Se dice che quanno stai a morì
rivedi a tua vita come un film
e nonostante a gravità der momento
dimostri di nun esse mai contento.
Ma pe pijatte armeno un po’ de tempo
t’ho vedi tanto ormai sei senza scampo !
Chi è quer frugoletto morto vivace
che move tutto e nun se da pace,
se er nonno deve scennere le scale
je organizza un degno funerale.
E quer giovanottino tutto pepe,
che sta a cercà per monno le sue pupe
e co li sordi da famija sua
a li divertimenti, sembra, metta prua ?
Quell’omo che fatica solo ar canto
de li denari facili altrettanto.
Che nun je frega da che parte vengono
purché er portafojo je riempiono.
E quer vecchietto arzillo ed indifeso
che su una carrozzella sta disteso,
con far astuto, quasi arrogante
me sembra stia toccando la badante !
Che dichi ? sbaji, quello nun so io,
sto pe annà di fronte ar mio Dio,
nun mentirei si me vojo sarvà,
cancella tutto che nun servirà.
Anzi, si ‘n attimo aspettar potrete
avevo appuntamento con un prete,
je devo di de cose assai importanti,
c’a mia memoria ha reso meno evidenti.
Però sti film so proprio imbarazzanti
meglio morì anonimi, accidenti !
rivedi a tua vita come un film
e nonostante a gravità der momento
dimostri di nun esse mai contento.
Ma pe pijatte armeno un po’ de tempo
t’ho vedi tanto ormai sei senza scampo !
Chi è quer frugoletto morto vivace
che move tutto e nun se da pace,
se er nonno deve scennere le scale
je organizza un degno funerale.
E quer giovanottino tutto pepe,
che sta a cercà per monno le sue pupe
e co li sordi da famija sua
a li divertimenti, sembra, metta prua ?
Quell’omo che fatica solo ar canto
de li denari facili altrettanto.
Che nun je frega da che parte vengono
purché er portafojo je riempiono.
E quer vecchietto arzillo ed indifeso
che su una carrozzella sta disteso,
con far astuto, quasi arrogante
me sembra stia toccando la badante !
Che dichi ? sbaji, quello nun so io,
sto pe annà di fronte ar mio Dio,
nun mentirei si me vojo sarvà,
cancella tutto che nun servirà.
Anzi, si ‘n attimo aspettar potrete
avevo appuntamento con un prete,
je devo di de cose assai importanti,
c’a mia memoria ha reso meno evidenti.
Però sti film so proprio imbarazzanti
meglio morì anonimi, accidenti !
6 commenti
Vidi quell' albero spoglio
abbracciato com'ero alla nebbia.
l'ocra di un cielo di foglie
tingeva la terra e le pietre.
Segnai con le dita il contorno,
di cuore spezzato a metà
la gabbia, lo sterno, e il futuro,
lontano, nelle altre città.
Un guscio ormai nero e coriaceo
e non c'erano perle o monili
ma battiti sempre più stanchi,
con foto e sbiaditi sorrisi.
Poggiando i pensieri sui rami
credevo di farli asciugare,
ma loro leggeri, nel vento
restavano muti a osservare.
E tutto era chiaro,
lontano da tutto,
che se c'ero dentro sembrava più brutto,
ma il soffio gentile dell' aria del mondo,
baciava i miei gesti e dolciva il mio gusto.
E io li vi rimasi, con l' animo in festa,
poggiato al mattino e all'odore di legna,
fino a quel Momento, fino a giù all' Essenza,
in cui ad occhi chiusi fui come la nebbia,
nell'ocra di un cielo di foglie per terra.
abbracciato com'ero alla nebbia.
l'ocra di un cielo di foglie
tingeva la terra e le pietre.
Segnai con le dita il contorno,
di cuore spezzato a metà
la gabbia, lo sterno, e il futuro,
lontano, nelle altre città.
Un guscio ormai nero e coriaceo
e non c'erano perle o monili
ma battiti sempre più stanchi,
con foto e sbiaditi sorrisi.
Poggiando i pensieri sui rami
credevo di farli asciugare,
ma loro leggeri, nel vento
restavano muti a osservare.
