Frizzi e lazzi
forse vezzi
arricciare la fronte
per la nostalgia espressa
il prudere di naso
al giusto caso

su ricordi
appena dietro l'angolo

giovani gatti impauriti
dal pelo ritto

un bosco di sorprese
potato per la primavera 
al timore di una nevicata
fuori frontiera

Rimane
la pelle elettrizzata

un inciampo
nello scendere
di scalinata
un attutire normale della giornata
il cambio della luce ritornata
guardando
sopra la ringhiera del balcone

avverarsi
quella nevicata




1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

Questo autore ha pubblicato 320 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Le nuvole galleggiano nel nulla

sulla campagna stesa fino al mare

tra i voli silenziosi di una bella 

mattina che si lascia conquistare. 




È giorno di mercato ed un fermento

d'andirivieni freme sulle strade 

invase dalle mode del momento

tra chi fa acquisti e chi non si decide. 




Ma è  l'ultimo dei banchi che cattura

la luce poi i miei passi poi i pensieri

e vanno dritti verso l'avventura

tra libri dei più disparati autori. 




In mezzo al mucchio capita talvolta

più di qualcuno sembra quasi avere

un magico potere e non ho scelta:

al primo sguardo m'ha carpito il cuore.




È bella la mattina l'aria è buona

e svolto verso il parco coi miei nuovi

amici... già una storia mi appassiona

con la sua trama di sussurri lievi.


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: perlanera  

Questo autore ha pubblicato 21 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Inutile dire se c'è

o non c'è dolore

questo è un mondo di foglie,

e le due piccole dalie che mi son comprato

fanno sul davanzale due occhi

come quelli delle mosche,

come quelli dei marziani,

come quelli di un inginocchiatoio

nella camera di un prete.



                                                       
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Folle chi ama,
o è folle chi
non ha mai amato?
Amare una persona
per un attimo o per l’eternità,
è pur sempre amare,
senza amore non ci sarebbe un uomo
che ruba un fiore,
una lacrima o un sorriso.
Ma soltanto tanti attimi
di una monotona malinconia.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 

Sono morto

no, non è vero

ingoio cocci di luce

per sfamare la bramosia d’esserci.

Allora vivo!

Perché? Devo?

C’è qualcuno che bussa alla mia porta

pur non essendo testimone di nulla

se non della fame che vesto.

Dimora in me

Signora Serenità

e utilizziamo la bigamia

come unica arma di sale.

Da quando ogni foglia

che cadendo,

aggredisce il catrame

per un semplice sparire

per vincere la morte.

 

E’ dentro di me, come di tutti

la falce nera nel fegato marcio

gli occhi a spiare nell’intestino

ma fino a che mi lascia in pace

può nutrirsi quanto vuole del mio cibo.

Che resti un pensiero molesto

ma nel sonno, perché di questo tempo

di quello che ancora mi resta

so già e ancora, ancora cosa farci.

Starò con la mia donna e la renderò felice

parlerò a tutti perché non perdano

un minuto, anche uno solo in chiacchiere inutili.

E poi quando un giorno mi presenterà il conto

la ringrazierò del suo ritardo

del suo smarrirsi tra le pieghe del mio corpo

e le offrirò l’ultimo fiore del giardino

che la mia donna ha raccolto con le sue mani.

 

 

 

 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Lievi tratti di matita
sopra fogli sparsi
come piccoli rilievi
di un atavica scrittura
lasciano setosi intrecci
e nel tempo che lento scorre

non si ferman le parole
escono fluide dalla bocca
come fiumi neri.
coprono viso e occhi
marchiandole a fuoco
salgono sulla fronte

e nella mente s'impregnano per ricordare
ciò che rimane.
musica di voce che decanta poesie
come inutili armonie.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
                                                                 Sotto il cielo terso
                                                                  di un Aprile ballerino,
                                                                  inebriata dalle essenze,
                                                                  quieta cammino
                                                                  per le vie del borgo antico.

                                                                  E in questo mattino,
                                                                  nell'incontro di tanta umanita'
                                                                  " nascosta" e sola
                                                                   triste e' il mio cuore.

                                                                   Voci tremolanti
                                                                   inviano un saluto
                                                                   dai balconcini fioriti;
                                                                    e sulla soglia
                                                                    fredde mani tremanti
                                                                    cercano " calore."

                                                                    Nel lungo abbraccio,
                                                                    gli occhi azzurro mare
                                                                     offuscati dalle avversità,
                                                                     brillano di una nuova speranza.

                                                                     Proseguo..

