imbiondisce il grano
e il mio corpo
impallidisce in carcere?
se la pioggia
l'aria purifica
e il mio respiro
luce non scorge?
se il fiore
inonda col suo profumo
e divieto mi è fatto
di coglierne l'essenza?
Vita ristretta
e normalmente valutata!
Apre il giorno a nuove avventure
a nuovi stupori
a intense emozioni
nonostante nevrotiche sensazioni.
spasmi di luce entrano nel cuore
ferendolo come stille
ma non dolorose
solo intense e potenti
riempiono e saziano l'anima.
in cerca di luci de sensazioni
da serbare nel profondo
come antidoto per i momenti bui
vibra anima
e assorbi emozioni
portate da labbra e parole...
Ho in mente le farfalle lesse
vivono tre giorni innaturali
mai hanno il modo di coagularsi in vena
Vedo la filosofia esistente nelle fessure
E dico che sarebbe come urlare di panico
loro volando sui fiori vivono soltanto
0, 23, 22, 21, 20 and counting?
Contro-produ-fru-fru-cente
è il suono della loro canzone
si chiudono sotto scaglie colorate
dopo aver chiesto una sedia a rotelle
che verrà consegnata dopo il funerale.
Le farfalle sono per sempre giovani
e hanno sogni d’aquila maestose nel cielo
e noi che siamo come ragni color bitume
e tessiamo tele su ali di libellule
sino a imprigionarle, per sempre giovani
nel flusso di sangue ininterrotto
da 0, 73,72,71,70 and counting
giocando a mosca cieca coi ricordi
le dentiere comprate al mercato delle pulci
l’amante in minigonna s’è presa una sbronza
in montagna perché nel freddo del congelatore
il corpo si conserva meglio. L’airbag
della carrozzella si è aperto dopo lo schianto
con un limone gigante, sostiamo da ragni danzanti
al ritmo di percussioni africane lunghe e lente
appoggiati a un bastone di vetro colorato
scheggiato sul fondo, ancora giovani
nella mente, i sogni impressi nella memoria del cuore.

L'innamorato

luce sul percorso dell'esistenza,
miriadi di puri splendori
schiude.
La speranza è un passo,
una promessa di vita
lungo spazi di specchianti cieli
inesplorati.
E' un tuffo capovolto
tra il cielo delle attese
e le acque spumeggianti.
Come la vita danza i suoi ritmi
e imprime al cuore
le strade rifulgenti
di auri tesori...
di auri tesori...

questo sole dal sorriso sincero
mi offre compagnia
e accoglie i dolori stemperandoli.
Quasi a volerli nascondere al cuore
che non conosce pace,
solo infiniti attimi di serenità.
Timido profumo di glicine
sciorinato all’aria e
gracile ginestra adorna di già
la roccia spoglia e questo silenzio
salva, medita, rigenera.
… E faccio ritorno, ancora,
gaia verità che scalda,
viva consolazione perché
quando si chiuderanno i cancelli
dietro di me, tutto resterà prigioniero,
le rabbie, le mie pene e le verità…
Vorrei poter volare,

