Alla sua festa, la vanità,
volendo ridere e scherzare,
invitò a festeggiare,
la furbizia, l’arroganza,
la malizia e tutti coloro
che, come lei, sanno solo vantarsi.
Invitò poeti, scrittori, musicisti,
compositori, attori, registi
e tutti questi si trovarono a loro agio,
perché si sentivano a casa loro,
come la maggior parte degli artisti
che d’arte e d’apparenza vivono.
Però di due, si dimenticò,
l’amore e l’umiltà,
che considerò povere e banali
e di scarsa visibilità.
Purtroppo, anche se molti
le decantano in parole e scritti,
e spesso le dipingono ed esaltano,
subitamente, le dimenticano,
raro, chi le fa vivere dentro di sè.
Come sbagliò, povera vanità,
credette di avere la ricchezza
e non si accorse
di coltivare, all'inverso, la povertà.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Foschia evapora umida
chiarore del mattino nasce
sotto nuovi languori
leggeri sbuffi si confondono
battaglie irruente di pensieri
nella mente si scontrano come bestie feroci
vago lo sguardo non da presagio di guerra
e poi..
poi incerto il passo
sospeso vaga piano
nel mare di gente che circonda
e tu fantasma senza nome
passi indenne
ectoplasma invisibile
odi frammenti di vita d'ognuno

t'imbevi di loro

un sorriso amaro nasce
per un attimo la luce fa intravedere il viso
l'acceca come fatuo foco
poi ritorni nell'oscura invisibilità.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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La piazza è affollata e Maddalena

è inseguita da una muta di donne

puttana svergognata ci rubi

i nostri mariti. Lei è già stanca

l’alba è passata da poco

e non ha ancora smaltito

la notte di duro lavoro. Il dito

è puntato, anche Rocco

il fornaio quello con l’anca

più corta, Giuseppe tra i furbi

il secondo di quella notte insonne

e Agnese, pure lei, la balena.

 

L’uomo vestito di bianco ha parlato

“chi è senza peccato scagli la prima pietra”.

Il primo che s’è chinato, non ho bestemmiato

il signore, il secondo, non ho tradito

la mia donna, poi l’altro, non ho mai ucciso,

era stato il primo a farlo e il secondo

aveva rubato i denari di tutti.

Le donne insieme ai farabutti

le gonne ancora sporche, è il mondo

a essere sbagliato, il denaro conteso

i segreti e le bugie di ogni marito.

Tutti in silenzio a pensare, chi è nato

ha peccato, la vita pesa ed è tetra

il macigno è nel cuore straziato.

 

Poi tutti si voltano a guardare

l’uomo vestito di bianco

chi è costui per parlare, chi lo manda?

Maddalena già fiuta il vento

ha capito l’antifona ed è la prima

ad alzare la pietra e a scagliarla

secondo coscienza. Tutte anime belle

il gregge che diventa branco, le stelle

arrossite di vergogna, sparla

e colpisci, organizza e trama

nell’ombra, il cuore è spento

puoi farla franca. La donna sulla sponda

del letto  è morta, distesa su un fianco

cuore vergine, tutti i colpevoli a piangere.

 
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Profilo Autore: mybackpages  

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Stretti i passaggi 
nell'incontro di te 
lo sguardo dolce
in un oceano di parole

VERA' di nuovo un colore 
ad illuminare le scelte 

Pensieri sereni 
in un varietà di fragili grida
distante è ora Maggio 
nei simboli a benedir crociate 

Segni di luce
gioia da invocare 
distanze da interpretare
nell'idea di te
che non lascio sfuggire !
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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

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Nel maggio degli sprovveduti
c'è chi s'incista e si rannicchia ad ammalare
sotto la sua coltre di comfort

Un cane accarezzato mentre dorme
emette il suo ringhio di dissenso costante
e lo continui ad accarezzare credendo non esploderà

Correre verso l'estate
come in uno stadio zenoniano
significa perdere bulloni
e ruotare di sghembo

Tieni in mano una lattina senza linguetta
e ancora non mi hai detto la tua sorte
Io da tempo
mi sono arreso all'altalena della grandine

Chi si è fidato del mais
e del concedergli tutto prima
non ha fatto i conti con questo posto
Lo vede ora, solo ora
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Cosa siamo noi, due amici,
due complici amanti?
Cos’è la nostra vita
senza l’uno dell’altro
un sogno non realizzato?
Eppure siamo qui
che ci raccontiamo di noi due,
delle nostre emozioni,
degli attimi che viviamo
come battiti d’ali di una farfalla,
dei colori che hanno i nostri sogni,
o della monotonia e i grigiori
della vita quotidiana,
forse non lo sappiamo quello che siamo,
so solo che ti amo.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Cavalcando le onde 
nel centro dell'oceano 
il mare coccola
sorride.

La navigazione 
prosegue
affrontando 
gli ostacoli della vita.

Ammiro, respiro 
il mare 
guardo l'aurora che nasce 
con la speranza nel cuore. 