E tutto era chiaro,
lontano da tutto,
che se c'ero dentro sembrava più brutto,
ma il soffio gentile dell' aria del mondo,
baciava i miei gesti e dolciva il mio gusto.
E io li vi rimasi, con l' animo in festa,
poggiato al mattino e all'odore di legna,
fino a quel Momento, fino a giù all' Essenza,
in cui ad occhi chiusi fui come la nebbia,
nell'ocra di un cielo di foglie per terra.
L’assenza di pensiero ubbidisce alla cecità
intenzioni incollate alle velleità del pugno
Vibra negazioni di verità murate vive il cuore
demolito sipario di vita all’applauso del dolore.
Si perde al tormento il vaneggio agonizzante
sul tetto del mondo trapuntato di violenze
ferite lacrimate in vetta nella loro candida danza
scavate in vena esposte alla pigrizia orfana.
Rinnega graffiti di memoria su pareti d’inconscio
l’evoluzione ridotta a pantomima chirurgica
farsa d’uomo alterata dal dissidio ai piedi del perdono
decapitato a salvare l’ombra del sepolcrale muro.
Respiri i miei giorni
ed il mio cuore è grafite d' anatomia emozionale,
pelle stellata d' una consonanza di stagioni.
Respiri i miei giorni
ed il mio cuore lacrima d' amore
come lo scintillio silenzioso d' una lanterna
che metafore di brina nel deserto sprigiona.
Respiri i miei giorni
ed il mio cuore lacrima d' amore
come emorragica linfa d' un fiore appena reciso.
ed il mio cuore è grafite d' anatomia emozionale,
pelle stellata d' una consonanza di stagioni.
Respiri i miei giorni
ed il mio cuore lacrima d' amore
come lo scintillio silenzioso d' una lanterna
che metafore di brina nel deserto sprigiona.
Respiri i miei giorni
ed il mio cuore lacrima d' amore
come emorragica linfa d' un fiore appena reciso.
“Specchio, specchio delle mie brame.
Chi è la più bella del reame?”
“La farfalla! ”, mi rispose e mi sorprese.
Ella è di certo bella.
Grandi ali lei non ha,
ma l’aria quando vola taglierà.
Con una tavolozza di colori la sua anima è stata dipinta.
Anima anche una parete un po’ stinta.
Un pittore di non vederla non può far certo finta!
Ma ispirato lui sarà
e un ritratto le farà.
È una macchia di colore nel giorno in cui piove,
si posa sopra un fiore
e ti mette già di buon umore.
Elegante nella sua fragilità.
È potente,
anche se sembra valere poco più di niente.
La “Monarca”,
5.000 chilometri
ha compiuto senza che alcuno l’addestri.
La Monarca,
con Noé è entrata nell’arca.
A ella la mappa le manca.
Da nord all’estremo sud migrerà
e da lì la sua vita rincominciar potrà.
La sabbia, scende, scende,
scorre veloce…. la clessidra pian pian si svuota….
Ma la sua bellezza le è rimasta ancora devota.
Ci sono paesi che meriterebbero
non un minuto, un millennio di silenzio.
E in questo millennio
per mille altri fatti
dovremmo seguire altri millenni tacendo.
Nel nostro tacere
la nostra testa sporgerebbe altrove,
su un maledetto oblio
di grida familiari.
Intanto danno ormai un nome
ai fiumi di sangue,
alle montagne di cadaveri,
ai vulcani di piombo.
E starei volentieri ad ascoltare tutto
in un silenzio grammaticale
mentre dilaga l'analfabetismo di pochi,
il nazionalismo da cortile,
il denaro senza odore.
Le poche, importanti parole rimaste
le chiuderei infine in cassaforte
nell'attesa di vederle rubare
dall'ultimo onesto della Storia.
non un minuto, un millennio di silenzio.
E in questo millennio
per mille altri fatti
dovremmo seguire altri millenni tacendo.
Nel nostro tacere
la nostra testa sporgerebbe altrove,
su un maledetto oblio
di grida familiari.
Intanto danno ormai un nome
ai fiumi di sangue,
alle montagne di cadaveri,
ai vulcani di piombo.
E starei volentieri ad ascoltare tutto
in un silenzio grammaticale
mentre dilaga l'analfabetismo di pochi,
il nazionalismo da cortile,
il denaro senza odore.
