Se dice che quanno stai a morì

rivedi a tua vita come un film

e nonostante a gravità der momento

dimostri di nun esse mai contento.

Ma pe pijatte armeno un po’ de tempo

t’ho vedi tanto ormai sei senza scampo !

Chi è quer frugoletto morto vivace

che move tutto e nun se da pace,

se er nonno deve scennere le scale

je organizza un degno funerale.

E quer giovanottino tutto pepe,

che sta a cercà per monno le sue pupe

e co li sordi da famija sua

a li divertimenti, sembra, metta prua ?

Quell’omo che fatica solo ar canto

de li denari facili altrettanto.

Che nun je frega da che parte vengono

purché er portafojo je riempiono.

E quer vecchietto arzillo ed indifeso

che su una carrozzella sta disteso,

con far astuto, quasi arrogante

me sembra stia toccando la badante !

Che dichi ? sbaji, quello nun so io,

sto pe annà di fronte ar mio Dio,

nun mentirei si me vojo sarvà,

cancella tutto che nun servirà.

Anzi, si ‘n attimo aspettar potrete

avevo appuntamento con un prete,

je devo di de cose assai importanti,

c’a mia memoria ha reso meno evidenti.

Però sti film so proprio imbarazzanti

meglio morì anonimi, accidenti !
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Profilo Autore: Bronson  

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Vidi quell' albero spoglio

abbracciato com'ero alla nebbia.

l'ocra di un cielo di foglie 

tingeva la terra e le pietre.




Segnai con le dita il contorno,

di cuore spezzato a metà

la gabbia, lo sterno, e il futuro,

lontano, nelle altre città.




Un guscio ormai nero e coriaceo

e non c'erano perle o monili

ma battiti sempre più stanchi,

con foto e sbiaditi sorrisi.




Poggiando i pensieri sui rami

credevo di farli asciugare,

ma loro leggeri, nel vento

restavano muti a osservare.




E tutto era chiaro,

lontano da tutto,

che se c'ero dentro sembrava più brutto,

ma il soffio gentile dell' aria del mondo,

baciava i miei gesti e dolciva il mio gusto.




E io li vi rimasi, con l' animo in festa,

poggiato al mattino e all'odore di legna, 

fino a quel Momento, fino a giù all' Essenza,

in cui ad occhi chiusi fui come la nebbia,

nell'ocra di un cielo di foglie per terra.
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Profilo Autore: gianluca  

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L’assenza di pensiero ubbidisce alla cecità

intenzioni incollate alle velleità del pugno

Vibra negazioni di verità murate vive il cuore

demolito sipario di vita all’applauso del dolore.

Si perde al tormento il vaneggio agonizzante

sul tetto del mondo trapuntato di violenze

ferite lacrimate in vetta nella loro candida danza

scavate in vena esposte alla pigrizia orfana.

Rinnega graffiti di memoria su pareti d’inconscio

l’evoluzione ridotta a pantomima chirurgica

farsa d’uomo alterata dal dissidio ai piedi del perdono

decapitato a salvare l’ombra del sepolcrale muro.

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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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All'alba della primavera 
non odo ancora alcun colore,
il dolore dipinge una rosa nera
e il rimpianto, profuma del tuo odore.




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Profilo Autore: Dea  

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Respiri i miei giorni

ed il mio cuore è grafite d' anatomia emozionale,

pelle stellata d' una consonanza di stagioni.


Respiri i miei giorni

ed il mio cuore lacrima d' amore

come lo scintillio silenzioso d' una lanterna

che metafore di brina nel deserto sprigiona.


Respiri i miei giorni

ed il mio cuore lacrima d' amore

come emorragica linfa d' un fiore appena reciso.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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“Specchio, specchio delle mie brame.
Chi è la più bella del reame?”
“La farfalla! ”, mi rispose e mi sorprese.




Ella è di certo bella.
Grandi ali lei non ha,
ma l’aria quando vola taglierà.




Con una tavolozza di colori la sua anima è stata dipinta.
Anima anche una parete un po’ stinta.
Un pittore di non vederla non può far certo finta!
Ma ispirato lui sarà
e un ritratto le farà.




È una macchia di colore nel giorno in cui piove,
si posa sopra un fiore
e ti mette già di buon umore.




Elegante nella sua fragilità.
È potente,
anche se sembra valere poco più di niente.




La “Monarca”,
5.000 chilometri
ha compiuto senza che alcuno l’addestri.




La Monarca,
con Noé è entrata nell’arca.
A ella la mappa le manca.
Da nord all’estremo sud migrerà
e da lì la sua vita rincominciar potrà.




La sabbia, scende, scende,
scorre veloce…. la clessidra pian pian si svuota….
Ma la sua bellezza le è rimasta ancora devota.
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Profilo Autore: Maddalena Clori  

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Ci sono paesi che meriterebbero
non un minuto, un millennio di silenzio.
E in questo millennio
per mille altri fatti
dovremmo seguire altri millenni tacendo.

Nel nostro tacere
la nostra testa sporgerebbe altrove,
su un maledetto oblio
di grida familiari.

Intanto danno ormai un nome
ai fiumi di sangue,
alle montagne di cadaveri,
ai vulcani di piombo.

E starei volentieri ad ascoltare tutto
in un silenzio grammaticale
mentre dilaga l'analfabetismo di pochi,
il nazionalismo da cortile,
il denaro senza odore.

Le poche, importanti parole rimaste
le chiuderei infine in cassaforte
nell'attesa di vederle rubare
dall'ultimo onesto della Storia.