                                                                     Sguardi mesti
                                                                     intrisi di solitudine,
                                                                     padroni sono di candide sorelle.
                                                                     E cosi',indecisa e trepidante
                                                                     propongo un invito;
                                                                     e accarezzando i loro volti piangenti,
                                                                      un piccolo sorriso prende vita.

                                                                     Un pensiero mi sovviene..

                                                                      Questa breve esistenza terrena
                                                                      che con impeto ci travolge,
                                                                       una lezione vuole impartire:
                                                                       vietato sorvolare.


                                                                    
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Annamaria Latini  

Questo autore ha pubblicato 57 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
511551630_10089473107815042_5160914821353831461_n.jpg



Ho ritrovato, pensando di averlo perso, questo straccetto di carta,
quasi abbandonato nel mio cassetto
e con la mente mi sono inabissato in pensieri e ricordi…

Si tratta di un frammento, la scheggia di un tratto di vita di una giovane donna,
poi tradita e lasciata
da quello che credeva essere il suo unico senso di vita.

E’ ricorrente e salta agli occhi il continuo richiamo di un Tu, di Te, con Te e senza di Te…
e la disperazione fa da padrona; tanto che si avverte un’atmosfera
di asfissia;
la mancanza di ciò che dà la vita e che senza si muore: l'Amore.

Ho conosciuto e ho condiviso la massacrante situazione
e sono stato molto vicino a questa ragazza:
ho quindi assistito ad una piccola morte, alla tragedia che spacca il cuore
quando un amore finisce ma,
col tempo… lentamente, ho avuto modo di vedere come la lacerazione si suturasse.

Con l’arrivo dell’estate, eventi nuovi e belli si riaffacciarono negli occhi che prima,
avevano versato fiumi di lacrime.


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: sasha  

Questo autore ha pubblicato 264 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non chiedermi quanti anni ho!
Quelli è già da molto tempo che non li conto più,
li lascio scorrere insieme alla vita.
Lascio scorrere il tempo come il sangue nelle vene
e quello non invecchia mai.
Non mi ricordo quando sono nato.
Mi sembra d’esistere da sempre
vivendo nel tempo non tempo,
dove il passato s’intreccia con il presente e il futuro.
La mia mente ha assorbito tutte le storie che ho vissuto,
che vivo e ho da vivere, continua la sua corsa,
non guarda gli anni e non si dà tempo,
essa mi dice che esisto da sempre.
Perché non dovrei credere a quello che mi racconta,
se voglio lo posso verificare, essa non mi ha mai tradito,
accompagna la mia anima da un’eternità.
Oppure sono solo un sognatore e non so più
se quello che vivo sia solo sogno, pazzia o realtà.
Io sono così come mi vedi, sempre me stesso.
Tante volte mi nascondo dentro i miei silenzi,
per ascoltarmi e guardare dentro il mio cuore.
Tu mi guardi e vuoi capire perché. Non c’è un perché.
Ogni volta sono me stesso e vivo nella consapevolezza
di una ricerca interiore, per poter essere un uomo migliore.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


E quel batticuore che ritorna nei versi

 

come a scapigliarsi, un’acconciatura diversa

 
per ogni volta e la rotta sconosciuta

 
è un rimorso che risuona lento, che batte le ore

 
a intermittenza. Poi ci sono solo suoni

 
a intrecciarsi, sillabe e pensieri complessi

 
nel torto di avere ragione. E l’alba di un’immagine

 
che ci sfiora, veloce e sensuale, di bocche

 
che si toccano ancora e di sensi al galoppo

 
in prossimità del traguardo. C’è il groppo

 
alla gola e il rischio di prendere stecche

 
nell’esecuzione perfetta del canto. L’origine

 
si sposta ogni volta, come il confine, gli stessi

 
non saremo più, filo e ago, a volte bottoni

 
di camicia bianca o anche fiamma e candore
 

sul palco della vita, ti avrò o ti ho già avuta

 
poco cambia, se in questo sfogliarsi alla riversa

 
c’è il gioco che ci contiene e il nostro amarsi.

 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Adesso che sei distante
il mio cuore patisce
il mio animo piange
la nostalgia mi invade
Divisi in diverse patrie
uniti dal forte amore 
due cuori intrecciati
legati per tutta l'eternità 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Vincenzo98  

Questo autore ha pubblicato 49 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Sono ore piovose,
queste, che non passano,
che lasciano sui miei pensieri
un sottile strato di polvere.
Scaldo l'acqua per il tè
per vederla bollire
ed evaporare
nel nulla,
come la nebbia
della prima mattina
sull'Appennino ligure.
E mi dico che fra poco
passerò anche io di lì:
dove si fermano
le nuvole,
e dove
ogni
giorno
il mio cuore
ha il suo primo
inevitabile singulto.
Quella frontiera per me
segnalerà sempre
il cambio del
clima,
ma
una
volta
era lì
anche
per dirmi
che a breve
ogni mio male
si sarebbe sciolto
nel caldo della tua voce.


