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Quando la gente passava
ed il mondo
non era ancora a colori
c'era chi salutava
quella nave che andava. 
Fazzoletti bianchi
sventolavano come bandiere
si piangeva...
Caro amore; 
scriveva da un mondo lontano.
Qui è tutto diverso
si fa tanta fatica
ma vedrai riuscirò a portarti con me.
Quando ancora non esisteva
l'abbondanza che tanto ha saziato
c'era un amore che piangeva,
ogni notte sperava.
Erano i giorni del bianco e nero,
erano i tempi...
Del mondo antico.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Mi fermai per un attimo
a guardare nell’universo,
nel mio universo.
Fotografando i ricordi,
ho ripercorso il passato,
tra amori innocenti, giochi,
corse su infuocata sabbia,
parole, libri, calore,
feste, vittorie e poesia…

Ascoltato il presente,
altalena nel tempo,
la mia anima,
vola tra i profumi
della mia essenza,
emozioni da cospargere,
come confetti e petali di rosa,
tra le stanze del cuore.
Saggezza di scelte, il bene,
il meglio, il giusto…

Interrogato ho il futuro,
luce d’estate, mare d’inverno,
mi assopirò per far conoscere
i miei tramonti,
e mi risveglierò per essere aurora
e caldo sole d'arancio vestito...

Cercando nuovi orizzonti,
mi persi nel blu
del cielo, del mare, di occhi erranti.



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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

Questo autore ha pubblicato 167 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
In un batter di ciglia la vita sfiorisce
appoggiandosi al sentire appassito
che fruga dalla terra in ventre vuoto
senza più memoria, senza più storia
come mamma a sera in fiaba intenta
piccole briciole d'infanzia, prima del sonno
ricordo primordiale di perduta assenza.
La vita divora ad occhi spenti,
e scorre come fiume tra capelli bianchi
su sassi fissi testimoni d'anni
con l'illusione di poter salvare
imparare a vivere, ad amare
ma senza lasciare traccia
del proprio dolore che ora sembra annegare.
Scritta la memoria in solitarie righe
s'allontanano dall'anima ombre
rimaste a sanguinare senza gemmazione
nella notte avara di sogno e pulsione.
A stento ai margini si trascina la follia
specchio che non mi riconosce, in balia
di ricordi straziati dal senso
stravolti da un paradosso morto
che ancora vivo, io sento.
Pallido vagare di gambe incerte
di fili spezzati in anni persi
impiccate le ore allo stare inermi
e il tuo sorriso ora che dormi.
E cercarti sempre inutilmente
il mio vuoto amato, disarmato
mano nella mano in una tomba sogno
un tuo bacio sulla fronte d’amore in canto.






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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Io sono come l’acqua;

sono sempre io,

ma con sembianze diverse.

Ora sono liquida e cristrallina,

poi divento vapore leggero come l’aria

e se voglio divento dura come il ghiaccio.



Io sono una pianta rampicante;

se mi affeziono,

mi attacco e non ti lascio più,

ma in cambio io chiedo solo un po’ di luce, calore,

e una carezza data dolcemente.



Io sono il vento;

si sa da dove arriva

ma non si sa dove andrà,

e con che velocità

morirà,

per poi ritornare

e un po’ in un luogo restare.



Io sono il caffè;


conosco bene le roventi difficoltà

ma la mia veste è la positività,

anche se mi trovo in cattive

trasformo ciò che mi circonda

in qualcosa di buono.



Io sono un aquilone


che punta in alto verso il sole,

sa che non lo raggiungerà mai,

ma almeno ci prova!



Io sono 3 persone in una


ma non ho lo sdoppiamento di personalità

io sono soltanto la pura e semplice CREATIVITA’.
_______________________________________

N.B.: Questa poesia introspettiva mi rappresenta tantissimo,
a parte i versi dove dico:
"Io sono il vento;
si sa da dove arriva
ma non si sa dove andrà,
e con che velocità
morirà,"
per il resto sono proprio io, positiva, testona, creativa, affettuosa,  versatile, adattabile.
Spero vi piaccia questa descrizione di me.
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Profilo Autore: Maddalena Clori  

Questo autore ha pubblicato 82 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Chiamarti Dottoressa
è una gran bella premessa
ma se guardo i tuoi occhi ti rivedo bambina
dolcissima e delicata in quella rosea copertina.

