chiuderei tutte le porte aprirei solo
uno spazio ristretto e nel mio cuore
farei entrare parole nuove.
Mi farei sfiorare dai tuoi pensieri
rinascerei baco da seta, farei filamenti
di sogni in questo nuovo mondo, in
questa oscura valle.
Dove tutti hanno qualcosa da dire ma
nessuno osa dire, poesie e frasari lasciano
fluire le onde e nessuno le ferma, nessuno
riesce a carpire l’essenza.
Tu hai il potere dai far sognare l’amore
di far abbracciare i sogni, di calpestare
le onde e lasciare che il tempo si fermi.
tremule lanterne
d’alba e di pianto,
calende di cuore,
nastro d’azzurro marzo.
Mordo il tuo profumo
in questo soffio
di tempo di luce stanco
ed il mondo si sbriciola
in petali d’incanto,
storna piuma di ritorni
annodati di primavera
al respiro dei miei giorni.
Fitta la nebbia accoglie
gocce di cuore gelide
mai sciolte al sole.
Brivida notte, stringi al

insonne il mio cammino.
Viaggio senza un arrivo
negli occhi il buio in un sentiero impervio.
Lume senza calore a rischiarare il vuoto,
aspetto e ascolto
Il gocciolare lento di questa notte tenebra.
Madida di sogni muti
cola su questa vita
ai primi raggi tiepidi del sole.
E’ uno scroscio ricco di emozioni
Come acquazzone inonda il cuore,
una tachicardia benefica ,
il petto fa scoppiare
sul viso sorrisi, lo sguardo si illumina
Il passo si fa leggero, par un pattinare sul ghiaccio,
scivolare tra le onde del mare
lasciarsi andare all’abbraccio
di chi l’anima ti ha rapito
E’ l’amore, profumo di ciliegio selvatico
dai fiori rosa e teneri,
il gusto aspro e dolce delle fragole di bosco,
i colori delle ali di farfalle dal leggiadro volo
E’ l’amore azzurro come il cielo terso
di una calda estate, quando la notte scende
cala un manto di stelle lucenti più che mai
E’ l’amore amplifica i sensi, tutto è più intenso,
vorresti urlarlo al mondo, vibrarti in volo
rondine a primavera ….
Non vi è gioia senza amore
Anche il dolore fa meno rumore
è un dono meraviglioso da custodire prezioso
coltivare far crescere e crescere all’infinito
perché l’amore non è mai abbastanza …..
![images[8].jpg](/images/utenti/Grace_D/images8_b7525.jpg)
Era nata in primavera
e di questa stagione
portò nella sua vita
temporali e schiarite.
Fu il vento di marzo
che irruentemente
la trascinò come foglia dispersa.
Ebbe persa la mente
in agoni tortuosi e gironi infernali,
patì grandi pene...
tante volte risorse e ricadde
ma del cristallo suo lucente
non s'offuscò il brillio
nella sua mente.
Poetessa di grande talento,
donna sensibile d'alto spessore
anche se la labilità dell'anima
le causò immane dolore.
Nei suoi ultimi anni
per le sue opere osannata,
dopo la morte
da una moltitudine di gente adorata.
Nella giornata mondiale della poesia: omaggio ad Alda Merini!

La primavera è il rinascere.
Germoglia il fiore.
Fiorisce l’albero.
Ritorna la rondine.
Cinguetta l’uccello.
Muove la lucertola.
Svolazza la farfalla.
Puliamo il nostro cuore…
Sarà la primavera
del nostro vivere piu’ sereno!
Rendiam nobile il nostro anima…
Sarà la primavera
del nostro cammino più fecondo!
Saniam la nostra mente…
Sarà la primavera
d’un leggiadro connubio d’affetto!
Tu sai dove sono
sai dove abito
forse...nei tuoi pensieri
che si posano leggeri
sopra paesaggi che veloci passano.
forse ...nei tuoi occhi
che rispecchiano i miei
cosi diversi
ma cosi simili nel vedere.
forse ... Nel cuore che batte forte
così pieno di vita
ma con uno strappo
che ha il mio nome.
forse...nell'anima
così indifferente ma solo per finta.
vivo nel tuo amore
anche se non lo sai....io ci sono
Invincibili
come il riccio
della castagna,
e sempre puntuali
come il disordine
del sottobosco,
siete
piante
di specie
avventizia.
