Credo di essere sul treno sbagliato
Su un binario morto malandato,
Non riesco a vedere l’orizzonte
E non c’è uno straccio di ponte
Che mi permetta di saltare giù.
Di tante cose non ne posso più.
Mi hanno insegnato la decenza
Cos’è l’onestà e la coscienza
Cos’è giustizia e fratellanza
Che occorre giudizio e tolleranza
A comportarmi da persona civile
E a non parlare in modo scurrile.
Mi ritrovo in un caos bestiale
Senza più buon senso né morale.
O questa società è tutta matta
O sono fuori posto e antiquata.
8 commenti
Polline di rosa è la luna,
scampolo d' un corallo di cielo petrolio,
germoglio temporalesco d' arena e d' orgoglio.
Polline di rosa è la luna,
fuliggine d' un campo di grano imperlato,
calice d' un rivolo d' estate accoltellato.
Polline di rosa è la luna,
selciato amaranto d' un petalo d' immenso,
scarabocchio d' un ramo di pesco disciolto nel vento.
Polline di rosa è la luna,
calamaio d' una sillaba d' ambra e nebulose,
aquilone di briciole vespertine nuvolose.
scampolo d' un corallo di cielo petrolio,
germoglio temporalesco d' arena e d' orgoglio.
Polline di rosa è la luna,
fuliggine d' un campo di grano imperlato,
calice d' un rivolo d' estate accoltellato.
Polline di rosa è la luna,
selciato amaranto d' un petalo d' immenso,
scarabocchio d' un ramo di pesco disciolto nel vento.
Polline di rosa è la luna,
calamaio d' una sillaba d' ambra e nebulose,
aquilone di briciole vespertine nuvolose.
Quand ' Ella vestia in vesti regali
e scendea da colli ombreggi a festa,
i giovani ricci alla brezza volavan,
sembrante dea, cadea nubi di sfarzo,
Gioconda d' età, d' un volto roseo d' amore
parvemi sublime, il suo volto incanto;
un illuminio per l' aère ciel veggente
ammantava di grazia germogli di primavera.
__________________________________
E mentre il dì cadeva al sonno superbo
e il grande astro sfioria oltre monti e cime,
il suo ricordo mi si allontana,
sul poggio che dal mio guardo è visto
un pensante pianto imbruniva
col tramonto sì grave.
E la sera, all' ingiallir della schiava,
sotto incroci d' ombre vagheggiavo nel nulla;
il suo ricordo mi diventa opaco, oscuro,
cade una lacrima, scende la notte,
E all' alba, un volo cupo di uccelli smarriti,
traggono gridi di gioie perdute,
affanni, pensieri ora bianchi,
un cuore perduto giace
sulle rovine di un paese morto.
e scendea da colli ombreggi a festa,
i giovani ricci alla brezza volavan,
sembrante dea, cadea nubi di sfarzo,
Gioconda d' età, d' un volto roseo d' amore
parvemi sublime, il suo volto incanto;
un illuminio per l' aère ciel veggente
ammantava di grazia germogli di primavera.
__________________________________
E mentre il dì cadeva al sonno superbo
e il grande astro sfioria oltre monti e cime,
il suo ricordo mi si allontana,
sul poggio che dal mio guardo è visto
un pensante pianto imbruniva
col tramonto sì grave.
E la sera, all' ingiallir della schiava,
sotto incroci d' ombre vagheggiavo nel nulla;
il suo ricordo mi diventa opaco, oscuro,
cade una lacrima, scende la notte,
E all' alba, un volo cupo di uccelli smarriti,
traggono gridi di gioie perdute,
affanni, pensieri ora bianchi,
un cuore perduto giace
sulle rovine di un paese morto.
lasciate i cellulari spenti
e le luci accese,
guardatevi negli occhi attenti?
non badate alle spese.