Ora che sei grande
abbondi nei libri, nei fogli
nei meandri di aule e parole
tra cento articoli e codici vari
notti insonni ed interminabili ore.

Siamo fieri di te
per quello che sei diventata
una "piccola grande donna"
esemplare e tanto amata.

Il tuo nome composto è un eco che riempie
discuti la tesi e quanto palpito nel cuore
pulsa di un sogno che diventa reale
e non ti scompone il tuo relatore.

Applauso! Applauso... a Federica !

E se anche dura sarà la vita
forte e leale vivrai del tuo pensiero
il nostro augurio per te è un augurio vero
possa il tuo futuro
avere ogni roseo godimento
una Toga Onorata e grande affiatamento.




                                                                                                        A mia nipote Federica nel giorno più bello della sua vita!





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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Appoggiata alla finestra
il sole veste il tuo corpo
e disegna ombra di primavera
il vestito leggero
mosso dalla tiepida aria
raccoglie movimenti
di un pomeriggio profumato
dolce il continuo rincorrersi
di abbracci ancora da regalare
riflessi negli occhi
come stampa indelebile
ancora attimi
per poi assaporare quel rientro
che da tempo
scalda la casa
sarà meraviglia
ascoltarne l'arrivo
e correre incontro
innamorandosi
come fosse la prima volta
il sole si poggia sulle labbra
in morbido pensiero
che colora di rosso
il più bello degli amori


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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

Questo autore ha pubblicato 425 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
non ha profilo il dolore
come la paura
talvolta neanche storia

s'adagia
nebbia sui dettagli

confonde
sulla cresta di scirocco

e goccia tra le nuvole
si sta
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Profilo Autore: garofano a.  

Questo autore ha pubblicato 63 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ti avevo nominato
 persino,
Re dell’Universo,
ed  io…
 …ero la tua regina.
Gli occhi!
Ii tuoi occhi…
mai, ne avevo visti così.
Non si stancavano,
 e non si staccavano
mai dai miei .
Fare l’amore,
era cosa forte
quasi dolorosa,
       quasi a non reggerne lo spasimo!
 E le voci?
Eran celestiali:
catartici  gli orgasmi…
…da annebbiar la vista!
Oh..poemi profumati!
Per il tuo
 lucente viso,
per il tuo scultoreo corpo,
 per la tua mente in piena,
per il tuo mare forte.
Oh…stanze,
 che  accoglieste
la nostra diletta voluttà:
           non avevamo mai visto di cose così belle!
  Mille occhi, mille mani,
 mille corpi,
mille voci,
carezze e spasmi!
Tu sei mille…
mi dicevi…
…e anche di più!
Fammi spazio,
voglio approdare dentro te,
scendere nelle profondità
del tuo  mistero ....
   …Voliamo  insieme
…Noi,
   amanti del vento…
…unici, imprendibili.
Solo noi!

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Profilo Autore: Hera  

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Immagine correlata


Infermità
mentale, l'impùtano…
Spine al cor bòcciano!



Manìe, false visioni…
Sedanti gocce, uccìsero!







*****
Poesia in stileTanka (2/4/6) sviluppato dal pensiero del celebre Hermann Hesse scrittore, poeta, aforista, filosofo e pittore tedesco naturalizzato svizzero del 1900. Lo stesso, è stato insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1946 “per la sua forte ispirazione letteraria coraggiosa e penetrante esempio classico di ideali filantropici ed alta qualità di stile”:

“Con la psicologia si possono scrivere libri, ma non penetrare  nel cuore di un uomo”.
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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

Questo autore ha pubblicato 179 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

A parlar con te
avverto un senso di inferiorità
che tu forse mi vuoi imporre
come se il tuo posto fosse
già deciso da tempo,
come se ti fosse già stato assegnato .

Parli con toni supremi
di chi ha la verità
o siedi accanto a DIO
o la tua è solo fragilità.

Nel confrontarmi con te
ti elevi a consapevolezze superiori
ma non ti abbassi alla sfida di dimostrarmele
come se tu fossi mistica,
come se tu non volessi avere corpo.

Parli da farmi sentire piccolo
chi sei chi lo sa ?
o siedi accanto a DIO
o la tua è solo fragilità .


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Profilo Autore: simone corrieri  

Questo autore ha pubblicato 70 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il cielo è disperso
con il vento al crepuscolo
nei campi di frumento
svuotati
di papaveri e fiordalisi.

Poche voci, poche luci.

