L’estremo tentativo
Siamo fragili, quasi assenti,
Siamo diversi
L’ impermeabile utopia
Sulle note languide
di un sensuale tango
dove corpi s'intrecciano in crescendo
la musica scorre
ti prende
cattura i battiti
movimenti perfetti
in sincrono
due corpi ma un'anima sola
sguardi che accarezzano
spogliando anche la mente
ritmiche movenze
studiate ma calde
e impregnate d'ardore.
scorre la musica si posa
sulle calze velate e i tacchi
sul cappello da gigolò
e porta via
rimane solo un crescendo
che fa eccitare
come un amplesso d'amore.
Va! Dove il vento
sfiora i tuoi capelli
e accarezza la tua pelle.
e i tuoi occhi
possono ammirare la straordinaria bellezza
di un senso,
il senso della vita
che brilla come una stella
ed accompagna il tuo sorriso
fantastica compagna.
Va! Lasciati rapire
da questo dolce momento
dove tutto dorme
e solo tu sei sveglia,
riuscendo a percepire
le note d'amore
fischiate dal vento
in questo istante...
Ad ogni fruscio accompagni una pagina che al tuo ritrarsi inesorabile sparisce:
Sei così immenso mare costruttore paziente di queste coste.
Nel mio presente non vedo il tuo operare;
Ma granelli, pietre, grotte, baie;
Sono i frutti invisibili del tuo scrivere.
Mi ricordi la vita;
Passo giorni a fare e disfare;
In realtà come te scrivo pagine che formano le mie spiagge.
d'uccelli mentre il buio sta allentando
la morsa neanche un fremito di vento
sospira o sfiora questo nero blando.
In un silenzio ancor più silenzioso
del mio silenzio passano i minuti
verso l'infinità di un cielo esteso
più in là degli universi più remoti.
Il primo passo verso il nuovo giorno
il suono di una sveglia e lo sbadiglio
del gatto acciambellato in un giaciglio
tra le ramaglie e foglie di contorno.
Varco la soglia un "clic" e si richiude
il portoncino in una confusione
di voci poi scompare il marciapiede
e le parole vagano lontane.
Intorno a me soltanto porte bianche
coi vetri opachi bianche le pareti
apro una porta ed altre porte bianche
identiche su tutti e quattro i lati.
Qualcuno sta dicendo "Benvenuta
in questa casa senza via d'uscita"
Un labirinto strano...e l'ho scovata
l'istante in cui mi sono risvegliata.
Ogni luce, come perle di vetro,
cadevano come stille sugli occhi e le gote.
Così, come le tue tirannìe, come le tue tirannìe.
Ora riposano sulle bianche lenzuola di lino.
Le parole fuggirono ieri,
l'aria le danzava,
il temporale ne faceva casquè.
Che pena un cuore senza riposo,
alla ricerca di un muro tra le rovine: non c'è!
Allora arrivi tu, maestro di letti d'oro
e ricami con fili d'organza,
con limpidi effetti Madeira;
distendi la coltre col tuo gentile cuore,
come un buon Re lo profumi
con essenze di caprifoglio e passiflora
col soffio lieve su quel cuore squilibrato.
Non dormii sul tuo letto per amore,
non mi inquietai tra le tue trame,
resi solo quel mondo alle mie parole.
Esse dormirono calme e anche belle
e nessun rumore le destò.
Sono ferme e gelose in quel diario,
in una pagina color lavanda,
immerse in un caffè del sud.
Solo un pigiama a parti diverse
pende distratto dalla verde poltrona di rattan...
Ora!
l’appello al campanile domenicale.
L’angelo sulla fontana si china
ha il sorriso innocente del bimbo
balsamo sfiorato a lenire il labbro
che sospira bacio il bocciolo schiuso
caldo incontro, verginea luce ricolma di volo
nell’esplorazione che trasuda fonte.
Nutre l’anima il cuore vivo alla calma
a lungo accoccolato con occhi fissi al mondo.
Non ha più memoria del tempo il sospeso
sorge ad inseguire l’ora muta della sera
dove accogliere il sogno
che giunge a morire giorno .
Si schiude il fiore
Nel giorno dorato
L'anima smarrita
Poso' le sue ali
Nel tempo passato
Giaci nel profondo silenzio
La voce del dolore
Grida ancora il tuo nome
Madre perduta
Trema la mano
Lucidi occhi
Bagnano il cuore del fiore nato
Sboccia dentro il cuore
Nel silenzio
Un amore senza tempo.
in grappoli di luna,
ginestre di nuvola
corteggiano i pensieri
ed un fiammifero di poesia
rischiara rintocchi di cuore,
ed è volo d’anima nelle notti,
paesaggio d’emozioni,
scrivania di giorni disadorni,
in questa clessidra spenta
dal vuoto d’abbracci e delusioni.
che siamo tutti fantasmi
per ora illusi di consistenza
Questione di tempo
Quando ti persi
vidi che il corpo è un abito
così facile a sfilarsi
Questione di tempo
eppure non dubito
della tua esistenza
non essere qui
non significa non essere
ma la mia provvisoria umanità
brama l'abbraccio che manca
in un sentimento etereo
e cerca nell'ombra una concretezza
che invece subito si spezza
Da quando ti persi
dolce sogno mi attraversi
Gli occhi di una madre
però non si smarriscono mai
restano oltre ogni addio
e lo so bene io
Questione d'amore....












