Un grande Amore
fà dimenticare qualunque cosa
è una malattia
che fà bene al cuore
un grande Amore
è come sorvolare
le nuvole del cielo
ti prende dentro
e non ti lascia più!
un grande Amore
è quello che ho sempre cercato
adesso l'ho trovato
sei tu! bellissima alla vista dei miei occhi
tu! così candida
con quella pelle vellutata
tutte le volte che ti guardo
mi fai girare la testa
il mio cuore è per te
ti appartiene!
voglio dirtelo con questa melodia
sono tuo...
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Aiuole al ribollire
della fresca stagione strana
già annunciata
già di campanellini
fiori di Madonna
frenetiche rincorse d'ali
per qualche stelo
da un albero fino alla grondaia
nel pulviscolo che s'alza
profumi di mele
luce calda
lo stirar del corpo

L'eco di giovani giorni migratori
già si sente il loro promettere
a fronti in attesa, dietro la finestra
è come quando fuori il sole piove
tutto dentro non si muove
si respira senza smaniare
non è l'arrivo di una festa

Occhi lucidi, sogni rimasti intatti
anni senza contarli
gente partita senza motivo
è come quando fuori il sole piove
tutto sembra muoversi, per cambiare
poi gira l'angolo
ti lascia a guardare.



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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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La notte è sbadiglio di perle,

marea vulcanica d’immobili stelle,

valigia d’un granaio di vento ribelle,

allitterata mietitura emozionale

d’un frammento di bacio astrale.


La notte è carezza di nuvola addormentata,

lenzuola di fragile gemma accoccolata,

corallo d’abisso di mondo svelato,  

allitterata mietitura emozionale

d’un frammento di bacio astrale.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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portami con te

a passeggiare coi pensieri
quando guardi tra i castagni
-un punto un guscio l'infinito-
ed io che parlo e non mi senti

nell'urlo che non esce
dai tuoi viaggi al buio
-tra il non senso e la paura-
ad occhi chiusi sul cuscino

portami con te

dentro ai pianti silenziosi
sbocciati senza seme
o nell'inferno
dei tuoi fianchi affusolati
specchio, amico, inganno, di un amore
che non vuole uscire ,non sa più parlarti
non sai più ascoltare

portami con te

sarò lentiggine
giaciglio lume cane
o solo pioggia
d'estate sulla pelle

prendimi la mano

si è meno soli
a naufragare in due
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Profilo Autore: garofano a.  

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Silenzio il labirinto
  immaginario imbevuto di percezione ossuta
innocente carezza al vagito d’un verso
intima striscia di sanguinamento mentale.
Controcorrente sempre dietro il diverso
effimero imbastito di fantasie d’avamposto
ricucite alla natura d’afasica impostura
nell’inconscio traghettato dalla casa alla radura
relitto d’occhi chiari all’orda senza tela.
La lente frana sull’inconsistenza dei sensi
insorti senza naso al controverso ambrato
metastasi di realtà da deglutire di netto
congetture limate d’aspetto fecondo
simili all’atteggiarsi sordo d’un gran signore
dietro il reale rantolo d’un impostore.

 




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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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! ‘N bastone di legno raffinato,

questa matina me so comperato

Pe soddisfa le esigenze mia

de camminà spedito pe la via.

Sono rimasto assai meravigliato,

dell’interesse che ho provocato.

Chi me vedeva come ‘n vecchio nobile,

chi antico cultore dello scibile,

chi riteneva fossi solo snob,

chi mi servisse a mantenere aplomb.

signori miri nun state a scervellavve,

potrebbe qualche male provocavve,

che io, de legno, ho solo er bastone

e nessun’altra strana complicazione.

Nun so ridotto come quarche artro

che è in grave condizione, un disastro !

‘n se ponno manco più grattà la testa

Quanno che er prurito  fa richiesta,

perché er vero male in lor consiste

ner ritrovarsi fra le dita…schegge 
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Profilo Autore: Bronson  

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Planano bianchi gabbiani
e ti fanno festa,
in questa luce ancora fioca,
silenziosa,
lisciata da sibili lievi di vento.

  Appari come un letto non sfatto,
pronto ad accogliermi.

Racconti storie antiche,
e le stendi sulla rena che baci
ed anche, o forse,
i sogni che verranno…

Diluisci il tuo profumo
nel colore intenso del cielo,
  spandi carezze
per chi cerca silenzio.

… Abbracciami, si,
tienimi stretta e scuotimi,
in questo freddo mattino.

… Sentirò linfa che, tu,
mi passi nelle vene.
Rinascerò da te che mi aspetti,
ogni giorno, qui e sempre qui.