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Charlie  

Questo autore ha pubblicato 664 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Esplode di chiarore il volto,
declina la chioma a vezzeggiare il collo,
prorompe di bellezza il seno,
flette l’onda dei fianchi
in sopra l’anche;
arde di vita la figura.
Rivolto all’orizzonte
lo sguardo controlla l’andatura
e di profumo invade
angoli e strade.
Non voglia il tuo scrutare
distogli l’insano tuo mirare:
soltanto una decina;
gli anni di così tanta bellezza,
rassegnati è solo una bambina
degna di tanta tenerezza.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

Questo autore ha pubblicato 137 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Chi toglie i diritti non prova vergogna. Chi accetta che gli vengano negati i propri diritti non si vergogna. Nessuno si vergogna più: questa è la vera vergogna...

'Na vota 'o scuorno teneva 'a faccia soja:
'nun appena 'o 'ncucciave te n'accurgive!
Quale viso tene mo': 'nun ce stà traccia.
Tenarra' forse a forma 'e 'nu currivo?

'Nu tiempo 'o scuorno teneva 'nu volto speciale:
era assaje cchiù aggarbato e regolare.
Certo quacche piccolo spigulo ce steva:
'nu spacchetiello ca a stiento se scurgeva.

'O vedive ca cammenava rasente 'e mure,
annascuso addereto 'e llastre scure.
'Nun steva 'ncoppa 'e ffeneste affacciato,
a spurca' 'e niro 'a faccia 'e uno o 'e n'ato.

Zuppechiava poco, spisso senza ragione:
ma nisciuno 'o considerava n'eccezione!
Quanno 'o scuorno teneva 'na morale,
se sapeva scarta' 'o bbene d'ô mmale.

Se facevene riga' deritte 'e disoneste
e se purtava annanze 'a ggente onesta.
Quanno capitava 'o tipo brutto e malamente,
te n'accurgive c'avive a cche ffà cu 'nu fetente.

S'avessa arrapi' 'na granda scola,
addò a ogneduno se 'mparasse ll'onestà.
'Nfaccia 'o purtone se mettesse 'na scritta,
ma c'avessa stà ll'obbligo a lla frequenta'.

'Na scola ca desse a tutte 'na licenza
e furmasse perzone oneste e d'eccellenza.
Putesse sempe capità ca tutt'attuorno,
'a ggente accumminciasse a pruva' scuorno.

Traduzione

La vergogna

Una volta la vergogna aveva una faccia sua:
quando la vedevi subito te ne accorgevi!
Quale viso ha ora: non c'è traccia.
Avrà forse la forma di una cosa che fugge?
Una volta la vergogna ci appariva con un
volto speciale: era molto più garbata e regolare.
Certo qualche piccolo spigolo c'era:
uno spacchetto che a stento si scorgeva.
La vedevi camminare rasente il muro,
nascosta dietro le lastre scure.
Non stava alla finestra affacciata,
a sporcare di nero la faccia di uno o di un altro.
Zoppicava poco, spesso senza ragione,
ma nessuno la considerava un'eccezione!
Quando la vergogna aveva una morale,
si sapeva dividere il bene dal male.
Si facevano rigare dritti i disonesti
e si portava avanti la gente onesta.
Quando capitava un tipo brutto e malandato,
te ne accorgevi che avevi a che fare con un
fetente.Si dovrebbe aprire una grande scuola,
dove ad ognuno si insegnasse l'onestà.
Sul portone si metterebbe una scritta,
ma dovrebbe esserci l'obbligo di frequenza.
Una scuola che ti desse una licenza
e formasse persone oneste e d'eccellenza.
Potrebbe sempre accadere che tutt'intorno,
la gente cominciasse a provare vergogna.
Currivo: cosa insolita o insignificante (che scorre, fugge, ecc.)
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

Questo autore ha pubblicato 310 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Tu,Dio, il mare
Immensi, affascinanti sublimi
Mondi noti e da scoprire
Tu, Dio, il mare
Luoghi in cui mi sento a casa
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Ugo Papagni  

Questo autore ha pubblicato 99 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.