la, sa guardare,

finché troverò
Farò battere questo mio cuore
Ogni battito sarà
pomeriggi d’anima e poesia,
son calamai d’algebrica luna,
clessidra d’un tramonto di cuore,
ascetica stagione d’una goccia d’amore.
Fra i solstizi del pensiero,
pomeriggi d’anima e poesia,
son clorofilla d’un ricordo emozionale,
delicata letteratura di brina esistenziale,
eclissi d’un cristallo di bacio universale.
Gli anni tracorrono
ma spesso rompono il silenzio
e pochi pensieri
aiutano a lottare
non posso più
vederti allo specchio
ricomporre le tue rughe
forse nate
dalla tua continua lotta
e voglia di non fermarti
mai
quella casa
in cui mi hai sussurato
l'ultima verità
ascolta impotente
ma felice
la mia richiesta d'aiuto
parte di me
parte di noi
eppure solo ra ricordare
auguri a te
che allunghi le mani
sulle mie spalle
auguri a te
che neppure nel silenzio
mi abbandoni
e negletta m’appare!
Ahi jonico mare,
chi la tua spiaggia ridusse a tale?
Sola, ancora vive la capannina
che i miei solitari dì un tempo accolse,
quando bambino,
sovente lasciando la paterna dimora,
solevo venire qui a guardarti,
pieno di speranze. Ricordi?
Ti guardavo lontano,
là dove pare finisca il mondo,
dello sperduto seno
credendo scorgere la soglia,
là dove pare ch’altrove trapassi
o alle celesti rive
trascolorando approdi,
credendo pur tale,
in un antro profondo
o nell’empireo cielo
fosse il nostro passare,
un passar tuttavia leggero,
credevo gioendo,
già ch’il perduto giorno
avrebbe fatto lento ritorno
sul veliero ch’improvviso compariva,
l’orizzonte solcando lento;
e mentre il lieve sciabordio dell’onde,
la ciottolosa arena rimestando,
sortir pareva un canto,
quante imago a tal vista dipingevo io;
quante favole a tal pensieri,
mentre querulo e vago,
ancor non pago degl’inganni
ch’il lustreggio dell’acque gli tendeva,
solcando il cielo, l’alcione attendeva.
Oh, mare, mare!
Oh, amene sembianze,
s’alcione fossi
neanch’io d’inganni sarei pago,
ancora serberei quelle speranze,
ancora starei qui come stetti ieri,
ma lungi da me è quello sguardo ignaro
e benché l’occhio mio vi stima ancor tali,
più non torneranno quelle favole,
più non torneranno quei pensieri.
Di quei passati dì,
qual ogni umana sorte,
prima ancor che nulla sia,
altro non torna che la ricordanza;
eppur s’alcione fossi
forse anche tal sapere
mi sarebbe men greve,
o forse, già che ad altro,
se non al viver quieto e leve,
qual ogni animale che uomo non sia,
egli non si volge,
oscuro sarebbe alla coscienza mia.
Forse se a lui fossi vicino,
di quei passati dì
ancora sentirei dell’onde il canto,
e nient’altro andrei bramando,
se non che la vita finisca qui.
il fiume ch'era trasparente?
non e' la ragazza triste, infelice,
perche' la mamma ha svegliato la sua mente?
non mi ha battuto la mamma-
le lacrime cadono da soli:
non ci sono i sensali dal mio caro,
arrivono i mezzani dal uno che non voglio.
dove sei, mio tesoro? guarda-
come io soffro;
vieni, vieni, mio cuore,-
un odioso uomo mi offron.
sii veloce, caro, mi salva
dalla sfortuna piu' grave:
se dovessi vivere con un odioso,
meglio perire con uno che amavi.
passeggiare nel cortile.
Mi seguivano nelle vie
come ombre sollevate.
Riflessi sospesi di specchi
immaginati.
Ho sentito sagome
penetrare porte chiuse.
Orologi manipolati
da dita silenziose.
Ho percepito presenze
accompagnare le mie ore.
Spostamenti di terminate vite
nei corridoi vicini della morte.
Resto qua da solo
Mi resta una speranza
Torneranno le mie figlie

non più segue lo schema
ha perso gli ingranaggi
spezzato le catene
lui guarda avanti, non subisce dal passato
è partito, non puoi seguirlo
il passaporto non ti basta
è folle!
è pazzo!
è solo un matto!
dice la gente del suo conto
sconnesso nel parlare, quanto nel pensare
ora sale in cattedra
mi state osservando, io guardo avanti
sono libero non ho un guinzaglio
vedo oltre gli schemi, oltre il controllo
finalmente libero nel mio pazzo stato mentale
E' una grande emozione
per un uomo
che l'ama,
è stupendo sentirsi importante
per una donna,
questa creatura così affascinante.
Per lui è il cielo, la terra
il sole.
Questa donna che gli dà luce
col suo amore,
tutte le volte che non è con lui
si fà buia la sua mente
che ha spazio solo per lei,
questa creatura misteriosa
è l'aria che respira,
l'armonia, la pace,
la sua stella.
E' infinitamente bello
per un uomo
rientrare a casa la sera
e sapere che c'è una donna
che lo aspetta,
gli fà sentire qualcosa
di incredibile dentro,
lo fà sentire uomo,
il suo uomo.
Fallo appoggiare ancora un po'
sul tuo seno
così può sognare un po'
di te... donna!