Le poche, importanti parole rimaste
le chiuderei infine in cassaforte
nell'attesa di vederle rubare
dall'ultimo onesto della Storia.
LI CHIAMANO AGLI ALTARI
MISTERI DI VOCI SENTITE
DI GIORNO COME DI NOTTE
IPNOTIZZATI DA FARI IMMAGINARI
FOGHE DI FOLLA ARRABBIATA
PER QUEL VIVERE SENZA TRANQUILLITA'
NELLA POLVERE DEI SECOLI
TRAMANDO DI SANGUE
UNICO MOTIVO
PER DISTOGLIERE I PENSIERI
DALL'IMPORTANZA DI ALTRO
OFFRONO IL NIENTE AVUTO
IL SOLO CORPO RIMASTO
PER LA SPERANZA INCERTA
DI RITROVARSI MIGLIORI
INSIEME AI MOLTI
CHE LI HAN PRECEDUTI
SOLI IN QUELL'ESTREMO INFERNO
DIVERSO DA QUELLO
CHE A NOI HAN LASCIATO
MISTERI DI VOCI SENTITE
DI GIORNO COME DI NOTTE
IPNOTIZZATI DA FARI IMMAGINARI
FOGHE DI FOLLA ARRABBIATA
PER QUEL VIVERE SENZA TRANQUILLITA'
NELLA POLVERE DEI SECOLI
TRAMANDO DI SANGUE
UNICO MOTIVO
PER DISTOGLIERE I PENSIERI
DALL'IMPORTANZA DI ALTRO
OFFRONO IL NIENTE AVUTO
IL SOLO CORPO RIMASTO
PER LA SPERANZA INCERTA
DI RITROVARSI MIGLIORI
INSIEME AI MOLTI
CHE LI HAN PRECEDUTI
SOLI IN QUELL'ESTREMO INFERNO
DIVERSO DA QUELLO
CHE A NOI HAN LASCIATO
In
questo
bouquet
avvizzito
da tante
illusioni
e pochi
gesti,
tu
non
puoi più
distinguerli
i miei
occhi
ciclopici
che seccano
per la fatica;
tu non puoi
più vederla
la mia seta
leggera,
la tela
che
si allunga fra
lo stigma rosso
dello zafferano
e la spiga viola
della lavanda.
Io che ti amo
la custodirò
nel chiuso
del fidato
bozzolo,
questa
tua
anima,
quest’ultima
goccia di rugiada
che chissà se basterà
per poter superare
la vasta e vuota
notte.
E
se
dopo
il buio
ritornerà
a schiarire,
come un ragno
cucirò altro amore
sulla tua pelle soffice,
e consegnerò al tuo corpo
quello spirito ramingo
che appena scappa,
già gli manca
casa.
Come le stagioni
avremo ombra e sprazzi di luce
noi che siamo un battito d' ali
mosso dalle nuvole del cielo.
mosso dalle nuvole del cielo.
Nomadi e mutevoli
orizzonti esplosi
di stelle e fantasia .
Noi sussurrati dal vento
come conchiglie svuotate dal mare
immersi nell'inchiostro
pettinato dal cuore.
Ammaliati
dalle solitudine delle foglie
ameremo gli arcobaleni di Aprile .
E come contadini
a Settembre
intrecceremo versi seminati
in istanti da sfogliare e vivere .

aride le tue labbra
sulle mie
caldo il tuo palmo
che attraversa me
pioggia al balcone
profumo di viole
occhi negli occhi
ed io ignaro
ricamo parole mai dette
tra il tuo sorriso
e il piacere
ed intanto l'alba
ci riga la stanza
e tu di fretta
saluti e torni da lui
mentre
lasci le tue cose qui
torni mentre te ne vai
sulle mie
caldo il tuo palmo
che attraversa me
pioggia al balcone
profumo di viole
occhi negli occhi
ed io ignaro
ricamo parole mai dette
tra il tuo sorriso
e il piacere
ed intanto l'alba
ci riga la stanza
e tu di fretta
saluti e torni da lui
mentre
lasci le tue cose qui
torni mentre te ne vai
Desideri nascosti,
Sono cavalli scalpitanti
che implorano immense vastita'.
