Il movimento delle acque, culla
che oscilla, la terra in lontananza
l’approdo è sconosciuto, sarebbe servita
una bussola, non questo cieco cammino
verso l’ignoto. Eppure nella foto
dell’istante c’è una sorgente, lente
che amplifica la speranza. A levante
la torcia del sole e un fiume di parole
scolpite sulla sabbia in assenza di vento:
puoi a stento pronunciarle. Ti sento
in ogni cellula del corpo e il sapore di sale
che resta sulle labbra è quella costante
che torna a ricordarci ciò che è latente
nel pensiero. Senti un vagito di neonato
nell’incertezza del mattino, il postino
ha chiesto la mano alla sposa con tre dita
e non ne ha ricevuto un rifiuto. La tua stanza
è al buio stanotte, tu risplendi come una stella.
1 commento
Oscure ragioni governano il mondo.
I figli di Abele ancora scannati
per sempre, per sempre!
Ma il sangue che scorre a fiumi
non ha più l'odore del richiamo.
Il Dio non lo sente, lo occulta la terra.
-annichilita da tanto livore-
Almeno, allora, chiedeva vendetta
l'ingiusto martirio.
Anche dal cielo scendeva la mano
a punire il reo Caino.
Forze occulte hanno incatenato
nel suo stesso paradiso il Creatore.
Mentre qui si forma un nuovo Eden
Dove l'abero proibito si chiama
"Rispetto della vita altrui"
finché non mangeremo di quei frutti
vivremo felici scannandoci l'un l'altro
come i primi nostri grandi fratelli.
E nuovi dei ci guarderanno benevoli.
I figli di Abele ancora scannati
per sempre, per sempre!
Ma il sangue che scorre a fiumi
non ha più l'odore del richiamo.
Il Dio non lo sente, lo occulta la terra.
-annichilita da tanto livore-
Almeno, allora, chiedeva vendetta
l'ingiusto martirio.
Anche dal cielo scendeva la mano
a punire il reo Caino.
Forze occulte hanno incatenato
nel suo stesso paradiso il Creatore.
Mentre qui si forma un nuovo Eden
Dove l'abero proibito si chiama
"Rispetto della vita altrui"
finché non mangeremo di quei frutti
vivremo felici scannandoci l'un l'altro
come i primi nostri grandi fratelli.
E nuovi dei ci guarderanno benevoli.
Qualcuno scappa da me
ma poi perché?
Rifletto attentamente dentro il buio della stanza
mentre, so per certo che intorno tutto cambia.
Allora il tarlo del dubbio inizia a rodermi l'animo
e la malinconia allaga in mio essere,
facendolo inabissare come un pesante relitto.
La paura, spietata, si mette in mezzo
e giustizia il dubbio con un colpo secco.
Temo, perché so di non sapere
ed un bluff in questo gioco, non serve a niente.
Il terrore afferra le mie caviglie trascinandomi via
e precipito nel baratro della disperazione.
Nella mente una voce fioca
cerca di dirmi qualcosa.
Ma la frenesia accelerata della caduta
mi impedisce di percepire le parole esatte,
mi nega il loro senso,
vivo intensamente sulla mia pelle
cosa prova un bolide lanciato, prima dell'impatto.
Finché non avviene lo schianto
con la dura realtà dei fatti.
Ero io, che scappavo da me stesso.
Quel volto è un macigno anonimo,
sorridente, ingoia atomi di luce
chiara diafana e la sua bocca è chiusa,
rossa come una rosa scarlatta, sanguigna.
Le braccia non si vedono ma si notano
nello spazio, dietro l’ombra
dei capelli sciolti.
Lo sguardo fisso, penetrante
come il fulgente sole di luglio
rincorre il suono delle voci,
l’eco sorda dei sotterranei,
i secchi scatti delle chiavi,
il rumore delle porte.
Gli occhi luminosi e tristi
scrutano il grigiore
avvertono la noia
il ribrezzo la follia
della forza di gravità
che spacca il vetro.
Mi chiedo
come sia veramente il cielo.
come sia veramente il cielo.
Come si vedrebbe oggi
dopo quello che è successo sotto.
Di pace si parla,
ma non si sente.
_Vedete,
dobbiamo perdonarci ogni cosa
ma l'amore è tutto per terra!
L'uomo ridicolo
è deriso,
la sua parola è morta
dentro un corteo perso
_Vedete,
dobbiamo perdonarci ogni cosa
ma l'amore è tutto per terra!
L'uomo ridicolo
è deriso,
la sua parola è morta
dentro un corteo perso
nel gran disonore
delle macerie del disastro
tra feroci desideri,
osceni!
E ci abbagliano le immagini
quaggiù.
Qui ci sfuggono le idee
e anche le ombre.
Niente baci,
niente lotte,
tutto tace a perdifiato:
-affretta il passo e vai
-senza orizzonte… vai!
I fanciulli -attenderanno-
come storpi senza gambe,
il presente lontano,
senza cedere...
su altalene fatte di cenere.