Sentitevi importanti
tra le labbra di chi amate,
le pellicine penzolanti
sulle bocche screpolate,
e rendete i momenti più belli
pagine di diari scritti ad inchiostro,
superate insieme i dislivelli
e combattete ogni mostro,
che l'amore vero s'incontra una volta sola
nel lungo cammino che affrontiamo;
date valore ad ogni parola
e non sprecate mai ogni "ti amo".
e le luci accese,
guardatevi negli occhi attenti?
non badate alle spese.
Sentitevi importanti
tra le labbra di chi amate,
le pellicine penzolanti
sulle bocche screpolate,
e rendete i momenti più belli
pagine di diari scritti ad inchiostro,
superate insieme i dislivelli
e combattete ogni mostro,
che l'amore vero s'incontra una volta sola
nel lungo cammino che affrontiamo;
date valore ad ogni parola
e non sprecate mai ogni "ti amo".
L'uomo dello sciopero si incrocia
due braccia di metalli da scintilla
(oh, le poche parole che mi sono rimaste
non sono
per un nuovo amore)
grida nei megafoni alle stelle inabissate
imbendate di alghe frangiformi,
traslate in cilindri d'universi remoti.
Ma come ho già detto fra me e voi, è qui in basso
che si torna. Mi sarà sembrato un abete bianco di roccia
quell'uomo all'inizio dei vent'anni -
ormai ho risvolti avvezzi
al grigio sporco.
Quante nuvole
avranno i miei occhi
quanti vetri appannati
avranno il mio fiato.
Somiglio ad una foglia
della Primavera e dell' Autunno
che anima rami e radici.
Prigioniera delle albe
indosso le stelle e i petali del sole .
Vesto il cielo limpido
l'alito del vento
il sussurro delle tue parole.
Sei l'immenso amore
di dolce attesa.
Il tempo avrà altro tempo
le promesse avranno germogli
e l'estate
l'ombra tra le foglie
Ho capito a distanza di anni
il dono che ho avuto.
Ho capito perchè ti alzavi di notte
a sentire il mio respiro.
Ho capito i tanti no, le lacrime per il primo passo
l'emozione per la prima parola.
Ho capito perchè eri sempre
pronta a scalare le montagne.
Ho capito perchè hai dato
la vita per la famiglia.
ALLA MIA MAMMA IN OCCASIONE DEL 14 ESIMO ANNIVERSARIO DELLA SUA SCOMPARSA.
il dono che ho avuto.
Ho capito perchè ti alzavi di notte
a sentire il mio respiro.
Ho capito i tanti no, le lacrime per il primo passo
l'emozione per la prima parola.
Ho capito perchè eri sempre
pronta a scalare le montagne.
Ho capito perchè hai dato
la vita per la famiglia.
ALLA MIA MAMMA IN OCCASIONE DEL 14 ESIMO ANNIVERSARIO DELLA SUA SCOMPARSA.
Sarò amica
se reggerò i tuoi passi vacillanti,
se procederò innanzi a te
per spianarti il cammino,
se saprò avere parole di conforto,
quando ti sarai solo e mesto
e tutto sembrerà remarti contro.
Amica sarò
se accanto a te lotterò
per un tuo ideale,
se farò rinvenire in te
il gaudio di vivere,
se ti saprò offrire le chiavi dell’amore
e ti farò comprendere,
che la felicità vera,
non risiede nel fondo di un bicchiere,
nel fumo acre di un sigaro,
o nell’ago lucente di una siringa,
bensì, potrai coglierla
dentro il cuore di chi ti ama.
Sarò amica
se non tergerò mai le tue lacrime,
perché giammai te le avrò fatte versare.
Ancor di più,
se mai vorresti morire,
ti farò pensare
a colui che muore
pur avendo una smisurata
voglia di vivere.
Anche tu amico, vorrei
usassi, alla stregua mia,
l'amicizia tua per me.
se reggerò i tuoi passi vacillanti,
se procederò innanzi a te
per spianarti il cammino,
se saprò avere parole di conforto,
quando ti sarai solo e mesto
e tutto sembrerà remarti contro.