E le parole taciute,
da tempo imbrigliate,
si ridestano.
Un tempo la flebile voce,
ora non placa l'ardore,
ed irrompe in un grido inatteso!
Emozioni assopite,
fluide riaffiorano,
e con ineffabile dolcezza,
inebriano il mio corpo
che ora danza gioioso.
Nella quiete notturna del gelido inverno,
gioisco dell'Armonia;
esulta il cuore
per una rinnovata identita'.
dal tempo soffocati,
scuotono il pensiero.Sono cavalli scalpitanti
che implorano immense vastita'.
E le parole taciute,
da tempo imbrigliate,
si ridestano.
Un tempo la flebile voce,
ora non placa l'ardore,
ed irrompe in un grido inatteso!
Emozioni assopite,
fluide riaffiorano,
e con ineffabile dolcezza,
inebriano il mio corpo
che ora danza gioioso.
Nella quiete notturna del gelido inverno,
gioisco dell'Armonia;
esulta il cuore
per una rinnovata identita'.
La luce si spegne con un click.
Veloce il buio impone il suo timbro
che batte furioso nel muto contorno
del mio spirito, svegliandomi.
E’ notte.
Il mondo è così lontano e calmo,
le cornici sfumano lente
lasciano i colori liberi di vagare
nel caos del quadro
che ho come anima.
Quante idee mi sfiorano, istigate
da tinte di ogni flemma,
di getto e ispirazione,
create ad arte e subito apprezzate.
Ma basta un raggio
e già nessun riquadro è adatto.
Veloce il buio impone il suo timbro
che batte furioso nel muto contorno
del mio spirito, svegliandomi.
E’ notte.
Il mondo è così lontano e calmo,
le cornici sfumano lente
lasciano i colori liberi di vagare
nel caos del quadro
che ho come anima.
Quante idee mi sfiorano, istigate
da tinte di ogni flemma,
di getto e ispirazione,
create ad arte e subito apprezzate.
Ma basta un raggio
e già nessun riquadro è adatto.
Fare l’amore, che se ne possa dire,
non è poi cosa semplice da fare.
Non basta l’accoppiata cuore-amore
per farlo nascere e poi continuare !
Bisogna ascoltar prima se stessi,
poi notare se farà progressi,
assicurarsi d’essere in sintonia
con l’altra e non andar più via.
Ci vuole pure la continuità
d’amare l’altro per l’eternità.
E chi non è a questo preparato,
vacilla, come fosse ubriacato.
L’amor non viene se non s’è capito questo
e muore anche se nel contesto,
buone intenzioni e un sacco di promesse
hanno speranza che non verran represse.
Non son deluso e manco renitente
di far l’amore non me ne importa niente.
Non amo i vincoli e la moralità
per far parte di questo gioco qua.
Mi piace anche, talvolta, di barare,
di fare credere che so anche amare,
ma innalzo un inno alla libertà
e amare anche con gran semplicità.
Sono un ometto grande e maturo
potrò io costruire il mio futuro ?
Però…per esaudire le mie voglie…
vi prego non dite niente a mia moglie !
non è poi cosa semplice da fare.
Non basta l’accoppiata cuore-amore
per farlo nascere e poi continuare !
Bisogna ascoltar prima se stessi,
poi notare se farà progressi,
assicurarsi d’essere in sintonia
con l’altra e non andar più via.
Ci vuole pure la continuità
d’amare l’altro per l’eternità.
E chi non è a questo preparato,
vacilla, come fosse ubriacato.
L’amor non viene se non s’è capito questo
e muore anche se nel contesto,
buone intenzioni e un sacco di promesse
hanno speranza che non verran represse.
Non son deluso e manco renitente
di far l’amore non me ne importa niente.
Non amo i vincoli e la moralità
per far parte di questo gioco qua.
Mi piace anche, talvolta, di barare,
di fare credere che so anche amare,
ma innalzo un inno alla libertà
e amare anche con gran semplicità.
Sono un ometto grande e maturo
potrò io costruire il mio futuro ?
Però…per esaudire le mie voglie…
vi prego non dite niente a mia moglie !