nel più azzurro dei cieli,
e infilare una nuvola dietro l’altra
per bagnarmi di quell’ azzurro immenso
e goccia a goccia
tingere di blu il mio viaggio.
Vorrei volare, ad ali spiegate,
e gridare, garrire
come rondine,
felice,
per ogni primavera,
su verso l’abbraccio più caldo
di un accogliente sole,
che mi stordisca
di luce,
in fondo all’anima.
Vorrei scendere in picchiata
fin dentro il ventre,
nel magma incandescente,
di questa terra
E addormentarmi
stanca,
tra le sue braccia.
Bellezza d’una dea, mortale Psiche,
d’Amore amante;
in notti appassionate,
carpivan reciproci misteri
dei lor corpi appen’adolescenti.
Di tenebra, occultat'i volti sconosciuti;
ma i cuor battean unanimi,
all’apice d’ardor d’istinti innamorati;
memorabili amplessi di passione infuocati.
Galeotta, fu la goccia dal lume traboccante,
d’olio bollente, che risvegliò Amore;
quell'attimo di luce lo sorprese,
svelando 'l viso suo ancor dormiente
alla sua amata, sublime ispiratrice.
E se ne andò indignato, lasciandola alla sorte,
che la vide prostrata, smarrita, infelice.
Amor l’avea subitamente abbandonata,
lasciandola sconfitta,
raminga, a supplicar la morte.
Discese in quel degl’inferi, soltanto per Amore,
final cruciale prova in cerca di bellezza;
Proserpina, tramando,
le propinò l’ampolla, priva della stessa,
seppur fosse riempita dell’infernale sonno.
Così la trovò Amore, supina nell’oblio.
Libravan le sue ali,
mentr’egli s’inarcava ed ella s’allungava
- m’ancor nel sonno er’addentrata -
verso l’ambito bacio che li univa.
Tal labbra si cercavan a oltranza,
purtuttavia senza toccarsi,
nel suggestivo mero contemplar di sguardi.
Dolcezza straripante di attimi esclusivi,
nello sfiorar d’un seno ignudo e teso...
Desio innegabile, sebbene sottinteso,
d’Amore, per la sua diletta Psiche.
qua dentro
talmente intenso
da avvertirne
il v u o t o
nero
asciutto
ruvido
Eppure la gente c’è
passa
scivola
fluttua
Poi
ci sono io
che non mi sento più
per questo esco
al Sole
di lui
avverto
il senso p i e n o
Gridano i bambini festosi in queste ore di ristoro; ancora non sanno dei mondi paralleli
e spero mai, da grandi,
arrivino a percorrerne le strade: che portano lontano… sì… ma bisogna essere bravi
a ritornare,
fermarsi al punto giusto… per non rischiare di non riconoscersi più.
Polvere
corpuscoli d'atomo
spazio infinito
se pur le mie mani
non posson toccarti
lo vorrei
plasmarmi in te
sentirne il calore
che piano scioglie il mio cuore.
respirare la tua scia
satellite spia
diventar trasparente ma radiosa
come fantasma di luce.
risalire la rotta dei pianeti
e confondermi tra stelle sorelle
per nascondere il mio volto
e ridargli la luce sottovoce
quasi stesse dormendo.
perpetuare la storia
di cometa che arriva
impregnata di cielo
che confonde come mare e onde.
luce di stella
che assomiglia al mio nome
luce bella...
Ho i tuoi numeri negli occhi, il dieci delle dita
e il due per due per due che non fa otto
di occhi natiche e seni, i freni li ho rotti
scendendo a rotta di collo dal tuo brivido di calore
e la risposta nel rilancio delle mie cifre
a lunghezza variabile seguendo i tempi
delle emozioni e la chimica dei neuroni a fuoco.
Si è mischiato ogni umore con la ricetta del cuoco
dell’eros, tutto a crudo, solo frutta e liquori empi
che riempi di sorrisi. Questo sarà chiamato amore
e sarà inciso su ogni cellula e nel suo nucleo, fatti
di luce e colore e perditi pure, non piove a dirotto
e la strada è sparita, c’è l’acqua a far rifiorire la vita.
Ti ho cercata da sempre,
nelle passeggiate in centro,
negli occhi di ogni donna che incontravo,
ma in quelli, vi ho visto solo la mia solitudine.
Ti ho cercata nei baci ricevuti da altre donne,
ma di quelli mi è rimasto
solo l’amaro sulle labbra,
che non si lavava via.
Ti ho cercata in chi mi diceva d’ amarmi,
ma l'anima mia soffriva d’amore,
perché di sesso non puoi riempire il cuore,
se manca l'amore.
Solo quando non ti ho più cercata,
tu sei arrivata a sconvolgere la mia vita,
perché anche tu come me,
volevi vivere il vero amore.