Plumbeo
s'intinge nel mare
farfugliando l'alba che arpeggia
un piccolo raggio di sole

mentre l'aria si scioglie
un fiato tiepido risale
e ridisegna
un giorno uguale.


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Una capriola di sole gioioso,

cadde incendiando di luce il tuo soffice manto,

faro vellutato d’una prateria d’ambra e di crini,

goccia d’un grano corallo di dolce stagione.


Son arpe imperlate i tuoi baffetti pastello,

scarabocchi di gusto e vivace ritornello,

impronte di luna quei passi dipinti d’universo,

cicatrici addormentate fra i selciati dell’immenso.


Son fagotto d’arena i tuoi occhi smeraldo

amarene cristalline d’arazzi alluvionati,

pagine seducenti di nuvole e pensieri delicati.


Le tue orecchie son geometriche piramidi erette

templi screziati fra le dune del vispo sentir,

dirupi adagiati sul tuo corpo come albe di cielo.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1078 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Nelle strade silenziose
dove il vuoto
diventa penetrante
ed il profumo
sembra inesistente
tra correnti fredde
che ricalcano
spalle e parole
ed il suono scivola
lontano
ti muovi
avvolto nel tuo gelido cappotto
inciampa ma non tacere

nelle luci spente
dove
anche l'ombra della luna
tarda a disegnarsi
e il mondo
sembra sonnecchiare
tra facce rugose
che riflettono
stanchezza
e la notte
si perde ancora
ti muovi
avvolto nel tuo gelido cappotto
inciampa ma non tacere

cammina
inciampa ma non tacere

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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

Questo autore ha pubblicato 425 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
T'avvicini e mi guardi.
Mi guardi, come mai.
Quello che provo somiglia a un fiore già morto
bagnato così all'improvviso
da una pioggia densa arrivata troppo tardi.
Una lingua di velluto che lecca membra bambine.
Da vicino quasi mi pugnali.
A breve distanza m'accorgo del tuo viso, quello di sempre.
Quel che vedo mi trapassa il sentire.
Mi incide i polsi.
Mi fai sentire una lastra sottile di ferro
piegata dal vento
così all'improvviso.
Colpo fugace e affilato
preciso e stronzo
tiepido e gelido insieme.
Vedere per la prima volta la mia faccia di fronte.
Non uno specchio.
Come se nell'aria s'aprisse un ovale sospeso
così all'improvviso
coi tuoi tratti.
Come guardarti negli occhi da solo
come incontrarti di scatto
trovarti davanti,
così per caso. Per sbaglio.
Non un passante.
Ti volti e succede, quegl'occhi di fronte
che ti guardano.
Questo è successo.
Mi giro e ti vedo col mio viso,
quello che nascondo nei capelli.
Per la prima volta ti sento mia madre
quasi posso immaginarmi nel ventre
quasi ti vedo cullarmi
tu a contenermi
quasi vorrei tornare lì dentro.
Posso immaginarti con le mani sul grembo
quasi sento quel tatto dolcissimo.
Ti avrei ancora così.
La mamma gravida del figlio.
Siamo due tombe.
Sembriamo due estranei.
Due passanti che si somigliano in viso.
Vorrei m'inghiottissi adesso.
Madre, perchè non vuoi amarmi?
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Profilo Autore: Syrio  

Questo autore ha pubblicato 26 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Rimangono le amare storie tra le pareti della vita

dissapori e scrupoli di venie ,

rimane il proibito sentimento

confuso nei flutti ,tra gli scogli .

Rimani tu ,venere feconda

ché m’hai confuso l’eterno pianto ,

sul tuo volto le mie lacrime si posano

le tue le sciolgo con la neve  .

Le spalmo sulle tue labbra

ove mieto covoni d’appetiti ,

ove assaporo , il gusto dei frutti esotici

tra le carni e le smanie arrossate .

Si, sono confusi i tuoi sentimenti !

A priori , li diffondi , li annulli ,

con lo scudo del cuore ti ripari , ti aggiri

tra i deserti corridoi te ne vai .

Sono fragili i tuoi sentimenti :

non hanno sponde di sostegno ,

hanno ripieghi malinconici

hanno attese inconsuete .

È difficile amare

cogliere, la furiosa vena ,

nell’estremo limite vorrei fondermi, 

nel grembo dei tuoi sensi vorrei amare .



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Profilo Autore: poetanarratore  

Questo autore ha pubblicato 110 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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