Amica sarò
se accanto a te lotterò
per un tuo ideale,
se farò rinvenire in te
il gaudio di vivere,
se ti saprò offrire le chiavi dell’amore
e ti farò comprendere,
che la felicità vera,
non risiede nel fondo di un bicchiere,
nel fumo acre di un sigaro,
o nell’ago lucente di una siringa,
bensì, potrai coglierla
dentro il cuore di chi ti ama.
Sarò amica
se non tergerò mai le tue lacrime,
perché giammai te le avrò fatte versare.
Ancor di più,
se mai vorresti morire,
ti farò pensare
a colui che muore
pur avendo una smisurata
voglia di vivere.
Anche tu amico, vorrei
usassi, alla stregua mia,
l'amicizia tua per me.
Non guardarmi
ti prego,
non con quegli occhi
che sanno
di aver visto la fine.
Addormentati,
ricordati ora
di essere libero
come sempre sei stato.
Rammenta le fughe
oltre il cancello,
come ululavi
se qualcosa
non era come te
lo volevi.
A me piacevi così
senza padroni.
Dormirai per sempre
sotto l'ulivo,
come in vita facevi.
A casa ti riporto così.
Dedicata al mio cane. Un Beagle di 14 anni e 4 mesi, una vita. Si chiamava Rocky
ti prego,
non con quegli occhi
che sanno
di aver visto la fine.
Addormentati,
ricordati ora
di essere libero
come sempre sei stato.
Rammenta le fughe
oltre il cancello,
come ululavi
se qualcosa
non era come te
lo volevi.
A me piacevi così
senza padroni.
Dormirai per sempre
sotto l'ulivo,
come in vita facevi.
A casa ti riporto così.
Dedicata al mio cane. Un Beagle di 14 anni e 4 mesi, una vita. Si chiamava Rocky
Semino che stai nel mio ventre
so che mi stai ascoltando.
Non so se sai chi sono,
e ignori
chi sei tu,
non sai ancora se sarai
maschietto o femminuccia.
Ancora sette mesi
dovrò aspettare,
accarezzo la mia pancia
sperando di raggiungerti
ma ancora così lontano sei
dalla sua morbida superficie.
Immagino come nuoti nel liquido
che è il tuo sostentamento.
Rinchiuso nel silenzio
e a volte da rumori soffusi.
Tu ansie e preoccupazioni non hai.
E in un futuro
quando mi farai un dispetto
tirandomi un calcetto
rimproverato non sarai.
La voce del tuo papà
ti è sconosciuta
ma col tempo ti si presenterà.
Ora una ninna nanna ti canterò,
devo allenarmi
per quando nascerai
così saprò consolarti
quando piangerai!
Il tuo cuore rudimentale
così lontano e diverso dal mio,
già sta battendo
come un tamburo
il tam tam della vita!
Or che tutto è consumato
ed il fato infastidito
a sentirsi dire che
s’è interposto tra me e te,
vojo dì a piena voce
che sta voce non ci nuoce.
Mica semo stati ‘nnamorati
a ‘n futuro destinati!
Anche se, io devo dire
che pe te è bello morire.
Ma si sa, quando nun va,
nun ce sta niente da fa !
Una cosa la facemmo,
l’amicizia promettemmo,
vera, solida , duratura
a memoria imperitura.
Mò però te ne sei ita
anche a video sei sparita,
ma perché, vorrei capire,
io rimango ad aspettare.
Ogni attimo spero che
tu ritorni qui da me,
a sentimme dire “Nì”
nun annare, sono qui !
Pe legge e tue poesie,
der tuo cuor grandi alchimie,
pe senticce dentro te
tutto l’amore che non c’è.
Vieni, torna, nun annà via,
senza te è me sto annoià.
Torna qui e litigamo
mica so un menagramo!