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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LI CHIAMANO AGLI ALTARI
MISTERI DI VOCI SENTITE
DI GIORNO COME DI NOTTE
IPNOTIZZATI DA FARI IMMAGINARI
FOGHE DI FOLLA ARRABBIATA
PER QUEL VIVERE SENZA TRANQUILLITA'
NELLA POLVERE DEI SECOLI
TRAMANDO DI SANGUE
UNICO MOTIVO
PER DISTOGLIERE I PENSIERI
DALL'IMPORTANZA DI ALTRO
 
OFFRONO IL NIENTE AVUTO
IL SOLO CORPO RIMASTO
PER LA SPERANZA INCERTA
DI RITROVARSI MIGLIORI
INSIEME AI MOLTI
CHE LI HAN PRECEDUTI
SOLI IN QUELL'ESTREMO INFERNO
DIVERSO DA QUELLO
CHE A NOI HAN LASCIATO
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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In
questo
bouquet
avvizzito
da tante
illusioni
e pochi
gesti,
tu
non
puoi più
distinguerli
i miei
occhi
ciclopici
che seccano
per la fatica;
tu non puoi
più vederla
la mia seta
leggera,
la tela
che
si allunga fra
lo stigma rosso
dello zafferano
e la spiga viola
della lavanda.
Io che ti amo
la custodirò
nel chiuso
del fidato
bozzolo,
questa
tua
anima,
quest’ultima
goccia di rugiada
che chissà se basterà
per poter superare
la vasta e vuota
notte.
E
se
dopo
il buio
ritornerà
a schiarire,
come un ragno
cucirò altro amore
sulla tua pelle soffice,
e consegnerò al tuo corpo
quello spirito ramingo
che appena scappa,
già gli manca
casa.


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Profilo Autore: Charlie  

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Come le stagioni
avremo ombra e sprazzi di luce
noi che siamo un battito d' ali
 mosso dalle nuvole del cielo.

Nomadi  e mutevoli
orizzonti esplosi
di stelle  e fantasia .

Noi sussurrati dal vento
come conchiglie svuotate dal mare
immersi nell'inchiostro 
pettinato dal cuore.

Ammaliati
dalle solitudine delle foglie  
ameremo  gli arcobaleni di Aprile .

E come contadini 
a Settembre 
intrecceremo  versi seminati
in istanti 
da sfogliare e vivere .


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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aride le tue labbra
sulle mie
caldo il tuo palmo
che attraversa me
pioggia al balcone
profumo di viole
occhi negli occhi
ed io ignaro
ricamo parole mai dette
tra il tuo sorriso
e il piacere
ed intanto l'alba
ci riga la stanza
e tu di fretta
saluti e torni da lui
mentre 
lasci le tue cose qui
torni mentre te ne vai
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Profilo Autore: fgl  

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Desideri nascosti,
                                                              dal tempo soffocati,
                                                                  scuotono il pensiero.
                                                                  Sono cavalli scalpitanti
                                                                  che implorano immense vastita'.
                                                                  E le parole taciute,
                                                                   da tempo imbrigliate,
                                                                  si ridestano.
                                                                  Un tempo la flebile voce,
                                                                  ora non placa l'ardore,
                                                                  ed irrompe in un grido inatteso!
                                                                  Emozioni assopite,
                                                                  fluide riaffiorano,
                                                                  e con ineffabile dolcezza,
                                                                  inebriano il mio corpo
                                                                  che ora danza gioioso.
                                                                  Nella quiete notturna del gelido inverno,
                                                                  gioisco dell'Armonia;
                                                                  esulta il cuore
                                                                 per una rinnovata identita'.
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Profilo Autore: Annamaria Latini  

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La luce si spegne con un click.

Veloce il buio impone il suo timbro

che batte furioso nel muto contorno

del mio spirito, svegliandomi.

E’ notte.

Il mondo è così lontano e calmo,

le cornici sfumano lente

lasciano i colori liberi di vagare

nel caos del quadro

che ho come anima.

Quante idee mi sfiorano, istigate

da tinte di ogni flemma,

di getto e ispirazione,

create ad arte e subito apprezzate.

Ma basta un raggio

e già nessun riquadro è adatto.



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Profilo Autore: Tortei92  

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Fare l’amore, che se ne possa dire,

non è poi cosa semplice da fare.

Non basta l’accoppiata cuore-amore

per farlo nascere e poi continuare !



Bisogna ascoltar prima se stessi,

poi notare se farà progressi,

assicurarsi d’essere in sintonia

con l’altra e non andar più via.



Ci vuole pure la continuità

d’amare l’altro per l’eternità.

E chi non è a questo preparato,

vacilla, come fosse ubriacato.



L’amor non viene se non s’è capito questo

e muore anche se nel contesto,

buone intenzioni e un sacco di promesse

hanno speranza che non verran represse.



Non son deluso e manco renitente

di far l’amore non me ne importa niente.

Non amo i vincoli e la moralità

per far parte di questo gioco qua.



Mi piace anche, talvolta, di barare,

di fare credere che so anche amare,

ma innalzo un inno alla libertà

e amare anche con gran semplicità.



Sono un ometto grande e maturo

potrò io costruire il mio futuro ?

Però…per esaudire le mie voglie…

vi prego non dite niente a mia moglie !


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Profilo Autore: Bronson  

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Spazio, freddo nulla
Oscuro e infinito punteggiato
Da milioni di luci poste
 A caso come candele accese
In una muta preghiera 
È  l'universo,misterioso e arcano,
Il cui spirito e motore altro non può  essere
Se non l'amore

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Profilo Autore: Claudio Metalli  

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