La vita continua 
nella penombra della sera
lascio ad altri la convinzione
della perfezione. 

Lascio tutto
nella convinzione
di vedere  
quello che non esiste.

La vita continua 
fra guerra e pace
nel silenzio
nella monotonia della vita.

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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Vivo in playback attimi proibiti per noi consoni di un fugace passato che in quel frame di vita bloccano l'etereo sentimento;  ed il pensiero del tuo dolce volto seguito dal profumo di un nostro futuro ritorno fan dell'attesa una dolce pena...
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Profilo Autore: Milo  

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Sono andato a rubare a casa dei ladri

un’associazione chiamata parlamento

camera e senato, ho visto tutto dalla piccionaia

se li becchi ti guardano storto, il loro porto

alla foce del Tevere, chi è morto per la libertà

se la ride, ma solo perché non ha più lacrime

da versare. Poi uno mi ha risposto per le rime

“ Se vuoi le nostre briciole di pane e hai l’età

giusta, iscriviti al partito dei tonti d’asporto

sono milioni e navigano beati, sabbia e ghiaia

sullo stivale d’Europa. Qui ci sono quadri

 

e scritti d’arte, tutto è di parte, persino la chiesa

che è a guardia della pretesa di ribellione”

Detto fatto, comprai una calzamaglia nera

al mercato delle pulci, le forbici per tagliare

la lingua agli stolti, tredici libri da studiare

per diventare deputato, nessuno d’italiano

perché non serve hanno detto, è uno strano

linguaggio da poeti o da mercanti a levare

per battere cassa basta un decreto di sera

col presidente dalla penna a sfera e il maglione

a lupetto, pronto a firmare senza la pretesa

 

d’avere ragione. Poi ho fatto pratica coi pensionati

limando sui loro menù e qualcosa ho preso

agli operai, sì, esistono ancora, anche se non tutti

lo sanno: la ruota di scorta, lo specchietto

retrovisore, anche le mogli talvolta, ma per gioco.

E ai ragazzi ho rubato il futuro, con un po’ di magone

poi il drone spedito dal palazzo dei generali d’ottone

ha spiato tutto, persino i messaggi sul foglietto

e i pizzini dalla Sicilia, tre furbi e due farabutti

mi stanno col fiato sul collo, qualcuno avrò offeso

forse i vostri sogni oppure il venditore di gelati.

 

 

 
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Profilo Autore: mybackpages  

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Bozzolo di sogni
pronti alla metamorfosi,
farfalla è l’anima.

Arcobaleni d’ali
di iridi immalinconite
dai tuoni della vita
come nei temporali d’aprile.

Meraviglioso è il suo pensiero
quando anela a sprigionare
il desiderio più bello.

L’aprire il volo della libertà,
vuol dire librare l’anima
in sottofondi di mille pastelli
per un altro volo ancora…

                                                
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Profilo Autore: Giò  

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S'alza il respiro
e assorbe questo vento
che soffia dentro
circonda i pensieri

li trapassa
ma non riesce a cancellarli.
girotondo di marionette
chi sorride e chi no
fanno compagnia come piccoli fantasmi
voci e suoni
son ruscello e canto libero
percepisci questi istanti
nel frastuono del silenzio.
fiori sbocciati sono amore
alberi sono casa e riparo
muschi verdi son parole
acqua scorre come preghiera.
s'alza il vento e copre questa anima
che assorbe il blu.
limpido cielo rendi libero
come uccello che prende il volo

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Dieci ne ha dati
per nulla
ci sono bastati.
Concessi in uso
per solo amore
per farne tesoro

in quest'amara
amor di vita.

L'errare ... pare
il nostro umano
modo di partecipare
con  speranza ultima
d'imparar ancora,
di trovar l'essenza

ché sol in quel perseverare
si toglie gusto all'amore.
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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Per il profumo

si pungon nel donarle…

Patto di sangue!



E fu nel tempo amor

al lor firmar col cor!

Risultati immagini per donare le rose
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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

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Iniziò a stemperare voci
dai deserti, Violette. Così 
avrebbe voluto essere chiamata
e carpire profondità 
sepolte in poca luce.
Far sbocciare parole nuove
che tornano alla lingua 
levitando, sul gran peso del nulla.
 
Iniziò a credere, Violette,
ai suoni puri
tra la sua anima e il mondo.
Tese una soglia, 
dove l’orma ha annullato l’ombra 
dell’apparire. E lì sparse 
al sole di altri occhi
le sue bozze.
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Pensierosa ascolto 
quel chiaro scuro tra i campi
non un suono, non un passo.

Mi chiedo
dove vanno a finire

tutti quei canti che al mattino
piroettano il cielo

quei pizzichi tra le foglie
che ronzano i rami


gli orpelli del vento
sulla mia collina

ora sono ombre distratte !

Ah se potessi ...mi farei nuvola


con il tremolio di una dolce pioggerellina

avvolgerei questo tempo
che più non guarda il cielo
e non mantiene le promesse.



Risultati immagini per guardare il cielo


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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