Sono er tuo amichetto
sol per questo….io t’aspetto.
ed il fato infastidito
a sentirsi dire che
s’è interposto tra me e te,
vojo dì a piena voce
che sta voce non ci nuoce.
Mica semo stati ‘nnamorati
a ‘n futuro destinati!
Anche se, io devo dire
che pe te è bello morire.
Ma si sa, quando nun va,
nun ce sta niente da fa !
Una cosa la facemmo,
l’amicizia promettemmo,
vera, solida , duratura
a memoria imperitura.
Mò però te ne sei ita
anche a video sei sparita,
ma perché, vorrei capire,
io rimango ad aspettare.
Ogni attimo spero che
tu ritorni qui da me,
a sentimme dire “Nì”
nun annare, sono qui !
Pe legge e tue poesie,
der tuo cuor grandi alchimie,
pe senticce dentro te
tutto l’amore che non c’è.
Vieni, torna, nun annà via,
senza te è me sto annoià.
Torna qui e litigamo
mica so un menagramo!
Sono er tuo amichetto
sol per questo….io t’aspetto.
Derubrico l' assenza di te,
fuliggine accartocciata di cuore scolorito,
cenere temporalesca d' amore infinito.
Derubrico l' assenza di te,
bocciolo trafugato di vite intrecciate,
radici tachicardiche di brine illuminate.
Derubrico l' assenza di te,
congiunzione d' uno scrigno d' anime,
preposizione d' un sentimento unanime.
fuliggine accartocciata di cuore scolorito,
cenere temporalesca d' amore infinito.
Derubrico l' assenza di te,
bocciolo trafugato di vite intrecciate,
radici tachicardiche di brine illuminate.
Derubrico l' assenza di te,
congiunzione d' uno scrigno d' anime,
preposizione d' un sentimento unanime.
Cos'è l'amore?
Un enigma,
un segreto,
una parola?
Sei l'uomo che vorrei
acconto a me.
Giorno e notte
in tutte le stagioni
in ogni luogo che andrei
in ogni parte del mondo che visiterei.
Vorrei avere solo te.
Per mano tenerti,
guardandoci negli occhi
dicendoci "mi manchi"....
Voi che state ascoltando
e leggendo le mie parole,
ditemi: "Cos'è l'amore?"
"Dov'è l'amore?".
Vi prego
ditemelo!
Sono scesa nei più profondi degli abissi,
e non ho trovato nessuna traccia d'esso.
Sono andata fino all'estremità della Terra
ma non lo trovai.
Mi arrampicai sul monte più alto
e urlai il suo nome
ma non c'era neanche lì.
Non mi arrendo.
So che un giorno lo troverò.
Lo sentirò sulla mia pelle....
Lo farò entrare nel mio cuore....
Respirerò il suo profumo....
io lo so.
_________________
N.B.: Questa poesia è stata scritta a quattro mani:
da me e dalla mia amica Bronislava.
_________________
Un enigma,
un segreto,
una parola?
Sei l'uomo che vorrei
acconto a me.
Giorno e notte
in tutte le stagioni
in ogni luogo che andrei
in ogni parte del mondo che visiterei.
Vorrei avere solo te.
Per mano tenerti,
guardandoci negli occhi
dicendoci "mi manchi"....
Voi che state ascoltando
e leggendo le mie parole,
ditemi: "Cos'è l'amore?"
"Dov'è l'amore?".
Vi prego
ditemelo!
Sono scesa nei più profondi degli abissi,
e non ho trovato nessuna traccia d'esso.
Sono andata fino all'estremità della Terra
ma non lo trovai.
Mi arrampicai sul monte più alto
e urlai il suo nome
ma non c'era neanche lì.
Non mi arrendo.
So che un giorno lo troverò.
Lo sentirò sulla mia pelle....
Lo farò entrare nel mio cuore....
Respirerò il suo profumo....
io lo so.
_________________
N.B.: Questa poesia è stata scritta a quattro mani:
da me e dalla mia amica Bronislava.
_________________