Sarai, per me,
il fuoco che alimenta la fiamma
dei giorni che saranno…

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Profilo Autore: Giò  

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Povero bimbo venuto nel mondo

Forse avrai pianto nel viso giocondo

Cercando la mamma dal dolce profumo

Non un egoismo ad uso e consumo,

io piango per te dolce fiore smarrito

che cerchi il capezzolo come infinito

atto d’amore dal primo momento

che ti ha concesso la voce del vento.

 

Piango per te piccolissimo fiore

che cerchi la mamma per darti l’amore

forte sicuro ed una carezza

che sia leggerissima come una brezza

una lacrima verso perché il tuo destino

ti sia favorevole dolce bambino

che sia sfavillante come una fiamma

dato che manca l’amore di mamma. 
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Profilo Autore: nabrunindu  

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Dunque andiamo
verso la congiunzione del nostro chiaroscuro
dove la tua ombra seguirà il mio profumo
ed il vino dei tuoi pensieri inebrierà la mia mente

il fremito delle tue dita
farà risuonare il mio liuto interiore
lo stupore della mia edera
salirà il tronco del tuo sogno

la mia mano sulla tua spalla
come conchiglia sullo scoglio
i miei capelli sul tuo petto
come alghe di fiume nell'ansa delle tue carezze

E dunque saremo
frumento e papavero
per fare un solo pane


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Profilo Autore: nicoletta  

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Come vento
che trascina
come nebbia nella sera
e la brina mattutina.
Siamo il resto
la scommessa,
quella goccia nel lavello
e il fornello
che non prende.
Siamo voglia nella notte.
Ritrovarci è sempre un sogno
il passato è il presente
e il coraggio che ci guida.
Siamo luce nel futuro
la certezza che ci porta
dalla fine
a un'altra volta.
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Profilo Autore: Carlo Marconcini  

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Gli amici sono mici, che  zimbellano con fusa (lacrime illusorie), al solo scopo di portare via il pane più fragrante: il denaro.

Il dopo? Una freddissima acqua fattasi fontana di malizia… solamente!








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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

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Il vino che bevo mi riempie, mi completa. Perchè sono come un satellite traforato da crateri. Se solo mi osservassi dal telescopio scopriresti la mia anima, che a occhio nudo scambiasti per un fuoco fatuo.
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Profilo Autore: Syrio  

Questo autore ha pubblicato 26 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Silenziosa,
buia,
la notte,
che accoglie
lamento
   di Sirena Persa…

Il suo  dolente
canto,
s’irradia
   nelle quiete acque.

  Non è suon di mare,
  ma sibilo straziante
che ci giunge!

   Il suo divino corpo,
danza,
    a consumar suo fato.

    La luna  riverente,
     le dona compagnia
      a rincuorar dolore.

Non teme
il pescatore 
l'inumano canto
e l’orecchio tende
a pianger pena,
    per l'antica creatura
    d’amor prigioniera.

Inquieta
il destin la volle,
anima errante,
frutto di ratto
   e selvaggia ribellione.
.
Vaga,
  ormai da sempre
per gli 
      abissi imperscrutabili...

Fugge,
a non far godere
del  suo corpo
il  vile,
rapitore, saraceno.

A volte sosta
sulla spiaggia 
   che il suo nome reca,
  i cui sassi, 
tutti,
son plasmati
      dalle sue aggraziate mani.
  Son cuori...
a ricordar
bellezza e sacrificio
di una vita
senza amore!

Fantasia, 
storia,
leggenda?

Eroina…
… che  reca dignità
  al fermo presente!

           (contro la violenza per le donne ….un anticipo di riflessione per la festa dell’otto marzo).


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Profilo Autore: Hera  

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Vivere è così,

un secondo dopo l’altro,

cogliere il tutto,

nell’attimo presente,

il bello il buono,

e ciò che non lo è,

senza nulla tralasciare.


Vivere è così,

ora dopo ora,

il tramonto di un giorno normale,

la forza del vento,

il calore del sole,

i giorni, le settimane,

le lune e le stagioni,

che passano tra gli anni.


Vivere è così,

tra i giardini fioriti

di lustri e di decenni,

cambiano gli eventi

la storia e le canzoni,

e le guerre e l’amore,

si tendono le mani.


Vivere è così,

mentre il ciclo della vita,

eternamente ruota.

 
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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

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<Ancora qualche giorno
e toglierò il fastidio.>
Vedersi tutti intorno
mia madre ne soffriva.
Lei se lo sentiva,
infatti dopo poco
contrita, dipartiva.
Ed io non c’ero,
non c’ero io
quando l’Angelo di Dio
ti tese la sua mano
per elevarti al piano
oltre il firmamento.
Più tardi, m’arrivai.
Il farti compagnia
fu eco e antologia
di tutti i miei perché.
Eri severa in volto
come nell’ore estreme,
io un po’ stravolto
di quel stare insieme,
e ne approfittai:
non piansi, ma parlai.
Muto ed in catene
ti dissi all’infinito:
ti ho voluto bene.
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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

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