso come un’onda andrà a giocare.
La casa dei sogni sarà la pistola fumante
che spara la pallottola che colpisce il cuore
e sanguinante insegue i respiri,
danzanti come petali mossi dal vento,
dove la neve copre le foglie morte,
affoga la tristezza,
ridesta la costanza d’esser forte.
Se l’amore fosse vittima d’un incantesimo,
cercherebbe la strega per chiederle perdono
perché lo liberi da ogni sortilegio.
Di rose cospargerebbe dinanzi il cammino,
la vita diverrebbe un anelito divino,
la pazzia spronerebbe ogni momento a restar vicino,
perché sol così l’amore sa esser vivo.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Gli occhi grandi
dei bambini,
guardano lontano.
Sognano prati verdi
su cui correre
dietro un aquilone.
Guardano il cielo azzurro,
si scaldano con la carezza
dei raggi del sole.
I bambini amano chi li ama,
avvolte anche chi distrattamente
gli rivolge un sorriso.
Nei bambini c'è la purezza,
la voglia di vivere 
Il mondo é un parco giochi
ricco di colori
come l'arcobaleno,
pieno di zucchero filato
da mangiare,
da condividere da buoni amici.
Nei bambini non c'è malizia,
la imparano 
purtroppo dai grandi.
Loro amano le stelle filanti
che cadono sulla terra
in una scia dorata.
Forse é banale
dire che i bambini
sono il futuro.
Ma senza di loro
l'orizzonte é pieno di nuvole nere.
Mentre nel sorriso di un bambino,
c'é il sole che sorge ogni mattina.
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Profilo Autore: Michelina  

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Cresceva caparbia la rosa,
nel giardino incolto
dell’angusto borgo. 

Tra cardi spontanei,
spinosi, asfissianti,
costretta a convivere.

Profumava di rosa,
giustappunto,
la regina dei fiori,
connaturale era in lei
possedere ed effondere
fragranza.

Quei cardi vicini,
a cotanto olezzare,
rodevano dentro,
e legati tra loro
dal comune rancore,
guaivano in coro:
“ che tanfo nauseante,
che disgustoso odore!”.

Il Rancore di quei cardi,
par metafora plagiata,
incapaci d’essere odorosi
accusarono la circostanza.

Similare alla favola di Esopo,
quando l’uva è irraggiungibile
da cogliere e possedere,
per lo stolto è aspra e amara .


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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

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Sfinito da un alito di vento

il filo d'erba

si appoggiò alla quercia.

-Perché spingi?-

chiese la forzuta.

- Scusa è stato il vento -

rispose il filo d'erba.

- Ma quale vento! -

replicò la quercia

- niente scuse e levati di torno! -






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Profilo Autore: francesco  

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