Comincia la sera e sta a guardare
il mio fazzoletto sgualcito
quello che poi di notte va a finire
sotto il guanciale dell'assiòlo
sarà che viene da un giorno di pietre
sconfitte anch'esse nonostante il rostro
e i ceppi d'ulivo
sarà che la sera matura
di colpo dai filari acerbi di pere
in cui fino a ieri aspettavamo insieme
la primavera.
Momenti che non avrei voluto
che il tuo tempo respirasse
ma lentamente potesse
respirare aprirti un nuovo
orizzonte e abbracciandoti
ti prendesse per mano
come un amore fortunato
in tanta comprensione
senza nessuna malignità
Ti illudevi, pensavi che spariva
ma era soltanto, l'ennesima illusione
quando guardavi, sguardi infelici
dietro le tende, impolverate
che il tuo tempo respirasse
ma lentamente potesse
respirare aprirti un nuovo
orizzonte e abbracciandoti
ti prendesse per mano
come un amore fortunato
in tanta comprensione
senza nessuna malignità
Ti illudevi, pensavi che spariva
ma era soltanto, l'ennesima illusione
quando guardavi, sguardi infelici
dietro le tende, impolverate
Male,bene,
dolore,amore.
Un bivio davanti agli occhi.
Lo ami soffrendo,
lo lasci soffrendo.
Che strada prendere.
Consapevole che non cambierà,
puoi amarlo?
Consapevole che soffrirai,
puoi amarlo?
Dov'é il confine.
Senza lui non vivi,
ma con lui vivi male.
Dove si trova il confine,
tra l'amore e la disperazione.
Come aiutarti.
Averlo accanto é una spina nel cuore,
stargli lontano é una spada nel cuore.
Non lo so.
Proteggi te,
o sostieni voi?
Io ti parlo,
ma tu segui i tuoi pensieri.
Ti tuffi nei suoi occhi e ti perdi...
Non ricordi piú.
dolore,amore.
Un bivio davanti agli occhi.
Lo ami soffrendo,
lo lasci soffrendo.
Che strada prendere.
Consapevole che non cambierà,
puoi amarlo?
Consapevole che soffrirai,
puoi amarlo?
Dov'é il confine.
Senza lui non vivi,
ma con lui vivi male.
Dove si trova il confine,
tra l'amore e la disperazione.
Come aiutarti.
Averlo accanto é una spina nel cuore,
stargli lontano é una spada nel cuore.
Non lo so.
Proteggi te,
o sostieni voi?
Io ti parlo,
ma tu segui i tuoi pensieri.
Ti tuffi nei suoi occhi e ti perdi...
Non ricordi piú.
Schizzi a pioggia sulla curvatura del tempo
brandelli d’arte in attesa del verdetto
finale. La pagina scritta, la tela perfetta
equilibri che vanno oltre l’umano.
Lo senti il suono grezzo che viene da lontano
e ora è scolpito nel tempio della fretta
lo vedi che il cuore può schiantarsi, a stretto
giro di posta, contro l’abbaglio di un lampo.
Accoglie nel suo abbraccio
di ali bianche immense
come angelo del cielo
coloro dal cuore di sentimenti ebbro
Cantando in versi d'amore,
pace o dolore
si diletta il pensiero il poeta
e il lettore amante di codesta arte
E' un vibrar di corde
melodia di violino fiorisce nell'aria,
profuma di antico nella memoria
di poeti l'eccellenza immensa,
vive nell'oggi perchè dono
d'eternità gli fu dato
Oh qual piacere dispensano
i canti poetici, un orgasmo dell'anima
un lauto pasto alla mente
lacrime dal cuore agli occhi
emozioni dai mille colori
Un inchino ai grandi di un tempo
nelle stelle del firmmamento vivono,
alle anime belle dei giorni nostri
innamorati di quest'arte senza età
La poesia respira, parla, vive …
la poesia è VITA ....


Nemmeno un battito di ciglia
Può scandire il ritocco del tempo
Inesorabile avanza
Ed hai già perduto una parte di te
Di questa vita che non fa ritorno
Ma lascia impronte sulla pelle
Come sigilli invisibili.
Frenetiche dita lavorano instancabili
Ma non lasciano segni
resterà la stanchezza sulle spalle chine.
Raccogli sopra aspi la lana del tempo
E ritaglia uno spazio dove le nuvole
Non possono oscurare.
Lì...avrai sempre il sole
Che come eterno sorriso
Fermerà gli istanti...
Ed intorno ci sarà solo..l'eternità.
Può scandire il ritocco del tempo
Inesorabile avanza
Ed hai già perduto una parte di te
Di questa vita che non fa ritorno
Ma lascia impronte sulla pelle
Come sigilli invisibili.
Frenetiche dita lavorano instancabili
Ma non lasciano segni
resterà la stanchezza sulle spalle chine.
Raccogli sopra aspi la lana del tempo
E ritaglia uno spazio dove le nuvole
Non possono oscurare.
Lì...avrai sempre il sole
Che come eterno sorriso
Fermerà gli istanti...
Ed intorno ci sarà solo..l'eternità.