Tu, tempo,
che corri
sul filo
della
vita
come
fa il respiro
in un affanno.
E tu, spazio,
che non hai
vergogna
di mostrarcele,
le forme delle nostre
mal celabili, ovvie,
smisurate
miserie.
Primavera di freschi germogli di Poesia
antica ninna nanna
che culla sentieri di viole e
ranuncoli colorati a fantasia.
Primavera
di striduli battiti alati
rami protesi a porpore albe
e vespri accorati.
Primavera è festa
per chi ritorna e resta
a rallegrare la via .
Accòccolati in me, chè
tutto il resto non mi svegli,
abitami, ora o per sempre.
Respira dentro al mio respiro,
ammansiscimi le rabbie e
disperdi questi pensieri furibondi,
che siano carta d'aquilone
nell'abbraccio del vento.
Regalami riposo, una tregua,
intiepidisci il freddo,
snoda quest’angoscia.
Cerco carezza per le mie ombre,
lasciale impallidire.
Accoglimi!... Rinchiudimi in te!...
Dormi con me e imprigionami
stringimi forte e resta con me...
Lo sbuffo di verde nella notte cavernosa
le luci spente delle stelle e la città
silenziosa che dorme tra guanciali di rose.
Lo vedi il murales in fondo alla strada
senza sbocco? È proprio lui dicono
che lo ha dipinto, è strano, un giorno
che aveva bisogno di colore e di grida
di gioia. Sembra imperfetto come le cose
che fioriscono dalla terra, ma è d’eternità
la sua essenza, non muore e non riposa.
E noi che dell’umano sentiamo tutto il peso
corse e fermate, strade senza sbocchi
fiamme d’amore, ustioni garantite, ciechi
gli occhi e sorde le campane, le trame
a sorpresa come nei libri, l’assassino
non è il maggiordomo ma il divino
che soffia il calore e sottrae il lume
che può spiegare l’ignoto. I fuochi
nelle grotte, il vino, i volti senza occhi
ci muoviamo a caso sul ponte nel vuoto sospeso.
E se vedi un’ombra trasparente nella notte
quasi d’estate e se solo la sua vista serena
ti atterrisce, è perché non c’è solo l’umano
tra le presenze di questo squarcio di cielo
ma anche un senso di leggerezza, la bellezza
che si fa perfezione e scaccia l’amarezza
la goccia che separa l’anima muta dal velo
di sogni che ancora la circonda. E se non è vano
alzare lo sguardo da questa sosta terrena
navigherò sino allo stremo tutte le rotte.
si riempiono la bocca di frasi latine
e il deretano con liquami di pensieri
sperando che dio non confonda le due facce.
All’ombra colpevole dei confessionali,
allungando mani lebbrose intarsiate d’oro,
spengono le vite degli altri
come fossero candele lasciate all’aperto.
Sodomiti dalle croci falliche,
peccatori resi puri col silenzio,
osano parlare di giustizia e di valori
violando l’innocenza altrui al ritmo dei sermoni.
Intanto, dal suo varco per l’inferno
il massone dall’abito bianco,
ricevendo tributi dallo stato vassallo,
offre al suo stesso nemico l’agnello sacrificale.
Sulla sua testa, un Giudizio Universale sbiadito,
piange i figli di una nuova Gomorra,
indulgenza in cambio di un’espiazione
concessa da un dio nato già morto.
frugo tra i fili spezzati delle vite parallele
e dissotterro piccoli cedimenti destabilizzanti
o veri precipizi legati da ponti tibetani.
Come ospite di diritto gioco a guardare il fondo….
ma poi chiudo gli occhi.
Tra perpetui volteggi della mente
Dimentico le anime perse nel profondo
Incespicano,cadono…
Mi difendo….guardo oltre.
Anche oggi Dea Felicità si nasconde
ed inutile è cercarla tra le righe di un’esistenza,
essa è la pagina stessa.
E così mentre aprono i saldi dei giorni…
svenduti, umiliati…
un impalpabile dubbio è dentro….
Solo i ladri, forse, vivono davvero.












